NOTIZIE FLC FOGGIA


Ricorso personale docente ed ata(Rdp e Cia)

pubblicato 19 mar 2019, 09:39 da FLC CGIL Foggia

 RICORSO PERSONALE DOCENTE E ATA
DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE 2019
RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI E  COMPENSO INDIVIDUALE ACCESSORIO PER CONTRATTI BREVI E SALTUARI
La Corte di Cassazione nel mese di luglio 2018 si è pronunciata modificando il suo precedente orientamento e ha così riconosciuto che la retribuzione professionale docenti (RPD) e il Compenso individuale accessorio Ata (Cia), pari a circa 164 euro mensili lordi, spetta anche al personale docente e Ata con supplenze brevi e saltuarie.
Tutto il personale, a tempo determinato e indeterminato, con supplenze brevi e saltuarie, ha pieno diritto all’assegno tabellare integrale.
Requisiti e documenti per il personale precario:
1) tutti i contratti di supplenze brevi con le relative buste paga nei limiti della prescrizione quinquennale (quindi a titolo indicativo tutti i contratti stipulati dal gennaio 2014 ad oggi);
2) documento di identità e codice fiscale;
Requisiti e documenti per il personale oggi di ruolo:
1) contratto di assunzione;
2) ultima busta paga;
3) tutti i contratti di supplenze brevi con le relative buste paga nei limiti della prescrizione quinquennale (che per il personale di ruolo va calcolato in ordine alla data di immissione in ruolo; quindi a titolo indicativo ed esemplificativo non possono partecipare i docenti o il personale ATA immesso in ruolo nel 2013 in quanto tutte le supplenze brevi fatte prima di questa data saranno coperte da prescrizione.
Il ricorso è quindi rivolto al personale docente e Ata immesso in ruolo a partire dal settembre 2014 (che potranno rivendicare eventuali supplenze brevi svolte dal gennaio 2014, all'immissione in ruolo, ad oggi nei limiti della prescrizione quinquennale. 
3) documento di identità e codice fiscale;
Destinatari del ricorso
Il ricorso è riservato ai soli iscritti ed è a titolo gratuito
Per ulteriore informazioni le nostre sedi Flc Cgil sono a disposizione. 

Mercoledì 20 Marzo Seminario di Formazione FLC CGIL - UNIFG

pubblicato 11 mar 2019, 02:23 da FLC CGIL Foggia   [ aggiornato in data 11 mar 2019, 02:25 ]

Si terrà mercoledì 20 Marzo presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia di Foggia, il seminario formativo rivolto a tutto il personale del comparto della conoscenza su "NAZIONE, POPULISMO, REGIONALISMO. LA RINASCITA DELLA POLITICA IDENTITARIA ED IL RUOLO DELLA CONOSCENZA NELL'AFFERMAZIONE DEI DIRITTI"
L'iniziativa rientra nel progetto laboratorio "Fatti di Conoscenza" tra il Dipartimento di Studi Umanistici Unifg e la FLC CGIL Foggia rappresentando solo il primo di una serie di incontri organizzati. 
Si allega il programma della giornata del 20 marzo, ricordando al personale che intende partecipare, di effettuare per tempo la richiesta di partecipazione presso la propria segreteria scolastica al fine di usufruire del permesso per formazione secondo l' art. 64 del CCNL (si allega un fac simile di domanda) 
 

15 Marzo assemblea regionale delle RSU/RSA unitaria per contrastare il progetto di regionalizzazione!

pubblicato 7 mar 2019, 02:07 da FLC CGIL Foggia   [ aggiornato in data 7 mar 2019, 02:09 ]

Nella giornata di venerdì 15 marzo è convocata un'assemblea regionale delle RSU/RSA unitaria presso l'IISS "ELENA DI SAVOIA" di Bari dalle ore 10,00 alle ore 13,00 per contrastare il progetto di regionalizzazione del sistema nazionale dell' istruzione.

