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Ichimoku kinko hyo

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Ichimoku kinko hyo

L'Ichimoku kinko hyo è un indicatore, presente tra quelli disponibili nella configurazione standard della piattaforma Metatrader, che sicuramente colpisce a prima vista per la quantità di informazioni che presenta nel grafico. Questo può intimorire chi lo vede per la prima volta, specialmente se è il primo indicatore con il quale si decide di avere a che fare, ma nonostante quanto abbiamo appena detto è proprio il suo impatto visivo che si rivelerà essere il suo vero punto di forza.
A questo punto la sua presentazione è doverosa.
L'Ichimoku kinko hyo è stato sviluppato da un giornalista giapponese, chiamato Goichi Hosoda, prima della seconda guerra mondiale. 
Con l'aiuto di numerosi studenti assunti per la sua simulazione attraverso formule e scenari, con un sistema analogo a quelli odiernamente utilizzati per testare i sistemi di scambio, è stato reso pubblico nel 1968 dopo più di vent'anni di sperimentazione.
Tuttavia, sebbene la sua popolarità in Asia fosse stata da subito enorme, sia per la sua completezza che per la sua versatilità nel poter essere applicato praticamente ad ogni scambio, il nostro indicatore fece la sua comparsa in Occidente solamente nel 1990 ma, data la mancanza di documentazione in inglese, fu rapidamente etichettato come uno dei tanti indicatori esotici e per questo accantonato.
Solo ora, agli inizi del 21 ° secolo, gli operatori occidentali stanno davvero cominciando a capire la potenza grafica di questo sistema.
Già. Potenza grafica. Vi ricordate quello che dicevamo all'inizio? La forza di questo indicatore sta proprio nello scenario che genererà nel grafico.
Questo perché l'Ichimoku kinko hyo è un sistema prettamente visivo, pensato e costruito per dare a chi lo utilizza, un controllo più completo di molti altri indicatori sulle condizioni che genereranno un trend.
Con un semplice colpo d'occhio, come vuole il suo nome dato che tradotto starebbe per “equilibrio grafico a colpo d'occhio”, il trader può avere tutte le informazioni necessarie per distinguere l'alta, la media o la bassa possibilità che si verifichi un trend, uno scostamento laterale, e decidere, quindi, se applicare una strategia con un certo grado di rischio o attendere tempi migliori.
Vi sta incuriosendo questo indicatore, vero? Allora andiamo. Approfondiamolo insieme.

Figura 1

Il grafico dell'Ichimoku, come illustrato dalla figura sopra, è composto da cinque linee.
Queste sono delle medie mobili che quindi analizzano l'andamento della media del prezzo, secondo la natura del calcolo che le caratterizza. Esse, prese assieme, formano la “figura Ichimoku”.
La configurazione prestabilita per la Ichimoku kinko hyo è la seguente : Tenkan sen : 9, Kijun sen : 26, Senkou span B : 52.
Non allarmatevi per questa precisazione, vedrete che man mano diventerà tutto più chiaro.
Conosciamo meglio le singole linee :
La “Tenkan sen” detta anche “turning line” è ottenuta sommando il valore massimo e quello minimo del prezzo dei precedenti 9 periodi e dividendolo per due. Traduciamo tutto in una formula.
Tenkan sen = (max high + max low)/2 dei 9 timeframe precedenti. 

La “Kijun sen” detta anche “standard line” è ottenuta sommando il valore massimo e quello minimo del prezzo dei precedenti 26 periodi e dividendolo per due.
Kijun sen = (max high + max low)/2 dei 26 timeframe precedenti.

La “Chinkou span” detta anche “lagging line” rappresenta l'andamento della chiusura dei prezzi, più comunemente tradotta in “close”, sino al momento attuale ma spostata indietro in senso temporale di 26 posizioni. Traduco quest'ultimo particolare in inglese perché può tornare utile nella programmazione o quant'altro.
Chinkou span is current closing price (close) shifted backwards 26 periods (timeframes).

La “Senkou span B” detta anche “first leading line” è ottenuta sommando il valore restituito dalla Tenkan e dalla Kijun, dividendo il risultato per due e spostandola in avanti in senso temporale di 26 posizioni.
Senkou span A = (Tenkan sen + Kijun sen)/2 shifted forwards 26 timeframes.

