di Gaia Formisano e Arianna Maria Azzone 16 gennaio 2025
La mattina del 16 gennaio è avvenuto un tragico incidente nei pressi delle isole Canarie per cui un barcone è naufragato, portando via con sé anche la vita di 50 persone. A dare questa notizia è stata la portavoce di ONG, Helena Maleno Garzòn, con un post su X che ha anche affermato che 44 delle vittime erano di origine pachistana; i sopravvissuti sono solo 36. Il naufragio è stato preceduto da 13 giorni di sofferenze dovute al ritardo dei soccorsi. L’imbarcazione partiva da Nouakchott, capitale della Mauritania, per arrivare in Europa, ma purtroppo non aveva tutti i requisiti per affrontare questo viaggio. Hernandez Zapata, assessore per la transizione ecologica del governo delle Canarie, ha affermato che si prenderanno provvedimenti per non far accadere più cose simili. Grazie alle interviste e alle conferenze sostenute da diversi politici possiamo comprendere la gravità dell’accaduto. Queste le parole del presidente regionale Ferdinando Clavijo :«Non possiamo essere semplici testimoni. Lo stato e l’Europa devono agire. L’Atlantico non può continuare ad essere un cimitero. Non possono continuare a voltare le spalle a questo dramma umanitario». Purtroppo non è la prima volta che su un barcone non in regola avvengono incidenti di questo genere. Lo scorso anno alle Canarie sono giunte quasi cinquantamila persone e circa diecimila sono morte provandoci. Nel 2023 ci sono stati duemilacinquecento morti per naufragio il che lo rende l’anno con più vittime di questo tipo.
Fonti
Rai news
Ansa.it
Il Manifesto