il Corriere dei Centopassi

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La redazione

La striscia

di Mirko Buccoliero (Ia A)

Corsa campestre

Ciao, mi chiamo Re Massimiliano e oggi vi racconto che cos’è la corsa campestre e come si svolge.

La cosa campestre è una gara di resistenza, e voi vi chiederete: «Ma la resistenza che cos’è?». La resistenza è una gara dove non fai uno scatto di 100 metri, ma corri con il tuo ritmo e percorri tratti abbastanza lunghi.

Ogni anno tutti gli studenti della valle di Susa si allenano duramente per competere alla corsa campestre che si tiene in autunno. La prima gara si fa in un percorso stabilito dal proprio istituto e riservato solo ai ragazzi che vi appartengono. Le classi del primo anno affrontano la loro prima gara scolastica percorrendo una somma di circa 800/810 metri, mentre le classi del secondo ed del terzo anno devono fare un percorso di circa 970m/1,10 km. Al concludersi di questa giornata fantastica vengono quindi premiati i primi 12 di ogni categoria fino ad arrivare ai primi tre, che ricevono le medaglie di bronzo, argento e infine d’oro. Questi stessi primi dodici premiati di ogni categoria dopo un mese e mezzo devono correre la seconda gara.

La seconda fase di gara non si corre solo tra i compagni di scuola e di classe: partecipano infatti anche altre scuole, e si gareggia in un nuovo percorso. Cambiano anche le regole per qualificarsi per la terza gara: ogni scuola deve totalizzare il più basso tempo possibile, dato dalla somma dei tempi dei suoi atleti. Alla fine della gara dunque, oltre alle premiazioni dei primi assoluti, viene premiata anche la scuola più “veloce” con una coppa.

L’ultima gara, la terza, vede le migliori squadre di tutta la valle di Susa scontrarsi per eleggere la scuola migliore dell’anno in corso, e il percorso è più lungo e più difficile. Devo dire che è sempre bello partecipare a ogni fase della gara.


Massimiliano Re (2a A)

TORINO!

Le classi prime in gita

Giovedì 22 febbraio le classi prime sono andate in gita al museo “A come Ambiente” e al Palazzo Reale di Torino.

Al museo “A come ambiente” ci hanno spiegato la gravità dell’inquinamento, che negli ultimi decenni ha raggiunto livelli molto alti. Ad esempio nell’Oceano Pacifico ci sono 5 isole di plastica: la più grande si trova tra le Hawaii e il Giappone ed è estesa quanto l’Australia. Molti rifiuti sono composti da microplastiche differenti che in base al loro tipo di composizione possono galleggiare o sprofondare.

Abbiamo anche imparato che ci sono diversi metodi per ridurre l’inquinamento, come fare la raccolta differenziata, riutilizzare gli oggetti e ridurre gli sprechi.

Nel pomeriggio non siamo potuti andare a visitare il quadrilatero torinese perché pioveva, quindi siamo andati a vedere dall’esterno il Palazzo Carignano, primo parlamento d’Italia, e il Teatro Regio. In seguito siamo andati a visitare il Palazzo Reale e l’Armeria Reale, due importanti musei che ben rappresentano la grandezza di Torino, capitale prima del Ducato di Savoia e poi dell’Italia. Infine siamo tornati a scuola.

Lorenzo Merini (1aA)

ROBOT E MUSICISTI AL CENTOPASSI

Open day

Nella giornata del 12 dicembre 2017 è stato organizzato, per le scuole primarie, un Open Day della scuola secondaria di Sant’Antonino di Susa, i Centopassi.

All’interno di ogni aula c’erano dei ragazzi che si sono gentilmente offerti di rimanere a scuola per presentare una parte dei progetti che si sarebbero potuti intraprendere durante il corso dei tre anni. Ogni ragazzo aveva, ovviamente, un compito ben preciso: c’era chi faceva l’accompagnatore dei gruppi in giro nelle varie aule, chi si occupava del laboratorio di robotica, chi presentava l’indirizzo musicale, chi illustrava i disegni e i lavori di arte e chi parlava delle attività di inglese e italiano.

Alcuni ragazzi della classe 1B, erano impegnati nel laboratorio di robotica e parlavano degli “scribbler”, robot programmabili che possono fare dei disegni geometrici stupendi. Il loro compito era quello di spiegare che cos’era lo scribbler e come funzionava. Alcuni di loro si sono sentiti tesi e un po' preoccupati pensando di dover parlare davanti a tante persone.