All'incontro sono state invitate rappresentanze politiche e istituzionali del nostro territorio per cercare di compattare ulteriormente il fronte contrario a ogni ipotesi di autonomia differenziata. Parteciperanno i segretari regionali delle 5 organizzazioni sindacali che hanno condiviso l'appello che trovate in allegato e sul quale vi chiediamo di cominciare a raccogliere le adesioni da parte dei lavoratori della scuola, come di tutti i cittadini interessati. Vi chiediamo di coordinare insieme alle altre RSU/RSA di ciascun istituto il lavoro di raccolta firme e di far convergere i documenti firmati a uno solo dei 5 sindacati territoriali (concordando tra di voi), comunicandoci comunque direttamente il numero di firme raccolte.

Per la partecipazione all'assemblea vi chiediamo di attingere al monte ore di permessi sindacali per RSU (art. 10 CCNQ 4 dicembre 2017).
Comunicate la vostra partecipazione alla segreteria FLC CGIL Foggia in modo da organizzarci al meglio per raggiungere la sede di Bari. 
In allegato trovate:
1. Comunicato stampa dell'assemblea (da stampare e diffondere a scuola e affiggere in bacheca sindacale)
2. Lettera a parlamentari e politici locali
3. Testo dell'appello
4. Modulo di raccolta firme (da stampare, far sottoscrivere e riconsegnare).

La segreteria provinciale è a disposizione per ogni chiarimento necessario e per eventuali iniziative sul posto di lavoro o sul territorio.


Angelo Basta
Segretario generale Flc Cgil Foggia

Autonomia differenziata: l’appello dei sindacati scuola e del mondo dell’associazionismo contro la regionalizzazione del sistema di istruzione

pubblicato 20 feb 2019, 00:11 da FLC CGIL Foggia

Contrastare la regionalizzazione dell’istruzione in difesa del principio supremo dell’uguaglianza e dell’unità della Repubblica.

sindacati scuola e il mondo dell’associazionismo, con l’appello che riportiamo di seguito, esprimono il loro più netto dissenso riguardo la richiesta di ulteriori e particolari forme di autonomia in materia di istruzione avanzata dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, a cui sono seguite quelle di altre regioni. Si tratta di un’ipotesi che pregiudica la tenuta unitaria del sistema nazionale in un contesto nel quale già esistono forti squilibri fra aree territoriali e regionali. I diritti dello stato sociale, sanciti nella Costituzione in materia di sanità, istruzione, lavoro, ambiente, salute, assistenza, vanno garantiti in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.

È un appello alla mobilitazione rivolto al mondo della scuola e alla società civile per fermare un disegno politico disgregatore dell’unità e della coesione sociale del Paese.

Scarica il testo dell’appello

Sottoscrivi online l’appello

Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione
#RestiamoUniti

Come è noto, le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno, tra l’altro, chiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione.

L’obiettivo è quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo tramite una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche, che porterà a un sistema scolastico con investimenti e qualità legati alla ricchezza del territorio. Si avranno, come conseguenza immediata, inquadramenti contrattuali del personale su base regionale; salari, forme di reclutamento e sistemi di valutazione disuguali; livelli ancor più differenziati di welfare studentesco e percorsi educativi diversificati. Di fatto viene meno il ruolo dello Stato come garante di unità nazionale, solidarietà e perequazione tra le diverse aree del Paese; ne consegue una forte diversificazione nella concreta esigibilità di diritti fondamentali.

La proposta avanzata dalle Regioni si basa sulle previsioni contenute nell’art. 116 della Costituzione, modificato dalla riforma del Titolo V approvata nel 2001, che consente a ciascuna Regione ordinaria di negoziare particolari e specifiche condizioni di autonomia. Fino ad oggi quelle disposizioni non erano mai state applicate, essendo peraltro già riconosciute alle Regioni potestà legislativa regionale esclusiva e concorrente in molte materie; ora invece, nelle richieste avanzate da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, gli effetti dell'autonomia regionale ulteriormente rinforzata investono l’intero sistema dell’istruzione con conseguenze gravissime. Vengono meno principi supremi della Costituzione racchiusi nei valori inderogabili e non negoziabili contenuti nella prima parte della Carta costituzionale, che impegnano lo Stato ad assicurare un pari livello di formazione scolastica e di istruzione a tutti, con particolare attenzione alle aree territoriali con minori risorse disponibili e alle persone in condizioni di svantaggio economico e sociale.

