Violoncello

Area formativa: Discipline interpretative
Scuola: VIOLONCELLO  (corso pre-accademico per l’accesso al corso di studio di I° livello DCPL/58)
Insegnamento: CODI/07, VIOLONCELLO, prassi esecutive e repertori
La formazione si articolerà nei seguenti ambiti formativi: 

LIVELLO A
Tecnica
Repertorio
Lettura a prima vista 

LIVELLI B e C
Tecnica
Repertorio
Lettura a prima vista
Conoscenza dello strumento

 

LIVELLO A

Tecnica

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  approccio allo strumento
·  apprendimento dei colpi d’arco fondamentali
·  apprendimento della tecnica strumentale (senza l’uso della tecnica del pollice)
·  sufficiente controllo dell’intonazione in presenza di cambi di posizione
·  sufficiente coordinazione nei cambi di posizione
·  approccio alla consapevolezza corporea allo strumento
·  adeguata postura allo strumento

 

·  conoscenza delle posizioni fino alla VII posizione
·  impiego dei colpi d’arco fondamentali (detaché, legato, staccato, martellato, cenni sullo spiccato)
·  esecuzione delle scale fino a FA4 (senza l’uso del pollice), nello specifico:
per quelle di modo maggiore, tra le tonalità di ‘do’, ‘re bemolle’, ‘re’, ‘mi bemolle’, ‘mi’ e ‘fa’ e, per quelle di modo minore (solo melodiche), tra le tonalità di ‘do’, ‘do diesis’, ‘re’, ‘mi bemolle’, ‘mi’ e ‘fa’
·  esecuzione di esercizi a doppie corde, solo in I e IV posizione, di facile livello.
·  acquisizione della tecnica di colpo d’arco

·  B. Mazzacurati: Scale ed Arpeggi
·  Pais: Tecnica della mano sinistra
·  J. J. F. Dotzauer,  “113 Studi per Violoncello” vol. II, numeri 41 - 46 - 49 - 51 - 54 - 55 - 56 - 59 - 60 - 64
·  S. Lee, “Studi melodici” op. 31, numeri 23 - 24 - 26 - 27
·  J. Stutchewsky, “Nuova raccolta di studi” di vol. III, numeri 4 - 10 - 13 - 14 - 23 - 24
·   O. Ševčik, Varianti di colpo d’arco op.2 n.1 e 2

 

Repertorio

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  apprendere i procedimenti necessari per suonare assieme ad altri strumenti.
·  imparare ad ascoltare gli altri strumenti e a rapportare la propria intonazione con gli altri strumenti
·  apprendimento della tecnica strumentale, esclusa la tecnica del capotasto

 

·  esecuzione di facili brani di vari generi per violoncello e pianoforte
·  esecuzione di facili duetti per 2 violoncelli

 

·  a cura del Docente: brani per violoncello e pianoforte che contemplino l’uso delle prime quattro posizioni del manico e dotati di parti sia lente che veloci, in alternativa sonate antiche per violoncello e basso continuo
·  S. Lee, Duetti per 2 violoncelli: op. 36 n. 2 (do maggiore), l’op. 36 n. 3 (re maggiore), l’op. 37 n. 1 (sol maggiore), l’op. 37 n. 2 (si bem. maggiore), l’op. 37 n. 3 (fa maggiore). Lo studio dovrà riguardare la parte del ‘primo violoncello’

  

Lettura a prima vista

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  approccio alla lettura estemporanea di brevi brani ed esercizi (anche a doppie corde)

·  lettura a prima vista di facili composizioni

·  a cura del Docente

 

 LIVELLO A – ESAME FINALE

  1. Esecuzione di una scala a tre ottave e del relativo arpeggio scelti dalla commissione (al momento dell’esame) tra le seguenti dieci (n. 10) scale presentate dal candidato: do maggiore, do minore, re maggiore, re minore, mi bemolle maggiore, mi bemolle minore, mi maggiore, mi minore, fa maggiore e fa minore.
    N.B.: la commissione ascolterà una sola scala, tra quelle citate, con relativo arpeggio. La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 80 (ottanta) per nota. Il numero di note per ogni arcata è libero.
  1. Esecuzione di due studi tra quattro presentati dei:

  • 113 Studi per Violoncello” di J.J.F. Dotzauer, vol. II, scelti tra i numeri 41 - 46 - 49 - 51 - 54 - 55 - 56 - 59 - 60 - 63.