La “Senkou span B” detta anche “second leading line” è ottenuta sommando il valore massimo e minimo del prezzo dei precedenti 52 periodi, dividendo il tutto per due e spostandola in avanti in senso temporale di 26 posizioni.
Senkou span B = (max high + max low)/2 of the past 52 periods shifted forwards 26 timeframes.

Prendiamoci una piccola pausa da queste ultime definizioni tornando per un momento ad osservare la figura 1. 
Probabilmente avrete già visto delle medie mobili, percui la Tenkan, la Kijun e la Chinkou potrebbero apparirvi abbastanza familiari. Le altre due possono anche loro apparirvi familiari ma c'è un qualcosa di diverso. Un qualcosa che, forse, non avete visto in nessun altro indicatore prima dell'Ichimoku kinko hyo. La “Senkou span A” e la “Senkou span B” sono unite tra loro da un tratteggio formando un'area che si allarga e si assottiglia di volta in volta. 
Questa è un'altra particolarità dell'Ichimoku, e questa formazione tra le due span lines ha anch'essa un nome proprio. Kumo in giapponese, cloud in inglese e nuvola in italiano. La Kumo ha delle caratteristiche particolari quindi la affronteremo più avanti. 
Ritorniamo alle nostre linee per fare una precisazione. Credo che qualcuno si sarà già posto questa domanda durante la lettura. Da dove vengono questi 9, 26 e 52? 
Ebbene il nove non rappresenta nient'altro che una settimana lavorativa e mezza, il 26 il mese lavorativo ed il 52 rappresenta due mesi lavorativi. 
Qualcuno potrebbe già aver notato qualcosa di strano. Tipo che i giorni lavorativi non corrispondono. Il trucco è che dovete pensare in giapponese. A parte gli scherzi non dobbiamo dimenticare chi ha sviluppato questo metodo e che in Giappone questi parametri hanno un senso dato che la settimana lavorativa generalmente va dal lunedì al sabato, mentre da noi generalmente va dal lunedì a venerdì. 
Ora quindi la successiva domanda sarà : In Giappone sono validi ma da noi? E successivamente : Per il forex poi che non segue uno specifico orario di trattazione, diversamente da altri scambi, ma funziona 24 ore su 24, questo indicatore è ancora valido? 
Tutte ottime argomentazioni che hanno generato due filosofie contrapposte di pensiero.
La prima sostiene che diversificando i parametri si sbilancerebbe un sistema lungamente collaudato dando adito alla generazione di falsi segnali, mentre la seconda sostiene che l'ottimizzazione di questi parametri al nostro calendario lavorativo e, specificatamente, a quello del forex gioverebbe all'indicatore. A voi la scelta. 
A livello indicativo comunque generalmente la configurazione standard è la maggiormente usata anche da noi. 

Linee

Approfondiremo ora la comprensione delle singole medie mobili componenti l'Ichimoku, una per una, cercando di fornirvi sempre maggiori dettagli tecnici. 

