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In caso di sinistro auto

In questa pagina cercheremo di fornire tutte le indicazioni più utili per affrontare il problema di un eventuale sinistro stradale.

I nostri professionisti si occupano frequentemente della materia e hanno maturato particolare esperienza nella gestione del contenzioso relativo al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione di autoveicoli.

La disciplina relativa al risarcimento è radicalmente cambiata a seguito dell'entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni  Dlgs. 209/2005, in vigore dal primo febbraio 2007) introducendo, peraltro, una serie di differenze, a seconda del tipo di sinistro ed una serie di adempimenti dalla cui corretta esecuzione può dipendere, in larga parte, l'efficacia del risarcimento stesso.

Per tali motivi, sebbene sia possibile seguire una pratica di risarcimento anche in maniera individuale, in caso di incidente, il primo consiglio è rappresentato dal rivolgersi ad un legale che, conoscendo la materia, potrà accompagnarvi sin dal momento della denuncia del sinistro, attraverso le fasi successive di quantificazione  ed, infine, di liquidazione del danno stesso.

Cosa fare prima di rivolgersi al legale e dopo la sua consultazione

In ogni caso anche prima di rivolgersi al legale ed anche dopo averlo consultato è bene osservare dei minimi accorgimenti che faciliteranno il suo lavoro nel corso della gestione del sinistro.

E' opportuno, infatti, sempre ricordarsi di:

- segnare la targa dei veicoli coinvolti ed acquisire le generalità delle parti;
- in caso di intervento dei Vigili Urbani o di altra autorità ricordarsi chi sia intervenuto (Polizia Municipale, Stradale o altro), formulare delle proprie dichiarazioni a verbale e farsi rilasciare il "tagliandino" di intervento;
- verificare sempre la presenza di testimoni e acquisire le loro generalità chiedendo la loro disponibilità a rendere dichiarazioni anche successivamente;
- effettuare delle fotografie della propria autovettura ove siano ben visibili i danni;
- richiedere un preventivo al proprio carrozziere di fiducia su carta intestata dell'officina;
- in caso di riparazione anticipata del veicolo (prima della liquidazione del danno) farsi rilasciare fattura dall'officina;
- in caso di danni fisici conservare tutti i certificati del Pronto Soccorso e quelli medici successivamente rilasciati a seguito di nuove visite sanitarie;
- in caso di danni fisici di notevole entità, a chiusura del sinistro, è opportuno farsi redigere una perizia medico legale che dia una reale valutazione del danno subito.

Effettuate tali precisazioni, per iniziare è necessario distinguere, a seconda dei casi, le differenti possibilità di risarcimento previste dalla legge:

Risarcimento diretto (contro la propria compagnia assicurativa)

A far data dal 1° febbraio 2007 è applicabile la procedura di risarcimento diretto secondo la quale la richiesta di risarcimento va inoltrata direttamente alla propria Compagnia Assicurativa nei seguenti casi:

1) incidente tra due autoveicoli entrambi identificati, regolarmente assicurati ed immatricolati in Italia;
2) incidente tra un autoveicolo ed  un motoveicolo (purchè immatricolato secondo il nuove regime di targatura entrato in vigore il 14 luglio 2006 ed ossia non deve avere la vecchia targa a 5 cifre);
3) incidente a seguito del quale si sono verificati, oltre ai danni materiali, danni fisici non gravi ed ossia valutabili in misura non superiore al 9% (c.d. lesioni micropermanenti). In questo caso si applica il risarcimento diretto anche nell'ipotesi in cui, nell'altro veicolo coinvolto, vi siano soggetti che abbiano riportato lesioni anche superiori al 9%;

La richiesta di risarcimento

La richiesta di risarcimento può essere consegnata a mano al proprio assicuratore oppure inviata mediante lettera raccomandata a.r. o a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica (a meno che quest’ultima modalità sia escluso dal tuo contratto).

Al fine di evitare errori, come detto in premessa è sempre opportuno che sia il legale a formulare per iscritto la richiesta di risarcimento che deve contenere una serie di elementi previsti dalla legge tra cui:
  • i nomi degli assicurati;
  • le targhe dei due veicoli coinvolti;
  • la denominazione delle rispettive Imprese di assicurazione;
  • la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro;
  • il codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento;
  • le generalità di eventuali testimoni;
  • l’indicazione dell'eventuale intervento degli Organi di polizia.
In caso di danni al veicolo o alle cose trasportate del proprietario e del conducente si deve indicare altresì il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate siano disponibili per la perizia diretta ad accertare l'entità del danno.

In caso di lesioni personali  dovranno essere forniti anche i seguenti elementi:
  • data di nascita ed attività lavorativa;
  • reddito del danneggiato comprovato da idonea documentazione fiscale;
  • documentazione medica attestante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti;
  • l’eventuale consulenza medico-legale di parte corredata dall’indicazione del compenso spettante al professionista;
  • dichiarazione, ai sensi dell’art. 142 del Codice, di aver o di non avere diritto a prestazioni da parte di Enti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie.
E' opportuno, inoltre, anche se non previsto obbligatoriamente dalla legge, inviare la medesima richiesta di risarcimento, per conoscenza, all'altra compagnia.