  • Studi melodici” op. 31 di S. Lee, scelti tra i numeri 23 - 24 - 26 - 27;

    oppure

  • Nuova raccolta di studi” di J. Stutchewsky, vol. III, scelti tra i numeri 4 - 10 - 13 - 14 - 23 - 24.

    n.b.: possono essere scelti max due studi da un solo volume.
    La scelta degli studi di J. Stutchewsky è in alternativa ai soli studi di S. Lee.
  1. Esecuzione di un brano per violoncello e pianoforte che contempli l’uso delle prime quattro posizioni del manico e dotato di parti sia veloci che lente, o di una sonata antica per violoncello e basso continuo.

    oppure

esecuzione di un duetto per due violoncelli di S. Lee scelto tra l’op. 36 n. 2 (do maggiore), l’op. 36 n. 3 (re maggiore), l’op. 37 n. 1 (sol maggiore), l’op. 37 n. 2 (si bem. maggiore), l’op. 37 n. 3 (fa maggiore);

n.b.: il candidato suonerà la parte del ‘primo violoncello’.

  1. Esecuzione di quattro varianti di colpo d’arco scelte al momento dell’esame dall’op. 2 n. 1 e dall’op. 2 n. 2 di O. Ševčik.
    n.b.: due varianti dell’op. 2 n. 1: la commissione le sceglierà dall’esercizio n. 5 nell’ambito dei numeri 168-195.
    Due varianti dell’op. 2 n. 2: saranno scelte dall’esercizio n. 13 nell’ambito dei numeri 2-41. La velocità d’esecuzione dovrà essere prossima a quella indicata.

Qualora il candidato non disponesse delle musiche sopraccitate ne potrà venire in possesso contattando il conservatorio che provvederà ad inviarle.

 

LIVELLO B

Tecnica

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  conoscenza del capotasto ed apprendimento della tecnica del relativo uso
·  conoscenza dei cambi di posizione fino alle note più acute
·  conoscenza ed uso delle corde doppie fino alla VII posizione
·  conoscenza di tutti i colpi d’arco principali
·  conoscenza delle scale a quattro ottave
·  scale di modo maggiore con partenza da una nota bassa fissa, scale a tre ottave per intervalli di quarta giusta
·  buona padronanza tecnica dello strumento

 

·  buon controllo dell'intonazione
·  acquisizione e padronanza di una discreta velocità di esecuzione. Buon controllo dell'intonazione.
·  raggiungere un buon controllo dell'intonazione in studi di corde semplici e corde doppie.
·  uso dei principali colpi d'arco e loro varianti. Esecuzione con buona sonorità.
·  esecuzione delle scale a quattro ottave (su quelle di tutte le tonalità e dei due modi) e del relativo arpeggio di terza e quinta , con la seguente modalità d’esecuzione delle arcate:
    ·  una, due o quattro note per le scale
    ·  una, tre o sei note per gli arpeggi.
·  esecuzione di scale di modo maggiore da nota bassa fissa

N.B.: Esempio di scala di do maggiore da nota bassa fissa sulla prima corda: ‘do3’, ‘do5’, ‘do3’, ‘si4’, ‘do3’, ‘la4’ ecc. Arrivati al grado congiunto ‘do3’, ‘re3’ si procede tornando verso l’acuto fino al ‘do5’.

Per evidenti motivi non verranno utilizzate le corde vuote.

La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 50 (cinquanta) per nota.

·  esecuzione di scale a tre ottave per intervalli di quarta giusta

n.b.: nelle prime posizioni del manico l’intervallo verrà realizzato con diteggiatura ‘3-1’ o ‘2-1’ per proseguire con ‘1-pollice’ da un punto a scelta sulle corde I e II in prossimità della metà della loro lunghezza

·  la velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 50 (cinquanta) per nota

·  secuzione di studi

·  B. MAzzacurati: Scale ed Arpeggi
·  Pais: Tecnica della mano sinistra
·  J. L. Duport, “21 Studi”
·  J. J. F. Dotzauer, “113 Studi per Violoncello”, vol III
·  W. F. Grützmacher, Studi, Vol I
·  J. Merk: 20 Studi per Violoncello op. 11

