Scopri la Nostra Scuola!
15/05/2026
Il 13 maggio 2026, davanti alla palestra della scuola media “Dante Alighieri” di Cammarata, è stata inaugurata una targa dedicata a Franco Reina, una persona molto importante per la nostra scuola e per tutta la città.
Alla cerimonia hanno partecipato tante persone: il Sindaco, gli Assessori, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, la Preside, la famiglia di Franco Reina, le classi terze della scuola e alcune sue ex alunne.
Tutto è iniziato davanti alla palestra. Per prima ha parlato la signora Orfeo, poi il Sindaco e alcuni rappresentanti del Comune. Dopo hanno invitato a parlare la moglie di Franco Reina, ma per la forte emozione non è riuscita a parlare. È stato un momento molto commovente. Successivamente ha parlato anche la Preside, ricordando Franco Reina come un uomo speciale, che ha insegnato tanto ai ragazzi non solo nello sport, ma anche nella vita.
Franco Reina era cintura nera di taekwondo e amava molto lo sport. Ha insegnato pallavolo e pallamano a tante ragazze, che ancora oggi lo ricordano con affetto per i suoi consigli e i suoi insegnamenti.
Prima dello svelamento della targa, c’è stato anche un momento molto emozionante dedicato al ricordo di Franco Reina. A parlare è stata una sua ex alunna, oggi professoressa della nostra scuola, che ha condiviso alcuni ricordi e insegnamenti che porterà sempre nel cuore. "Per me ricordare Franco Reina oggi è stato molto emozionante. Non era soltanto un insegnante di sport, ma un vero maestro di vita. Quando entravamo in palestra era molto severo e bastava un solo fischietto per farci stare tutti in silenzio. A volte avevamo anche paura di sbagliare, ma con il tempo abbiamo capito che tutta quella rigidità serviva per insegnarci il rispetto, l’impegno e la disciplina. Il mister ci ha insegnato che nello sport, come nella vita, bisogna spendersi, sacrificarsi e migliorarsi sempre, educazione e voglia di migliorarsi sempre. Ci incoraggiava a non arrenderci davanti alle difficoltà e a dare il massimo in ogni cosa che facevamo. Oggi, anche se siamo cresciuti, portiamo ancora dentro i suoi insegnamenti e i ricordi vissuti in questa palestra. Per questo questa targa è così importante: perché Franco Reina continuerà a vivere nel cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo".
Subito dopo è arrivato il momento più atteso e toccante della giornata: lo svelamento della targa posta davanti alla palestra. Tolto il velo che la copriva, tutti hanno potuto leggere le parole incise in suo onore:
“Maestro di sport e di vita. In questa palestra con passione e dedizione, ha guidato intere generazioni di giovani di Cammarata con il rumore dei passi, il rimbalzo di una palla, il soffio di un fischietto. A perenne ricordo di chi ha insegnato che ogni traguardo si raggiunge con il cuore, il sacrificio e la lealtà.
La scuola e la città ti rendono riconoscenti.
Cammarata, 13 maggio 2026.”
Alla fine della cerimonia, dentro la palestra, le classi terze hanno giocato una partita di pallavolo in suo onore. Ha vinto la III B, ma la cosa più importante non era vincere: era ricordare Franco Reina e i valori che ha lasciato a tutti noi.
di Giorgia della Classe II B del Plesso "Dante Alighieri" di Cammarata
13/05/2026
Il giorno 8 maggio alcuni ragazzi dell’Istituto Comprensivo "Philippone-Giovanni XXIII", sede di Cammarata, hanno partecipato al VII Concorso Nazionale Di Musica "ARMONIE SICANE" della Città di Bivona.
Tutto ha avuto inizio la mattina con il raduno alle ore 08:00 al Piazzale Mons. Lo Scrudato in San Giovanni Gemini per la partenza. Arrivati presso l’Auditorium S. Chiara, sede del Concorso, i ragazzi del gruppo Polifonico Flauti Dolci "Amadeus" si sono esibiti in modo magistrale e a seguire è stata la volta dei solisti: Edoardo, Tommaso, Nicolò, Giorgia e Michele. Tutte le esibizioni sono state accompagnate dal pianista Salvatore Maira e dirette dal Professore Antonio Lupo.