Tenkan sen

Figura 2

Cominciamo dalla Tenkan e scopriamo subito alcune sue caratteristiche confrontandola con la media mobile per eccellenza : la Moving average. Utilizzero l'MA nella sua forma più semplice, dato che le altre forme tengono conto di altri parametri oltre al close, chiamata appunto simple quindi SMA, Simple moving average, e la adatteremo allo stesso arco di periodi presi in considerazione dalla Tenkan, che sono 9. Come si può vedere da figura 2 queste due medie mobili a parità di periodi seguono lo stesso trend ma con strade nettamente diverse. Come mai?
Abbiamo visto che la Tenkan è ottenuta dal valore più alto a quello più basso raggiunto dal prezzo nell'arco dei periodi presi in considerazione, mentre l'SMA si basa sui close.
La prima differenza è che la Tenkan presenta varie zone “flat”, piatte, che stanno a segnalare la stabilità del prezzo e l'assenza di un trend specifico, evidenziata dalla freccia rossa ma ce ne sono più d'una nel grafico di figura 2, mentre l'SMA è meno reattiva da questo punto di vista, lasciandosi trasportare dall'onda del trend. La Tenkan segnalandoci più stop ci fa capire la debolezza del trend, mentre l'SMA dà molti meno segnali in questo senso.
La seconda differenza stà nella maggiore forza della Tenkan nel rappresentare un supporto od una resistenza all'andamento del prezzo.
Come è possibile notare nella figura 1 ho evidenziato con delle frecce verdi i supporti, con la freccia rossa l'evidente resistenza, mentre con la gialla ho evidenziato una resistenza che però fa intravedere anche un effetto traente maggiormente presente nella Tenkan. Infatti se ci fate caso i close tendono maggiormente attorno ad essa che alla SMA, pur essendo quest'ultima calcolata proprio su di essi.
Proviamo ad immaginare che prezzo e media mobile abbiano una carica, elettrica o magnetica, e noteremo che quando prezzo e media hanno lo stesso polo, positivo o negativo che sia, tendono ad allontanarsi, mentre se posseggono poli diversi tendono ad attrarsi. Come una calamita infatti la Tenkan farà gravitare intorno a sé il prezzo nella fase flat, mentre lo allontanerà durante i trend formando dei rimbalzi. Questo effetto lo noterete maggiormente sulle successive linee che andremo a trattare, agendo queste su archi di tempo più ampi della Tenkan. E noterete anche che, generalmente, più la linea è forte, maggiori saranno i rimbalzi e maggiore dovrà essere la forza del prezzo necessaria a vincerne la resistenza od il supporto. 
Una resistenza è quando un movimento positivo arriva vicino alla linea ma non riesce a superarla. Al contrario questa diventa un supporto quando un movimento negativo del prezzo viene sostenuto dalla sua caduta. 
Una terza indicazione che la Tenkan ci può offrire in più è l'incidenza degli angoli che vanno formandosi. Questi sono un ottimo indicatore della forza con la quale il prezzo stia salendo o scendendo nel breve periodo analizzato dalla media mobile. Maggiore sarà l'angolo verso l'alto, maggiore sarà la forza espressa dal prezzo nel salire. Maggiore sarà l'angolo verso il basso e maggiore sarà la forza espressa dal prezzo nello scendere. 
Nonostante questi segnali la Tenkan rimane la più influenzabile tra le linee componenti l'Ichimoku, data la sua analisi di soli 9 periodi. E' opportuno quindi non fare affidamento esclusivamente su di essa ma, e questo vale per ogni singolo componente dell'Ichimoku kinko hyo, deve essere valutata nell'insieme del grafico che questo indicatore ci offre, per poter usufruire appieno di tutte le sue potenzialità. 
Tuttavia quando il prezzo supera verso l'alto o verso il basso la Tenkan, questo può rappresentare una prima indicazione di un cambiamento di tendenza, trend. L'uso più comune a cui si presta la Tenkan è dato dalla sua interazione con la Kijun. 
Generalmente quando la Tenkan è superiore alla Kijun il segnale è di rialzo, quando la Tenkan è inferiore alla Kijun il segnale è di ribasso. Lo stesso attraversarsi di una con l'altra rappresenta un segnale ma affronteremo meglio l'argomento più avanti. 

Kijun sen

Figura 3

Come per la Tenkan anche la Kijun sen misura la media del prezzo più alto e di quello più basso, ma lo fa su un arco di 26 periodi contro i 9 della Tenkan. La Kijun sen conserva, quindi, tutte le caratteristiche della Tenkan, stabilità, forza e direzione, ma è meno influenzabile e ci dà un segnale più affidabile sull'andamento del prezzo, operando in un tempo medio.
Noterete subito dalla figura 3 che la Kijun sen abbia più periodi flat della Tenkan. Questo ci suggerisce la maggiore stabilità insita in questa linea e la conseguente predominanza sulla Tenkan.
Infatti quando la Kijun sen è flat il prezzo riesce a circolare attorno alla Tenkan ma appena la Kijun prende una direzione subentra quell'effetto magnetico che abbiamo visto in precedenza e, come evidenziato dalle frecce bianche, il prezzo deve avere molta più spinta che sulla Tenkan per riuscire a vincere la resistenza od il supporto che la Kijun sen possiede, altrimenti questa a sua volta con un'altrettanta forza, quasi uguale e contraria, richiamerà il prezzo verso di sé.
Data la maggiore affidabilità la Kijun sen viene usata come punto d'entrata più sicuro della Tenkan nonchè come stoploss in alcune strategie. 

