La scuola primaria di Trevozzo presenta… 


Il calendario: tra storia, tradizione e solidarietà 


“Un popolo che non ha la conoscenza del proprio passato, della propria origine e della propria cultura è come un albero senza radici”. — Marcus Garvey 


Quest’anno il nostro calendario ha ricostruito la storia di Trevozzo attraverso fonti orali, iconografiche e scritte.

In questo percorso è stato fondamentale l’aiuto dell'Associazione "I Sigülô ad Tàrvós” e dei nonni Camillo e Vittorina.

I Sigülô,  i signori Angelo Braga ,Angelo Bugoni , Emilio Rocca e Chiara Bugoni( la Presidente dell’Associazione), ci hanno guidati alla scoperta del cuore di Trevozzo ( la Strä Veccia,al Furnäzò,al Tinar, al Canton ad la Paola): è stato veramente interessante osservare con gli occhi di un tempo questi quartieri.

Con loro abbiamo conosciuto la storia di Trevozzo e compreso la sua evoluzione . 

Invece, Camillo e Vittorina, con i loro  ricordi preziosi e con vari aneddoti e  curiosità,ci hanno raccontato la storia di alcuni personaggi “tipici, caratteristici” del paese. 

Molto stimolante è stato anche  scoprire il nostro dialetto e tradurre le didascalie del calendario. In questa attività è stato fondamentale il vocabolario di Guido Tammi che traduce le parole dal dialetto piacentino all’italiano. Questo dizionario era del signor Giuseppe Achilli e ci è stato donato dal nipote, Alberto  Ghiadoni.

Alla fine del progetto abbiamo prodotto un bellissimo calendario 2024 che abbiamo stampato, grazie al contributo offerto da un genitore e dall’Associazione ““I Sigülô ad Tàrvós”, e  venduto il 17 dicembre in occasione dei Mercatini di Natale organizzati in Piazza a Trevozzo dal Comune di Alta Val Tidone. 

Il ricavato di 800 euro è stato donato alla Casa del Fanciullo di Padre Gherardo di Piacenza. Anche quest’anno, oltre ad aver scoperto la storia, le tradizioni e il dialetto di Trevozzo abbiamo fatto “del bene” a chi ha meno di noi. 

Questo per noi è importante : donare a chi ne ha bisogno.

Ora vi raccontiamo in breve il nostro “capolavoro”

E’ bello imparare divertendosi

                                                IL NOSTRO CALENDARIO RACCONTA …



Alla ricerca delle “radici”: la nostra storia... il nostro paese...

le nostre tradizioni... il nostro dialetto.

GENNAIO: piantina di Trevozzo e dei suoi quartieri.

FEBBRAIO: la Strada Vecchia (la Strä Veccia) - il cuore

del paese.

MARZO: la Strada Nuova (la Strä Növa) e il tram.

APRILE: il Fornacione (al Furnäzò) e il Castello (al Ca-

stell).

MAGGIO: altri quartieri (la Provvidenza, il Tinaro, la

Gualdora e le Botteghe (la Pruvvideinza, al Tinär, la Gua-

düra, al Buttig).

GIUGNO: Trevozzo (terra di mugnai) - Tàrvós (terra ad

mülnär).

LUGLIO: il Tidone (al noss Tidò).

AGOSTO -SETTEMBRE: la Chiesa (la Ceza).

OTTOBRE: Trevozzo nei primi del ’900 quando passava il

tram che collegava il paese a Piacenza.

NOVEMBRE: la nostra scuola “Pietro Buscarini”e 

 l’inaugurazione del Monumento ai Caduti.

DICEMBRE: una vecchia cartolina di Trevozzo.



Dall’analisi di vari documenti e dai racconti di persone anziane del paese siamo riusciti a ricostruire la storia del paese, della scuola, del castello e dei mulini.


 Trevozzo… la sua storia

 Trevozzo è un paese che fa parte del comune di Alta Val Tidone, è situato sulla sponda sinistra del torrente Tidone.

 Presenta i segni del passaggio di precedenti civiltà ed il susseguirsi di diverse culture.

 Dall'analisi di alcuni documenti abbiamo capito che i primi abitanti della nostra valle sono stati  i Liguri,  un popolo degli Appennini, che si insediarono nei nostri territori e costruirono le prime capanne e case.

 Il Console romano Dolabella nel 284 riuscì a sottomettere i Liguri,  costruendo una colonia romana.

 Infatti, pare che il nome “ Trevozzo”  derivi dall'antica famiglia romana  Trebozio.

 I primi abitanti, quindi, si insediarono tra il torrente Tidone e il rio Gualdora e quando si diffuse il Cristianesimo,  tra le casette rurali fu innalzata una chiesetta in onore di Maria Assunta in Cielo.