L'orchestra ha conquistato il primo premio assoluto con punti 98/100 ottenendo una targa di riconoscimento e degli attestati da consegnare agli alunni partecipanti.
I solisti hanno, invece, conquistato: Tommaso il terzo posto, Edoardo e Michele il secondo posto, Nicolò e Giorgia il primo posto.
È stata un’esperienza indimenticabile e utile per confrontarsi con altre orchestre, ricca di emozioni vere e sensazionali.
Ringraziamo il Professore Lupo per averci permesso di vivere a pieno questo momento meraviglioso.
di Giorgia, Chiara, Giorgio e Francesca del Plesso "Dante Alighieri" di Cammarata
11/05/2026
Mercoledì 6 maggio nella palestra del nostro plesso “Dante Alighieri” noi, classe II C, abbiamo vissuto un’esperienza in cui abbiamo imparato molte cose utili da sapere sulla vita dei cani. Questo progetto è stato proposto grazie alla nostra compagna Ludovica che partecipa già da tempo a questa esperienza di pet therapy.
L’incontro è iniziato con l’insegnamento di come toccare un cane da parte della responsabile dell’associazione, Cinzia. Abbiamo perciò conosciuto la cagnolina protagonista della giornata: si chiama Margot ed è una Golden retriever.
Dopo che anche lei ci ha conosciuti ad uno ad uno, passando in mezzo a noi e annusandoci, sono stati organizzati dei giochi educativi ed addestrativi come quello di lanciarle una palla che poi doveva riportarci. Abbiamo notato subito che la nostra Ludovica provava molta felicità ad interagire con Margot e a svolgere le attività che ci proponevano.
In conclusione ci è stato chiesto di esprimere le sensazioni e le emozioni che abbiamo provato.
Sicuramente è stata un’esperienza formativa e molto utile per cui ringraziamo l’associazione Pet Rainbow per l’opportunità che ci ha concesso con questo progetto, oltre che la protagonista assoluta, la nostra cara Ludovica.
di Giovanni, Vincenzo e Simone della classe II C del Plesso "Dante Alighieri" di Cammarata
20/04/2026
“Libri in movimento” non è solo il titolo di un progetto, ma un’esperienza che unisce i libri a giovani ragazzi che lo hanno costruito passo dopo passo all’interno di una vecchia biblioteca della scuola secondaria di I grado “Dante Alighieri” dell’ I.C. “G. Philippone/Giovanni XXIII” di San Giovanni Gemini.
Prima ancora di toccare un libro o di sistemare uno scaffale, ci muovevamo. In tutti i sensi.
Durante l’anno scolastico 2024/2025 un’ora di Danzamovimentoterapia dava inizio a ogni nostro incontro lasciandoci trascinare dai movimenti, dalla musica e dalle sensazioni. Non servivano parole, perché parlavano i nostri corpi, le nostre risate e a volte anche le nostre timidezze. Era un modo per conoscerci davvero, per sentirci parte di qualcosa di unico. Poi, passavamo ai libri. Abbiamo imparato a registrare i libri manualmente per conoscere la storia della biblioteca della nostra scuola, quelli che si trovavano al suo interno, cioè libri di narrativa e divulgativi, volumi scolastici, dizionari di varie lingue scoprendo di cosa parlavano, i nomi degli autori e delle case editrici e i loro generi. Abbiamo appreso un nuovo linguaggio, consono all’ambiente, ampliando il nostro vocabolario: copertina, dorso, numero di catalogazione, grazie all’incontro con il responsabile della biblioteca di Cammarata Agostino Tuzzolino. Che inoltre, ci ha insegnato a catalogare i libri con il metodo utilizzato principalmente in tutte le librerie. Il metodo di Classificazione decimale di Dewey.
