MASSIMO D'ALESSANDRO

FILMMAKER, DOCUMENTARISTA, REGISTA

2 dicembre 2023: Fino al 30 gennaio 2024, presso la Fondazione Marco Besso di Roma, sarano in esposizione i reperti in maiolica più importanti recuperati nello scavo del "Campo della Fiera", presso Orvieto. La mostra "La storia nell'acqua. Il pozzo medievale di Campo della Fiera a Orvieto", ad ingresso gratuito, raccoglie i pezzi più belli dell'eccezionale rinvenimento di 900 maioliche arcaiche di XIII-XIV secolo, maioliche e olle per acqua di XV-XVI e vasi di XVII secolo reuperati durante la campagna di scavo del 2023 a cura dall’Associazione Campo della Fiera – Onlus, in collaborazione con l’Università di Foggia coordinata dal professor Danilo Leone e il supporto dell'Associazione A.S.S.O. Ets che si è occupata del supporto tecnico per l'indagine ed il recupero delle ceramiche dal pozzo profondo più di 10 metri. Qui il breve video realizzato per l'esposizione e che riassume le operazioni di recupero dei reperti dal pozzo.

8 novembre 2023: Fino al 19 novembre è liberamente visualizzabile on-line la versione integrale del mio documentario "ECCO CHE COMINCIAMO A DIPINGER CON LA PIETRA" al seguente link: https://tv.festhome.com/ff/xxiii-festival-internacional-de-cine-arqueologico-del-bidasoa/5494/218666 

La visione è possibile grazie all'inserimento nella Selezione Ufficiale del XXIII Festival del Cinema Archeologico di Bidasoa (Spagna) che si terrà dal 13 al 18 novembre 2023. Il documentario sarà proiettato in sala venerdì 17 novembre alle ore 19.

ULTIMI DOCUMENTARI REALIZZATI

Nelle grotte di Sant'Eufemia, di fronte a Vieste, sono conservate più di 200 iscrizioni rupestri dal periodo romano all'età contemporanea che testimoniano il millenario e complesso rapporto tra i marinai, il mare ed il sacro.

Il racconto del lungo e complesso restauro del mosaico di un edificio termale nel grande porto degli imperatori Claudio e Traiano, frequentato per secoli dai marinai della flotta imperiale romana. 

Il documentario narra la campagna di esplorazione e documentazione in corso da più di tre anni da parte degli speleologi della Federazione HYPOGEA all'interno dell'antico emissario Albano. 

Tre spedizioni, 15 persone tra speleosub e tecnici di supporto, una troupe video e fotografica al seguito, ore e ore di immersioni per trovare una nuova via e completare il rilievo topografico. 

PORTFOLIO DOCUMENTARI completo

SERVIZI VIDEO in ambienti SOTTERRANEI, SOMMERSI ed AEREI

Siti sommersi o sotterranei, fondali marini o lacustri anche ad alte profondità, grotte naturali e cavità artificiali, ambienti che risultano di difficile accessibilità o che potrebbero essere ripresi solo a costi proibitivi da parte di troupe non specializzate, costituiscono il principale ambito con cui collaboro con la A.S.S.O. Immagini affascinanti e spesso complesse possono essere riprese direttamente dagli operatori della A.S.S.O. attraverso l’impiego di apparecchiature digitali di ultima generazione con l’ausilio di mezzi e professionalità specialistiche. Nel caso in cui il committente preferisca gestire l’attività con personale e attrezzature proprie, possiamo gestire tutte le attività di supporto e addestramento della troupe. Grazie alla decennale collaborazione con il pilota di A.P.R. Francesco Marsala siamo anche specializzati nelle riprese aeree con droni ed ultraleggeri, per le quali possiamo operare su tutto il territorio nazionale con tempi di intervento estremamente ridotti.

Il video completo dell'affascinante spettacolo teatrale di LUDOVICA RAMBELLI (regia video di Massimo D'Alessandro)

Questo lavoro, costruito con la tecnica dei “tableaux vivants”, è di estrema semplicità e insieme di grande impatto visivo. In scena pochi e semplici elementi (stoffe di diverso colore e spessore, oggetti di uso comune) con cui gli attori compongono sotto gli occhi degli spettatori 21 “tele”. I quadri così costruiti, si mostrano come nello studio del pittore; i costumi ed i ricchi drappeggi si formano in pochi istanti grazie all’abilità degli attori che sono insieme modelli, scenografi, attrezzisti della messa in scena. L’azione si immobilizza come in un lampo di luce al magnesio, nell’istante di un gesto “perfetto”, restituendo l’emozione del dipinto. L’estrema correttezza iconografica, la forza espressiva dei corpi e dei volti degli attori nel caratteristico taglio laterale della luce, restituiscono appieno quella “poesia della realtà” che costituisce il segno distintivo dell’opera di Michelangelo da Caravaggio.