Intervista a Franchino Silvana, ex-insegnante
Periodo trascorso alla Scuola Fontana: dal 1985 al 2022
Intervistatori: classe 2^A Scuola Fontana
Data: 21 aprile 2024
Intervista a Silvana Franchino, ex-insegnante scuola Fontana
La scuola aveva più attrezzature?
Sì, allora io vi dico che quando io sono arrivata qui, tanti tanti anni fa, che era il 1985, per cui sono arrivata qui quasi 30 anni fa.
Quando sono venuta qui la scuola aveva intanto 30 classi invece delle 14, 15 che ci sono adesso. Ed era una delle prime scuole di Torino che aveva tante attrezzature, se vogliamo. C'erano i laboratori, adesso li abbiamo ancora, ma allora era una novità, un laboratorio di scienze con tutte le attrezzature per fare scienze.
C'era il laboratorio di musica con tanti strumenti, anche più di quelli che abbiamo adesso, perché c'era anche una maestra, la maestra Gabriella, che faceva musica con tutti i bambini e lei era una maestra che aveva studiato in conservatorio. Ecco, per scienze anche c'era una maestra, poi avevamo il laboratorio di lettura che c'è anche adesso, adesso ha più libri. Grosso modo i laboratori che ci sono adesso c'erano già allora, e vi parlo di quasi 40 anni fa.
Per cui pensavo… altri laboratori, ecco la palestra che c'è anche adesso, insomma altre cose, però devo dire che nel tempo certo poi le attrezzature e tutte le cose si sono rinnovate.
Alì: C'era una mensa?
Ecco, questa è una bella domanda. Quando io sono arrivata c'erano ancora delle classi solo a tempo normale, cioè questi bimbi del tempo normale facevano un po' quello che voi fate venerdì e lunedì, cioè uscivano alle 12 e 30, ma loro uscivano alle 12 e 30 tutti i giorni, ed erano i bimbi che facevano il tempo tra virgolette normale. Poi c'erano le classi a tempo pieno, dei bambini che invece si fermavano a scuola tutto il giorno, come voi fate martedì, mercoledì, giovedì, e mangiavano in mensa, però non c'era ancora la mensa che c'è adesso, perché lì erano tutte aule, anche dove adesso c'è la mensa, una volta erano tutte aule, quindi dovevano esserci 30 aule, e i bambini mangiavano in classe.
Le signore salivano con me, salivano anche con un po' di difficoltà, perché non c'era l'ascensore allora, portavano su il contenitore, e poi col carrello li portavano qua nel corridoio e servivano col vassoio, come abbiamo adesso il vassoio colorato di arancione, però si mangiava in classe, e la mensa sotto è stata costruita nel 1984, quando la scuola ha fatto i cent'anni.
Era buono?
Era buono, ma devo dire che forse era un pochino più vario, un pochino più diverso di quello che c'è adesso. Adesso magari, però grossomodo si mangiavano le cose che mangiamo anche adesso, alternavano la minestra con il riso, ecco, non c'era la pizza allora.
Venivano usati prima tutti i piatti di ceramica, come voi avete a casa, poi c'è stato il periodo invece dei piatti di carta.
Ma perché se cadevano, si rompevano tutti?
Se cadevano per terra? Sì, quello sì, era un po' un problema. Ma poi quando hanno iniziato, adesso non mi ricordo quando, c'erano i piatti di plastica, quella plastica che adesso non si usa più, adesso in genere è plastica più riciclabile, diversa. Però grossomodo si mangiava come si mangia adesso.
Leonardo: I bagni erano misti o divisi?
Allora, sai che non mi ricordo bene? Forse erano un po' divisi, ecco, perché, io quando sono arrivata qui, parlo sempre di 40 anni fa, le classi erano già tutte miste, maschi e femmine, e per quanto mi ricordo non erano divisi.
Forse all'inizio sì, perché grossomodo c'erano due bagni su ogni piano, come adesso, magari si utilizzava uno per i maschi, uno per le femmine, ma non c'è mai stata questa divisione così importante. Anche perché ogni maestro o ogni maestra portava una classe per volta, allora si fermavano al primo bagno libero.
Agata: In quale periodo sei venuta a scuola?
Io dal 1985 al 2022.
Amir: Quanti maestri eravate in classe?
Allora, una bella domanda, se c'era una classe a tempo normale che faceva solo il mattino, c'era una sola maestra o un solo maestro. Invece nelle classi a tempo pieno c'erano già due maestri come avete adesso, come c'è il maestro Simone, c'è la maestra Camilla, anche allora. In linea di massima un maestro faceva più matematica e l'altro più lingua.
Come adesso. Perché erano due maestri, poi si aggiungevano sempre altri maestri, ma come succede anche adesso. Se ci sono bambini che magari hanno bisogno di un aiuto in più, allora c'è l'insegnante che era un sostegno, una volta si chiamava d'appoggio, ma è sempre un po' la stessa cosa.
E poi invece c’ero io… per vent'anni, io ero ancora in aggiunta agli altri maestri, e aiutavo soprattutto i bambini che non conoscevano l'italiano. Ecco, per cui io lavoravo quasi sempre nell'aula in fondo al corridoio, sono stata anche qui, e facevamo l'italiano per i bambini stranieri di tutta la scuola. Venivano, non so, un giorno dei bambini delle seconde, un giorno delle terze, un giorno delle quarte, e facevamo l'italiano per aiutare tutti i bimbi che dovevano imparare bene la lingua italiana.
