La Dirigente Monica Massari, al centro, con due docenti francesi in visita alla nostra scuola.
La Dirigente Monica Massari, al centro, con due docenti francesi in visita alla nostra scuola.
Cinque anni di cambiamenti
La redattrice Nausica Salvo intervista la nostra Dirigente, professoressa Monica Massari.
Sono passati quasi 5 anni, come giudica la sua esperienza qui finora?
È stata un'esperienza molto ricca, molto intensa da cui ho imparato moltissime cose.
Sono i primi 5 anni di questo mio nuovo mestiere, e quindi penso di averci messo molto impegno, molto entusiasmo.
La scuola mi ha accolto bene, tutte le su componenti della scuola sono state collaborative con me. È bello incontrare i ragazzi e i loro genitori; ovviamente conosco tutti i docenti e il personale, e devo dire che questa scuola per me è diventata come una seconda casa, quindi sono contenta di aver scelto di lavorare in questo istituto.
Quali sono i cambiamenti più significativi che sono avvenuti nei plessi del nostro istituto da quando lei ha preso l’incarico?
La scuola è un luogo che cambia lentamente: se dovessimo paragonarla ad un animale, sicuramente diremmo che può assomigliare ad un elefante; cioè un animale che ha un corpo mastodontico e dei movimenti tendenzialmente lenti; però la scuola può cambiare.
A questo punto interviene una docente francese, ospite della nostra scuola, presente all’intervista:
- Anche l’ex-ministro dell’istruzione pubblica in Francia ha fatto lo stesso paragone!
Dopo questo intervento la Dirigente ha continuato parlando di cambiamenti :
In questi cinque anni, se devo fare una scelta dei cambiamenti più grandi, andrei a scegliere tre aspetti rilevanti ed importanti, non in ordine di priorità, e sono :
Il primo è l'apertura all’ Europa: infatti, attraverso gli stage linguistici e i progetti Erasmus, negli ultimi cinque anni questa scuola ha mandato molti docenti e molti alunni ad esplorare altri sistemi scolastici in giro per il nostro continente. In questo modo, hanno potuto approfondire l’inglese, e questo è sicuramente un cambiamento importante che verrà mantenuto nel tempo.
Il secondo è l’enorme lavoro fatto sugli ambienti: abbiamo trasformato decine di ambienti nei nostri plessi, cercando sempre di fare in modo che quello che si faceva per un plesso, venisse fatto anche per gli altri, perché, l’altra idea forte è che, pur essendo un istituto molto diffuso, dobbiamo lavorare in modo omogeneo.
Ad esempio abbiamo costruito tre biblioteche "bibloh", una per ognuno dei comuni importanti (Pianello, Agazzano e Nibbiano ) e abbiamo dato un'aula di musica a tutte le scuole secondarie.
Questo perché non c’è una sostanziale differenza tra andare a scuola in un plesso o in un altro, perché la mia idea è che non importa dove tu sia collocato: l’istituto è unico e tu devi avere la stessa offerta formativa
Il terzo sono i progetti che sviluppano le “life skills", cioè le competenze di cittadinanza; esse sono sviluppate su un piano triennale da ragazzi dai 3 ai 14 anni che vivono un'esperienza fondamentale: la scuola come officina che è una parola della nostra vision.
Questi sono stati i cambiamenti più importanti, ma abbiamo anche introdotto le aule disciplinari, che hanno coinvolto tutte le classi secondarie; ma è stato un cambiamento su cui dobbiamo ancora lavorare...
Ci sono nuove iniziative già in progetto per il futuro di questa scuola ?
Ogni anno cerchiamo di mantenere i progetti che funzionano, ovviamente dipende anche dai finanziamenti che si ottengono, quindi noi partecipiamo a diversi bandi per averli. Per esempio la scuola sta ora partecipando ad un grosso bando dedicato a cinema e didattica: non sappiamo se saremo vincitori, ma se avremo fondi, il prossimo anno, tutte le classi della scuola secondaria avranno un laboratorio di costruzione di un piccolo prodotto cinematografico; esploreranno la storia del cinema e le tecniche di realizzazione di cortometraggi. Questo non lo posso dare come certo perché i risultati del bando ancora non ci sono, ma, se il progetto andrà in porto, per la prima volta avremo un ampliamento sul cinema. Intanto quest’anno abbiamo introdotto i laboratori teatrali pomeridiani che erano richiesti da tempo sia dai ragazzi che dai genitori.
Novità… quest’anno abbiamo lanciato la prima edizione di un concorso di scrittura, vediamo che successo avrà e se sarà un'iniziativa che piace. L'obiettivo è quello di valorizzare il lavoro dei ragazzi, perché un’altra cosa molto importante è fare emergere i diversi talenti degli alunni che ci sono qui, essendo consapevoli che non tutti hanno le stesse passioni, quindi occorre offrire percorsi variegati per dare a tutti la possibilità di trovare qualcosa in cui si è bravi.
Mi piacerebbe anche continuare a lavorare sull’idea dei rappresentanti di classe e magari provare con un’ assemblea di istituto o quantomeno di tutta la scuola secondaria.
Ci sono poi altri due progetti che si svolgeranno sicuramente il prossimo anno: uno si chiama “Viaggi della memoria”, e per noi significherà portare le future classi terze in un viaggio di due giorni, per riscoprire, a 8O anni di distanza, i luoghi dove ci sono state stragi nazifasciste. Noi andremo a Marzabotto e a Sant’Anna di Stazzema che sono due luoghi che, storicamente, sono stati segnati da eventi trerribili. Sarà un viaggio sull'Appennino in memoria di questi eventi e per conoscerli meglio. Alla fine ci sarà un evento di restituzione agli altri di quello che si è visto e imparato; quindi non sarà solo un viaggio di istruzione, ma anche un viaggio il cui insegnamento sarà restituito anche alle classi che non partecipano.
L’altro bando finanziato è dedicato al contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Ci saranno dei momenti pubblici, per i genitori, i docenti e gli alunni.
Inoltre, grazie alla realizzazione del PNRR che porta alle scuole molti fondi, il prossimo anno saranno sviluppate le competenze STEM e lo studio della lingua inglese per gli alunni; inoltre ci saranno anche iniziative di formazione in tal senso anche per i docenti.
Dopo la risposta all'ultima domanda, la sottoscritta, redattrice Nausica Salvo, è tornata alla sua vita di alunna, ma non prima di aver ringraziato la Dirigente Monica Massari per il tempo gentilmente dedicatole (ndr).