Per questi motivi è molto importante che la richiesta di risarcimento sia completa di tutti gli elementi richiesti dalla legge. 

Nel caso in cui tutti gli elementi siano sufficienti la Compagnia assicurativa assegna al sinistro un numero di gestione da prendere come riferimento per tutta la fase della sua trattazione.

Nel caso di danni materiali verrà nominato un perito per la valutazione di quanto accaduto all'autovettura. Nel caso in cui vi siano anche danni alla persona verrà nominato un medico per le valutazioni del caso.

Sarà cura del legale trattare il sinistro con i mezzi messi a disposizione dalla Compagnia stessa (generalmente colloqui telefonici, appuntamenti presso i centri di liquidazione sinistri).

Questa fase rappresenta, in molti casi, il momento decisivo per ottenere una corretta offerta di risarcimento da parte dell'Assicurazione.

E' compito del legale, infatti, riuscire a provare due elementi essenziali:

1) l'assenza di responsabilità del proprio cliente - danneggiato.

Si rammenta, infatti, che per legge, nei casi di sinistri stradali, il Codice Civile presume il concorso di colpa tra le parti, salvo che si riesca a dimostrare il contrario.

Si riporta l'estratto della norma:
"Art. 2054 Circolazione di veicoli
Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

E' dunque necessario che si riesca a dimostrare la completa responsabilità del veicolo di controparte.

Per fare questo è possibile utilizzare vari sistemi. In genere ciò che viene considerato più rilevante, oltre ad una valutazione secondo logica della dinamica del sinistro, sono:
- le dichiarazioni testimoniali di parte (da far sottoscrivere al testimone allegando il suo documento di identità);
- i verbali rilasciati dalle autorità di cui è possibile estrarne copia presso i relativi uffici. Si rammenta che, in alcuni casi, gli uffici non rilasciano copia integrale del verbale (se non su ordine del giudice), ma solo un estratto contenente le informazioni principali e che, nelle ipotesi di sinistri con la presenza di feriti copia del verbale di intervento può essere rilasciato solo dopo che siano decorsi 120 giorni dall'accaduto.
- la documentazione fotografica;
- l'elevazione di eventuali verbali di contravvenzione a carico di una delle parti.

Qualora non si riesca a vincere la presunzione di concorso di colpa vi sarà il rischio che sia formulata un'offerta di risarcimento su base concorsuale (al 50% o in percentuale diversa a seconda del grado di concorso).

Si rammenta che, dal mese di luglio 2008 per tutti i sinistri in cui sia riconosciuta una responsabilità fino al 50%, tale circostanza non incide in maniera negativa sulla propria classe di merito assicurativa.

2) l'entità del danno subito

Superato il problema dell'accertamento della responsabilità si pone la necessità di ottenere una congrua offerta di risarcimento, effettivamente aderente al danno  subito.

Qualora si tratti di danni materiali, come detto in premessa, è opportuno essere già provvisti di un preventivo regolarmente predisposto da un'autocarrozzeria al fine di valutare la congruità tra quanto stimato dal perito dell'assicurazione e quanto effettivamente necessario per riparare il danno.

Nel caso di danni fisici, per le lesioni micropermanenti (inferiori al 9%) vengono utilizzati come criteri di valutazione quelli previsti dalle tabelle di cui alla legge n. 57/2001 e dal Codice delle Assicurazione. Alla percentuale di invalidità vanno poi aggiunti i giorni di inabilità temporanea, totale o parziale a seconda dell'evoluzione della patologia.

E' importante, soprattutto in ipotesi di danni fisici di maggiore importanza, poter confrontare quanto stimato dalla Compagnia con quanto invece valutato (magari in via preventiva prima di sottoporsi alla visita del medico dell'assicurazione) da un proprio medico di fiducia al fine di conoscere, anche in questo caso, se gli importi offerti sono effettivamente congrui rispetto al danno patito.


Come detto la presenza del legale, rispetto alla trattazione individuale del sinistro, consente una maggiore garanzia di efficacia del risarcimento potendo il professionista colloquiare con i liquidatori della Compagnia anche delle questioni giuridiche relative alla responsabilità nella causazione del sinistro.

La Compagnia è, comunque, obbligata a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona.
Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se entrambe le parti hanno sottoscritto congiuntamente il modulo di constatazione amichevole (C.A.I. o CID). 

Richiesta di risarcimento incompleta

Se la richiesta è incompleta di qualche elemento essenziale, l’assicuratore è tenuto ad richiederne l'integrazione.
In tal caso il danneggiato (ed in presenza di avvocato, il legale) viene invitato, entro il termine di 30 giorni dalla ricezione, a fornire le integrazioni e i chiarimenti necessari per la regolarizzazione della richiesta stessa.
I termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento o per la comunicazione dei motivi di mancata offerta rimangono, però, sospesi fino alla data di ricezione delle integrazioni richieste.

