La Profezia Auto-Avverantesi e Legge d'Attrazione

"Stai attento a quello che desideri perchè un giorno si potrebbe avverare"

Detto inglese

Adesso ci addentreremo in un concetto che nei corsi universitari di Psicologia Clinica è affrontato superficialmente e non col giusto peso, la profezia “autovverantesi”.Scrivere in un sito che tratta di sessuologia clinica questa legge non è fuori luogo ma utilizzarla solo in questo ambito potrebbe risultarlo. La profezia che si auto avvera è una legge potente, talmente potente che possiamo a buona ragione chiamarla “divina” con tutte le conseguenze che mi assumo utilizzando questo aggettivo. La matrix divina, che nelle filosofie orientali è chiamato Chi,  è considerata tale da chi la studia da anni, portando all’opinione pubblica scoperte scientifiche incredibilmente concordanti circa una rete d’energia che circonda la Terra e riempie l’universo, questa incredibile tessitura di quanti di energia è detta appunto matrix divina - N. Tesla, un genio dei nostri tempi l'aveva individuata e utilizzata nei suoi esperimenti-. Non bisogna credere in Dio per credere nella matrix poichè esiste - si può addirittura misurare - certo è che quando cominci ad affrontare questa energia non puoi fare a meno di pensare a Dio.          E’ incredibile come si sprechino soldi e cervelli in ricerche di laboratorio sterili, prove sperimentali che confermano teorie parziali e incomplete se non si fanno i conti con la fisica quantistica. Noi siamo fatti di quanti studiare la mente senza considerarli è come studiare gli oceani ignorando la flora e la fauna marina, a cosa ci potrebbe servire: a conoscere giusto se l’acqua è più calda in un punto invece che in un altro. Ma questa sarebbe la conferma dell’acqua calda e in realtà non avremmo scoperto nulla sugli oceani. Einstein in effetti, che molti reputano a torto ateo, quando cominciò a scoprire la fisica quantistica ne rimase talmente affascinato da definire lui stessa “divina” l’armonia dell’universo.


Non posso rispondere con un semplice sì o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia questo mi sembra essere il comportamento dell'essere umano più intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato(…)Cerchi e penetri con i limiti della nostra mente i segreti della natura e scoprirà che, dietro tutte le discernibili concatenazioni, rimane sempre qualcosa di sottile, di intangibile e inesplicabile. La venerazione per questa forza, al di là di ogni altra cosa che noi possiamo comprendere,è la mia religione. A questo titolo io sono religioso” A. Einstein



Quando pensiamo che una cosa da affrontare sarà insuperabile ebbene non la si supererà, se pensiamo che la cosa è difficile ma si può superare allora ci sarà una buona probabilità di superarla. Il concetto è semplice, la famosa legge di Murphy aveva già dimostrato matematicamente questa regola, ma dalla parte di chi perde, di chi non ha troppe speranze, di chi non sa.      Se si affronta la profezia autoavverantesi la sola possibilità che l’azione che si sta per intraprendere possa andare male porta energia quantica sulla realtà in modo tale che quella possibilità si può realizzare solo perché è stata pensata. In altre parole se si riesce senza ombra di dubbio e senza giudizio a coniugare emozione e azione, in modo che coincidano nella sensazione di successo prima che esso accada, le probabilità che quella emozione-azione perfettamente sincrone si realizzino materialmente saranno altissime. Questa è una specie di magia. Gesù, S. Francesco d'Assisi, Gustavo Rol, Gandhi, come tanti altri personaggi famosi della storia, il cui elenco è lungo, erano a conoscenza di questa legge di attrazione quantica.

La progettualità diventa quindi un meccanismo sanante e propriziatorio per qualsiasi relazione d'amore, in questo modo si innesca il pensiero positivo ed una rinnovata energia per una profezia-autoavverantesi. Questa profezia si può tradurre in figli, viaggi, cani ma anche in predisposizioni:

"sono pre-disposto ad amarmi sempre e ad amarlo finchè posso."