Chinkou span

Figura 4

La Chinkou span è la prima delle linee che affrontiamo ad avere una particolarità che distingue l'Ichimoku dalla maggior parte degli indicatori : lo spostamento nel tempo.
Nel caso della Chinkou, che rappresenta l'andamento dei vari close sino a quello corrente, questo è nel passato di 26 periodi e questa soluzione è stata pensata da Hosoda per avere una migliore prospettiva sul movimento del prezzo.
“In che modo il prezzo corrente potrebbe darmi indicazioni su di un suo possibile trend?” potreste obbiettare giustamente.
Andiamo a dare un'occhiata alla figura 4.
La linea tratteggiata orrizontale unisce il prezzo corrente con la Chinkou span, in sostanza sono i 26 periodi, mentre la linea tratteggiata verticale la unisce con il prezzo di 26 periodi fa.
Vediamo quindi come la differenza tra il prezzo attuale ed il prezzo di 26 periodi fa, possano essere segnali di rialzo, nel caso quest'ultimo sia minore della Chinkou span, o di ribasso nel caso sia maggiore. La figura 4 è un esempio di segnale di ribasso che poi si è verificato.
Un'altra utilità rappresentata dalla Chinkou span è di rivelarci, attraverso il ripetersi delle sue oscillazioni, resistenze e supporti altrimenti poco intuibili, come evidenziato dalle linee bianche piene. 

Kumo

La Kumo è il cuore dell'indicatore Ichimoku kinko hyo ed è formata dalle Senkou span A e Senkou span B. Prese singolarmente queste linee rappresentano degli ottimi riferimenti sulla stabilità del prezzo, essendo la span A basata sulla media della Tenkan/Kijun e la span B sulla media degli high/low di 52 timeframes.
E' la componente più caratteristica di questo indicatore ed, essendo il risultato dell'unione di queste due linee, acquista una valenza maggiore in quanto non solo segnala delle forti resistenze e supporti, ma definisce un'area ben precisa, all'interno del quale il prezzo si muoverà in assenza di trend, e che si espande o ritrae a seconda della volatilità.
In figura 5 possiamo vedere come il prezzo abbia rimbalzato 5 volte prima di riuscire ad uscire dalla Kumo.

Figura 5

La maggiore affidabilità della Kumo nel segnalarci una condizione favorevole o meno la vediamo proprio nel metterla al confronto con un appoccio tradizionale. Nella figura 6 abbiamo una trend line A, le resistenze 1, 2, 3 ed i punti B,C,D. Quando il prezzo supera la trend line e le resistenze (punto B) ci sono i presupposti per aprire una posizione long, di rialzo. Il trader che opera in modo tradizionale potrebbe quindi decidere di operare in tal senso. Noi utilizzatori dell'Ichimoku vedremo solo che il prezzo ha avuto uno scarto ma stà sotto la Kumo perciò aprire una posizione al rialzo sarebbe abbastanza rischioso data la grande resistenza che questa possiede.
Infatti il prezzo avvicinatosi alla Kumo rimbalza costringendo il trader tradizionale a chiudere la posizione in perdita. Ecco che però il prezzo risale (punto C) sopra la trend line e le resistenze, pertanto questo secondo segnale di possibile long potrebbe indurre il trader a riaprire una posizione al rialzo, nella speranza di recuperare la perdita, mentre per noi sarà ancora un prezzo sotto la Kumo. Infatti, di nuovo il prezzo rimbalzerà sulla Kumo generando un'altra perdita per il nostro trader. Oggi non è proprio giornata ma ecco che il prezzo, per la terza volta, supera le resistenze. Davanti a tre segnali di rialzo cosa potrà mai fare il nostro trader? Esatto, tenterà di nuovo, forte anche delle quattro candele positive. Noi invece vedremo un prezzo che è riuscito ad entrare nella Kumo ma ciò rende una posizione negativa in una posizione instabile che ha la stessa probabilità di salire che di scendere. In accordo con un po' di buon senso, quindi, aspetteremo per vedere se il prezzo ha la forza necessaria a passare ad una condizione di rialzo superando l'intera Kumo altrimenti aspetteremo momenti migliori per andare long. 

