L’oratorio, con annesso convento, è documentato già nel 1407.
Anche detto Ospedale Vecchio di Santa Maria, risale probabilmente al secolo XIII e nasce sia come antico ospedale cittadino che offriva ospitalità e assistenza medica agli indigenti, ma anche come edificio appartenente alla Confraternita dell’Ospedale di Santa Maria nonostante non fosse consacrato al culto.
Il portale (fig.A) in pietra tenera finemente scolpito, dimostra forte carattere religioso essendo coronato da una lunetta entro cui è presente l’immagine della Madonna della Misericordia (fig.B) con le braccia allargate e il mantello aperto a proteggere i fedeli inginocchiati ai suoi lati. L’architrave é decorato da un fregio a girali che presenta due grifoni all’estremità e il vaso di grazia al centro; sulla faccia inferiore sta il monogramma del cristo.
Il portale divide simbolicamente la vita ultraterrena che si svolgerà nel cielo (rappresentato dalla lunetta) e il mondo terrestre del trilite: i capitelli di pietra tenera, conservati assai meglio della Madonna della Misericordia, mostrano sulla parte anteriore una testa alata ciascuno a cui corrisponde un fiore aperto con 4 petali sull’abaco; queste teste alate rappresentano Geni o Angeli (fig.C), mentre sulle facce interne dei capitelli sono presenti delle teste, anch’esse alate, che sono però ben distinguibili per quanto riguarda il sesso: sulla sinistra appare una fisionomia femminile (fig.D), mentre sulla destra è presente il capo di giovane uomo. Queste fanno pensare a delle reminiscenze astrologiche: il Sole e la Luna. Le figure sono rivolte una verso l’altro e sembrano cercare di avvicinarsi per scocciarsi un bacio, avendo le labbra socchiuse. La presenza emotiva è invece assente nei geni o angeli che esprimono tranquillità e impassibilità.
Al piano superiore sono stati rinvenuti alcuni affreschi realizzati da Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco, parte dei quali sono oggi esposti alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
A
B
C
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