Nell’anno scolastico 2025/2026 ci hanno proposto un nuovo rito d’inizio che consisteva nella presentazione di ogni studente, questo serviva a prendere confidenza gli uni con gli altri e sviluppare la nostra memoria. Infatti in questo anno il nostro gruppo di lavoro si è integrato con nuovi alunni delle classi prime. Durante il primo incontro ci siamo soffermati sulle nostre idee e opinioni, su come potessimo migliorare l’esperienza dei compagni delle altre classi nella biblioteca rendendola accessibile a tutti. Abbiamo osservato la biblioteca attentamente, abbiamo visto oltre quegli scaffali, oltre quei libri, oltre quei piccoli dettagli contenuti in quella sala. Abbiamo immaginato un futuro. Successivamente ci siamo soffermati sui libri.
Li abbiamo presi in mano, sfogliati, sistemati ma non era solo “mettere in ordine una biblioteca”. Era dare un posto alle storie, rispettarle, capirne il valore.
Ogni libro sembrava averne una voce, e noi abbiamo imparato ad ascoltarla. Abbiamo scoperto che lavorare insieme significa ascoltarsi, rispettarsi, sbagliare e poi riprovare.
Abbiamo imparato che anche un gesto semplice come mettere un libro su uno scaffale, può diventare importante se fatto con cura e cuore. Abbiamo capito che dietro ogni attività c’è sempre qualcosa di più grande: la condivisione, la crescita, il rispetto. Per quest’anno finiremo qui ma i ricordi rimarranno per sempre con noi.
Le e gli alunni delle classi 1A, 1B, 2A, 2B, 2C che hanno partecipato al progetto
26/03/2026
Giovedì 26 marzo il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Cammarata è stato invitato a Catania per uno speciale evento, quale ha visto presenti tutti i CCR della Regione Sicilia.
A partecipare a questo evento è stato il Presidente del Consiglio: Giorgio M., che ha rappresentato onorevolmente la comunità di Cammarata.
La giornata è iniziata alle prime luci dell’alba con partenza per Catania, verso il Palazzo della Cultura, luogo che ha ospitato l’evento. Arrivati a destinazione, siamo stati accolti con un discorso tenuto dal Preside Adernò (fondatore e ideatore del progetto Il Consiglio dei Ragazzi), seguito dalle presentazioni dei vari componenti rappresentanti dei CCR siciliani con la lettura di brevi discorsi, alternati a riflessioni di vari sindaci presenti e delle Garanti sui diritti dei bambini di Catania e della Sicilia. Dopo un piccolo rinfresco ci siamo recati tramite un corteo al Palazzo Comunale del Comune di Catania. La giornata si è conclusa con la distribuzione di medaglie e attestati di riconoscimento, e, alla fine, il rinnovo del solenne Giuramento.
di Giorgio della Classe III A del Plesso Dante Alighieri e Presidente CCR di Cammarata
San Giovanni Gemini
8/03/26
Carissima Rosa,
ho scelto la sua storia perché mi ha colpito il suo coraggio e la sua forza.
È stata la “MADRE DEL MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI”, non una semplice sarta che un giorno decise di non alzarsi.
Facendo una ricerca sulla sua vita ho scoperto che il primo dicembre 1955 a Montgomery il suo non fu un atto di stanchezza fisica, ma una scelta politica e consapevole. Trovo ingiusto che in un autobus ci siano stati dei posti per i “neri e per i bianchi“, e trovo scorretto che l’autista James Blake le ordinò di alzarsi per cedere il posto ad un passeggero bianco. Penso che la cosa più difficile che lei abbia fatto sia stato opporsi sia all’autista, sia alla legge (visto che era una donna). Tutti dicono che non cedette il posto, perché era stanca, ma ho scoperto che non è vero!
L’unica cosa di cui era stanca era subire…
Secondo me la cosa più fastidiosa e irritabile è che è stata incarcerata per “condotta impropria”….. una pena ingiusta!!!
