About the libraries

The Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) is one of the most important libraries in Europe and the largest in Italy. Together with the Library of Rome, it is the only one to be Centrale, a function conferred upon it when Florence was the capital of Italy.

It owns 5,627,205 printed volumes, 2,689,672 pamphlets, 24,988 manuscripts, 3,715 incunabula (cradle books) and has 599,970 consulted works. The shelves of the library deposits currently cover 105 linear km with an annual increase of 1 km and 475 meters.

The first public opening dates back to 1747 with the name Biblioteca Magliabechiana in honour of Antonio Magliabechi, donator of the first 30,000 books. The Library was originally housed in the Uffizi, and in 1935 it was moved to its present location, a monumental building in Borgo Santa Croce built in 1911 from the design of the architect Cesare Bazzani, and subsequently extended by the architect Vincenzo Mazzei. It suffered serious damage during the Florence Flood, but was restored with the valuable assistance of volunteers from around the world, the so-called Angeli del Fango.


The Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) is the institution entrusted with the protection of library materials by the Italian government. It is also known as the "Vittorio Emanuele II”. It has 4,126,002 printed volumes, 1,945 incunabula (cradle books) 25,278 books printed before 1501, 7,908 manuscripts and 1,342,154 pamphlets.

It was inaugurated on 14 March 1876 in a wing of the monumental sixteenth-century Palazzo of the Collegio Romano, home of the old Bibliotheca Secreta or Major dei Gesuiti. One hundred years later, the library was moved to its new location within the archaeological area of Castro Pretorio between the Campus and Termini Station. The new site was designed by architects Massimo Castellazzi, Tullio Dell'Anese Vitellozzi and Annibale Vitellozzi. The new architectural complex was inaugurated on 31 January 1975. It is made of reinforced concrete, glass and aluminium with a surface of over 50,000 square meters. It is made up in four bodies: the book deposit; the offices, the hall and exhibition areas, which occupy a five-storey building; the Conference Room as a separate area; the reading rooms on one floor crossed by a vast central gallery. 


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La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) è una delle più importanti biblioteche europee e la più grande in Italia. Insieme alla Biblioteca di Roma, è l'unica ad essere Centrale, funzione conferitegli quando Firenze era Capitale d'Italia.

Possiede 5.627.205 volumi a stampa, 2.689.672 opuscoli, 24.988 manoscritti, 3.715 incunaboli e conta 599.970 opere consultate. Le scaffalature dei depositi librari coprono attualmente 105 km lineari, con un incremento annuo di 1 km e 475 metri.

La prima apertura al pubblico risale al 1747, con il nome di Biblioteca Magliabechiana in onore di Antonio Magliabechi, donatore dei primi 30.000 volumi. Negli anni successivi fu arricchita da numerosi lasciti e donazioni, a cui si aggiunsero nel tempo le librerie degli ordini e corporazioni religiose soppresse a partire dagli anni '70 del Settecento con un culmine con la riforma napoleonica del 1808. Originariamente la Biblioteca aveva sede nei locali del complesso degli Uffizi; nel 1935 fu trasferita nella sua sede attuale, in un edificio monumentale nel Borgo Santa Croce, costruito, a partire dal 1911, su progetto dell'architetto Cesare Bazzani, successivamente ampliato dall'architetto Vincenzo Mazzei. In occasione dell’alluvione di Firenze subì gravissimi danni, comunque arginati dal prezioso intervento di volontari provenienti da tutto il mondo, i cosiddetti Angeli del Fango


La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) è l'ente preposto dallo Stato Italiano per la tutela del materiale librario in Italia. E’ anche conosciuta col nome di “Vittorio Emanuele II”. Possiede 4.126.002 volumi a stampa, 1.945 incunaboli, 25.278 cinquecentine, 7 .908 manoscritti e 1.342.154 opuscoli.
Fu inaugurata il 14 marzo 1876 in un'ala del monumentale Palazzo cinquecentesco del Collegio Romano, sede dell'antica Bibliotheca Secreta o Major dei Gesuiti, che costituì il nucleo originario della nuova istituzione, cui si aggiunsero i fondi manoscritti e a stampa di 69 biblioteche conventuali devolute al Regno d'Italia dopo la soppressione delle corporazioni religiose di Roma nel 1873. 

Cento anni dopo la Biblioteca venne trasferita nella nuova sede, all'interno della zona archeologica del Castro Pretorio, fra la Città universitaria e la Stazione Termini, realizzata su progetto degli architetti Massimo Castellazzi, Tullio Dell'Anese e Annibale Vitellozzi. Inaugurato il 31 gennaio 1975, il nuovo complesso architettonico - realizzato in cemento armato, vetro e alluminio per una superficie di oltre 50.000 mq. - è articolato in quattro corpi: il deposito dei libri che si sviluppa su dieci piani; gli uffici, l'atrio e gli spazi per le mostre che occupano un edificio di cinque piani; la Sala Conferenze come struttura a sé stante; le sale di lettura su un piano unico, attraversato da un'ampia galleria centrale. Ultimamente è stato riprogettato lo spazio espositivo della Sala Mostre, che è stata così adeguata a ogni genere di esigenza nel campo della promozione e valorizzazione dei beni culturali.

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