Competenze di cittadinanza globale - Giulio in the world...

Descrizione Progetto

Nell'attuale società complessa la scuola è chiamata a formare lo studente in quanto cittadino attivo e competente, aiutandolo ad orientarsi nei diversi contesti della partecipazione civile e promuovendo la comprensione critica e consapevole delle logiche interne ai contesti stessi.

Per affermare i valori della salute, attenzione all'ambiente, democrazia, intercultura, legalità e cittadinanza attiva nei giovani è necessario far leva sul senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità mondiale, che si acquisisce attraverso pratiche didattiche ed educative che mettono lo studente al centro e in relazione con il mondo. Il profondo cambiamento culturale che ha rivoluzionato la modalità di partecipazione politica e reso più articolata la rete delle relazioni richiede l’acquisizione di competenze digitali spendibili in qualsiasi contesto - virtuale o reale - in cui la cittadinanza si esprime.

La scuola viene così a essere un luogo in cui il cittadino del terzo millennio impara a esprimersi con il corpo e nella rete, abitando una realtà che è sempre più fatta di 'materia connessa'. La scelta dei moduli è coerente con la mission della scuola sopra illustrata. In particolare, si è scelto di lavorare - tra i molti temi significativi legati alla cittadinanza globale - sul benessere psicofisico come base per relazioni corrette e responsabili verso se stessi, gli altri e il mondo. Il fil rouge che lega i moduli progettati è il raggiungimento di un equilibrio interiore che permetta di aprirsi in maniera positiva verso l’esterno. Acquisire competenze di cittadinanza globale significa anche possedere una serie di strumenti etici e critici e di conoscenze culturali e scientifiche sul corpo, la società e l’ambiente.

L’approccio pedagogico fa riferimento alla didattica attiva e interculturale: sviluppare una competenza significa infatti mobilitare le proprie risorse interne - attraverso esperienze e compiti autentici - per interagire in maniera adeguata con il contesto complesso della comunità scolastica e accogliere le diversità (a partire dalla propria).

Contesto di riferimento

L’Istituto, inserito in un quartiere popolare e di tradizione multietnica, ha una specifica complessità in rapporto agli elementi del contesto in cui opera e ai bisogni differenziati degli studenti. Gli studenti iscritti ai corsi diurni nell'a.s. 2016/2017 sono 670. Forti sono i segni di disagio familiare: con formazione culturale limitata, con problemi linguistici e di integrazione, le famiglie in molti casi non sono in grado di supportare i figli nelle esigenze scolastiche. In contesti culturali ed economici spesso deprivati, è forte la proliferazione di stereotipi e pregiudizi, nonché un generale disinteresse e sfiducia verso la sfera pubblica e civile. E’ dunque necessario lavorare nella direzione di una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione.

In particolare, considerato l’attuale contesto internazionale, che ci propone scenari di intolleranza e odio, rischiano di diventare tesi e difficili i rapporti tra studenti italiani e stranieri. Infatti è elevato il numero degli stranieri, che rappresentano il 20% circa degli iscritti. Uno dei compiti della scuola è fornire strumenti critici di lettura della realtà e modelli di comportamento rispettosi della diversità come risorsa.

Un altro dato rilevante riguarda il numero di studenti diversamente abili (49), per i quali l’Istituto ha una lunga tradizione di inserimento. La capacità apportarsi anche a questa diversità rappresenta una delle competenze base del cittadino responsabile.

Obiettivi del progetto

Dagli obiettivi dei moduli si evince la finalità generale di connettere salute, ambiente, responsabilità civica (e in particolare conoscenza e apprezzamento della diversità in tutte le sue espressioni) obiettivi primari del progetto: contribuire a sviluppare e consolidare le competenze chiave di cui tutti hanno bisogno 'per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione' (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 'Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente', 2006); potenziare il dialogo interculturale e interreligioso;

educare a scelte responsabili rispetto al benessere psico-fisico; rendere le scuole dei luoghi di elaborazione e co–progettazione di interventi e iniziative a contrasto della discriminazione, improntate sulla convivenza civile, in cui gli allievi siano direttamente coinvolti; diffondere buone pratiche e creare modelli sperimentati e replicabili anche in altri contesti.