I  vecchi quartieri di Trevozzo 


La Scuola

La Scòla

Dall’analisi di documenti storici (citate in fondo)abbiamo potuto scoprire che la nostra scuola è intitolata a Pietro Buscarini, proprietario del castello di Trevozzo.

Nel 1906 morì e lasciò parte dei suoi beni per la costruzione della scuola, i cui lavori iniziarono nel  1914 e furono ultimati nel 1915.Il preventivo di spesa dell'opera era di lire 24.200.

All’inizio del 1916 fu costruito il muretto con  la recinzione per proteggere gli scolari dalla strada dove passava il tram. 

Nel 1917 furono sospesi i lavori di costruzione della cancellata esterna perché il Prefetto di Piacenza decise di riprenderli “in epoca migliore, nel dopoguerra “, si riferiva alla “Prima Guerra mondiale”. L’edificio in quegli anni aveva  la stessa forma di oggi, ma c’erano solo tre locali,che ospitavano esclusivamente quattro classi di scuola elementare, che frequentavano tre ore giornaliere .zo del 1937 il Podestà  decide di richiedere, viste le lamentele della popolazione di Trevozzo in relazione all’orario di frequenza e al sovraffollamento delle classi ( i bambini presenti a scuola erano 150), la creazione della classe 5 e di una insegnante in più. .Il 29 ottobre 1937 fu istituita  la quinta classe, fu assunta una nuova insegnante e ampliato l’orario di frequenza .Nel 1938 venne terminata la recinzione che, come già detto, venne  sospesa nel 1917.

Le fonti analizzate per la ricostruzione della storia della scuola provengono  dall’archivio del Comune di Alta Val Tidone:


Grazie all’assessore Giovanni Dotti per averci permesso di analizzarle 



La Chiesa 

La Ceza


L’ attuale chiesa di Trevozzo, è una delle più importanti e meritevoli di attenzione della diocesi di Piacenza per la graziosità delle sue linee.

Nel 1915 è stata elencata fra i monumenti nazionali.

Non si hanno documenti che attestino le origini della primitiva chiesa di Trevozzo. 

La sua nascita viene collocata intorno al X Secolo,periodo durante il quale,nei centri minori,cominciavano a diffondersi i luoghi di culti.

In alcuni documenti che risalgono al 1041,viene per la prima volta nominata come” Pieve di S.Pietro in Campagnola”.

In seguito è chiamata “S. Maria in Campagnola” fino al 1702, quando per volere dell’ arciprete Don Antonio Maria Nibbio, viene battuta per costruire una nuova chiesa dedicata a S. Maria Assunta,quella che è arrivata a noi nel tempo.

Della vecchia chiesa non abbiamo disegni o descrizioni.




Il  Castello

 Al Castell


L'esistenza del castello, la cui costruzione è con tutta probabilità più antica, è documentata per la prima volta in un atto risalente al 1514, quando venne abbruciato con gran dannodai soldati ghibellini nell'ambito dello scontro contro le truppe guelfe dei conti Cattaneo, che all'epoca erano proprietari degli edifici.

 In precedenza, l'edificio aveva avuto scarsissimo rilievo nell'ambito delle contese politico-militari che avevano interessato la vallata.

Il complesso rimase della famiglia Cattaneo anche nei secoli successivi: nel 1659 Luca Cattaneo ottenne da parte del duca di Parma e Piacenza l’investitura feudale a “Signore di  Trevozzo”, Nell'agosto 1773 il castello, che era stato trasformato in un palazzo residenziale, ospitò Maria Amalia d'Austria, moglie di Ferdinando di Borbone, durante il suo viaggio in val Tidone.

Dell'edificio militare rimangono due torrette angolari a base quadrangolare. 

L'ingresso porta ancora le tracce degli incastri del ponte levatoio, mentre un colonnato, dotato di arcate e colonne realizzate in granito e posto nel cortile che ora è abitazione privata,  è stato murato ed inglobato in edificazioni successive.



I mulini e i  mugnai di Trevozzo

I mülei e i mülnar ad Tàrvós


Mulino di Ferro: Al Mülei ad Fer (Loc. Mol. Di Ferro)

Noce del Gallo: La Nuz dal Gall (Loc. Noce Del Gallo)

Del Castello: Furnäzo - Vaticano (“Il Fornacione”)

Del Labo’: Strä Veccia (Via Umberto I)

Case Botteghe: Al Buttig (Le Botteghe)

Mulino Franzini: ora Molino Gattoni (ancora Attivo)

Mülei ad Franzëi (Loc. Mol. Franzini)