Le Piramidi
Le Piramidi:dove sono,chi le ha costruite e con quale scopo?(non esistono solo quelle Egizie....)                                                                                                   

Le piramidi sono una serie di necropoli sulla riva ovest del Nilo che, dall’antica città di Leopolis, raggiungono quasi la città di Eracleopolis.

A nord e a sud di Menfi ci sono più di ottanta piramidi che creano una catena, lunga e continua, di circa cinquanta chilometri, alcune sono a facce piane ed altre a gradoni, in testa a queste piramidi ci sono quelle di Giza.

Intorno al 2780 a.C., l'architetto del Re Zoser, Imhotep, costruì la prima piramide collocando sei mastabe.

la mastaba era la tomba per i nobili e i dignitari, costruita a somiglianza della casa che il defunto aveva abitato quand'era in vita. La necropoli di Sakkara conserva un considerevole numero di mastabe, alcune delle quali sono fra le più celebri per la bellezza e la grazia della loro decorazione

una sopra l'altra, dalla più grande alla più piccola, creando una sorta di catasta o "Piramide a Gradoni".
Questa Piramide può essere ammirata sulla riva del Fiume Nilo a Sakkara, vicino a Memphis. Come le altre piramidi, contiene varie stanze e passaggi, compresa la camera di sepoltura del re.


La transizione dalla Piramide a Gradoni a quella con le pareti lisce ebbe luogo, però, durante il regno del Re Snefru, il fondatore della Quarta Dinastia (2680-2560 d.C.). A Meidum, infatti,era stata costruita una piramide inizialmente a gradoni, che fu ricoperta poi con la pietra, e rivestita da lastre di calcare


Era la Piramide di Huni (III dinastia), anch'essa concepita come "piramide a gradoni” (prima 7, poi 8).
Fu durante il regno di Snefru che venne trasformata in piramide “geometrica”, a facce lisce.
La piramide di Meidum, col tempo, subì il crollo dei muri esterni più recenti, che aderivano ai lisci blocchi del rivestimento a gradoni più antico. Per questi motivi oggi presenta l’aspetto bizzarro “a torrione”, ed è chiamata in arabo “Haram el-Kadab”, la “falsa piramide”.

Vicino a Dahshur, invece, la costruzione fu iniziata su una piramide progettata per avere i lati lisci.


Circa a metà altezza, però, l'angolo di inclinazione fu modificato da più di 51 gradi a quasi 43 gradi.
I lati in quel punto, perciò si elevano con un angolo minore e creano uno spigolo e per questo essa viene chiamata "Piramide Romboidale". Il cambiamento nell'angolo è stato probabilmente fatto durante la costruzione per dare più stabilità all'edificio.

Un'altra grande piramide fu costruita a Dahshur durante il regno di Snefru, con i lati che si elevavano con un angolo di un poco più di 43 gradi, col risultato di una vera piramide, ma rannicchiata, e chiamata "Piramide Rossa" per il colore del calcare su cui fu costruita.

La più grande e più famosa di tutte le piramidi, però, è la Grande Piramide a Giza, che fu costruita dal figlio di Snefru, Khufu, conosciuto meglio con nome greco Cheope. Fu costruita tra il 2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia.

Le sue misure sono imponenti: il lato di base misura 230 metri; l'altezza è di 150 metri.
È composta da due milioni e trecentomila blocchi di granito, che pesano circa due tonnellate e mezzo l'uno; il suo peso totale è di cinque milioni e settecentocinquantamila tonnellate.
All'interno è quasi completamente piena, ma stretti passaggi collegati con l'esterno da prese d'aria conducono a camere sotterranee.
Due altre grandi piramidi sono stato costruite a Giza, la prima per il figlio del Khufu, Khafre (Chephren),l'altra per un successore di Khafre, Menkaure (Micerino).


Per molti studiosi sarebbe assolutamente impossibile che gli egizi abbiano compiuto una simile opera.
In realtà anche una civiltà dotata di mezzi tecnici rudimentali poteva realizzare opere simili utilizzando l'ingegno,anche se con sforzi umani enormi e dispendio di energie non indifferenti.

