ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE, facciamo il punto della situazione

pubblicato 12 giu 2017, 01:47 da FLC CGIL Puglia   [ aggiornato in data 12 giu 2017, 01:50 ]
ANS, grande successo per l'iniziativa Pugliese che ha coinvolto tutte le Università della Regione.

Nei giorni 24, 25 e 26 maggio i territori di Bari, Lecce e Foggia hanno tenuto nell'ambito di un'iniziativa di respiro regionale ideata da FLC CGIL PUGLIA, che ha coinvolto tutte le sedi universitarie, un ciclo di seminari dal titolo “INSEGNARE NELL'UNIVERSITÀ, ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE. Come conseguire l’attestazione di qualificazione scientifica per ricoprire Il ruolo di prof. di I e II Fascia”.


L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’A​ssociazione ​Dottorandi Italiani ​(ADI) ​e d​el sindacato studentesco LINK.


Ha presieduto i lavori in tutte e tre le giornate il Coordinatore Nazionale del Forum della docenza FLC CGIL, Alessandro Arienzo.

Tante le domande a cui il compagno ​Arienzo ha dato risposta,​ approfondendo gli aspetti più tecnici della procedura di funzionamento dell’ ASN con una relazione estremamente puntuale e particolarmente analitica, soprattutto per quanto attiene le differenze intercorrenti tra settori bibliometrici e settori non bibliometrici.

Alle tre giornate di lavori, hanno aderito tanti ospiti tra i quali anche il Rettore dell'Università del Salento Vincenzo Zara e il Rettore Maurizio Ricci dell’Università di Foggia mentre

Complessivamente, tra dottorandi, assegnisti, ricercatori a tempo determinato / confermati e prof. associati, sono stati all'incirca 200 i partecipanti. 


Dai dibattiti sono emersi spunti di riflessione molto stimolanti sull'utilità reale della procedura e sulle criticità esistenti. In generale è emerso un orientamento, diffuso e condiviso, finalizzato a legare l'abilitazione scientifica nazionale ad un piano sistematico di reclutamento dei ricercatori capace di attribuire all’ASN piena rilevanza in termini di sviluppo delle professionalità.

Del resto conseguire l'ASN per un ricercatore o per un associato e non dare seguito alla qualifica ottenuta significa difatti togliere senso e significato alla mission dell'ASN stessa.

Sono state inoltre messe in luce le criticità relative alle procedure dell'ASN, in termini qualitativi e di contenuto soprattutto in riferimento a quella fascia di ricercatori precari che per status sono esclusi dalle possibilità di coordinare i progetti di rilevanza nazionale.


Da ultimo è emersa la considerazione che un meccanismo di valutazione nazionale condivisibile possa essere rappresentato esclusivamente da una procedura di funzionamento legata a criteri oggettivi, chiari ed universali.

​I
n tabella riportiamo i dati del precariato della ricerca nelle Università in Puglia, che non contemplano il numero di borsisti, dottorandi e dottori di ricerca, nonché di docenti a contratto e di collaboratori co.co.co su progetti di ricerca, poiché ad oggi non esiste una anagrafe aggiornata e la situazione è in continuo mutamento. Si stima che il precariato totale universitario superi del doppio la cifra finale riportata in tabella.

 

Università

Pugliesi

RT

(Ricercatori a Tempo determinato)

di cui RT di tipologia

B

Assegni di Ricerca

Totale Precari della ricerca nelle Università Pugliesi

Bari Ateneo

122

27

153

275

Bari Politecnico

39

6

77

116

Bari “LUM”

3

0

0

3

UniFG

34

13

25

59

UniSalento

85

17

135

220


Totale Puglia

673


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