Inoltre ho letto che è stata anche la segretaria della NAACP ( Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore) che le ha dato tanta felicità. Le vorrei dire che dopo questa ricerca, lei è diventata il mio mito, perché la sua figura incarna la forza della disobbedienza civile e l’inizio di una trasformazione storica. Un modello e un esempio di come superare le battaglie della vita che anche io forse un giorno mi troverò ad affrontare e spero di avere il suo coraggio.
Dopo il boicottaggio, ricevette minacce e perse il lavoro, motivo per cui si trasferì a Detroit. Un’altra cosa che mi è piaciuta è che anche a Detroit continuò la sua battaglia lavorando per il membro del congresso John Conyers e fondando istituti per lo sviluppo dei giovani!
È stata una donna che ha saputo trasformare il silenzio in libertà. È stato difficile evitare tutti gli autobus con Blake, ma purtroppo il destino vi fece incontrare di nuovo. Devo dire che forse senza quell’incontro nessuno l’avrebbe conosciuta. Se fosse viva le vorrei chiedere del suo rapporto con Malcom x, ma le vorrei chiedere anche com’è nato l’amore per la cucina, come ha fatto a mescolare amore e passione.
È stata talmente importante che nel 2014, l’Unione Astronomica ha intitolato a lei un asteroide. Un modo simbolico per dire che il suo “NO” risuonerà per sempre nell’universo!
Con tanta stima
A. T.
22/02/2026
Nei giorni scorsi i ragazzi del plesso “Dante Alighieri” hanno vissuto un momento di spiritualità e commemorazione grazie alla comunità Salesiana di Cammarata che ha organizzato delle attività per celebrare la memoria di Giovanni Bosco, da tutti conosciuto come Don Bosco.
Durante l’incontro sono stati condivisi episodi significativi della sua vita, che ci hanno aiutato a comprendere meglio il suo impegno e il suo sogno: offrire ai ragazzi non solo un’istruzione, ma anche un ambiente accogliente dove sentirsi a casa. Questo è stato fonte di spunto delle attività proposte secondo gli ideali di Don Bosco.
La prima aveva come obiettivo scrivere un concetto o un verso che ci ha colpito della canzone-poesia “Sogna Ragazzo Sogna”, testo di Roberto Vecchioni e Alfa; la seconda invece voleva farci aprire gli occhi, proiettarci verso il futuro, un po’ come Don Bosco: scrivere in un pezzettino di carta il nostro sogno per poi metterlo in un contenitore intitolato “La scatola dei SOGNI”. L’ultima attività ha visto protagonisti sei volontari: i nostri compagni, a turno, dovevano guardare all’interno di una scatola. Il fine dell’attività era mandare a noi giovani un importante messaggio di autostima verso noi stessi: la scatola conteneva uno specchio, permettendoci di guardare dentro di noi in maniera metaforica.
Il Convegno educativo non è stato solo un momento di ascolto, ma anche di partecipazione attiva: domande, riflessioni e testimonianze hanno reso l’incontro coinvolgente e ricco di significato. Molti di noi hanno colto l’importanza di valori come il rispetto, la solidarietà e l’impegno quotidiano nello studio e nella vita.
Ringraziamo la comunità Salesiana di Cammarata per aver condiviso con noi questo momento così significativo, certi che il ricordo di Don Bosco continuerà ad accompagnare il nostro cammino scolastico e personale.
di Giorgio del Plesso Dante Alighieri
La storia di Don Bosco é la storia di un sogno che é diventato realtà, ma più che la sua storia in sé, mi soffermerei sulla domanda partita da questo racconto: qual é il vostro sogno?
In una società che ci vuole tutti uguali, tutti realizzati, che vuole tutto e subito, il tempo di pensare cosa vogliamo é poco, anche perché ormai con le varie tecnologie abbiamo tutto in tempi brevissimi, nonostante questa ci sembri l’era in cui siamo tutti più connessi tramite chiamate, videochiamate o altro, io penso sia proprio il contrario, ormai ci si conosce per messaggi, a pallone si gioca alla play, non fuori casa, si cerca l’approvazione in commenti di persone estranee, si ambisce alle centinaia di vite apparentemente perfette che appaiono sui social, non si accettano errori e per risolverli o evitarli basta un click sul tasto “blocca” o “cancella”.