Quando sono arrivati i primi gruppi e hanno iniziato a parlare non è sembrato poi così complicato, in fondo. Grazie al supporto e alle rassicurazioni dei compagni che facevano gli accompagnatori i ragazzi si sono tranquillizzati e sono riusciti a spiegare bene a tutti i gruppi la “magia” degli scribbler.

I ragazzi si sono divertiti molto e, anche se all’inizio c'era un po’ di ansia, è stata una bella esperienza che si spera di ripetere anche durante i prossimi anni.

La classe 3°A, insieme agli insegnati di strumento, ha presentato ai cinque gruppi di visitatori in che cosa consiste l’indirizzo musicale, ossia un corso dove si ha la possibilità di imparare a suonare uno strumento musicale a scelta tra violoncello, chitarra, flauto traverso e saxofono.

La classe è rimasta nel salone della scuola dalle ore 17:30 alle ore 19. Insieme alla presentazione di quello che è l’indirizzo musicale, la classe ha suonato i tre seguenti brani: I Cento Passi, A Whiter Shade of Pale, The House of Rising Sun.

Finite le lezioni, la classe è scesa in salone per prepararsi ad accogliere i gruppi di genitori dei bambini interessati all’indirizzo.

All’ inizio di ogni presemtazione, i professori di strumento Cristiano Messa (docente di sax), Fabrice De Donatis (docente di violoncello), Giuseppe De Santis (docente di flauto) e Andrea Lanza (docente di chitarra), elencavano le attività e le lezioni che comprende l’indirizzo musicale.

La classe era molto tranquilla, soprattutto dopo tutte le prove fatte, e l’esperienza è piaciuta a tutti.

Francesco Alpe (1aB) e Alice Pino (3aA)

THEATRINO DI INGLESE

Divertimento alla scuola media!

Per imparare l'inglese meglio e in un modo molto divertente, il 6/02/18 sono venuti presso la scuola media di Sant'Antonino quattro persone di madrelingua inglese che hanno preparato un teatrino parlando nella loro lingua.

Lo spettacolo si è svolto nella palestra della scuola, e si è sviluppato così: gli attori si sono presentati con un ballo molto simpatico, poi hanno imitato un calciatore famoso inscenando un’intervista con un dirigente di una famosa società sportiva inglese. In un secondo sketch hanno invece ricostruito le attività che si possono fare in un campeggio, come per esempio lo yoga, il ballo ecc., anche questo in modo molto divertente. Infine gli attori ci hanno salutato con una canzone e un ballo, durante i quali molti alunni e alcuni professori hanno ballato.

Tutto questo è avvenuto con la collaborazione di noi alunni in quanto, durante lo spettacolo, gli attori hanno chiesto la collaborazione di alcuni volontari per mettere in scena delle situazioni divertenti.

Usciti dalla palestra siamo tornati in classe, dove poco dopo ci ha raggiunti uno degli attori che avevano poco prima recitato nel teatrino: ci siamo presentati, e mentre dicevamo il nostro nome dovevamo fare un gesto, come una giravolta o un salto. Successivamente siamo stati divisi in gruppi per svolgere un’attività nella quale ogni gruppo doveva imitare, mimare, con il proprio corpo degli oggetti comuni, come ad esempio un arredo di casa o della scuola, oppure un albero o un prato.

Insomma... È stata un’esperienza molto molto divertente, sicuramente da ripetere nei prossimi anni.

Chiara Votta e Enrico Gaido (1a A)

RIFIUTA DI PRODURRE RIFIUTI!

Ripuliamo i Centopassi con la raccolta differenziata.

Ciao sono Marta, e oggi vi racconterò come si fa la raccolta differenziata nella nostra scuola.

Beh… partiamo dal principio!

All’inizio dell’anno scolastico ogni classe sceglie due rappresentanti che tutte le settimane devono eseguire un compito specifico, cioè prendere i bidoni della carta e della plastica e il contenitore dei tappi e portarli sotto al professore incaricato di supervisionare la raccolta di tutta la scuola (quest’anno tocca al prof. Martinacci).

