La lampada "Uovo" esprime gran parte della mia filosofia. Si tratta di un prodotto fatto a mano che mi permette di mantenere un rapporto sinergico con la materia, per me fondamentale. In più, la lavorazione hand made lo rende inevitabilmente un pezzo unico: anche se riprodotto più volte, ogni pezzo finito non sarà mai uguale all’altro, avrà sempre delle sue peculiarità. E, poi, Uovo è un punto luce e, come tale, nella mia concezione, esprime quello che in danese definiamo hyggelig, cioè il raccoglimento domestico, il luogo dove la famiglia si riunisce. Le mie lampade oltre all’uso di illuminazione a Led, il prodotto dopo anni di utilizzo, si getta nell’umido o si usa come concime in giardino. Non inquina e non ingombra: ha un impatto ambientale del tutto trascurabile e educa all’anti-spreco. Nel mio lavoro c’è sempre un fondo educativo. Lo scopo ultimo della mia ricerca è di riportare l’attenzione verso l’uomo, evocando emozioni senza mediazioni, senza interpretazioni, mantenendo una costante attenzione all’aspetto ecologico e sensibilizzando le persone al consumo attento, al riciclo nell’ottica di contribuire a rendere il mondo più sostenibile».
Imateriali che uso maggiormete sono l’organza è lana cardata lentrambi  materiali autoestinguenti: si auto-spengono. La natura riserva queste caratteristiche eccezionali, troppo spesso trascurate.
I pannelli luminosi nascono come esperimenti, come giochi con la materia. Uso legno, lana Bergshaf, che lavoro manualmente a lungo. Poi aggiungo punti luce e materiali che si sposano particolarmente bene, come il fil di ferro arrugginito che lega le balle di fieno, le nervature delle foglie di palma, gli imballaggi di cartone, semi di frutta e qualunque cosa possa accostarsi al prodotto, ma anche al gusto di chi la desidera. In questo modo diventa un pezzo unico, personalizzato, capace di raccogliere il calore, l'odore e tutte le imperfezioni tipiche delle cose naturali.