La scuola non è un semplice servizio, ma una funzione primaria garantita dallo Stato a tutti i cittadini italiani, quali che siano la regione in cui risiedono, il loro reddito, la loro identità culturale e religiosa.

L’unitarietà culturale e politica del sistema di istruzione e ricerca è condizione irrinunciabile per garantire uguaglianza di opportunità alle nuove generazioni nell’accesso alla cultura, all’istruzione e alla formazione fino ai suoi più alti livelli.

Forte è la preoccupazione che l’intero percorso venga gestito con modalità che non consentono un'approfondita discussione di merito, dal momento che le Camere potrebbero essere chiamate non a discutere e a valutare, ma unicamente a pronunciarsi su ciò che le Regioni richiedenti e il Governo avranno precedentemente sottoscritto; tutto ciò con vincoli giuridici decennali.

Con l’introduzione dell’autonomia differenziata, che destruttura il modello configurato dalla Costituzione Repubblicana, si portano a compimento scelte politiche che più volte negli ultimi anni hanno indebolito le condizioni di vita delle persone e della società.

A nulla valgono le rassicurazioni circa il fatto che alcune Regioni richiedenti non avrebbero in termini finanziari niente di più di quello che oggi spende lo Stato per i servizi trasferiti. Quelle Regioni insistono in realtà nel voler stabilire i trasferimenti di risorse sulla base della riduzione del cosiddetto “residuo fiscale”, cioè la differenza fra gettito fiscale complessivo dei contribuenti di una regione e restituzione in termini di spesa per i servizi pubblici.

Sarà quindi inevitabile l'aumento del divario tra nord e sud e tra i settori più deboli e indifesi della società e quelli più abbienti. In tale contesto, dunque, una scuola organizzata a livello regionale sulla base di specifiche disponibilità economiche, rappresenta una netta smentita di quanto sancito dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione a fondamento del principio di uguaglianza, cardine della nostra democrazia, e lede gravemente altri principi come quello della libertà di insegnamento.

La scuola della Repubblica, garante del pluralismo culturale e preposta a rimuovere ogni ostacolo economico e sociale è, e deve essere, a carico della fiscalità generale nazionale, semplicemente perché esprime e soddisfa l’interesse generale.

Un Paese che voglia innalzare il proprio livello d'istruzione generale deve unificare, anziché separare: unificare i percorsi didattici, soprattutto nella scuola dell’obbligo; garantire, incrementandola, l’offerta educativa e formativa e le possibilità di accesso all’istruzione fino ai suoi livelli più elevati; assicurare la qualità e la quantità dell'offerta di istruzione e formazione in tutto il Paese, senza distinzioni e gerarchie.

Regionalizzare la scuola e il sistema educativo e formativo significa prefigurare istituti e studenti di serie A e di serie B a seconda delle risorse del territorio; ignorare il principio delle pari opportunità culturali e sociali e sostituirlo con quello delle impari opportunità economiche; disarticolare il CCNL attraverso sperequazioni inaccettabili negli stipendi e negli orari dei lavoratori della scuola che operano nella stessa tipologia di istituzione scolastica, nelle condizioni di formazione e reclutamento dei docenti, nei sistemi di valutazione, trasformati in sistemi di controllo; subordinare l’organizzazione scolastica alle scelte politiche - prima ancora che economiche - di ogni singolo Consiglio regionale; condizionare localmente gli organi collegiali. Significa in sostanza frantumare il sistema educativo e formativo nazionale e la cultura stessa del Paese. Questa frammentazione sarà foriera di una disgregazione culturale e sociale che il nostro Paese non potrebbe assolutamente tollerare, pena la disarticolazione di un tessuto già fragile, fin troppo segnato da storie ed esperienze non di rado contrastanti e divisive.