Figura 6

Da questo esempio vediamo come, un uso intelligente di tutti i segnali che l'Ichimoku offre, si possa avere una visione più chiara e scegliere di operare in modo più sicuro, con condizioni fortemente favorevoli ed evitando, soprattutto, quelle più rischiose.
Inoltre possiamo dire che, essendo la Kumo l'area all'interno di due medie mobili sul medio/lungo periodo e rappresentando quindi una zona di stabilità, quando il prezzo diventa maggiore della kumo è un segnale di rialzo, mentre quando diventa minore è un segnale di ribasso.
Allo stesso modo quando la Senkou span A diventa maggiore della Senkou span B rappresenta una condizione al rialzo,viceversa rappresenta una condizione di ribasso. Questo cross tra le due linee viene chiamato “Kumo twist”. Questo fattore di stabilità, però, non deve confonderci. Il fatto che la Kumo rappresenti una zona dove il prezzo è stabile in quanto area che rappresenta il range dei prezzi medi, non implica che quando il prezzo vi transiti nel mezzo il mercato sia tranquillo.
Infatti la distanza tra le due linee che delimitano la Kumo è un indicatore della volatilità del prezzo. Maggiore sarà la distanza tra loro, maggiore sarà la volatilità, così come il diminuire della distanza rappresenta il diminuire della volatilità. Questo perchè, rappresentando la differenza tra la media dei 9 e dei 26 periodi in rapporto con la media sui 52 periodi, se questa differenza si accentua significa che lo scarto tra gli high e i low stà aumentando.
Ne consegue che tanto più la Kumo sarà spessa tanto più la sua resistenza ed il suo supporto saranno accentuati e quindi sarà più difficile per il prezzo attraversarla. Al contrario tanto più sarà fina tanto meno il prezzo incontrerà resistenza o supporto nell'incrociarla.
Un'altra considerazione da fare riguarda ciò che abbiamo precedentemente visto con la Kijun sen.
Come per quest'ultima anche la Senkou span B nella sua configurazione piatta attrae verso di sé il prezzo. Come per la Kijun, infatti, essendo entrambe espressione dell'equilibrio del prezzo e data la tendenza che questo ha verso una posizione di stabilità, ne deriva quello stesso effetto di forte attrazione/repulsione, che si esprime maggiormente nella Senkou span B dato il maggior periodo di tempo su cui si basa la sua formula.
Anche questa informazione ha la sua valenza durante l'operatività. Infatti quando il prezzo attraversa la Kumo uscendo dalla Senkou span B, sarà opportuno attendere prima di prendere qualsivoglia decisione in quanto il prezzo potrebbe fermarvisi attorno se non rimbalzare in direzione opposta.

Strategie

Innanzitutto è opportuna una chiarificazione che spero qualcuno di voi abbia già colto da quanto abbiamo detto precedentemente. In ogni caso per togliere ogni dubbio in merito và, appunto, detto che l'Ichimoku kinko hyo è un indicatore trend following, ovvero è un indicatore che segue il trend come dicevamo all'inizio o, per meglio dire, è un indicatore che ci fornisce una serie di segnali per permetterci di avere un certo grado di sicurezza sia in entrata che in uscita. Questo ovviamente comporterà che si perderanno dei pips sia all'inizio che alla fine del trend proprio perchè si cercherà di avere quanti più segnali possibili prima di prendere posizione in un senso o nell'altro. L'intuizione, il piacere di rischiare od il semplice lancio di una moneta hanno poco da spartire con l'idea grazie alla quale questo indicatore ha visto la luce. Maggiore sarà la vostra conoscenza sui segnali che l'Ichimoku propone, maggiore sarà la vostra sicurezza nel prendere il trend. Un'ultima raccomandazione prima di elencarvi le principali strategie per questo indicatore. Non dimenticate che, nonostante i segnali, và interpretata tutta la figura che l'Ichimoku ci presenterà attraverso il grafico. Se uno di questi segnali si dovesse presentare ma l'Ichimoku nella sua interezza dovesse rappresentare il segnale contrario è bene desistere dal proposito ed attendere una condizione migliore.

