IL FABBRICANTE DI LACRIME
Anna p. 1^c
Maggio 2026
Maggio 2026
Anna P. 1^C _ Maggio 2026
Questa è l’affascinante storia di Nica e Rigel.
Lei con il nome di una farfalla e lui con quello di una stella.
Lei con la speranza negli occhi d’ argento e lui con l’ atteggiamento da lupo impresso sul viso.
Alla ricerca disperata di un luogo in cui possa essere amata, Nica trova una famiglia che l’ adotterà ma insieme all’unica persona di cui desiderava liberarsi appena uscita dal Grave.
Infatti entrambi sono cresciuti in un orfanotrofio del Minnesota. Condividono un passato traumatico, ma in modi diversi. Lei picchiata perché è se stessa, lui abituato a essere il lupo della favola. Si trasferiscono insieme anche se sembra che vivano in mondi opposti. Lei cerca di dimenticare la sua presenza concentrandosi sull'ambiente nuovo e le persone che la circondano.
Ma se il passato non può essere vissuto attraverso il luogo viene vissuto attraverso i ricordi.
Gli incubi non tardano ad arrivare e l'immagine della cantina perseguita Nica. Rigel invece non fa altro che allontanarla per cercare di non rovinare tutto con se stesso, come tutto d'altronde.
Questo amore è la ricerca continua di accettarsi, di dimenticare e di non perdere ciò a cui si tiene. Ma anche i genitori adottivi, Anna e Norman, hanno degli scheletri nell’armadio: c’è un figlio e un incidente. Cercano di andare avanti, ma c’è qualcuno che non è disposto a dimenticare, anzi a mettere da parte il proprio dolore. Asia la figlia di cari amici di Anna e Norman, non sa più dove comincia il suo amore e dove il suo dolore. Nonostante tutto si va avanti e, anche se con molta fatica, Nica riesce ad entrare nel cuore di Rigel. Nessuno sa del loro modo di NON essere fratelli. Lionel, un "amico" di Nica li vede baciarsi ed è lì che comincia il
disastro: Rigel e Lionel si picchiano e viene presa dentro anche Nica e buttata giù da un ponte. Rigel la ama troppo per perderla di nuovo e si butta giù con lei. Le ultime parole che sente prima dell’impatto sono le più preziose e le più tristi che lei abbia mai sentito uscire da quelle labbra da angelo della morte. “Ti amo”. Si risveglia in un letto d’ospedale con lui accanto in coma. Anche dopo essere stata dimessa gli sta accanto e non sogna più la cantina ma piange per lui.
Lascio a voi scoprire il finale.
Consiglio: il film non è del tutto coerente quindi non credete che sia la stessa cosa.
Evitatelo se non vi piace lo spicy.