Jazz

Area formativa: Discipline interpretative del jazz, delle musiche improvvisative e audiotattili

Scuola: JAZZ
Insegnamenti: COMJ/01 Basso elettrico, COMJ/02 Chitarra jazz, COMJ/03 Contrabbasso jazz, COMJ/04 Violino jazz, COMJ/05 Clarinetto jazz, COMJ/06 Saxofono jazz, COMJ/07 Tromba jazz, COMJ/08 Trombone jazz, COMJ/09 Pianoforte jazz, COMJ/10 Tastiere elettroniche, COMJ/11 Batteria e percussioni jazz, COMJ/12 Canto jazz

La formazione si articolerà nei seguenti ambiti formativi:
 

LIVELLO C
Ascolto e Analisi
Composizione e Improvvisazione
Ear Training
Lettura a prima vista
Repertorio d’Insieme e relativo al proprio Strumento
Ritmica

 

LIVELLO C

Obiettivi specifici di apprendimento

Competenze: conoscenze e abilità da conseguire

Opere di riferimento

·  conoscere la costruzione delle scale maggiori e pentatoniche e la loro sonorità.
·  conoscere la costruzione degli accordi e la loro sonorità.
·  applicazione delle scale durante un’improvvisazione.
·  assimilazione del concetto di struttura nel jazz (sezione di 4, 8, 12, 16 battute, etc.).
·  riconoscimento ed interiorizzazione di elementari cellule ritmiche.
·  riconoscere gli intervalli ai fini di una corretta intonazione.
·  acquisire i primi rudimenti pianistici (scale maggiori nell’estensione di un’ottava per moto retto e contrario, arpeggi di triadi ascendenti e discendenti in stato fondamentale, primo e secondo rivolto).
·  conoscenza delle principali forme jazzistiche (blues di 12 battute, standard di 32 in forma AABA).
·  conoscere i temi dei più famosi standard jazz.
·  conoscere i protagonisti, gli stili e le forme dei periodi storici analizzati.

 

·  armonizzazione della scala maggiore per triadi e tetradi (accordi di settima). Scale maggiori e arpeggi in tutte le tonalità. Scale pentatoniche maggiori in tutte le tonalità. Primi approcci improvvisativi con le suddette scale su strutture simmetriche semplici. Esercizi e dettati ritmici. Intervalli e rivolti. Ear Training (studio degli intervalli). Pianoforte complementare jazz (per i non pianisti). Ascolto e analisi formale di semplici brani tratti dal repertorio jazzistico. Esercizi di lettura: esecuzione vocale e strumentale di standards jazz. Storia della musica jazz: dalle origini all’era dello swing.
·  armonizzazione della scala minore armonica per triadi e tedradi (accordi di settima). Scale minori armoniche e arpeggi in tutte le tonalità. Scale pentatoniche minori e scale blues. Primi approcci improvvisativi sulla struttura del blues. Esercizi ritmici con primi rudimenti di poliritmia. Ear Training (melodico). Pianoforte complementare (per i non pianisti). Ascolto e analisi armonica di semplici brani tratti dal repertorio jazzistico. Esercizi di lettura: esecuzione vocale e strumentale di standard jazz. Musica d’insieme. Storia della musica jazz: dall’era dello swing all’avvento del jazz modale.
·  armonizzazione della scala minore melodica ascendente per triadi e tetradi. Scale minori melodiche e bachiane in tutte le tonalità. Studio dei modi derivati dalla scala maggiore. Primi approcci improvvisativi sulla cadenza II-V-I e su semplici standard jazz. Esercizi poliritmici e polimetrici. Ear Training (armonico). Pianoforte complementare (per i non pianisti). Ascolto ed analisi formale e armonica di brani tratti dal repertorio jazzistico. Esercizi di lettura a prima vista. Musica d’Insieme. Storia della musica jazz: dagli anni ’60 ad oggi.

Storia del jazz:
    · A. Polillo, Jazz
    · F. Fayenz, La musica Jazz 

Pianoforte jazz:
    · M. Levine, Jazz piano book 

Repertorio:
    · AAVV, The new Real Book, voll. 1, 2, 3
    · J. Aebersold, Ear Training 

Teoria jazz:
    · M. Levine, The jazz theory book 

Improvvisazione:
    · Coker, Patterns for jazz
    · J. Bergonzi, Melodic Structures, vol. 1
    · J. Bergonzi, Pentatonics 

Esercizi ritmici e poliritmia:
    · F. D’Andrea, Esercizi manoscritti
    ·J. Bergonzi, Melodic Rhytmhs, vol. 4
    · D. Agostini, Solfeggio ritmico, voll. 1, 2

 

LIVELLO C – ESAME FINALE 
da definire

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