Il Parco dello STORGA, un' area protetta per gli animali gestita da Treviso che sorge dove una volta c'era ospedale psichiatrico di Treviso
Nel parco si possono trovare oltre 70 specie di uccelli, serpenti (che noi purtroppo non siamo riusciti a trovare), caprioli, cinghiali, volpi e anche una vasta quantità di tipi di insetti: noi ci siamo concentrati sulle api.
Le api sono insetti erbivori di cui il maschio viene chiamato fuco; la differenza tra maschi e femmine è che la femmina ha il pungiglione mentre il fuco (il maschio) no, inoltre ha due occhi molto grandi che quasi si toccano, non può sopravvivere da solo a causa dell'assenza del pungiglione e possiede una linguetta troppo piccola per prendere il nettare dai fiori, rimane in vita grazie alle api operaie, che oltre a dover raccogliere il nettare dai fiori hanno anche il compito di accudire i fuchi finchè non arriva il giorno per cui essi esistono, cioè accoppiarsi con l'ape regina, se i fuchi non riescono ad accoppiarsi, le api operaie non li accudiranno più, causando ai fuchi la morte.
La flora del parco è caratterizzata da ettari di boschi artificiali di vario tipo: alcuni sono meleti, da cui si ricavano delle mele "selvatiche" ma anche cespugli di mirtilli, varie piante di edera e anche varie tipologie di funghi.
La cosa caratterizzante di questo parco trevigiano è la presenza di un orto urbano in cui i cittadini coltivano gli ortaggi destinati al proprio consumo o alla vendita.
E' presente anche un C. R. F. S. (Centro di Recupero della Fauna Selvatica) dove molti animali del parco e non solo vengono soccorsi e curati.