Inoltre il Tempio funerario della valle, attribuito a Chefren, è stato realizzato con i blocchi estratti dalla fossa della Sfinge, riconoscibili dalla stratigrafia e dall’erosione tipica. Questi ultimi sono monoliti calcarei ancora più grandi di quelli utilizzati per le piramidi: alcuni raggiungono il volume di 100 m cubi ed un peso di 260 t.

Blocchi come quelli, alti più di 3 m, sono stati squadrati nella fossa e poi sollevati in verticale, prima di essere messi in opera.

Ciò è veramente inconcepibile se si pensa che oggi al mondo esistono solo 3 o 4 gru capaci di sollevare un carico superiore alle 200 t!!!

Per questo molti studiosi credono che gli antichi Egizi non fossero altro che "alieni" venuti a colonizzare il nostro pianeta,oppure che gli "alieni" stessi abbiano aiutato la civiltà Egizia ad edificarle con i loro metodi di costruzione.

Qui di sotto una ricostruzione di come si pensa siano state costruite


In una delle prime piramidi realizzate in Egitto e rimasta incompleta, quella di Saqqara, sono state ritrovate rampe evidentemente costruite allo scopo di far scivolare gli enormi blocchi di pietra. Sta comunque di fatto che, quando si vede il risultato ottenuto, queste spiegazioni razionali non riescono a convincere completamente.

Esaminando le sue misure nel 1830, John Taylor credette di trovare una straordinaria serie di coincidenze matematiche tra il peso, il perimetro e l'altezza della piramide e (in proporzione) il peso della Terra, la sua distanza dal Sole e la lunghezza dell'anno solare!

I quattro lati del monumento, infatti, sono orientati verso i punti cardinali con un’approssimazione inferiore ad un decimo di grado. La differenza fra il lato più lungo e quello più corto non supera i 20 centimetri. La pavimentazione che circonda la Grande Piramide è perfettamente piana, considerando che l’oscillazione massima nei punti più alto e più basso è di 2,5 cm. Tale perfezione di calcolo fu probabilmente raggiunta attraverso l’utilizzo di semplici aste di misurazione e corde, allineate osservando il sole e le stelle, e forse anche con l’uso di livelle ad acqua per le linee orizzontali. Ad ogni modo come sia stato possibile con strumenti così elementari raggiungere un perfezione metrica, forse impensabile anche ai giorni nostri considerata soprattutto la mole della struttura, resta un mistero.

I risultati di tutte le altre misurazioni hanno portato, inoltre, alla convinzione che la Grande Piramide, in realtà, sia stata progettata come un gigantesco schema del tempo, in attesa di essere interpretato dalla civiltà future. Ad esempio dividendo il perimetro della struttura per il doppio della sua altezza si ottiene 3,1416 ovvero l’attuale valore di Pi Greco. La somma dei lati di base della piramide indica il numero dei giorni di un anno, ossia 365,240 pollici egiziani antichi. L’altezza moltiplicata per dieci milioni dà come risultato la distanza approssimata tra il sole e la terra. Raddoppiando la lunghezza dei quattro lati della piramide otteniamo quasi esattamente la misura equivalente un sessantesimo di grado alla latitudine dell’equatore (in metri la cifra corrisponde a 1842,92 mentre la cifra attuale è di 1842,78). Se si sceglie un raggio pari alla sua altezza e si traccia in base a questo una circonferenza, l’area del cerchio così ottenuto è uguale all’area del quadrato di base. L’inclinazione dell’asse di rotazione della terra nello spazio varia tutti i giorni e non raggiunge la posizione originale se non una volta ogni 25827 anni. Questa cifra, quasi esatta (25826,26), risulta tra le misure della piramide sommando le diagonali della base.

