Scuola in Ospedale

Presso il Servizio Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Azienda Ospedaliera SS. Carlo e Paolo di Milano è attiva dall’a.s. 2019/2020 una sezione ospedaliera, gestita dall’IIS Falcone-Righi, cui accedono studenti e studentesse impossibilitati a frequentare le loro scuole di appartenenza.

La Scuola in Ospedale si configura come un’offerta formativa decisamente peculiare, per destinatari (alunni ospedalizzati) e modalità di erogazione.

Nata da un’esperienza episodica sulla base della disponibilità e volontà di singoli operatori e istituzioni, nel tempo è diventata una struttura con una sua precisa identità, facilmente riconoscibile e realmente integrata. Oggi è diffusa in tutti gli ordini e gradi di scuola e nei principali ospedali e reparti pediatrici del territorio nazionale.

Tale intervento è volto ad assicurare agli alunni ricoverati pari opportunità, mettendoli in condizione, ove possibile, di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze al fine di facilitare il loro reinserimento nei contesti di provenienza e di prevenire eventuali situazioni di dispersione scolastica.

I docenti della sezione ospedaliera hanno il compito di:

  1. svolgere attività didattica, chi in modo continuativo, chi saltuariamente, a seconda delle esigenze e delle richieste;
  2. tenere rapporti di collaborazione con il personale sanitario rispettandone le decisioni e le indicazioni;
  3. consultare periodicamente i docenti del consiglio di classe della scuola di appartenenza del degente ai fini di una programmazione condivisa e della valutazione finale.

I docenti in alcuni casi instaurano con l'allievo lungo-degente un rapporto individualizzato, in altri casi lavorano in piccoli gruppi costituiti da ragazzi più o meno della stessa età, provenienti però da scuole di tipologie e di indirizzi di studio diversi, svolgendo prevalentemente una funzione di supporto nel recupero di conoscenze e abilità.

La finalità è quella di creare un collegamento fra l’ambiente ospedaliero e la realtà esterna, riducendo in tal modo l’isolamento dei pazienti e fornendo loro un aiuto in una difficile situazione di sofferenza sia psicologica che fisica.

L’acquisizione e il recupero dei contenuti disciplinari, proposti attraverso percorsi condivisi, diventano quindi strumento flessibile per stimolare il dialogo e il confronto con i ragazzi degenti e per aiutarli nel percorso di recupero della serenità emotiva. Sembra assodato infatti che i risultati scolastici conseguiti giochino un ruolo fondamentale nel rafforzamento dell’autostima, con ricaduta positiva anche sull’efficacia delle cure e quindi sulla salute stessa.