In un mondo che ci spinge ad essere perfetti, i numeri uno, non c’è tempo per le emozioni...
Io questa apatia un po’ la sento, assieme alla fretta di crescere e la voglia di capire da che parte del mondo sto, per catalogarmi anche io in un punto, insieme a tutti gli altri burattini spinti verso la stessa direzione.
A me questa direzione non va di seguirla il modo di spezzare questa catena è di sognare, perché non c’è arma migliore del proprio pensiero e dei propri desideri positivi.
di Giulia del Plesso Martorana
Le foto delle attività dal Plesso Giovanni XXIII:
05/02/2026
Il 5 febbraio la nostra scuola ha vissuto una giornata speciale dedicata a un tema fondamentale per tutti: l’educazione.
L’iniziativa, promossa dal CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi), si inserisce nel progetto dal titolo “Educazione Cercasi” e ha coinvolto studenti e docenti in tante attività stimolanti e significative.
La giornata è iniziata con la realizzazione di un cartellone dal titolo “Cos’è l’educazione?”. Ognuno di noi ha potuto esprimere le proprie idee e riflessioni: rispetto, ascolto, regole, collaborazione, empatia. È emerso chiaramente che l’educazione non riguarda solo la scuola, ma anche la famiglia, le amicizie e la vita quotidiana.
Successivamente abbiamo partecipato ad attività di debate, durante le quali ci siamo confrontati su diversi temi educativi. Abbiamo imparato quanto sia importante esprimere la propria opinione in modo corretto e, soprattutto, ascoltare quella degli altri.
Molto coinvolgente è stato anche il convegno educativo con role play: attraverso giochi di ruolo abbiamo rappresentato situazioni reali, cercando soluzioni basate sul dialogo e sul rispetto reciproco. Questo ci ha aiutato a capire meglio il punto di vista degli altri e a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni.
Durante la giornata si sono svolte anche attività di sensibilizzazione e momenti di pro e contro, utili per sviluppare il pensiero critico e confrontarci su regole, diritti e doveri.
Infine, ci siamo divertiti con un originale “Indovina chi”, dedicato a persone che hanno cambiato il mondo grazie all’educazione (Malala, Pierre, Freire, ... ). Attraverso indizi e domande abbiamo scoperto figure importanti che, grazie allo studio e ai valori, hanno contribuito a migliorare la società.
La giornata del 5 febbraio ci ha fatto capire che l’educazione è una ricerca continua, che si costruisce giorno dopo giorno attraverso il confronto, il rispetto e la partecipazione attiva. Un’esperienza preziosa che ci ha lasciato un messaggio importante: l’educazione si cerca, si coltiva e si vive ogni giorno.
I ragazzi del CCR di Cammarata
30/01/2026
Venerdì 30/01/2026 le classi terze dell’I.C. "G. Philippone-Giovanni XXIII" hanno partecipato ad un’uscita didattica con meta principale il Teatro Massimo di Palermo, per assistere ad un’opera teatrale di Giuseppe Verdi “Aida. Anime di Sabbia”, una versione del famoso dramma lirico riadattata per un pubblico di giovanissimi.
Un mese prima, siamo stati preparati dal Prof. Antonio Lupo sulla tematica dello spettacolo in questione, mettendone in risalto soprattutto la trama e le musiche con riferimento in particolare alla più conosciuta “Marcia Trionfale”.
Partiti da piazza Mons. Lo Scrudato alle ore 8:15 e arrivati a destinazione, siamo stati gentilmente accompagnati dallo staff nei palchetti per una visione immersiva e coinvolgente: Aida, Radames e Amneris, ragazzi come noi appassionati e sognatori.
Alla conclusione dell’opera, alle ore 13:00, abbiamo fatto una breve pausa ricreativa in Via Maqueda per pranzare con piatti tipici del posto e scherzare con i compagni di entrambi i plessi.
