Archeologia & Storia

PERCORSI ATTIVI

Raccomandiamo di scaricare la nostra Brochure per visionare la descrizione completa dell'attività e i laboratori previsti!

ARCHEOLOGO PER UN GIORNO!

Destinatari: E - M - S

Da grande, voglio fare l’archeologo!”… quante volte abbiamo sentito questa frase! Dietro all’affascinante mestiere dell’archeologo si nasconde, però, un mondo complesso, fatto di metodo e scienza, di sapere e pazienza: la finalità del progetto è di sensibilizzare gli alunni al tema dell’archeologia, andando oltre alla diffusa visione cinematografica della disciplina e portando in classe le problematiche proprie dell’archeologia del XXI secolo.

PALEOLITICO E MESOLITICO: SULLE TRACCE DEI PRIMI UOMINI

Destinatari: E - M - S

“Siamo nati sotto a un cavolo? Abbiamo dato la caccia ai dinosauri?” No, niente del genere! L’umanità, come noi la conosciamo, è il frutto dell’evoluzione biologico-culturale lunga circa 3 milioni di anni. Il progetto vuole mostrare a bambini e ragazzi come si è evoluta la nostra specie “Homo sapiens”, ripercorrendo le tappe principali di questa lunga storia e presentando alcune delle scoperte più importanti del Paleolitico e del Mesolitico, con particolare riferimento all’Italia e al Trentino.

GRANDI TESTE A CONFRONTO… NOI E L’UOMO DI NEANDERTHAL

Destinatari: E - M - S

I Neanderthal hanno abitato l’Europa per migliaia di anni sopravvivendo alle glaciazioni, affrontando i Mammut e sviluppando capacità mai viste prima. Tuttavia, la loro storia termina poco dopo l’arrivo dei nostri antenati sapiens nel continente europeo. La convivenza tra le due specie è ancora fonte di dibattito ma è certo che a partire da circa 40.000 anni fa i nostri “cugini” sono gradualmente scomparsi mentre noi abbiamo colonizzato il globo. Quali erano le differenze tra sapiens e neandertaliani? Quali furono le cause alla base del nostro successo evolutivo? Il percorso condurrà gli alunni sulle tracce lasciate dai nostri antenati in vari siti preistorici e permetterà di evidenziare come le due specie fossero in grado di rapportarsi con l’ambiente cacciando, raccogliendo e tramandando.

LE GROTTE RACCONTANO: TRA TORI E STRANE CREATURE!

Destinatari: E - M - S

Disseminate in tutto il pianeta, spesso in posizioni remote e difficilmente raggiungibili, sono numerosissime le testimonianze di raffigurazioni “artistiche” realizzate dall’uomo preistorico. Dipinte, incise o graffite, queste rappresentano segni geometrici, grandi animali, alcuni dei quali oggi estinti, e talvolta l’uomo stesso. Ma cosa volevano raccontarci? Il percorso si propone di avvicinare gli alunni all’affascinante tematica dell’arte preistorica passando dalle tecniche al contesto culturale che le ha prodotte.


LA RIVOLUZIONE NEOLITICA: DA CACCIATORI AD AGRICOLTORI

Destinatari: E - M - S

La rivoluzione neolitica fu una delle tappe principali nella storia dell’umanità durante la quale l’uomo instaurò una nuova relazione con la natura. Com’è avvenuto il passaggio tra gli ultimi cacciatori-raccoglitori e i primi agricoltori? Cosa significò l’introduzione dell’agricoltura, dell’allevamento e della ceramica nella vita degli uomini di allora? E cosa ha significato per l’evoluzione della nostra specie? La differenze tra gli ultimi cacciatori e i primi uomini neolitici saranno indagate esponendo esempi archeologici trentini, come la cultura del Gaban o dei Vasi a Bocca quadrata, ed internazionali.

DAL RAME AL FERRO: UNA STORIA LUNGA

Destinatari: E - M

L’uomo preistorico per millenni visse senza lavorare il metallo. Lo sviluppo delle conoscenze tecnologiche necessarie alla trasformazione dei minerali metalliferi si manifestò in Europa nel corso del IV millennio a.C., rivoluzionando la natura stessa delle attività quotidiane ed apportando profonde modificazioni sociali. Partendo da esempi archeologici internazionali e locali, il presente percorso si propone di ripercorrere le tappe principali dell’età dei metalli, epoca altresì cruciale in quanto funge da cerniera tra la Preistoria e la Storia.

DA FIAVÉ A LEDRO: VIVERE SULL’ACQUA

Destinatari: E - M

I villaggi palafitticoli sono sempre stati oggetto di curiosità tra i più giovani. Il Trentino conserva due tra i principali siti palafitticoli italiani ed europei: le palafitte del lago di Ledro e le palafitte di Fiavé, queste ultime inserite nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. I due siti hanno restituito, inoltre, vari oggetti che si conservano di rado nei siti archeologici quali utensili di legno, tra i più antichi del mondo, e resti di alimenti. Questi, assieme alle ceramiche e agli oggetti in metallo, hanno permesso di ricostruire la società palafitticola che abitava il Trentino tra il IV e il II millennio a.C.

UNA PASSEGGIATA FRA TIGRI E EUFRATE!

Destinatari: E - M

Eufrate, Tigri e Nilo sono state le culle delle grandi civiltà mesopotamiche (sumera-accadica, babilonese e assira) e di quella Egizia. A partire dal IV millennio a.C. nel territorio compreso fra il Tigri e l’Eufrate, la cosiddetta mezzaluna fertile, si sono succeduti numerosi popoli che hanno regalato all'umanità notevoli innovazioni, come la scrittura, le prime città-stato, o il sistema sessagesimale e hanno affermato la loro ricchezza e la loro supremazia nel Vicino-Oriente e nel Mediterraneo.