Non tutti capirono perché M.T. di Calcutta non partecipò alla marcia “Contro la Guerra” ammettendo che lei stessa era dispiaciuta per non poterlo fare ma di chiamarla se la prossima marcia fosse stata per la “Pace”… Madre Teresa voleva intendere che andare a manifestare contro l’odio è ammettere la sua potenza, marciare invece per la pace è non dare possibilità all’odio di proliferare.

Chi padroneggia la comunicazione con la matrix sa bene la differenza tra queste due manifestazioni pur con lo stesso nobile obbiettivo. Se parliamo in termini di dimensioni il discorso si fa ancora più intrigante, essendo collegati i quanti sia nel passato che nel futuro il presente diventa la vera dimensione protagonista, è qui che si può intervenire in entrambe le direzioni. Per comunicare con la matrix bisogna proiettarsi nel futuro, la psicoanalisi di stampo freudiano fa perfettamente l’opposto, sposta il baricentro della comunicazione sul passato, attivando un intervento che può essere utile, ma allungando inesorabilmente i tempi. Freud prima di cimentarsi con la psicoanalisi, attraverso l’ipnosi era andato sicuramente più vicino a contemplare la realtà quantica nel suo lavoro. In effetti sappiamo che l’ipnotizzatore può suggestionare il soggetto sia con allucinazione positive- far vedere cose che non ci sono nel ricordo originale- che con quelle negative- far credere che alcune cose o persone non sono mai state in quel ricordo-. E’ intuibile che in un meccanismo del genere andiamo a modificare la realtà quantica di una persona che al risveglio vivrà come realmente accadute le suggestioni indotte dal suo ipnotizzatore. A questo punto sarebbe da discutere sull’eticità di un intervento simile su un essere umano, ovvero creare o cancellare ricordi scomodi. In ogni caso l’ipnosi praticata in questo modo portava effetti collaterali bizzarri nei soggetti che si erano sottoposti, tra cui comportamenti compulsivi, alterazioni della personalità, per questo fu accantonata da Freud e Charcot nei loro studi sull’isteria.

La profezia che si auto-avvera non è altro che una verità bellissima per chi la conosce, una spaventosa minaccia per chi la ignora: la quasi totalità della popolazione occidentale e buona parte di quella orientale.
Nella relazione di coppia e nella sessualità questa legge è altrettanto vera. La potenza di questa legge è nota ai più per il suo lato oscuro, un lato della stessa medaglia o più semplicemente la conferma che il pensiero modifica la realtà.                         
Ad esempio una disperata paura di perdere una persona, una dipendenza eccessiva, l'esigenza del controllo delle sue azioni per una malcelata paura che ci tradisca, pone la nostra fiducia ipocritamente smentita nei fatti. Tutti i sintomi di un pensiero negativo sono potenziali profezie-autoavverantesi, il linguaggio che adoperiamo quotidianamente è sempre un buono specchio dell'energia che sprigioniamo. Spesso non ci si rende conto che stiamo prospettando noi stessi scenari disastrosi o deludenti rovinandoci inesorabilmente il presente parlando dei propri dubbi d'amore ad un amico o inseguendo qualche pensiero paranoico. Una coppia felice e consapevole pone il rispetto delle proprie vite individuali sempre al primo posto, questo sì implica una grande sicurezza di sè e dei propri mezzi, significa che l'amore non si traduce in rinuncia e abnegazione alle differenze per uniformarsi ma in nuovi modi di integrarle quelle differenze con chi pensiamo di essere affini per evolvere insieme.

Il nostro cervello è pronto per affrontare tutto se lo prepariamo adeguatamente. L’Universo è pronto a concederci tutto perché in realtà è un “Multiverso”. Se capiamo che le barriere che incontriamo nella nostra vita noi stessi ce le abbiamo messe in preda ad un’emozione che a sua volta era il frutto di qualche azione che ci era andata male, ci aveva spaventato, lasciandoci un sentimento di abbandono in eredità di cui abbiamo dato colpa a qualcuno che, magari, se ne era andato inseguendo la propria profezia. L’importante è sapere che la profezia si avvera, sapere che si può auto-guarire da qualsiasi cosa, credere che tutto ciò è in realtà incredibile, ma vero.


Fabrizio Galante

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