PROTOCOLLO PUNTO ASCOLTO

PROTOCOLLO AZIONE “PUNTO ASCOLTO”


  • Le insegnanti Operatrici di Sportello sono docenti formate, che hanno seguito un corso specialistico della durata di quattro anni e sono state preparate per realizzare il cosiddetto “Ascolto Attivo”.


  • Il loro intervento non ha alcuna valenza terapeutica, ma mira a guidare i ragazzi nella ricerca delle risorse per superare autonomamente le difficoltà.


  • Le insegnanti non possono ascoltare alunni della propria classe.


  • I ragazzi accedono autonomamente al servizio, inserendo una semplice richiesta scritta nella cassettina posta vicino alla biblioteca o compilando un form di contatto presente nel nuovo sito www.ben-essere.org, dedicato alle azioni del “Progetto Ben- Essere” d’Istituto.


  • Il “Punto Ascolto” è un luogo accogliente e riservato in cui gli alunni possono sentirsi a loro agio.


  • Le insegnanti Operatrici di Sportello seguono ogni ragazzo per un massimo di cinque incontri all’anno, della durata ciascuno di mezz’ora circa. È fondamentale, infatti, che vi siano il senso del limite, la consapevolezza che non può esserci un incontro risolutivo e che l’attività non può svolgersi all’infinito, unitamente alla garanzia della riservatezza rispetto a quanto emerso durante i colloqui.


  • Le insegnanti sono supportate dal gruppo di formazione della rete RTS di scuole aderenti al Progetto “Supervisione Operatori di Sportello Ascolto”, che è coordinato dall’esperta, dott.ssa Renata Barbieri.


  • Il gruppo di supporto e l’esperta risultano fondamentali per la buona riuscita del lavoro delle docenti Operatrici di Sportello perché fungono da cornice e da controllo: le aiutano ad analizzare la situazione e le fanno sentire “accompagnate” durante il percorso intrapreso.

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