Per questo lanciamo il nostro appello ad un generale e forte impegno civile e culturale, affinché si fermi il pericoloso processo intrapreso e si avvii immediatamente una confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali.

Di fronte ai pericoli della strada intrapresa, intendiamo mobilitarci, a partire dal mondo della scuola, perché si apra un grande dibattito in Parlamento e nel Paese, che coinvolga i soggetti di rappresentanza politica e sociale e tutti i cittadini, come si richiede per una materia di tale importanza per la vita delle persone e dell’intera comunità nazionale.

Contrastare la regionalizzazione dell’istruzione in difesa del principio supremo dell’uguaglianza e dell’unità della Repubblica è un compito primario di tutte le forze politiche, sindacali e associative che rendono vivo e vitale il tessuto democratico del Paese.

Roma, 15 febbraio 2019

ADERISCI!

#RestiamoUniti

Promotori

Sindacati: FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda Unams, SNALS Confsal, Cobas, Unicobas Scuola e Università.

Associazioni: Associazione Nazionale “Per la scuola della Repubblica”, ACLI, AIMC, ANDDL, ASSUR, CIDI, MCE, UCIIM, IRASE, IRSEF IRFED, Proteo Fare Sapere, Associazione Docenti Art. 33, CESP, Associazione “Unicorno-l’AltrascuolA”, “Appello per la scuola pubblica”, Autoconvocati della Scuola, Gruppo No Invalsi, Link, Lip scuola, Manifesto dei 500, Rete degli studenti medi, Rete della conoscenza, Unione degli Studenti, Uds, Udu.

Quanti intendessero sottoscriverlo, come singoli o associazioni, possono farlo compilando il form a questo indirizzo.

Comunicazione sportello Flc Cgil di Lucera

pubblicato 25 gen 2019, 08:21 da FLC CGIL Foggia

La FLC-CGIL di FOGGIA comunica ai propri iscritti e quanti interessati, che lo sportello di consulenza Flc Cgil sarà aperto ogni martedì presso la Camera del Lavoro di Lucera dalle 16,30 alle 19,30. Per la Flc Cgil Foggia curerà lo sportello, oltre alle compagne già impegnate, anche Saverio Totaro. 

Comunicazione sportello Flc Cgil di Cerignola

pubblicato 25 gen 2019, 08:15 da FLC CGIL Foggia

La FLC-CGIL di FOGGIA comunica ai propri iscritti e quanti interessati, che lo sportello di consulenza Flc Cgil sarà aperto ogni lunedì presso la Camera del Lavoro di Cerignola dalle 16,30 alle 19,30. Per la Flc Cgil Foggia curerà lo sportello la referente per il territorio cerignolano Angela Giannelli. 

Continuano i disagi nelle scuole del Capoluogo, la FLC CGIL chiede un incontro al sindaco

pubblicato 17 gen 2019, 01:35 da FLC CGIL Foggia

A seguito delle numerose segnalazioni che pervengono nella nostra sede, circa le basse temperature percepite all’interno degli edifici scolastici, ed i vari disagi creati ad alunni, lavoratori e di riflesso ai genitori a causa di malfunzionamenti  dei relativi impianti di riscaldamento (in ultimo il caso della turnazione alla scuola media Bovio), la Flc Cgil Foggia chiede un incontro immediato con il sindaco del comune di Foggia per comprendere le responsabilità e le soluzioni possibili rispetto ad una situazione che così non può continuare. Parliamo della salute degli alunni e dei lavoratori delle scuole del nostro capoluogo. 
Si ricorda che la temperatura minima dell’ambiente scolastico non può essere al di sotto  dei 18° (come da Decreto del Presidente della Repubblica n. 412/93 con successive modifiche ed integrazioni; Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975 e dal D.Lgs. 81/08). Pertanto invitiamo ovviamente i lavoratori, nonché alunni e genitori, a rivolgersi alla segreteria della FLC CGIL FOGGIA, e alle RSU o RSL di Istituto, qualora si dovessero riscontrare temperature inferiori a quella suindicata all’interno della scuola e/o per problematiche ad esse connesse al fine di salvaguardare un ambiente idoneo ed a norma per tutti gli alunni ed il personale della scuola.
Crediamo che sia più che opportuno dedicare da parte dell'amministrazione comunale la massima attenzione verso le strutture scolastiche di cui si ha competenza.
Le priorità sono e rimangono i cittadini e i loro diritti, al di là delle scadenze elettorali...