Gli scrittori Hancock, Bauval e Wilson hanno avanzato delle teorie sul vero significato delle piramidi, collegandole a culti stellari e religiosi; chi ha trovato coincidenze con alcune costellazioni, come nel caso di Robert Bauval, che nel suo libro "Il mistero di Orione" mette in evidenza la correlazione tra i condotti della Grande Piramide di Cheope, che dalle camere interne atraversano tutta la struttura della piramide, per sbucare all' aperto, come canali di aerazione; ebbene, Bauval ha scoperto che questi condotti, all' epoca in cui fu costruita la piramide puntavano rispettivamente, quelli posti a sud verso la Cintura di Orione e verso Sirio, Osiride e Iside nella concezione mitologica

i due condotti nord erano diretti verso la stella polare, Alpha Draconis, e verso la testa dell' Orsa Minore, l' ascia celeste di Horus, chiamata anche "ascia di Upuaut". Bauval è giunto a questa scoperta calcolando la precessione degli equinozi ed il moto proprio di tutte le stelle risalendo all' epoca intorno al 2500 a.C. Hancock e Wilson hanno constatato che le piramidi di Giza sono perfettamente allineate al nord magnetico e nello stesso tempo riproducono sulla Terra la disposizione delle tre stelle principali della Cintura di Orione, mentre John Anthony West ha descritto nel suo libro "Il Serpente Celeste" l' Egitto dei faraoni come la rappresentazione in scala terrestre della Via Lattea. Tutto questo per collegare il popolo Egizio alle stelle, da dove questi autori pensano siano giunti gli Dèi degli Egizi, a portare loro la conoscenza.

La Piramide in Sezione

Le Piramidi viste dall'alto

Le Piramidi di Giza insieme al Nilo Disegnano la Cintura di Orione

La Cintura di Orione

Le Piramidi sovrapposte alla Cintura di Orione

Esistono inoltre molte altre piramidi sparse per il mondo,ed a ognuna delle quali si cerca di dare un significato.Qui di sotto ne elenco qualcuna:


le piramidi dei Toltechi

Ziggurat di babilonia

Teotihuacan

VI sono le Piramidi Cinesi...

una delle 7 piramidi di Xian

Molte di queste Piramidi sono ancora nascoste sotto strati di terra come quella di Teotihuacan.

Sarebbero addirittura più di 100!!

Purtroppo molte son visibili solo da Aerei in quanto rese inaccessibili sia da parte dei governi che della vegetazione

Alla fine della II Guerra Mondiale, il pilota James Gaussman fu costretto a modificare la sua rotta a causa di problemi meccanici. Cercando di tornare alla sua base di Assam, in India, sorvolò una valle e si trovò davanti agli 'occhi un' enonne piramide bianca, di metallo o di pietra.

Sul suo vertice vi era una pietra levigata, simile ad un grande gioiello. Gaussman sorvolò tre volte la piramide, scattando delle fotografie con la stessa macchina fotografica che usava per documentare i movimenti delle truppe nemiche.

Tuttavia, queste fotografie furono archiviate insieme al restante materiale bellico e così rimasero dimenticate per quaranta anni, fin quando il ricercatore australiano Brian Crowley ne pubblicò una nel suo libro intitolato "The Face on Mars" (La faccia su Marte).

Sia Hausdorf che altri esploratori hanno cercato questa piramide però, per il momento, tale grandiosa scoperta è rimasta celata alle loro ricerche. Il grande enigma è scoprire chi ordinò di costruire questa piramide...

Addirittura,sembrerebbe che ne siano state scovate 3 sul nostro territorio:

direttamente dal sito: http://www.prolocomontevecchia.it

Vincenzo Di Gregorio, presidente dell'associazione "Archeologia e passato", esplora da tempo con i suoi collaboratori l'ampia area boschiva di cui è circondato il suo paese, Montevecchia , in provincia di Lecco.
Vent'anni fa è anche divenuta parco regionale della Regione Lombardia ,
ma proprio lui non si era accorto di che cosa stava calpestando.


Solo mentre stava analizzando una foto aerea realizzata dalla Regione Lombardia allo scopo di evidenziare i perimetri del Parco, notò la presenza, del tutto insospettata, di un gruppo di tre strutture.

La loro forma era di tipo piramidale ; e alla prova di un sopraluogo diretto, hanno rilevato di non costituire rilievi naturali, bensì opere di architettura.

