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Dr. Luca Fraccascia

Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale (DIAG)

Sapienza Università di Roma

Via Ariosto 25, 00185 Roma

stanza n° A108

Tel.: 06-77274 (098)

E-mail: luca.fraccascia@uniroma1.it

Luca Fraccascia è ricercatore presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e presso la University of Twente (Paesi Bassi) - pagina personale. Dal 2013 svolge attività di ricerca circa la transizione verso l'economia circolare, focalizzandosi in particolare sulle pratiche di simbiosi industriale e sui modelli di business sostenibili. Dal punto di vista metodologico, è esperto di agent-based modeling. Luca è co-fondatore del "Sustainability and Circular Economy Group", gruppo di ricerca del DIAG orientato allo studio dell'economia circolare nel contesto italiano ed internazionale.

Luca svolge attività di consulenza per le imprese interessate ad adottare i principi dell'economia circolare e della simbiosi industriale nel proprio business. Luca è socio ordinario dell'Associazione italiana di Ingegneria Gestionale.

Luca ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica e Gestionale presso il Politecnico di Bari. È autore di oltre venti articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali (vedi le pubblicazioni) e svolge attività di referaggio e di guest editor per diverse riviste scientifiche internazionali (vedi le riviste).

I dilettanti vogliono capire in un baleno ció che gli artisti hanno pensato per giorni, mesi ed anni? - R. Schumann

La verità è che non potremo mai sapere niente di sicuro. La parte di cielo che riusciamo a scrutare, anche col più potente telescopio, è un niente in confronto a tutto l'universo. Il sole, con tutti i pianeti, compresa la Terra, è in un angolino della Via Lattea, e la Via Lattea è un angolino dell'universo. Di questo mondo così vasto, noi non potremo mai conoscere tutto, e qualunque conclusione scegliamo, è un atto di superbia, perché la nostra ignoranza sarà sempre infinita in confronto a tutto quello che noi dovremmo sapere per poter dire di conoscere il mondo. La vita, gli uomini e le donne saranno forse un episodio transitorio, effimero, nell’universo, ma sono anche la cosa più straordinaria che potesse essere creata, e quando non ci fosse più un essere vivente, allora sì, il mondo sarebbe inutile - G. Scerbanenco, La ragazza dell'addio