OLTRE LE PIRAMIDI: L’ANTICO EGITTO!

Destinatari: E - M

L’antico Egitto è visto da sempre come il paradiso degli archeologi, e come negarlo? La civiltà egiziana sorta sulle sponde del Nilo si è diffusa lasciando indelebile traccia della sua grandezza come le mastaba e le immense piramidi. Spesso si dimentica, tuttavia, che all’ombra delle piramidi hanno vissuto e lavorato intere generazioni di uomini e donne ed hanno prosperato faraoni e dinastie.

L’ANTICA GRECIA DALLA STORIA AL MITO

Destinatari: E - M - S

La civiltà greca si è sviluppata e diffusa in tutto il Mediterraneo ponendo le basi dell’attuale cultura occidentale. A partire dall'età arcaica passando per lo sviluppo delle celebri póleis, fino alla magnificenza dell’età classica, il mondo greco ha raggiunto traguardi assoluti nel campo scientifico, filosofico e artistico. Al punto che quando Roma conquistò la Grecia, la civiltà romana fu indirettamente conquistata da quella greca.

TUFFO NEL MONDO ETRUSCO!

Destinatari: E - M - S

Fin dei tempi dell’antica Roma l’origine degli Etruschi ha fatto discutere: autoctoni o provenienti da terre lontane? Alla suggestione dell’irrisolto, va aggiunto il fascino di una delle civiltà più ricche e fiorenti dell’Italia preromana. A partire dal IX sec. a.C. gli Etruschi abitarono il territorio compreso tra l’Arno e il Tevere e nei secoli successivi si espansero giungendo all’apogeo nel corso del VI sec. a.C. Organizzati in città-stato, erano politeisti e rivolgevano grande attenzione alla sfera religiosa che influiva su tutti i campi della vita sia pubblica che privata. Abili pittori e metallurghi sofisticati, gli Etruschi si sono distinti in campo artistico come testimoniato dalle numerosissime tracce archeologiche giunte fino a noi. L’ultimo capitolo della storia è riferibile al I sec. a.C., quando l’articolato mondo etrusco venne assorbito dalla civiltà romana, che ne fece propri molti aspetti.

VICINI DI UN TEMPO LONTANO: I RETI

Destinatari: E - M

I Reti furono una popolazione che visse nelle Alpi centro-orientali nel VI secolo a.C. Secondo le fonti più antiche essi provenivano dall’area Padana, che furono costretti ad abbandonare per sfuggire alle invasioni celtiche. La cultura Retica viene identificata in diverse comunità rispetto alle aree geografiche occupate: in Trentino e Tirolo riconosciamo il gruppo di Fritzens-Sanzeno, che caratterizza il territorio compreso tra la Valle dell’Inn e la Valle di Non. L’effettiva connotazione della cultura Retica è, ancor oggi, oggetto di dibattito tra gli studiosi. La cultura Retica terminerà con la conquista romana nel I secolo a.C.

LE TERME ROMANE E LE LORO DECORAZIONI

Destinatari: E - M - S

Fra i numerosi resti romani giunti fino a noi, molteplici sono gli edifici termali costruiti sfruttando sorgenti naturali o realizzando impianti per il riscaldamento dell’acqua. Rappresentando un luogo pubblico di socializzazione, di scambio e d’incontro, alcune di queste strutture potevano essere anche molto complesse, con spazi accessori quali palestre o aree di attività culturale e presentavano spesso ricchi ornamenti quali statue, mosaici e affreschi.

DALLA TRIDENTUM ROMANA ALLA TRIDENTUM CRISTIANA

Destinatari: E - M - S

Anche il Trentino subì il lento e graduale processo di romanizzazione, ovvero l’acquisizione da parte della popolazione locale di modi di vita e consuetudini romane, delle norme giuridiche, della religione nonché della cultura materiale. Attestata già nel 23 a.C., Tridentum, centro principale della regione, giunse alla sua massima espansione tra I e II secolo d.C. Partendo dalle principali evidenze archeologiche romane in Trentino, il percorso si propone di approfondire i cambiamenti che si registrarono con la crisi del tardo impero e con l’arrivo del cristianesimo in regione. (In collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino)

LE INVASIONI BARBARICHE ... IN VALLE DELL’ADIGE

Destinatari: E - M

Da sempre la Valle dell’Adige è il corridoio preferenziale di collegamento fra l’Italia e l’Europa. Fra il V e il VII secolo d.C. fu zona di passaggio e di stanziamento di molte genti, fra cui Goti, Bizantini e Longobardi. Il passaggio di persone fu accompagnato da merci, animali e oggetti legati a varie tradizioni culturali. Il percorso propone di individuare le differenze della cultura materiale di Goti e Longobardi, due fra i gruppi che interessarono le vicende del Trentino durante l’Alto Medioevo.

IN UN CONVENTO BENEDETTINO: A CACCIA DI ERBE!

Destinatari: E - M

Il porro "provoca sogni terribili e paurosi"? Il caturac "permette la visione delle cose che accadranno"? Gli asparagi "fanno sparire i malefici"? Queste alcune delle convinzioni medievali, che possiamo ancora leggere sfogliando gli antichi trattati sulle erbe! Da sempre l'uomo si rapporta con il mondo vegetale: scopre, conosce e riconosce le piante, ne studia ed elenca le proprietà e le forme. I momenti che hanno rivoluzionato il mondo della medicina sono stati innumerevoli: il percorso si propone si approfondirne uno, iniziato intorno al VI secolo nei monasteri benedettini, quando vennero gettate le basi della moderna farmacia.