Il professor Di Gregorio , esperto in materia, ha approfondito gli studi ed è giunto a queste prime fondamentali conclusioni: le tre Piramidi si trovano nel Parco Regionale della valle del Curone in provincia di Lecco e sono scolpite utilizzando un costone roccioso naturale pre-esistente. Un po' come è stata scolpite la sfinge egiziana.

Si tratta di strutture artificiali alte 40-50 metri , scolpite secondo un andamento a "gradoni" caratteristico di molte tipologie di piramidi del vecchio e del nuovo mondo, edificate da civiltà monumentali e città-stato.

La prima della tre Piramidi ,quella in basso ad ovest , è stata chiamata " la collina dei tre pini" o "la collina dei cipressi" per la presenza sulla sommità di una cerchia di 12 cipressi, intorno ad un masso di granito.

La seconda, al centro , è stata chiamata "Belvedere Cereda"

mentre la terza, spostata verso est, è quasi ricoperta da una fitta boscaglia.

Attualmente gli studi sono concentrati sulla seconda piramide, per la quale sono in corso accordi per campagne di scavo patrocinate dalla Regione Lombardia.

Sembra, infatti, che vi siano tracce di una costruzione di epoca celtica (intorno al 500 a.C.) che si trova sulla sommita ad una profondità fra 90 cm e 2 metri.

I lati di tutte e tre le costruzioni hanno la stessa inclinazione, di circa 44 gradi, e sono perfettamente orientate con una precisione inferiore al mezzo grado.
Ma la cosa più interessante è che sono orientate come quelle egizie della piana di Giza : Cheope, Chefren e Micerino, la cui disposizione rispecchia a terra la posizione che le tre stelle della cintura di Orione avevano assunto in cielo nel 10500 a.C., cioè 12500 anni fa.


Inoltre da poco ne è stata scoperta un'altra a Visoko in Bosnia!!

Un sito veramente interressante su questa piramide è il seguente(con filmato caricato):

www.piramidasunca.ba

La Piramide del Sole:

Semir Osmanagic, un ricercatore bosniaco residente ora negli USA, che ha dato il via in questi giorni a una campagna di scavi per cercare conferme alla sua ipotesi:

Abbiamo prove, confermate da fotografie prese da satelliti, che la montagna Visocica nasconde effettivamente una colossale piramide di pietra, la prima d'Europa, ed anche di altre quattro costruzioni piramidali nella valle, spiega Osmanagic. Costruzioni triangolari, dai lati uguali, con terrazzamenti nella sommità, ed orientate verso i quattro punti cardinali.

La piramide, contenuta nella collina che si eleva di circa 650 metri, raggiungerebbe un altezza di 220 metri in altezza, con una pendenza di 45 gradi e fianchi di 365 metri di lunghezza

I quattro fianchi inclinati della collina sono interamente coperti di lastre di pietra e orientati con i punti cardinali; la collina possiede un vertice piatto e una scalinata che potrebbe condurre all’ingresso e all’accesso dei locali interni della piramide.

Nel luogo sono state rilevate altre colline che potrebbero nascondere altrettante piramidi più piccole, per l’esattezza altre quattro, facendo della regione il più importante sito archeologico europeo.







Le fotografie mostrerebbero anche l'esistenza di corridoi rettangolari nella piramide principale, oltre a un complesso di tunnel sotterranei che collegano tutte le piramidi tra loro, come in Egitto, o in Messico.

Gli scavi a Visoko dureranno fino al prossimo ottobre.

per SAPERNE DI PIU'


Le piramidi di Guimar scoperte dall'esploratore Thor Heyerdhal a Teneriffe:

e la Piramide in stile Mesopotamico di Monte D'Accodi,vicino a Porto Torres in Sardegna:

e molte altre che aggiornerò.......

il sito è sempre in costante evoluzione

Inoltre,ampi resoconti fotografici trasmessi dalle sonde spaziali 

evidenziano costruzioni a piramide sulla superfice della Luna e di Marte

 

questo è un argomento però che dedica approfondimento e ne parlerò in una pagina dedicata......

Le foto e le informazioni sono state tratte dai seguenti siti

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