Udienze da remoto e non solo: pubblicato il provvedimento DGSIA

martedì 24 marzo 2020

La Direzione per i sistemi informativi del ministero della Giustizia (c.d. DGSIA) in data 20 marzo 2020 ha pubblicato sul proprio portale, il provvedimento che disciplina le modalità di collegamento da remoto per lo svolgimento delle udienze previste dall’articolo 83, comma settimo, lett. f) del Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18.

Il nuovo provvedimento che fa decadere quello già emanato dalla stessa Dgsia lo scorso 10 marzo e che aveva già individuato in Skype for Business e Team gli unici due software utilizzabili per le videconferenze in ambito giustizia introduce importanti specificazioni sulle modalità pratiche di organizzazione e gestione delle udienze da remoto come di seguito meglio specificato.

Udienze civili (art. 2)

Potranno essere effettuate unicamente tramite l'utilizzo di Skype for business e Teams (entrambe licenziate Microsoft) utilizzando dispositivi dell'ufficio ovvero anche su dispositivi personali che utilizzano infrastrutture del Ministero della Giustizia ovvero aree di data center ad esso espressamente riservate. Il collegamento da remoto deve essere effettuato dal Giudice.

Udienze penali (art. 3)

Per quanto riguarda lo svolgimento delle udienze penali il provvedimento chiarisce che è possibile fare uso soltanto dei sistemi di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari e degli istituti penitenziari.

La disposizione consente, però, in alternativa ai detti sistemi, i collegamenti da remoto su Skype business e Teams, laddove non sia necessario garantire la fonia riservata tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la reciproca visibilità.

Il provvedimento al successivo art. 4 introduce altresì un'importante disposizione in materia di comunicazioni e notificazioni telematiche.

La norma consente che per le comunicazioni da effettuare nei giudizi penali, i Tribunali ordinari, le Procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari nonché i tribunali per i minorenni e le procure della repubblica presso i tribunali per i minorenni possano utilizzare, oltre al Sistema di notificazioni e comunicazioni telematiche penali di cui alla Circolare 11 dicembre 2014 (Avvio del Sistema di Notificazioni e comunicazioni telematiche penali), anche il sistema ministeriale PEC TIAP-document@ di cui ai provvedimenti DGSIA n. 1593.U del 26 gennaio 2016 e n. 19717.U del 29.9.2016.

Di fatto tale soluzione consente di effettuare comunicazioni via pec anche agli Uffici dei quali non sia stata preventivamente verificata l'idoneità ed abbiano invece a disposizione altro sistema di comunicazioni pur non rientrante nelle modalità previste dal DL 179/2012.