Menopausa e Trattamento

 

La menopausa è un momento decisivo della vita di ogni donna. Con il termine ‘menopausa’ si intende, in senso stretto, la scomparsa delle mestruazioni e, con esse, il termine della vita fertile della donna. Molte volte la parola menopause viene utilizzato per indicare tutto un periodo difficile, però indica, in realtà, l’ultima mestruazione nella vita di una donna. Si può allora dire che la menopausa dura soltanto cinque o sei giorni, cioè la durata di una normale mestruazione. La parola climaterio è un termine medico che definisce il periodo critico di vita che precede e segue (anche per circa 10 anni) la menopausa. Agli inizi del ‘900 l’età media della popolazione femminile coincideva con la conclusione dell’età fertile. Oggi fortunatamente, le cose sono profondamente cambiate: l’età media della donna, per lo meno nei paesi industrializzati, raggiunge gli 82 anni. In altri termini, più del 95 per cento delle donne raggiunge il climaterio e il 60 per cento di queste vive più di 75 anni. Lo scopo di questo lavoro è parlare alle donne che si trovano a percorrere questo periodo critico della loro vita in modo semplice e comprensibile, affrontando gli argomenti fondamentali, cercando di dare alle donne gli strumenti per poter vivere in serenità e benessere con questo loro appuntamento biologico.

La menopausa è un evento normale della vita della donna, in cui piccoli cambiamenti naturali e fisiologici non devono essere interpretati come malattia.

Attualmente nella nostra società la menopausa è vista come una patologia da carenza. Il nostro modello sociale tende a dare un grande valore alla giovinezza. Quando l’atteggiamento culturale nei confronti della menopause influenza direttamente la comparsa dei sintomi. Se l’atteggiamento della società è negativo, i sintomi sono frequentissimi. Se la società da’ valore alla donna in età climaterica, i sintomi sono meno frequenti. E’ interessante notare come in India si attribuiscono dei valori alle donne che attraversano questa fase della vita con molto meno disturbi. Lo stesso accade in Israele, dove le donne che hanno raggiunta la menopause possono vivere più liberamente e hanno maggiori diritti nella società (studi su donne di culture tradizionali Am.J.Ob.Gynec, 1993). Tutto questo dimostra come, ad aggravare la sintomatologia della donne in post-menopausa, non sia solo il cambiamento dei livelli ormonali, ma anche e soprattutto l’approccio corrente nei confronti dell’invecchiamento, considerato come qualcosa di anomalo; un nemico che deve essere contrastato e vinto con ogni mezzo possibile. Il nostro paese e nei primati per la chirurgia plastica, farmaci, ginnastica, lifting. Questo periodo è caratterizzato da varie alterazioni psichiche e fisiche. In effetti questo parte da un radicale mutamento della situazione ormonale, siccome gli estrogeni possiedono un’azione, diretta o indiretta, su quasi tutti gli organi e gli apparati del corpo,la loro mancanza può creare vari tipi di problematiche. Molte donne sono angosciate perché il corpo cambia, e cambia in peggio. A volte il peso può aumentare ancora prima dei 35 anni. Il grasso si accumula sulla pancia e sulla vita rovinando il ‘’figurino’’ dei vent’anni. Talvolta compaiono disturbi del sonno o risvegli frequenti. Possono anche comparire disturbi dell’umore, malinconie, irritabilità e nervosismo. Altre volte ci si sveglia all’improvviso con una tachicardie che preoccupa e può creare le angosce. Raramente si pensa alla carenza di ormoni e, se il disturbo si ripete, è consigliabile la visita dal cardiologo.

Il desiderio e la soddisfazione sessuale sono condizionati da vari fattori e la situazione ormonale è solo uno fra questi. Ma anche qui dobbiamo tenere conto del condizionamento culturale (non ho più letà), dal non sentirsi più desiderabile e desiderata come in precedenza, dallo stato di salute generale e del fatto che il proprio compagno (anche lui e invecchiato), non sia più cosi desiderabile. Di fatto già intorno ai 60 anni, l’attività sessuale si presenta ridotta almeno nel 35% delle donne e nel 45% degli uomini. Per 15% delle donne e nel 23% degli uomini tal attività è definitivamente conclusa. L’Atrofia urogenitale, questo fenomeno comprende la riduzione della secrezione vaginale e la lubrificazione durante i rapporti si riduce causando un sensazione di bruciore e dolore durante i rapporti (dispareunia). Chiaramente questo problema influisce in modo negativo sulla vita sessuale. Nella menopausa e nel periodo che segue, l’osteoporosi, una malattia che propone una riduzione della massa ossea, pertanto è facile essere soggetti a fratture, è una condizione che colpisce più frequentemente le donne per gli effetti della menopausa. Fortunatamente non tutte le donne, dopo la menopausa, soffrono di osteoporosi, è comunque bene fare un controllo periodico, a tal scopo risulta molto utile il mineralogramma che viene effettuato utilizzando una ciocca di capelli. Ogni donna vive gli effetti della menopausa in un modo suo personale. Alcune la vivono senza particolari disturbi, felici di potersi accoppiare senza il timore di restare incinte e non avere più la seccatura delle mestruazioni. Altre, invece, la vivono come un incubo tormentate da problemi psichici e fisici che rendono la situazione intollerabile. I disturbi psicologici all’inizio, durante e dopo la menopausa, sono sicuramente da ricercarsi nel calo del livello di estrogeni. Va precisato che, oltre alle cause dovute al calo ormonale, esistono anche dei fattori sociali dovuti al fatto che la menopausa coincide con l’avanzare dell’età e col fatto che i figli diventano grandi e indipendenti, escono di casa, si sposano, nascono i primi nipotini, muoiono i genitori….  quindi la menopausa e il post-menopausa è un periodo della vita delicato da affrontare. 