 

 

Repertorio

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  Sonate antiche e barocche, facili concerti, concertini e pezzi di vario genere e stile, con accompagnamento di pianoforte
·  imparare ad ascoltare gli altri strumenti e a dialogare con loro

 

·  impiego delle abilità tecniche e dei mezzi espressivi acquisiti in brani destinati all'esecuzione in pubblico

 

·  Sonate antiche (ambito storico XVIII secolo) per violoncello e basso continuo
·  Concerti di Vivaldi:
    la minore RV418
    do minore RV401 (primo e     ultimo movimento)
    si minore F.III n.9
    sol minore F.III n.15
·  primo o terzo movimento di un concertino di J. Klengel o di un concerto di G. Goltermann per violoncello e pianoforte

 

Lettura a prima vista

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  sviluppare  la coordinazione tra canto interiore ed esecuzione allo strumento,  controllo ritmico ed elementare distribuzione dell'arco

·  imparare a leggere all'impronta facili brani  in diverse tonalità

 

·  a cura del Docente

 

 

Conoscenza dello strumento

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  comprendere attraverso esercizi di ricognizione

·  saper eseguire esercizi a corde doppie
·  saper intonare con il proprio strumento una nota che formi un bicordo con una nota suonata da un altro violoncello e sotto o all’interno di un bicordo realizzato al pianoforte

·  esercizi o brani composti dal Docente
·  lettura estemporanea del materiale didattico proposto

 LIVELLO B – ESAME FINALE

  1. Esecuzione di una scala a quattro ottave, su dieci presentate, e del relativo arpeggio di terza e quinta scelti dalla commissione al momento dell’esecuzione.
    n.b.: le scale scelte dal candidato dovranno essere cinque di modo maggiore e le cinque di modo minore relativo a quelle scelte di modo maggiore.
    La scala potrà essere eseguita con arcate di una, due o quattro note mentre l’arpeggio si eseguirà con arcate di una, tre o sei note.
    La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 120 (centoventi) per nota.

  2. Esecuzione di una scala di modo maggiore, a scelta del candidato, da nota bassa fissa, su di una sola corda.
    N.B.: l’esecuzione prevede la successione delle note di una scala di modo maggiore, di tonalità a scelta del candidato, partendo da una nota bassa che sarà ripetuta in alternanza alle note della scala scelta operando spostamenti.
    Esempio di scala (successione delle note) di ‘do maggiore’ da nota bassa fissa sulla prima corda: ‘do3' (nota bassa fissa) - ‘do5' - ‘do3’ - ‘si4' - ‘do3' - ‘la4' - ‘do3' - ‘sol4' - ‘do3' - ‘fa4' - ‘do3' - ‘mi4' ecc.. Arrivati al grado congiunto 'do3 - re3' si procede tornando verso l’acuto fino al ‘do5’. La nota bassa fissa può variare a seconda della tonalità scelta, non necessariamente ne deve essere la tonica. Per evidenti motivi la nota bassa non corrisponderà alla corda vuota.
    La diteggiatura è libera. Si possono raggruppare diverse note per ogni arcata o eseguirne una per arcata.
    La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 50 (cinquanta) per nota.


  3. Esecuzione di due studi tra cinque presentati dei “21 Studi” di J.L. Duport, scelti tra i numeri (ediz. Peters) 1 - 2 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 13 - 14 - 15 - 17 - 20.
    n.b.: gli studi dell’edizione ‘Peters’ sopra elencati sono, in quest'ordine, i seguenti nell’edizione ‘Ricordi’: n. 10, 7, 6, 5, 8, 3, 2, 19, 11, 9, 12, 15, 16, 17, 14.

  4. Esecuzione di uno studio fra due presentati dei “113 Studi per Violoncello” di J.J.F. Dotzauer, vol. III, scelti tra i numeri 76 - 77 - 78 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85;
    oppure
    esecuzione di uno studio, fra due presentati, di J. Merk tratto dai "20 Studi per Violoncello" op. 11, tra i numeri: 4 - 5 - 6 - 7 - 11 - 13.
  1. Esecuzione di una sonata antica (ambito storico XVIII secolo) per violoncello e basso continuo oppure di un concerto di A. Vivaldi per violoncello, archi e b.c. di A. Vivaldi (nella versione per violoncello e pianoforte o ensemble a parti reali).

