Agenzia delle Entrate: prorogato al 20 dicembre il termine per l'adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche per i privati

martedì 10 dicembre 2019

A differenza del soggetto dotato di partita IVA il consumatore finale non ha obbligo di conservare o ricevere elettronicamente la fattura e, dunque, non è tenuto a fornire un indirizzo di posta elettronica certificata all’esercente o al professionista da cui acquista il bene o il servizio.

Se il consumatore finale richiede, però, la fattura, l’esercente o il professionista è obbligato ad emetterla elettronicamente verso il Sistema di Interscambio e anche a fornirne copia su carta (o, ad esempio, su formato pdf) al cliente. Questa copia è perfettamente valida e, come detto, non sussiste alcun obbligo da parte del privato di acquisire e gestire la fattura elettronica "originale" emessa nei suoi confronti.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate offre un servizio di consultazione delle fatture elettroniche anche per le persone fisiche che però è disponibile unicamente in presenza di una espressa adesione al servizio.

L’adesione può essere effettuata esclusivamente dal consumatore finale (senza la possibilità di delegare ad esempio ad un soggetto intermediario), a partire dal 1° luglio e fino al 20 dicembre 2019 così come prorogato con provvedimento n. 738239 del 30/10/2019 (originariamente 31.10.2019), nella stessa area riservata ove il privato normalmente può accedere alla sua dichiarazione precompilata.

Si precisa però che i consumatori che non hanno aderito all’accordo entro il 31 ottobre 2019 non vedranno comunque le proprie fatture ricevute fino al 20 dicembre 2019 e continueranno a non vedere nulla se non aderiranno entro il 20 dicembre 2019.

I consumatori, invece, che hanno aderito all’accordo entro il 31 ottobre 2019 e tutti coloro che aderiranno entro il 20 dicembre 2019 non vedranno comunque le proprie fatture ricevute fino al 20 dicembre 2019 e a partire dal giorno successivo vedranno le proprie fatture ricevute emesse nei loro confronti dal 1 gennaio 2019, a meno di revoca.

Al termine di questo periodo transitorio, in caso di mancata adesione al servizio di consultazione, il consumatore finale non potrà più consultare o scaricare i file delle fatture.

In caso di adesione successiva al 20 dicembre 2019 saranno visibili unicamente le fatture ricevute dal giorno successivo a quello in cui l’adesione è stata effettuata.

Si ribadisce che è sempre possibile anche recedere dal servizio, con la conseguenza, però che le fatture ricevute non saranno più consultabili dal giorno successivo.


(fonte Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it)