19Mag22
Intervista alla professoressa Treccani-giudice del campionato nazionale di dibattito
di Labella Sofia
Buongiorno prof, perché ha deciso di fare il giudice al campionato italiano di Debate?
Ciao Sofia, ho conosciuto la pratica del Debate grazie alla mia collega (professoressa Tomasini); lavorando con lei mi sono appassionata ed entusiasmata a questo mondo. I ragazzi sono straordinari perché in attività come questa sanno dare il massimo: li vedi sostenere una posizione con convinzione, determinazione e allo stesso tempo si divertono, applicano le regole del gioco, si rispettano, sviluppano nuove competenze trasversali e sociali in modo naturale…insomma è uno spettacolo assistere ai loro tornei.
Qual è stato il suo percorso?
Le mie prime esperienze si sono svolte a scuola con il gruppo del Debate club dei ragazzi del Capirola, successivamente mi hanno chiesto di giudicare al Debate Day, competizione fra scuole superiori della provincia. Incuriosita dal ruolo di giudice mi sono iscritta ad un corso di formazione promosso dalla rete We Debate prima per principianti poi per giudicare dibattiti ufficiali, come i campionati giovanili o le Olimpiadi. Ho avuto anche occasione di fare pratica come giudice ombra (giudice che ascolta ma non interviene), nei dibattiti delle Olimpiadi in cui non ero nominata come giudice ufficiale. E’ stata un’esperienza alquanto formativa e costruttiva perché ho appreso modalità diverse per restituire l’esito dei dibattiti, ho superato alcuni timori e perplessità e ho compreso che il sapere restituire in modo efficace è difficile, ma indispensabile per accrescere nei debaters la consapevolezza del lavoro svolto e gli aspetti su cui dovranno lavorare per migliorarsi.
Come si è sentita a fare il giudice? che emozioni ha provato?
All’inizio ero piuttosto timorosa: avevo paura di non riuscire a seguire tutto con l’attenzione richiesta, di non sapere prendere gli appunti in modo fruibile per la restituzione, di farmi influenzare dalle mie conoscenze o dalle mie convinzioni sui temi dibattuti… insomma era molta l’insicurezza, ma dopo, grazie al confronto con colleghi più esperti, mi sono sentita più tranquilla, sicura e pronta per avventurarmi in questa impresa.. Unico rammarico per quest’anno è non essere riuscita a partecipare in presenza alle finali delle Olimpiadi, evento per il quale ero anche stata scelta come uno dei giudici… mi rifarò sicuramente il prossimo anno.
Consiglio a tutti i docenti di provare l'esperienza del Debate e di farsi affascinare dal mondo dei giovani debaters.
Grazie mille!