Dopo la pausa, come da programma, ci siamo ritrovati ai Quattro Canti, rappresentanti le quattro stagioni e raffiguranti le quattro sante protettrici di Palermo: Agata, Ninfa, Cristina e Oliva. Considerati il cuore di Palermo, Quattro Canti è un luogo vivo, non silenzioso, non lo è mai stato. Dopo una lunga passeggiata sotto una lieve pioggia siamo arrivati all’Oratorio del SS. Rosario in S. Domenico dove il Prof. Antonio Gaziano ci ha illustrato il significato dei quadri e delle statue presenti all’interno e ha spiegato accuratamente la trasformazione del Rosario che in origine era una corona di rose che solitamente veniva posta sul capo della statua della Vergine in segno di venerazione. Successivamente divenne una preghiera: in passato i monaci ripetevano quotidianamente 150 salmi, poi furono sostituiti da 150 Padre Nostro che vennero rimpiazzati nuovamente da 150 Ave Maria. Il nostro professore è stato una guida eccellente nel farci comprendere i vari significati e le diverse origini come quella della patrona di Palermo, Santa Rosalia, anche detta “La Santuzza”.
In seguito, ci siamo avviati al Foro Italico di Palermo per passeggiare, fare foto ed ammirare il paesaggio circostante. Alcuni dei nostri compagni hanno anche improvvisato una partita di calcio sul prato con ragazzi del posto. Al termine di questo piacevole momento di relax ci siamo diretti verso l’autobus per il ritorno.
Secondo noi è stata una giornata entusiasmante e molto interessante in ogni singola attività svolta. Ringraziamo i nostri professori per averci consentito di cogliere queste grandi opportunità.
di Carla, Martina e Nicolò
21/11/2025
In questo giorno abbiamo avuto una grande opportunità. Abbiamo assistito ad una rappresentazione teatrale con attori di madrelingua inglese. È stata un’esperienza unica poiché nel nostro piccolo paese la possibilità di parlare inglese, oltre la scuola e i corsi extracurricolari, è molto limitata. Attraverso quest’esperienza abbiamo sviluppato ulteriormente le nostre abilità linguistiche sotto molti aspetti. Nei mesi precedenti abbiamo lavorato leggendo varie versioni della biografia dell’autore, della storia e del suo messaggio… Gli attori erano molto coinvolgenti e divertenti, erano anche molto fluidi nel parlato proprio per farci capire al meglio ciò che dicevano, erano sorprendenti e bravissimi nell’assumere mille personalità e nel cambiarsi in tempo molto ristretto.
di Martina della III B del Plesso Dante Alighieri
19/11/2025
Anche a Cammarata il 4 novembre 2025 è stata celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e dei Caduti in guerra.
I ragazzi del Plesso "Dante Alighieri" di Cammarata hanno voluto ricordare questa giornata, recandosi al monumento dei caduti, per rendere il loro omaggio. La manifestazione, partita con un corteo dal Palazzo Comunale, accompagnata da una marcia d'onore, ha visto protagonisti i ragazzi del Baby Consiglio Comunale insieme al Sindaco e alle Autorità. Sul Monumento ai Caduti è stata deposta la corona d'alloro in segno di riconoscenza ai caduti che hanno lottato per la patria e la libertà. La manifestazione è proseguita con l'intonazione dell'Inno di Mameli suonato dal complesso bandistico di Cammarata "Vincenzo Bellini", l'intervento del plesso "Archimede" e del Sindaco Giuseppe Mangiapane che ha offerto spunti di riflessione sull'argomento. L’intera cerimonia è stata accompagnata dall'orchestra della Scuola Secondaria di Primo Grado intitolata a "Rosario Livatino" del plesso "Dante Alighieri". Un brano è stato dedicato a Bongiovanni Rosario, Federico Giuseppe e Lo Guasto Giuseppe, i tre carabinieri morti ingiustamente durante l’assolvimento del proprio dovere. La manifestazione si è conclusa con il congedo dei partecipanti.
di Giorgio, Adelaide, Carla, Chiara