Come si chiamavano i tuoi colleghi?
Ah, i nomi, così, io mi ricordo la maestra Maria Pia, la maestra Maria Elena, la maestra Daniela, poi c'era la maestra Tiziana, la maestra Claudia, tantissime maestre.
Cosa usavano i bambini per scrivere?
Allora, intanto i banchi quando io sono arrivata erano diversi. Erano anche banchi singoli ognuno aveva il suo banco. Poi erano banchi verdi, avevano un bordo nero.
I banchi avevano un buco dove si infilava l'inchiostro, il calamaio.
Io devo dire che quando sono arrivata qui, tolto qualche maestra, qualche maestro che proprio era molto anziano, più nessuno scriveva col pennino e con l'inchiostro. Ecco, quello che si usava era, ma lo conoscete perché ci sono ancora adesso, era la penna stilografica. Questa adesso è vecchia, non funziona più e tanto che non la uso.
Si usava questa penna stilografica, ma quel passo ve lo faccio poi vedere. E cosa avevano queste? Avevano una cartuccia dentro, una o due cartucce, secondo i modelli, c'era l'inchiostro e si scriveva con questo.
Allora, come si faceva? Quando si sbagliava c'erano dei cancellini che funzionavano come delle penne. Oppure in genere si usava la gomma, quella che ha due colori, rosso e blu, però funzionava poco anche quella, perché strappava la carta.
Devo vedere se trovo ancora da qualche parte un cancellino che era come una penna che cancellava la stilografica.
Poi hanno cominciato a arrivare le penne, le replay, che però funzionano poco bene.
Com'era arredata la classe?
Ecco, com'era arredata la classe. Sì, anche qua vi porterò a vedere qualche foto perché a casa le ho. Non c'era molta differenza da adesso.
C'erano i banchi verdi quello che vi ho detto con il bordo nero il buco per mettere il calamaio. Però poi sono arrivati dei banchi simili a questi con un gancio per appendere gli zaini. Non sempre dietro la sedia era bene, però grossomodo erano banchi così anche le sedie, molto simili a questi.
E poi cartelloni se ne sono sempre fatti, per cui si costruivano cartelloni. Erano un po' diversi i cartelloni dell'alfabeto con disegni un pochino più antichi. Ecco, anche questo cerco se trovo qualcosa e ve lo porto a vedere.
Io ricordo anche quando andavo a scuola io, i disegni erano già diversi rispetto a quelli che ci sono. Si, si, si, adesso ci sono disegni molto vecchi e poi allora erano tutti uguali. A di, non so, angelo, E di elefante, I di imbuto, O di oca e U di uva.
Adesso magari ho trovato dei disegni anche un pochino più interessanti. Sì, ma anche se adesso con l'H c'era un buco, una volta magari non ci sarebbe.
I muri di che colore erano?
Sai che mi ricordo poco. Devo guardare le foto.
Adesso ci sono questi colori carini, verdi. Devo guardare perché dalle foto, lo vediamo, erano divise in generale a metà, sotto un colore e sopra, credo bianco. Mi ricordo giallino, perché le porte erano di legno ed erano gialline, non c'erano le porte che ci sono adesso.
Quanti giorni della settimana andavate a scuola?
Allora, si andava a scuola per i bimbi del tempo normale quelli che facevano solo il mattino facevano da lunedì a sabato. Ecco, e invece i bimbi del tempo pieno facevano da lunedì a venerdì mattina e pomeriggio.
Poi, Quando sono arrivata che era l’85, questa scuola che era già un po' una scuola sperimentale aveva pochissime classi a tempo normale. Ce ne erano forse su 30, 4 al tempo normale.
Gli intervalli erano più brevi soprattutto per i bambini che facevano soltanto il tempo normale, solo il mattino l'intervallo davvero durava un quarto d'ora. Il tempo di andare in bagno e fare la merenda. Chi faceva il tempo pieno, che stava a scuola mattina e pomeriggio, faceva l'intervallo un po' più lungo. Grosso modo i giochi erano molto simili a quelli che si fanno adesso.
C'era appunto chi disegnava, chi ritagliava, chi faceva le palline di carta. Giochi un pochino come fate voi adesso. Si portavano già anche dei giochi da casa tipo, non so, qualche tombola, qualche cosa chi voleva li portava li faceva insieme ai compagni Ecco, non c'è molta differenza sui giochi.
Ecco, poi libri, cose varie e tutto, ma non è... Ecco, anche in corso non so se ci sarà la domanda anche del periodo. Però i giochi non sono tanto diversi, proprio perché allora non esistevano computer, non esistevano tablet, non c'era niente di quello. Allora i bambini dovevano inventarsi delle cose.
Ma è un po' quello che fate anche voi. Ecco, è bello vedere nell'intervallo che voi create, colorate, disegnate, incollate c'è chi fa il gioco per terra con il Lego o con altre cose. Ecco, molto bello.
Anas: quali materiali didattici venivano usati?
Per matematica ecco si usava l'abaco ma credo che l'abbiate usato un po' anche voi, si usavano i numeri di colore credo che li usiate ancora i numeri di colore. Per italiano non si usava niente, si leggeva molto ma ancora adesso. Nelle classi si leggeva molto, certo i libri erano diversi, ad esempio ci sono tanti libri molto colorati molto belli, allora i libri erano meno belli.