Dal 10 al 14 novembre tre insegnanti del nostro circolo hanno vissuto la bellissima esperienza di poter visitare le scuole dei partner svedesi!
Dal 9 al 13 febbraio il nostro Circolo ha accolto 12 docenti, 3 dirigenti scolastici e 1 assessore provenienti da Svezia, Francia, Belgio e Grecia, nell’ambito del progetto biennale Erasmus+ “Children in search of Worderland”.
È stata una settimana intensa e ricca di scambi, costruita attorno a formazione, job shadowing e confronto tra pratiche educative, con un'attenzione specifica alle attività didattiche che ogni scuola realizzerà nelle classi; un pacchetto di attività denominato I.R.E.A.D. (Inclusion, Reading, Expression, AAC, Drama) dedicato a inclusione, lettura, espressione e drammatizzazione.
Fin dal primo giorno abbiamo voluto trasmettere il senso di apertura e collaborazione che caratterizza le nostre scuole: i partner sono stati accolti con calore e coinvolti in momenti di presentazione, incontro e partecipazione attiva con bambini e docenti. L’accoglienza è stata pensata come primo, fondamentale spazio di dialogo e condivisione.
Formazione
Il percorso formativo si è sviluppato attorno a due nuclei centrali.
Presso il Teatro Comandini, con Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, abbiamo lavorato sulla voce e sulla parola come esperienza viva: un percorso di ricerca sull’importanza delle parole e sul rimettere in discussione il nostro sguardo, partendo dal punto di vista dei bambini. Giovedì l’intero gruppo si è recato a Faenza, presso la casa editrice Homeless Book, per una formazione dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) tenuta dal Team della Casa editrice insieme all'Esperta in CAA Ilaria Pieri. L’incontro ha approfondito l’uso concreto di strumenti, piattaforme e libri accessibili, con l’obiettivo di rendere la lettura realmente fruibile da ogni bambino, nel rispetto dei diversi bisogni comunicativi.
Job Shadowing
I docenti ospiti hanno svolto attività di osservazione nei plessi della primaria Pascoli, Dante e Moretti, nella scuola dell’infanzia Moretti e nel plesso di Borello.
Le esperienze osservate, diverse ma coerenti tra loro, hanno incluso:
podcast didattico
laboratorio di scrittura con poetessa
routine in lingua inglese e laboratorio eTwinning
coding narrante con esperta di Innovamente
lettura collaborativa
laboratori di narrazione e teatro
Durante il job shadowing è stato approfondito in modo concreto il WP3 “I.R.E.A.D”: le attività hanno mostrato come lettura, teatro e comunicazione aumentativa possano diventare strumenti efficaci per l’inclusione e il potenziamento del linguaggio.
Non si è trattato di lezioni frontali, ma di classi aperte, laboratori, attività con esperti esterni e momenti di coinvolgimento diretto dei bambini. I partner hanno potuto osservare metodologie innovative e vedere come, nelle nostre scuole, si intreccino linguaggi diversi — voce, movimento, arte, tecnologia — per costruire significato insieme agli alunni.
Nella mattinata di giovedì, mentre il gruppo era a Faenza per la formazione sulla CAA, due docenti svedesi hanno proseguito l’esperienza di job shadowing presso il plesso di Borello.
Ogni esperienza ha suscitato interesse e riflessione, valorizzando pratiche che uniscono creatività, curiosità e attenzione all’inclusione.
Visita al territorio
Mercoledì pomeriggio la visita alla Biblioteca Malatestiana, uno dei patrimoni storici più significativi della città, ha permesso ai partner di conoscere il contesto culturale e i beni storici del territorio, inserendo l’esperienza Erasmus in una cornice più ampia di memoria e identità locale.
Farewell Party
La settimana si è conclusa con il momento di saluto presso Villa Silvia Carducci, occasione di condivisione che ha celebrato giorni intensi di lavoro e di scambio europeo.
In pochi giorni si è creato un gruppo coeso, collaborativo e partecipe, dimostrando come il confronto tra sistemi educativi diversi possa generare arricchimento reciproco, nuove prospettive e solide relazioni professionali.
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