Preparazione al Concorso per DSGA: ecco il programma

pubblicato 21 dic 2018, 02:31 da FLC CGIL Foggia

Ecco il programma del corso di formazione per il prossimo concorso per Dsga organizzato da Proteo Foggia ed FLC CGIL Foggia



FLC Foggia: “Ricercatori Determinati” Università in mobilitazione

pubblicato 10 dic 2018, 00:19 da FLC CGIL Foggia

Martedì 11 dicembre, ore 11.00, conferenza stampa per esporre le motivazioni della mobilitazione nazionale a Roma del 14, con le testimonianze di ricercatori, dottorandi, studenti.

 

Il 6 dicembre, in tutta Italia si sono svolte manifestazioni organizzate da ADI, FLC CGIL, Coordinamento Ricercatori Non Strutturati e dalle Associazioni degli studenti, nell’ambito della campagna Ricercatori Determinati per chiedere al Governo di stanziare le risorse necessarie per l’avvio di un piano straordinario di reclutamento dei ricercatori e dei docenti precari e di una riforma del pre-ruolo che semplifichi la confusione dei contratti precari.

Tante le iniziative negli Atenei italiani: da Bari dove è stata inscenata una “morte dell’università”, a Bologna, dove dopo il presidio sotto le due Torri, è stato occupato il rettorato. Esposti striscioni di protesta a Napoli, a Cagliari sono state interrotte le lezioni.

Alla Sapienza, è stata occupata l’aula del Senato Accademico, e durante l’occupazione sono intervenuti il viceministro Fioramonti e il rettore dell’università, per un confronto con gli studenti, i ricercatori precari e i dottorandi.

Altre iniziative anche a Torino, Palermo, Pisa, Trieste e Milano.

Mobilitazione anche a Foggia dove un gruppo di ricercatori, borsisti, dottorandi, insieme a ADI Foggia, FLC Cgil Foggia e alle Associazioni degli Studenti Link e AreaNuova hanno affisso, alle ore 13, uno striscione simbolo della protesta presso il Dipartimento di Studi Umanistici in Via Arpi. È stato poi fatto un volantinaggio presso i vari dipartimenti.

 

La mobilitazione, che in questa ore sta continuando, in particolare a Roma presso la sede de La Sapienza proseguirà fino ad arrivare ad un grande mobilitazione nazionale che si terrà a Roma giorno 14 dicembre.

Per esporre nel dettaglio le motivazioni della protesta e per fornire un quadro completo delle proposte e degli emendamenti alla legge di stabilità 2019 presentati agli organi parlamentari oltre che alle forse politiche avanzati dal Movimento dei Ricercatori, con il pieno sostegno della FLC CGIL, dell’ADI e degli Studenti Universitari si terrà un conferenza stampa giorno 11 dicembre, alle ore 11, presso il salone della CGIL Foggia.

Alla conferenza stampa prenderanno parte, Maurizio CARMENO – segretario generale CGIL Foggia, Angelo BASTA – segretario generale FLC Cgil Foggia, Elena VASCIARELLI – coordinatore ADI Foggia, Michele CERA – LINK Foggia, Antonio PELLICANO – AreaNuova Foggia. Seguiranno alcune testimonianze di ricercatori e dottorandi precari dell’Ateneo foggiano.

Rosella CASO – ricercatrice di pedagogia (infanzia in ospedale e progettualità pedagogica) presso il Dipartimento di Lettere; ha svolto un periodo di ricerca in Olanda. Precaria da 10 anni. CONTRATTO SCADUTO A SETTEMBRE.