Offerta di risarcimento

Nei termini sopra indicati, come detto, la Compagnia è tenuta a formulare offerta di risarcimento. A questo punto si possono verificare due ipotesi:
- accettazione della somma offerta In tal caso l’assicuratore è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni;
- non accettazione della somma offerta. In mancanza di accordo la somma potrà essere trattenuta in acconto sul maggior richiesto e la Compagnia potrà essere convenuta in giudizio. 

Azione giudiziale diretta

Il danneggiato, l’Impresa di assicurazione a cui ha rivolto la richiesta di risarcimento del danno abbia respinto tale richiesta, non abbia comunicato l'offerta o il suo diniego nei termini previsti oppure non si sia giunti ad un accordo sull’offerta stessa, potrà esperire azione giudiziale diretta nei soli confronti della propria Impresa di assicurazione. 

A pena di improcedibilità, detta azione è, però, esperibile soltanto quando:

siano trascorsi 60 giorni (in caso di danni solo ai veicoli)
siano trascorsi 90 giorni (in caso di lesioni di lieve entità)

Tali termini decorrono da quello in cui il danneggiato abbia chiesto alla propria Impresa di assicurazione il risarcimento del danno a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata per conoscenza all’Impresa di assicurazione dell'altro veicolo coinvolto. 
L’Impresa di assicurazione del veicolo del responsabile può chiedere di intervenire nel giudizio e può estromettere l'altra Impresa di assicurazione, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato. 

Per instaurare tale tipo di giudizio si rammenta la competenza potrà essere del giudice di Pace (fino ad un valore di 15.493,71) o per danni di valore superiore sarà invece competente il Tribunale.

Si tratterà, dunque, di avviare una vera e propria azione giudiziaria per cui sarà necessario anticipare le somme a titolo di contributo unificato a seconda del valore del risarcimento richiesto.

Casi in cui non è applicabile la procedura di risarcimento diretto 

Non è invece applicabile la procedura di risarcimento diretto nelle seguenti ipotesi:

1) incidente in cui siano rimasti coinvolti più di due veicoli;
2) sinistro da cui siano derivate lesioni al conducente superiori a nove punti di invalidità (“lesioni gravi”)
3) sinistro con veicolo non assicurato o non identificato;
4) sinistro avvenuto con veicolo estero
5) danni subiti dal terzo trasportato

Nei primi due casi richiesta di risarcimento andrà inoltrata all'Assicurazione del veicolo responsabile.

In caso di sinistro con veicolo non assicurato o non identificato la richiesta dovrà essere, invece, rivolta all’impresa designata ed al Fondo di garanzia per le vittime
della strada presso la Consap. 
A seconda della regione in cui si verifica il sinistro è infatti designata una differente Compagnia.

Nel caso di sinistro avvenuto con veicoli esteri la richiesta andrà, invece, indirizzata all’Ufficio Centrale Italiano.

Se in un sinistro subisce lesioni personali il terzo trasportato, questi dovrà fare richiesta di risarcimento all’assicuratore del veicolo sul quale viaggiava, il quale indennizzerà il danno negli stessi tempi sopra richiamati (60, 30 o 90 giorni a seconda dei casi) fino all’importo del massimale minimo di legge a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti. 

Se il danno supera il massimale minimo di legge, il terzo trasportato avrà diritto di richiedere la parte eccedente all’assicuratore del responsabile, sempre che questi sia assicurato per un massimale superiore a quello minimo di legge. 

Azione giudiziaria contro la Compagnia del responsabile del danno.

Medesima procedura giudiziaria rispetto all'azione diretta sarà necessario avviare nel caso di mancata o insufficiente offerta da parte della Compagnia del responsabile del danno.

Spese legali

Va detto, per estrema chiarezza, infine, che a differenza della disciplina previgente al sistema del risarcimento diretto il legislatore con una norma alquanto discutibile (art. 9 DPR 254/2006) ha escluso il pagamento delle spese legali per l'intervento dell'avvocato da parte dell'Assicurazione quando l'offerta di risarcimento sia formulata nel termine di 60 giorni e venga accettata dal danneggiato.

Tale principio è stato ritenuto più volte inapplicabile anche da recenti sentenze della Corte di Cassazione, ma ciononostante è frequente nella prassi delle Compagnie non riconoscere il pagamento delle spese per l'intervento del legale nelle ipotesi di pagamenti eseguiti nei 60 giorni dal sinistro.

Premesso che tale orientamento non è comune a tutte le Compagnie e che, non sempre l'istruzione della procedura di risarcimento riesce a concludersi nel termine di 60 giorni, è quantomeno opportuno concordare in via preventiva con il legale la forma di determinazione del compenso.

Per tali motivi nelle ipotesi di sinistro stradale i nostri professionisti, adottano il criterio della determinazione forfettaria in modo da consentire al cliente di conoscere con anticipo gli eventuali oneri da sopportare nelle ipotesi di mancato pagamento delle spese da parte della Compagnia assicurativa.