30mag22
30mag22
di Sofia Labella
Mi piace immaginare,
immaginare storie
storie di persone,
persone sconosciute
sconosciute come le loro storie.
Cerco di inventarmi delle storie
di alcune persone
che vedo in giro.
La signora anziana
al mercato da sola,
a cui forse è morto il marito
che tanto amava.
L'uomo col bambino in collo
che forse è suo figlio,
magari un po' birichino
ma tanto amato.
La donna al telefono,
molto indaffarata
forse un po' stressata
che cerca pace dal lavoro.
Il giovane tranquillo,
che forse scappa da qualche responsabilità
che non vuole assumere
perché vuole libertà.
Risulta sempre un forse,
nelle mie storie
che mai potrò confermare,
ma forse il bello
è questo:
il dubbio delle storie immaginate.