Tenkan sen/Kijun sen cross

Questa strategia è la piu immediata e basilare. Si tratta in sostanza di quando la Tenkan diventa maggiore o minore della Kijun. Ovviamente la cosa è transitiva. Nel caso la Tenkan superi la Kijun il segnale è al rialzo mentre se è la Kijun a superare la Tenkan il segnale è al ribasso. Tutto qui? No. Come abbiamo appena detto và vista tutta la figura rappresentata dall'Ichimoku pertanto questo segnale ha tre gradi di forza a seconda della sua posizione nei confronti della Kumo. In caso di segnale positivo abbiamo la maggiore forza quando questo avviene sopra la Kumo, una forza intermedia quando accade all'interno ed una forza minore quando si verifica al di sotto. Per quanto riguarda il segnale negativo la cosa è speculare. Permettetemi di riassumere il tutto con una tabella. 

Segnale forte 
Positivo : Quando la Tenkan diventa maggiore della Kijun sopra la Kumo.
Negativo : Quando la Tenkan diventa minore della Kijun sotto la Kumo. 

Segnale intermedio 
Positivo : Quando la Tenkan diventa maggiore della Kijun all'interno della Kumo.
Negativo : Quando la Tenkan diventa minore della Kijun all'interno della Kumo. 

Segnale debole 
Positivo : Quando la Tenkan diventa maggiore della Kijun sotto la Kumo.
Negativo : Quando la Tenkan diventa minore della Kijun sopra la Kumo.

Figura 7

Caso 1 : Segnale sell debole con prezzo superiore alla Kumo positiva.
Caso 2 : Segnale buy intermedio con prezzo all'interno della Kumo positiva.
Caso 3 : Segnale sell debole con prezzo superiore alla Kumo positiva.
Caso 4 : Segnale buy intermedio con prezzo superiore alla Kumo positiva.

Qual'è il migliore di questi segnali per entrare? Il quarto. Guardate infatti il trend successivo a questo segnale.
Abbiamo controllato la Tenkan, la Kijun, la Kumo ed il prezzo. Manca nulla? La Chinkou span.
Non ve lo dico più che bisogna guardare tutto.
La Chinkou ci torna utile come elemento rinvigorente o indebolente nella nostra decisione e con la sua presenza le tre precedenti suddivisioni del segnale nella Tenkan/Kijun cross acquisiscono un'ulteriore classificazione in base alla posizione della Chinkou in relazione con il prezzo del periodo corrispondente (figura 4 linea tratteggiata verticale).
Pertanto se il segnale è al rialzo e la Chinkou è maggiore del prezzo corrispondente il segnale acquisirà maggiore forza.
Se il segnale è al ribasso e la Chinkou è maggiore del prezzo corrispondente il segnale perderà forza.

Torniamo alla figura 7 per un attimo.
Caso 2 : Segnale buy intermedio con prezzo all'interno della Kumo positiva e Chinkou indebolente.
Caso 3 : Segnale sell debole con prezzo superiore alla Kumo positiva e Chinkou indebolente.
Caso 4 : Segnale buy intermedio con prezzo superiore alla Kumo positiva e Chinkou rafforzante. 

Ancora, ed a maggior ragione, il segnale migliore è il quarto. 
Detto questo vediamo assieme i segnali di entrata e uscita. 

L'entrata come abbiamo visto si attua quando si verifica un cross tra la Tenkan e la Kijun seguito, per conferma, da una candela dello stesso verso del cross. Quindi un cross positivo con candela positiva e viceversa. Nel caso il cross sia all'interno della Kumo deve essere considerata la prima candela esterna ad essa. Prestate attenzione se in prossimità del cross ci sono dei supporti o delle resistenze. 

L'uscita generalmente è quando si ha un cross inverso a quello d'entrata. Si può comunque scegliere un diverso approccio d'uscita basato sulla vostra gestione del rischio, su particolari resistenze, oppure su segnali contrastanti dell'Ichimoku. 

La Tenkan/Kijun cross non presenta indicazioni a livello grafico in merito allo stoploss od al takeprofit. Ad ogni modo nel valutare questi due parametri, in accordo con la vostra stategia o money/risk management, si può per esempio piazzare uno stoploss 5-10 pips sotto la base della Kumo o al valore della Kijun sen cambiandolo man mano che cresce.

