di Alessandro Ignazio Passiatore e Carlotta Guarino 27 febbraio 2025
Le “terre rare" sono giacimenti di 17 minerali indispensabili per la produzione bellica e tecnologico-informatica, coinvolti nelle questioni internazionali tra USA e Ucraina. Tra queste risorse troviamo: manganese, titanio e grafite. Il valore delle terre è pari a 500 miliardi di dollari. I presidenti Trump e Zelensky sembrano aver trovato un punto alla questione incontrandosi domani 28 febbraio 2025 a Washington per la firma finale.
Ma cosa spinge gli Stati Uniti a volere le “terre rare"?
Sicuramente il mercato globale dietro di esse spinge Trump a volerle fortemente per accaparrarsi il monopolio sull'economia mondiale superando la Cina, prima in materia.
Ovviamente anche la Russia si è inserita nella questione proponendo al presidente statunitense una spartizione delle terre rare da lui tanto ambite, vedendoci un ampio potenziale.
Per adesso le ripercussioni sulla dinamica della guerra sono incerte. Si può pensare ad un cessare del fuoco o a un accordo economico-politico.
Gli stati coinvolti attendono gli esiti delle trattative, chissà come si concluderà.
Fonti:
Skytg24
Rainews.it