  2. Esecuzione del primo oppure del terzo movimento di un concertino di J. Klengel o di un concerto di G. Goltermann nella versione per violoncello e pianoforte.

Qualora il candidato non disponesse delle musiche sopraccitate ne potrà venire in possesso contattando il conservatorio che provvederà ad inviarle.

 

LIVELLO C

Tecnica

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  scale e arpeggi per corde semplici e doppie di varie tipologie
·  padronanza nell'uso dei colpi d’arco.
·  studi di difficoltà medio avanzata in tutte le posizioni e tonalità

·  sviluppo di coordinazione e velocità della tecnica della mano sinistra nei principali campi di utilizzo
·  consolidare un buon controllo dell'intonazione in studi di corde semplici e corde doppie

 

·  B. Mazzacurati: Scale ed Arpeggi
·  Pais: Tecnica della mano sinistra
·  Scale a quattro ottave (su quelle di tutte le tonalità e dei due modi) e del relativo arpeggio di terza e quinta con almeno due colpi d’arco differenti;
Le scale saranno eseguite con le sesguenti modalità:
·         2 note legate e 3 staccate-separate (o sciolte)
·         2 staccate –separate (o sciolte) e 3 legate

Scale a tre ottave in tutte le tonalità, a doppie corde, con intervalli di terza, quarta, sesta e ottava;

·  D. Popper, “High School of Cello Playing” op. 73, n. 4 - 7 - 8 - 9 - 12 - 13 - 15 - 18 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 26 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 35 - 37 - 38 – 39.
·  F. Servais, “Sei Capricci” op. 11, n. 1 - 2 - 4 – 6
·  J. J. F. Dotzauer, “113 Studi”, vol. IV, n.86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 92 - 93 - 96 - 99 - 100 - 101 - 103 - 104 - 105 - 107 – 112

 


Repertorio

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  Sonate del periodo classico, romantico o moderno, concerti e pezzi di vario genere e stile, con accompagnamento di pianoforte

 

·  impiego delle abilità tecniche e dei mezzi espressivi acquisiti in brani destinati all'esecuzione in pubblico. Imparare ad ascoltare e a dialogare con gli altri strumenti

 

·  J.B. Breval, S. Paxton (‘Six Solos’, op. prima), J.B. Janson (‘Six Sonates’ op. 1, 1765), G.B. Cirri (‘Six Solos’ op. XV e ‘Sei Sonate’ op. XVI), S. Lanzetti (’12 Sonate’ op. prima; dalla sonata quinta alla dodicesima), L. Boccherini (tutte le sonate); altre sonate che prevedano l’uso della tecnica del pollice
·  Repertorio per violoncello solo appartenente ai secoli XIX, XX e XXI a scelta del Docente
·  Concerti per violoncello e orchestra (nella versione per violoncello e pianoforte o trascrizione per ensemble strumentale) o pezzo da concerto di durata minima 15 minuti che preveda parti cantabili e virtuosistiche. Per il XVIII secolo sono ammessi i concerti di J. Haydn, L. Boccherini, C.Ph.E. Bach e I. Pleyel
·  J. S. BACH “Suites per violoncello solo”

 
Lettura a prima vista

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  padronanza della partitura, controllo ritmico, melodico, ulteriore sviluppo del senso musicale

·  brani del repertorio per violoncello di vari stili, generi ed epoche

·  a cura del Docente

 

 
Conoscenza dello strumento e cultura relativa

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  la storia del violoncello
·  lo sviluppo storico  ed artistico dell’arte liutaria in Europa

·  conoscere il processo che dai primi e rudimentali strumenti a corda ha portato alla creazione e costruzione dei primi violoncelli
·  situare storicamente e geograficamente l'evoluzione degli strumenti a corda e ad arco apparentati con il violoncello

·  AA.VV.

