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Ho bisogno di uno psicologo?

“Parlare con un professionista è una perdita di tempo?”.

 

Questo è il dubbio più comune, per cui si cerca di affrontare il problema da soli, o parlandone con un familiare, o ancora con gli amici e ciò talvolta aiuta e talvolta no.

 

Come fare, invece, a riconoscere quando si ha la necessità di un aiuto professionale?

 

 

Il primo passo è il rendersi conto che niente di quanto già tentato ha portato ad una soluzione e ad un miglioramento, per cui ci si sente ancora ansiosi, agitati, depressi, incapaci di realizzare i propri desideri e obbiettivi…

 

Ci sono poi una serie di segnali di allarme che possono indicare in modo più chiaro la necessità di una terapia, come l’insoddisfazione nel rapporto di coppia, difficoltà o disagi all’interno della famiglia, problemi fisici inspiegabili e senza apparenti cause organiche, difficoltà lavorative, sentimenti angoscianti, depressivi, senso di solitudine, di inadeguatezza…

Una persona può sperimentare ciclicamente una o più problematiche, avendo quindi la sensazione di essere bloccata: una fase di malessere, un miglioramento che fa ben sperare, ma poi di nuovo il persistere del disagio.

 

Può anche accadere che si stia attraversando un periodo della propria vita più difficile, più stressante, o che ci si trovi o ci si possa a breve ritrovare a fronteggiare delle perdite significative; tutto ciò può destabilizzare, far venir meno il coraggio e la fiducia in se stessi, interferendo pian piano con diversi aspetti della vita.

 

Come detto sopra di solito si prova ad affidarsi a chi è più vicino, un familiare o un amico, ma talvolta senza esito, con il rischio di esasperare i disturbi e di esasperare se stessi sempre di più. Le persone care possono quindi diventare un elemento di sostegno nella decisione di intraprendere un percorso terapeutico, proprio per la vicinanza affettiva e la fiducia che vengono loro riconosciuti.

 

La decisone di rivolgersi ad uno specialista è generalmente combattuta, fonte di dubbi, preoccupazioni, perplessità, timori; parlare con altre persone che sono state in terapia può essere utile per ricevere informazioni utili e magari anche per sentirsi rassicurati.

 

Già porsi questa domanda è un buon segnale per pensare di rivolgersi ad uno specialista.

 

 

Cercare aiuto è un segno di forza, non di debolezza come spesso si pensa, ed è anche il primo passo verso un cambiamento.

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