Dopo di che due alunni delle classi prime controllano che ogni classe abbia fatto bene la differenziazione, cioè che abbia diviso tutto bene nei corretti bidoni dell’immondizia. Ogni classe riceverà quindi un voto in base a come ha suddiviso i rifiuti, e che può essere: 0 = se la classe ha mischiato tra loro carta e plastica; 5 = se è sfuggito qualcosa; 10 = se hanno fatto perfettamente la suddivisione di carta e plastica. Dopo di che si pesano i bidoni e i tappi, e si scrive il risultato su un foglio apposito, poi i rappresentanti vanno in cortile a svuotare nei bidoni più grandi l’immondizia.

Ci sono due periodi di gara, il primo parte dall’inizio della scuola e arriva fino a metà febbraio, e il secondo da lì in poi.

Il premio viene assegnato a chi porta il maggior numero di tappi e a chi tiene la classe più pulita. A questo punto vi starete chiedendo: “Ma come si fa a sapere qual è la classe che tiene più pulita l’aula?”.

Ogni giorno i collaboratori scolastici (i bidelli) si dividono i compiti e ognuno va in una classe per pulirla; alla fine assegnano un voto in base a come l’abbiamo lasciata all’uscita, e anche qui i voti sono: 0, se l’abbiamo lasciata che “non si può vedere” (!); 5, se potevamo fare meglio; 10 = se è perfetta.

La prima fase della gara è stata vinta dalla classe IIa D per quanto riguarda la pulizia dell’aula, e dalla Ia B per la quantità di tappi.

Marta Rege Turo (IIa A)


Striscia di Mirko Buccoliero (Ia A)

I campioni assoluti di raccolta (2aD) con prof.ssa Gadoni e il prof. Martinacci

I campioni di pulizia (2aD)

I campioni di tappi (1aB)

LA SCUOLA VEDE LA VITA CON OCCHI DIVERSI

Incontro con Stefano Gori, atleta ipovedente

In occasione delle vicine Paralimpiadi, la professoressa Ruta, docente di educazione fisica, ha organizzato un incontro con il signore Stefano Gori, atleta ipovedente.

L'incontro si è svolto il 12 dicembre 2017 nella palestra scolastica. Tutta la scuola ha partecipato anche se non tutte le classi erano contemporaneamente presenti, e ognuno di questi incontri ha avuto una durata di circa un'ora.

L’atleta, nonostante le difficoltà a “trovare” la direzione delle nostre parole e domande che gli giungevano all’orecchio, ha partecipato all’incontro con molto entusiasmo.

Prima di perdere la vista, Gori era una promessa del mondo del calcio. Poche settimane prima dell’incidente era stato “acquistato” da una squadra locale che giocava in Serie B. Una volta rimasto segnato dall’incidente, ha iniziato a porsi tante domande: non poteva credere che per colpa di un incidente non sarebbe riuscito a realizzare il suo sogno di quando era bambino.

Piano piano e con il tempo, accettò la dura realtà e riprese a fare ciò per cui era portato: lo sport. Incominciò esercitandosi fin da subito nell’atletica leggera, praticando principalmente lo scatto, la corsa di resistenza e il salto in lungo. Ottenne da subito risultati ottimi in molte gare, vincendo anche molte medaglie, alcune di queste persino d’oro. Con il passare del tempo la tristezza che aveva provato per tanto tempo non si fece più sentire.

Raggiunta un’età in cui non era più facile correre velocemente, Gori decise di dedicarsi alla scherma. Durante il nostro incontro l’atleta ci ha anche mostrato un video di circa 20 minuti che spiegava come, per un atleta non vedente, fosse “facile” tirare di scherma. Sul pavimento veniva posizionata una lastra di ferro che aiutava l’atleta a capire la direzione in cui muoversi. Per capire dove si trovava l’avversario, prima di ogni partita, ci si scambiava un tocco con le punte della spada.

Per chiudere l'incontro l'atleta ci ha raccontato una sua storia personale divertente: un giorno, senza farlo apposta, si era infilato due calzini di colori differenti. Una volta uscito di casa, un uomo lo fermò e gli fece notare il suo errore. Gori rispose ridendo: "Stavo aspettando che qualcuno se ne accorgesse e volevo vedere chi avesse avuto il coraggio di dirmelo!"

Finite le domande Gori ci ha salutati.

Grazie a questo incontro abbiamo capito che se si vuole si può raggiungere qualsiasi traguardo e che molte volte le persone che hanno delle difficoltà sono molto più motivate di tutte quelle che non ne hanno.

Alessia Laggiard e Rachele Tarozzo (3aA)

Stefano Gori, l'atleta