Intervista a Manuela Farris, ex-insegnante
Periodo trascorso alla Scuola Fontana: dal 1984 al 2019
Intervistatori: classe 5^A Scuola Fontana
Data: maggio 2024
In che anni ha lavorato alla Fontana? Ho lavorato dal 1984 al 2019, sono tanti anni, sono successe tante cose.
Se si è trasferito/a perché? No, non mi sono mai trasferita. Ho sempre lavorato alla Fontana. Ho smesso di lavorare quando sono andata in pensione.
Quali materie insegnava? Tutte? Se no, quali? Le materie che ho insegnato erano lingua, storia, scienze, arte e musica. Per un periodo ho insegnato sia italiano sia matematica.
Quale era la sua materia preferita? Le mie materie preferite sono storia e scienze.
Quanto durava la giornata scolastica? Era uguale alla vostra: otto ore.
Quanto durava la settimana scolastica? Uguale, da lunedì a venerdì.
Come era organizzata la scuola? C’erano delle regole che doveva rispettare? Uguali a oggi.
Era severa? Dava voti? Punizioni? No, non davo voti, non davo punizioni.
C’erano dei bulli all’interno della classe? Non c'erano bulli ma ragazzini più frizzanti, capitava rare volte di dare note.
Ha partecipato a qualche progetto particolare? Si, ho partecipato a qualche progetto, almeno una volta all’anno.
Durante il periodo in cui ha insegnato alla Fontana è cambiato l’edificio, l’organizzazione del lavoro? No.
Preferiva lavorare da sola/solo o con i suoi colleghi? Perché? Con i colleghi, perché è meglio: si può collaborare.
Le sue classi erano miste o no? le classi erano miste
Le classi erano numerose? Uguali alla vostra, anche se un anno ho avuto una classe di 26 alunni. Le classi andavano da 22 a 26
Ci può raccontare qualche ricordo speciale? Si, mi ricordo il progetto con il Museo Egizio: è stato faticoso e divertente. È stato bellissimo. Hanno messo i lavori fatti dagli alunni nelle vetrine del museo. È stato un’avvenimento, credo che sia l’unica volta che il museo ha aperto le porte a delle scolaresche. Il progetto si chiamava dal Nilo al Po. Un anno per Halloween abbiamo tagliare le zucche è stato molto faticoso.
C’era già l’archivio storico? L‘Archivio Storico c’era negli ultimi anni.
C’è qualche alunno/alunna/classe che ricorda in modo particolare, perché? Sì, ci sono alcune classi che ti restano nel cuore e te le ricordi piacevolmente.
Quale è stata la cosa più difficile, la più divertente, la più triste del suo tempo in questa scuola? La cosa più difficile era fare i progetti in modo da farli divertire. La cosa più divertente che mi è capitato durante una gita ad un agriturismo, siamo andati a vedere la stalla con le mucche e una ha fatto i bisogni sulla mia maglia bianca.
Qualcosa che avrebbe voluto fare e non ha fatto? No, direi che quello che si pensava si faceva.
Le è piaciuto lavorare alla Fontana? Perché? Mi è piaciuto perché c’erano dei bei rapporti con colleghi. Io, a proposito, avevo fatto il centenario e avevamo appeso i cartelloni.
Perché ha deciso di fare la maestra? Perché mi sono sempre piaciuti i bambini e probabilmente, anche perché in seconda elementare la maestra è andata via e ne è arrivata una nuova che odiavo, da lì è nata la voglia di insegnare.
La mensa è uguale adesso? Secondo me era uguale a adesso, si mangiavano almeno due cose.
I bambini potevano giocare con la palla in cortile? Non si poteva giocare a pallone perché senno maschi e femmine si dividevano.
Si ricorda delle gite? Si, siamo andati in Valle D'Aosta a visitare Aosta romana. Tramite un esperto del museo di scienze siamo andati in un campo agricolo, poco fuori Torino. Un contadino, amico della guida, aveva scoperto che c’erano dei fossili all’interno del campo e i miei alunni hanno scavato e hanno trovato tantissimi fossili, erano soprattutto conchiglie.
Vi faccio io ora una domanda. Cosa fate di scienze?
Roberta ha portato il cuore, in terza l’osso di seppia. Emir doveva portare le tartarughe ma non è riuscito. C’è stato anche il cervello.