L’attività affrontata in classe, che ben si ricollega in maniera interdisciplinare a italiano, è stata organizzata in più fasi, dall'analisi delle fonti (l’editto di Rotari) alla lettura di passaggi d’interesse, per poi concludere in un dibattito sull’importanza delle leggi scritte e sulla differenza con la trasmissione orale delle stesse.
L’Editto di Rotari. Ricerca e analisi delle informazioni relative all’adozione di un codice di leggi scritte da parte del popolo longobardo, come documento che rappresenta un passaggio fondamentale nell’evoluzione del diritto. Riflessione sull’importanza delle leggi scritte rispetto alla trasmissione orale delle stesse. Considerazioni finali elaborate in una presentazione multimediale.
Partendo dalle riflessioni operate sul testo regolativo, e in particolare sui Principi fondamentali della Costituzione italiana, la docente ha guidato un’attività didattica in cui gli studenti hanno ragionato sull’importanza delle leggi scritte facendo riferimento a un argomento affrontato durante l’anno scolastico: i Longobardi. In particolare, la docente è partita dalla lettura commentata di alcuni articoli dell’Editto di Rotari, spingendo a riflettere sull’importanza del passaggio dalla consuetudine orale alla legge scritta nel processo di “democratizzazione” della società. Gli alunni hanno dunque singolarmente scritto un proprio articolo da inserire all’interno di un “Editto di classe”.