In molti altri pianeti abbiamo trovato l'acqua ed in quantità anche più abbondanti del nostro, ma la Terra è l'unico conosciuto dove possiamo trovarla contemporaneamente in forma liquida, solida e "gassosa". Questo "miracolo" lo dobbiamo al fatto che l'85% della biomassa (ovvero di tutta la vita sulla Terra) è costituita da piante. E tutti gli animali? Rappresentano solo lo 0,3% del totale. Indovina quali altre forme di vita costituiscono il restante 14,7%...
...e soprattutto, pesa di più o di meno di quando si è formata? Sicuramente la Terra sta "ingrassando" di circa 100 tonnellate al giorno ma da dove viene tutto questo materiale aggiuntivo? Ovviamente non può essere dato da quel che produciamo, che il peso dei prodotti trasformati è sempre lo stesso, e infatti deriva dai meteoriti che ogni giorno impattano la nostra atmosfera dai 10.000 metri; in questa "inceneriscono" e si disgregano fino a diventare un specie di finissima sabbia e finalmente arrivano sulla superficie. Ogni tanto ne arriva qualche pezzo più grande...
Il riscaldamento globale è sicuramente il più grande pericolo per il nostro pianeta, inteso come rischio per la specie umana naturalmente: la Terra continuerebbe a "vivere" con o senza di noi, senza nessun problema... anzi!
La gravità della minaccia deriva dalla difficoltà nel capire che la Terra è un sistema in delicato equilibrio:
la quantità di C02/anno immessa dall'uomo in atmosfera è piccolissima (7-8 Gigatonnellate) in confronto alle prodotta naturalmente dalla Terra (circa 750 Gigatonnellate). Solo che la Terra è "progettata" per gestire proprio quella quantità di C02, cioè le 750 GT l'anno... se sono anche poche di più, il sistema va in crisi e non riesce a mantenere stabile la temperatura;
nel passato abbiamo avuto temperature anche più alte di quelle che stiamo per raggiungere adesso. Il problema, però, non è nella temperatura ma nel brevissimo tempo nel quale stiamo realizzando questo aumento anomalo: la vita animale non riesce ad adattarsi così in fretta e molte specie sono già a rischio estinzione.
l'umanità non può rinunciare a crescere e quindi è impossibile fermare il progresso. Ma non occorre "fermare nulla"; i modelli ci dicono che basterebbe mettere in sicurezza il 50% del pianeta oceani compresi (oggi, le aree protette totali sono il 21%) per fermare la drammatica perdita di biodiversità e tenere sotto controllo l'aumento della temperatura.