Kijun sen cross

La Kijun sen cross è una delle strategie più usate. Può essere utilizzata su quasi tutti i timeframes con ottimi risultati, anche se sarà un po' meno affidabile in quelli più brevi a causa della maggiore volatilità su tali scadenze. 
Il segnale d'entrata che la caratterizza è dato dall'incrociarsi della Kijun sen con il prezzo. Quando quest'ultimo la attraversa dal basso verso l'alto il segnale è di rialzo. Se la attraversa dall'alto verso il basso il segnale è al ribasso. 
Come per la Tenkan/Kijun cross anche la Kijun sen cross può essere divisa in tre livelli di forza : 

Segnale forte 
Positivo : Quando il prezzo diventa maggiore della Kijun sopra la Kumo. 
Negativo : Quando il prezzo diventa minore della Kijun sotto la Kumo. 

Segnale intermedio
Positivo : Quando il prezzo diventa maggiore della Kijun all'interno della Kumo.
Negativo : Quando il prezzo diventa minore della Kijun all'interno della Kumo.

Segnale debole
Positivo : Quando il prezzo diventa maggiore della Kijun sotto la Kumo.
Negativo : Quando il prezzo diventa minore della Kijun sopra la Kumo.

A questo và aggiunta la posizione della Chinkou che rafforzerà od indebolirà il segnale come abbiamo visto nella Tenkan/Kijun cross. 
Avremo pertanto un segnale rafforzato quando in un cross positivo la Chinkou risulterà maggiore del prezzo corrispondente o quando in un cross negativo la Chinkou risulterà minore del prezzo corrispondente. 
Conseguentemente avremo un segnale indebolito quando in un cross positivo la Chinkou risulterà minore del prezzo corrispondente o quando in un cross negativo risulterà maggiore del prezzo corrispondente. 
L'entrata per la Kijun sen cross si attua, come per la precedente tecnica, aprendo una posizione nella stessa direzione del trend quando il cross è consolidato da un close. Anche in questo caso è opportuno prestare attenzione ad eventuali supporti o resistenze nella vicinanze del cross, nel qual caso è opportuno attenderne il superamento da parte del close. 
L'uscita si raffigura quando il prezzo attraversa la Kijun sen nel verso opposto del trend e viene generalmente attuata attraverso il posizionamento di uno stoploss variabile, inferiore di 5 – 10 pips alla Kijun sen nel buy e superiore nel sell. 
Per quanto riguarda il takeprofit, che rimane ovviamente nelle disposizioni di ognuno, si potrebbe improntarlo all'inizio di una direzione opposta della Kijun sen o ad uno specifico guadagno. 

Figura 8

Analizziamo ora la figura 8. Come evidenziato andiamo a vedere i vari punti in sequenza.
Al punto 1 troviamo un Kijun cross positivo debole e confermato (candela positiva successiva al cross) pertanto non guardo neanche la Chinkou essndo un cross debole. Successivamente appare un Tenkan/Kijun cross positivo forte non confermato (candela negativa) quindi lascio correre.
Punto 2 : Kijun cross negativo debole non confermato. Passiamo oltre. Successivo Tenkan/Kijun cross negativo debole non confermato. Nulla di fatto.
Punto 3 : Kijun cross positivo forte confermato, però il prezzo è rimasto fermo ed è la Kijun che è scesa perciò preferisco dare un'occhiata alla Chinkou (basta tornare indietro di 26 candele) e si vede che stà sotto il prezzo di 26 periodi fa quindi è indebolente. I più avventati potrebbero ipotizzare di aspettare il salire della Chinkou per piazzare un buy ma io preferisco suggerirvi di aspettare. Successivo Tenkan/Kijun cross positivo intermedio confermato. Io lascerei stare per il momento. Punto 4 : Kijun cross positivo forte confermato con Chinkou rafforzante anche se di poco infatti preferisco aspettare altri segnali ma non biasimo chi possa decidere di aprire adesso. Ecco che poco dopo appare un Tenkan/Kijun cross positivo forte confermato da una candela cortissima perciò occhiata alla Chinkou che è indebolente. Questo mi fa desistere momentaneamente ma visti i due segnali forti questa volta aspetto che la Chinkou superi il prezzo corrispondente per aprire. Qualcuno potrebbe notare che ho aperto alla candela successiva ma vorrei portare la vostra attenzione sul fatto che in quel momento l'angolazione della Chinkou non era molto ampia, mentre al passaggio successivo la sua ampiezza è molto più interessante. Ed è lì che ho aperto il buy al valore di 1,9572.
Solo per conoscenza vediamo la chiusura dell'operazione nella figura 9.