 

LIVELLO C – ESAME FINALE

  1. Esecuzione di una scala a quattro ottave (su quelle di tutte le tonalità e dei due modi con almeno due tipologie* differenti di colpi d’arco) e del relativo arpeggio di terza e quinta.

    n.b.: *la prima tipologia di colpi d’arco della scala sarà costituito da arcate di una, due o quattro note e la seconda a scelta tra due note legate e tre staccate (nella stessa arcata o sciolte) oppure due staccate (nella stessa arcata o sciolte) e tre legate. L’arpeggio si potrà eseguire con arcate di una, tre o sei note.
    La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 200 (duecento) per nota.
  1. Esecuzione di due scale a tre ottave (una di modo maggiore ed una di modo minore) a corde doppie con intervalli di terza, quarta, sesta ed ottava presentate dal candidato.

    n.b.: la commissione ascolterà le due scale e si riserverà di scegliere gli intervalli armonici con cui saranno eseguite.

Scale con intervalli di terza: sulla 1ª e 2ª corda, in prossimità della metà della loro lunghezza, il candidato può scegliere la sola diteggiatura '2-pollice' o alternare questa a '3-1'.

Scale con intervalli di quarta: nelle prime posizioni del manico l’intervallo verrà realizzato con diteggiatura ‘3-1’ o ‘2-1’ per proseguire con ‘1-pollice’ da un punto della tastiera a scelta sulle corde 1ª e 2ª in prossimità della metà della loro lunghezza. In opzione si può utilizzare la diteggiatura '3-1' (o '2-1') alternata a '4-2' per le prime posizioni del manico e '1-pollice' alternata a '2-1' da un punto della tastiera di cui sopra.
Scale con intervalli di sesta: diteggiatura fissa '1-3' o '1-2' nelle prime posizioni del manico e alternanza '1-3' (opp. '1-2') e '2-3' oppure 'pollice-1' sempre in alternanza.
La velocità d’esecuzione non dovrà essere inferiore a metronomo 50 (cinquanta) per nota.
  1. Esecuzione di uno studio di D. Popper, tratto dalla “High School of Cello Playing”, op. 73, fra tre presentati e scelti dal candidato dai numeri 4 - 7 - 8 - 9 - 12 - 13 - 15 - 18 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 26 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 35 - 37 - 38 - 39.

  2. Esecuzione di un capriccio di A.F. Servais, tratto dai “Sei Capricci”, op. 11, fra tre presentati e scelti dal candidato tra i numeri 1 - 2 - 4 - 6;

    oppure
    esecuzione di uno studio di J.J.F. Dotzauer, tratto dai “113 Studi”, vol. IV, scelto dal candidato fra tre presentati dai numeri 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 92 - 93 - 96 - 99 - 100 - 101 - 103 - 104 - 105 - 107 - 112.
  1. Esecuzione di una sonata antica per violoncello e basso continuo.

Sonate consigliate: J.B. Breval, S. Paxton (‘Six Solos’, op. prima), J.B. Janson (‘Six Sonates’ op. 1, 1765), G.B. Cirri (‘Six Solos’ op. XV e ‘Sei Sonate’ op. XVI), S. Lanzetti (’12 Sonate’ op. prima; dalla sonata quinta alla dodicesima), L. Boccherini (tutte le sonate); altre sonate che prevedano l’uso della tecnica del pollice.

  1. Esecuzione di un brano tratto dal repertorio per violoncello solo dei secoli XIX, XX o XXI costituito da uno o più movimenti.

    n.b.: nel caso il brano scelto dal candidato sia costituito da tre movimenti la commissione ascolterà tutta l'opera. Nel caso la composizione abbia quattro o più movimenti ne verranno ascoltati tre; nel caso l'opera sia formata da uno o due movimenti non dovrà avere una durata inferiore ai dieci minuti.
  1. Esecuzione di un concerto per violoncello e orchestra (nella versione per violoncello e pianoforte o trascrizione per ensemble strumentale) o pezzo da concerto di durata minima 15 minuti che preveda parti cantabili e virtuosistiche. Per il XVIII secolo sono ammessi i concerti di J. Haydn, L. Boccherini, C.Ph.E. Bach e I. Pleyel.

  2. Lettura estemporanea di brani scelti dalla commissione.

  3. Prova di cultura. Il candidato dovrà dimostrare di conoscere la denominazione delle parti di cui è formato il violoncello, la storia dell’evoluzione della costruzione del violoncello, le principali scuole di liuteria e di sapere come risolvere situazioni di emergenza sulla meccanica dello strumento.

Qualora il candidato non disponesse delle musiche sopraccitate ne potrà venire in possesso contattando il conservatorio che provvederà ad inviarle.