Maria Grazia MORGESE – ricercatrice di farmacologia (ruolo delle modificazione della dieta come fattore di rischio per malattie neurodegenerative e neuropsichiatriche) presso il Dipartimento di Medicina Clinica, ha svolto oltre 3 anni di ricerca in Stati Uniti ed Inghilterra. Precaria da 14 anni. CONTRATTO IN SCADENZA.

Francesco DI NOIA – assegnista di ricerca in diritto del lavoro (il lavoro degli immigrati nel settore agro-zootecnico) presso il Dipartimento di Giurisprudenza . Precario da 6 anni. CONTRATTO IN SCADENZA.

Mario SOCCIO – ricercatore di fisiologia vegetale (meccanismi mitocondriali di resistenza agli stress ambientali in piante di interesse agrario e studio della capacità antiossidante di alimenti di origine vegetale) presso il Dipartimento di Agraria. Precario da 13 anni. CONTRATTO SCADUTO A SETTEMBRE.

Nunzia MANGIALARDI – ricercatrice di archeologia (sistema di gestione informatizzata dei beni architettonici) presso il Dipartimento di Lettere. Precaria da 8 anni. CONTRATTO IN SCADENZA.

Guiseppe TROIANO – borsista post doc in odontostomatologia (fattori prognostici in carcinomi squamosi della cavità orale) presso il Dipartimento di Medicina Clinica, ha svolto un periodo di ricerca in Svezia. Precario da 4 anni.

Elena VASCIARELLI – dottoranda di ricerca in cultura, educazione, comunicazione presso il Dipartimento di Studi Umanistici.

“RICERCATORI DETERMINATI” che sono “DETERMINANTI” per lo sviluppo del Paese.

La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta sul profilo Facebook “Ricercatori Determinati”

Sono stati informati i Parlamentari del territorio

Solidarietà al docente aggredito: C’è bisogno di libertà e sicurezza per i docenti!

pubblicato 7 dic 2018, 10:06 da FLC CGIL Foggia

Dopo poco più di nove mesi, ieri mattina è stato nuovamente aggredito un docente di un istituto scolastico foggiano da parte di un genitore. Di fronte a tale grave episodio la FLC CGIL di Foggia esprime totale solidarietà e vicinanza al lavoratore, vittima di un episodio che purtroppo non risulta più esser isolato nella nostra città nonché nel nostro Paese. 

Il 21 febbraio scorso, organizzammo tutti insieme, sindacati, docenti, famiglie e personale scolastico un lungo corteo cittadino per “gridare” la pericolosità di tali episodi di violenza che accadono sempre più numerosi nelle scuole del nostro Paese e la necessità di ridare dignità professionale a tutti i lavoratori di questa categoria. Siamo impegnati sindacalmente nella continua ricerca di strumenti e soluzioni per tentare di contrastare tali episodi di violenza pensando anche alle cause che nel tempo hanno portato spesso ad un degenerato rapporto tra docenti, studenti e famiglie.

Attraverso l’Osservatorio di Salute e Benessere, attivo presso la nostra sede provinciale,  prestiamo assistenza e supporto anche psicologico (con uno specialista) ai lavoratori della conoscenza, riscontrando purtroppo un incremento di situazioni sempre più esasperate.

Vi è la necessità di azioni e politiche che riconoscano il ruolo e ridiano la dignità professionale a tutti i lavoratori di questa categoria e che rivedano anche quel rapporto scuola-famiglia basato su un patto educativo che una volta era implicitamente e socialmente accettato ed ora pare esser drammaticamente messo in discussione.  

Le scuole italiane devono essere comunità educanti che formano i futuri cittadini del nostro Paese, e devono compiere la loro funzione in piena libertà e sicurezza!

Invitiamo nuovamente tutti i lavoratori a far presente da subito situazioni limite, al fine di non sentirsi soli, partecipando, insieme, ad attività volte a cambiare fattivamente le dinamiche distorte che sono sempre più frequenti nelle nostre scuole.

 

 

Foggia 07/12/2018 

Prof. Angelo Basta 

Segretario Generale Provinciale Flc Cgil Foggia

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