E' evidente che ogni donna si ritrovi a vivere questo momento con diversa intensità, sentimenti e stati d’animo in ragione del proprio carattere e della propria storia e se sarà capace di affrontare i cambiamenti del futuro in modo ottimistico e realista. L’intervento specialistico sia esso medico, osteopatico o psicologico assume allora una grande importanza.

 

                           TRATTAMENTO

 
Influenza degli ormoni
 
  • Estrogeno: regola il desiderio sessuale.

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  • Androgeno: regola la lubrificazione, l’ elasticità, la libido, il peso, la sua carenza può causare la depressione.

  • Prolattina: inibitoria sulla libido.

  • Ossitocina/Ormone dell’amore: influenza i legami affettivi,il suo rilascio acuto causa un effetto amnesico e favorisce di ripetere l’esperienza orgasmica.

  •  

      Le Modificazioni Ormonali possono indurre in successione i seguenti disagi:

 

  • Dispareunia, vaginismo, ridotta soddisfazione
  •  
  • Paura del dolore
  •  
  • Calo della libido
  •  
  • Problemi sessuali, relazionali

  Altri cambiamenti possono essere

•Diabete: diminuisce la libido, diminuisce la lubrificazione
•Incontinenza urinaria: comportamenti evitanti legati all’imbarazzo
•Neoplasie:delle mammelle, degli organi genitali
 
 
 
Trattamento sostitutivo HRT (Hormonal Replacement
 
               Therapy):
 
 estrogeni


Le vie di somministrazione

Via Orale

E' la prima via di somministrazione utilizzata e quella ancora più adoperata particolarmente nei paesi anglosassoni. Sia l'estrogeno che il progestinico vengono assunti per bocca insieme (stessa compressa) o separatamente secondo gli schemi già esposti.

Ha un buon impatto metabolico poichè l'estrogeno assorbito nell'intestino passa in forte dose attraverso il fegato con effeti positivi sul quadro lipico e quindi sulla riduzione del rischio cardiovascolare.

E' una terapia molto utilizzata in pazienti che comunque sono candidate ad un periodo di trattamento molto lungo.

Una controindicazione particolare, valida solo per questo tipo di somministrazione è l'ipertensione arteriosa.

E' la prima via di somministrazione utilizzata e quella ancora più adoperata particolarmente nei paesi anglosassoni. Sia l'estrogeno che il progestinico vengono assunti per bocca insieme (stessa compressa) o separatamente secondo gli schemi già esposti.

Ha un buon impatto metabolico poichè l'estrogeno assorbito nell'intestino passa in forte dose attraverso il fegato con effeti positivi sul quadro lipico e quindi sulla riduzione del rischio cardiovascolare.

E' una terapia molto utilizzata in pazienti che comunque sono candidate ad un periodo di trattamento molto lungo.
Una controindicazione particolare, valida solo per questo tipo di somministrazione è l'ipertensione arteriosa.

 

Via iniettiva

 E' praticamente abbandonata. Non consente infatti una adeguata modulazione dei dosaggi e delle associazioni dei farmaci.


Via sottocutanea 

Sono ancora allo studio dispositivi che possono essere inseriti sotto la cute con un effetto terapeutico anche di molti mesi.


Via endovaginale

 I farmaci possono essere assorbiti anche per via vaginale. E’ utilizzata principalmente in associazione alla via orale o transdermica al fine di favorire una più rapida azione degli estrogeni.

 Via transdermica

E' la via di somministrazione più utilizzata dopo quella orale.

Attualmente i cosiddetti "cerotti" (sistemi transdermici) hanno raggiunto dimensioni molto piccole, sono estremamente sottili e trasparenti, possono essere cambiati anche una volta la settimana ed esistono anche formulazioni di tipo combinato (contenenti estrogeno e progestinico) molto semplici da utilizzare.
Ai cerotti più recentemente si è affiancato un gel che viene spalmato una volta al giorno sull'addome o sulle coscie e che non lascia alcun segno se non un leggero gradevole profumo

 

Se una terapia sostitutiva è necessaria questa va iniziata il più precocemente possibile ed una qualche forma di terapia è bene che talvolta sia intrapresa già ai primi segni (irregolarità mestruali, sporadici episodi di caldane) che precedono la menopausa per coprire gli episodi di ipoestrogenismo.
Non esistono limiti precisi di durata ma un periodo massimo di sei anni è considerato molto sicuro. Gli schemi terapeutici ed i dosaggi dei farmaci dovranno comunque essere continuamente aggiornati sulla base dell'età, delle condizioni generali e dell'insorgenza di necessità mediche particolari.

Il tibolone è un farmaco importante nella terapia della menopausa, e trova largo consenso nella pratica ginecologica.
•E’ particolarmente indicato nelle donne in menopausa da almeno un anno con sintomi climaterici non marcati.
•Il tibolone, inoltre, poiché non reinduce il ciclo mestruale (un vantaggio rispetto alla terapia ormonale classica) è indicato nelle donne in cui il ritorno del ciclo mestruale, può comportare un problema per la compliance all'HRT. Il tibolone è un farmaco sintetico con proprietà estrogeniche, progestiniche ed androgeniche. Può essere utilizzato in alternativa alla HRT per la terapia dei disturbi menopausali
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