Figura 9

Come potrete tranquillamente verificare le due immagini sono conseguenti ed inoltre potete vedere che ho applicato la chiusura attraverso uno stop loss legato alla Kjiun ma di qualche pips inferiore come suggerito precedentemente. La correttezza nell'interpretazione dei segnali di apertura e chiusura, rafforzata subito dopo da un Tenkan/Kijun cross negativo che toglie eventuali dubbi sull'uscita, mi hanno premiata. Ho aperto il buy a 1,2957 e l'ho chiuso a 1,4440 con un guadagno di 1483 pips. A voi le debite conclusioni. 

Kumo breakout

Questa tecnica è la più semplice di tutte dato che tiene in considerazione solo le interazioni tra il prezzo e la Kumo.
Si presta a molti timeframes ma generalmente viene usata su quelli a lungo termine (giorno, settimana, mese) che soffrono molto meno degli sbalzi d'umore del prezzo altrimenti detta volatilità.

Il segnale d'entrata è semplice. Quando il close supera la Kumo è un buy, quando và sotto la Kumo è un sell. Non abbassate la guardia comunque, perchè anche se la tecnica è semplice bisogna prestare attenzione per non incorrere nei guai. Nel caso il segnale si verifichi in prossimità di una flat, o zona piatta, c'é il rischio che torni indietro data la resistenza. In questo caso è opportuno implementare il segnale di trend con un'altro segnale, che sia una resistenza, la posizione della Chinkou o un qualsiasi vostro segnale di riferimento.
Ne consegue che applicando la figura della Kumo a questa tecnica si ottiene che se un breakout positivo avviene su una figura positiva della Kumo il segnale sarà più forte che su di una Kumo negativa e viceversa. A questo punto stà a noi ed al nostro senso del rischio se anche in presenza di questo segnale contrastante aspettare il Kumo twist ovvero il ribaltarsi della Kumo da una figura positiva ad una negativa e viceversa oppure attendere un segnale più forte della Kumo breakout. 
L'uscita in questa tecnica è dettata principalmente, come per le altre tecniche, dallo stoploss o dal takeprofit, è lo stesso qui come sulle precedenti, che deve muoversi di pari passo con la linea della Kumo in opposizione al trend, distanziato sui 10-20 pips circa. 

Spero di avervi intrattenuto in modo costruttivo e piacevole. Grazie a tutti dell'attenzione.
Anthea Cellini

L'articolo è tratto dal sito www.tradingforex.it il link è http://www.tradingforex.it/index.php?option=com_content&view=article&id=145&Itemid=96

P.S. "voglio permettermi di aggiungere alcune note personali al sopra descritto articolo, ma sopratutto alla sua meravigliosa autrice.

Io applico sin da quando ho letto il suddetto articolo l'Ichimoku kinko hyo e, posso affermare, di trarre congrui profitti da un indicatore che, come detto a più voci, è di per sè un trading system checché se ne voglia dire.

L'autrice, spero non me ne voglia, ma, volevo ringraziarla pubblicamente per avermi contattato via mail, facendomi rendere conto di alcuni errori a me sfuggiti, ancora mi permetto, sperando per questo di non essere scortese o offensivo nei suoi confronti, di poter affermare la sua meravigliosa semplicità anche a fronte di quella che per me è la sua levatura. Persona molto a modo, gentilissima e disponibilissima.

Infine un ringraziamento al sito che per primo ha pubblicato questo indispensabile documento alla comprensione per lo meno iniziale dell'Ichimoku, quindi a www.tradingforex.it"

"Per quello che può valere desidererei aggiungervi solamente, sempre mi sia concesso, un mio personale augurio di tutto cuore a Lei ed estenderlo anche a tutti i suoi utenti per il vostro impegno, la vostra tenacia e la vostra passione, presenti anche nei momenti difficili che il trading, lo sò bene, offre a chi naviga nelle sua acque."

Anthea Cellini






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