Il Progetto Digiscuol@ 2.0


  • Rimodulazione del setting d’aula e riorganizzazione degli spazi (a costo 0): Riorganizzare gli arredi esistenti per tavoli cooperativi e decentrare le cattedre; spazi accoglienza e spazi comunicazione per alunni e famiglie in ogni plesso (spazi di comunità); mobilità degli studenti fra classi.

  • Incrementata la didattica modulare aumentando l’uso degli orari plurisettimanali: Per condurre anche le scuole secondarie ad un modello più simile a quello della scuola primaria.

  • Didattica laboratoriale: potenziamento delle competenze di problem posing and solving e anche di compensare in parte la riduzione delle ore di laboratorio.




  • Interoperabilità: Integrazione delle dotazioni e dei sistemi operativi  in riferimento alle tecnologie web .

  • Acquisti progressivi (per ora solo cofinanziati o autofinanziati):

    1. Dotare ogni aula didattica di una LIM: 15%
    2. Dotare di Devices diversi i docenti ed il personale: 5%
    3. Dotare di Devices gli studenti che non ne sono in possesso: 0%
    4. Dotare gli studenti che non hanno connessione a banda larga a casa di kit per l’interconnessione (cofinanziati dal Comune di Città di Castello); 2%
    5. Potenziare le wlan delle istituzioni scolastiche: 90%
  • Cloud: Per gestire: gli spazi per il repository per la didattica e per la formazione del personale; gli spazi per il cooperative learning; gli spazi per i processi di de-materializzazione

  • Open source: saranno proseguite le importanti ricerche e sperimentazioni fatte in questi anni dalle varie scuole in vari ambiti ( anche col supporto del Ccos della Regione Umbria);



  • Curricolo verticale per nativi digitali dai 3 ai 19 anni: Il lavoro in continuità didattica ed educativa verticale sarà il cuore dell’innovazione curricolare proposta.

  • Autoregolazione cognitiva /  valutazione orientativa / bilancio delle competenze: Rendere l'allievo maggiormente autonomo e consapevole nella gestione del proprio processo di apprendimento (Imparare ad imparare in approccio metacognitivo dalla scuola dell’infanzia fino alla maturità).

  • Apprendimento cooperativo: metodologia da diffondere sempre di più nei vari ordini di scuola

  • Learning by doing: dare spessore metodologico ai processi di apprendimento esperienziale (non solo smanettoni allo sbaraglio).

  • Ipermedialità / creatività / saperi a mappe: Testi, animazioni, video, suoni e musica per ritrovare i legami reticolari fra le conoscenze, incrementare motivazione ed accrescono le competenze personali.

  • TIC per i ragazzi con Bisogni educativi speciali : Grandi opportunità in ottica ICF.

  • Digitale ed antidoto al digitale / apprendimenti formali ed  informali: Alunni e famiglie saranno più attivi e consapevoli rispetto alle TIC. Star bene insieme è sempre il primo obiettivo.

  • Intercultura / “comunità educante”: classi telematiche aperte  con le scuole del mondo con cui siamo in rete, per instaurare dinamiche inclusive per  la costruzione di una società cosmopolita globale, praticando cooperative learning (apprendimento cooperativo) in locale ma anche in remoto in ottica di “comunità educante”.



  • Maestri di se stessi  e dei docenti: Diventano gli alunni sulle tecnologie ma si potenzia il ruolo dei docenti come mentori, regolatori ed animatori nei processi di autoapprendimento; 

  • Comunità educante: La dimensione di comunità educante attivata in continuità orizzontale con le famiglie ed il territorio apre la scuola e la rende più centrale nei processi sociali e coinvolge di più famiglie e territorio nei processi educativi.



PERCHE’ QUESTO PROGETTO?

Le motivazioni emergenti dell’attuazione del progetto nascono da bisogni educativi che spostano la centratura dell’azione didattico-educativa dall’insegnamento all’apprendimento e dalle conoscenze alle competenze, cambiando la natura della scuola da conservativo trasmissiva delle conoscenze a scuola del metodo e delle relazioni.


Per perseguire questo sarà necessario l’adempimento di alcuni obiettivi prefissati:

o   Acquisire dotazioni tecnologiche e messa a sistema di quelle esistenti per consentire la piena interoperabilità digitale;

o   Cambiare i processi di insegnamento e apprendimento e l’organizzazione del lavoro nelle scuole in continuità didattica ed educativa verticale

o   Attivare un piano di formazione / ricerca-azione / accompagnamento dei docenti verso il nuovo assetto didattico-educativo

o   Attivare professionalizzazione / alternanza scuola lavoro e startup imprenditoriale su alcuni assi;

o   Potenziare la lotta alla dispersione scolastica;

o   Attivare un asse di ricerca-azione su ICT e Bisogni educativi speciali;

o   Impostare un processo di dematerializzazione integrata dei flussi documentali delle varie scuole.



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