Il 'Giulio' è casa mia

L'utenza dell'Istituto è eterogenea dal punto di vista socio-economico-culturale, proviene dal quartiere multietnico di San Salvario, dalle periferie e dalla prima cintura. La presenza di alunni extracomunitari e comunitari è in aumento così come quella di alunni disabili e Dsa. Forti sono i segni di disagio adolescenziale da connettere alla disgregazione del nucleo familiare, aggravata dalla crisi economica degli ultimi anni. Con formazione culturale piuttosto limitata, con problemi di conoscenza della lingua e di integrazione o assorbite da preoccupazioni economiche, le famiglie in molti casi non sono in grado di supportare i figli nello svolgimento o nel controllo delle esigenze scolastiche. In ingresso, in genere, l'utenza della scuola ha già subito non pochi fallimenti nei cicli precedenti. Per queste ragioni è prioritario un intervento puntato al recupero della fiducia in se stessi come soggetti attivi nell'apprendimento in grado di stare dentro una relazione educativa a scuola. È fondamentale condividere con gli allievi il progetto culturale che prende forma nel quotidiano lavoro scolastico: credere di poter fare – in relazione alle proprie caratteristiche – e essere consapevoli di trovarsi nel posto giusto per compiere un percorso di formazione che ambisca alla costruzione di un cittadino partecipe della vita economica, culturale e politica della società contemporanea e in essa trovare una soluzione lavorativa soddisfacente. Questa sembra l'unica strada per far sì che gli studenti crescano nella legalità e nell'onestà. In questa prospettiva l’ancoraggio al quartiere e alla scuola come luoghi di collocazione e di relazioni, non solo durante le lezioni ma anche nel tempo libero, diventano fondamentali. In particolare è sentita l’esigenza di colmare il vuoto pomeridiano ed estivo: la scuola pertanto diventa la comunità che condivide attività e valori, che propone attività alternative che non siano percepite come un mero prolungamento dell’orario scolastico e dunque più motivanti, che offre la possibilità di sperimentare attività che fuori dalla scuola sono a pagamento, di ridurre il gap economico e la discriminazione socio-economica (e di conseguenza culturale).
Gli ambiti scelti per la realizzazione del progetto sono pertanto il potenziamento delle competenze di base (metodo di studio, competenze di scritto-lettura) e delle competenze linguistiche e italiano come L2; l' area delle attività psicomotorie e della salute; l' innovazione didattica (Philosophy for community, laboratori di sceneggiatura), e digitale (media education, digital storytelling), l' area della creatività e infine la pedagogia dei genitori, in un’ottica di rafforzamento delle competenze di cittadinanza attiva, di presenza consapevole nella rete e di collegamento con il territorio.