Obiettivi specifici dei moduli progettati sono:

·         Sviluppare una maggiore autoconsapevolezza psicosomatica di Sé

·         Migliorare il clima e la cooperazione del gruppo classe

·         Favorire le occasioni di inclusione per gli alunni in difficoltà

·         Aumentare l’autostima e la self efficacy stimolando l’empatia verso l’altro

·         Conoscere stili di vita sani a partire da una corretta alimentazione

·         Conoscere diverse culture alimentari nonché le politiche alimentari

Caratteristiche dei destinatari

Gli studenti dell’istituto, come si evince dai dati di contesto, hanno bisogno di fare esperienza di dialogo, conoscere situazioni diverse dalla loro sviluppando la capacità di comprendere la realtà. In particolare il progetto si rivolge:

·        Studenti di classi multietniche dell’istituto che hanno bisogno di sviluppare ulteriormente competenze di

·         cittadinanza attiva e partecipazione nella comunità scolastica, nel territorio e nella rete;

·         Studenti che presentano comportamenti inadeguati, incapaci di rispettare le regole del vivere scolastico,

·         isolati all’interno della classe oppure portatori di valori negativi e pertanto incapaci di un dialogo positivo

·         con i docenti e con i compagni ( prevaricazione e bullismo);

·         Studenti che, a causa di situazioni sociali disagiate dal punto di vista economico o familiare, o di disagio

·         personale, hanno sviluppato atteggiamenti di intolleranza e chiusura verso la “diversità”;

·         Studenti che, a causa di situazioni sociali disagiate dal punto di vista economico o familiare, o di disagio

·         personale, non sono in grado di operare scelte corrette rispetto al proprio benessere psico-fisico;

·         Studenti disattenti alle questioni ambientali, che non sono consapevoli dell’impatto che i problemi ecologici hanno sulla vita del singolo e della comunità;

·         Allievi stranieri che necessitano di integrarsi meglio nella società italiana e relazionarsi in maniera

·         positiva con i compagni.


Apertura della scuola oltre l’orario

La scuola aperta al pomeriggio e durante il periodo estivo, seppure favorita dalla flessibilità dell’orario curricolare (unità orarie da 50 minuti e recupero dei 10 minuti in attività didattiche di potenziamento), richiede la mobilitazione di numerose risorse per garantire sia il coordinamento delle attività sia la sorveglianza dei partecipanti alle offerte formative nonché gestione dei locali utilizzati. A tale scopo è necessaria una azione condivisa da diversi attori che lavorano all'interno dell'istituto: il personale docente interno sarà impegnato nel coordinamento delle attività didattiche, nella sorveglianza e nel monitoraggio di tutte le azioni intraprese e nel tutoring degli studenti; il personale ATA sarà utilizzato per la sorveglianza, la pulizia dei locali ed eventuali servizi utili allo svolgimento delle attività (fotocopie ecc);

personale esterno selezionato coadiuverà i docenti nella realizzazione pratica delle attività. Si darà la precedenza alle associazioni del quartiere allo scopo di rafforzare il legame con il territorio e la condivisione di risorse, nonché la partecipazione degli studenti alla vita della comunità in cui sono inseriti.

La scuola sarà aperta 4 pomeriggi a settimana, durante i quali si inseriranno i moduli progettati, per un

totale di 8 ore settimanali.

Durante il periodo estivo si potranno dedicare 2 settimane (3 incontri di 2 ore a settimana) alla fase

conclusiva delle azioni intraprese.

Metodologie e Innovatività

strategie e metodi:

·         modello organizzativo della Smart Class: riorganizzazione del setting, la presenza di videoproiettore o e-board e di device BYOD (netbook, tablet, smartphone).

·         utilizzo della piattaforma di istituto 'Didalabgiulio' (Google Apps for Education)

·         modello didattico EAS ( Episodi di Apprendimento Situato), teorizzato nei volumi di Pier Cesare Rivoltella (2013, 2015, 2016). Il metodo consiste in una lezione laboratoriale articolata in tre fasi: preoperatoria ( di esplorazione autonoma sul modello del problem solving), operatoria (learning by doing), restitutiva (reflective learning).

 

Le tre fasi sono più sfidanti per lo studente se sono realizzate in ambiente digitale.

·         strategie di valorizzazione delle differenze cognitive : dinamiche di confronto, mediazione, negoziazione e cogestione dei compiti di apprendimento

·         applicazione Protocollo PMP (Mindfullness Psycosomatic Protocol), pratiche di consapevolezza di sé e benessere psicofisico

·         tecniche teatrali di improvvisazione e inversione di ruolo tra abili e diversamente abili

·         contenuti curricolari innovativi:

·         utilizzo di nuovi linguaggi e formati (spot, video, musica) in un’ottica di superamento della centralità logico-verbale

·         integrazione dei contenuti dei libri di testo con le opportunità della rete e costante rapporto con l’attualità

·         raccordi interdisciplinari: attuazione delle linee degli Assi culturali (con accorpamenti tra discipline affini per contenuti e metodologie)

 Coerenza con l’offerta formativa

Orario e flessibilità

Il Collegio dei docenti ha deliberato una modifica della scansione oraria e l’attuazione della flessibilità del tempo scuola attraverso l’utilizzo di moduli orari di 50’. Visto l’alto tasso di pendolarismo (superiore  al 40%) degli studenti del nostro Istituto è possibile applicare la legge 243/79 (Legge Valitutti) e utilizzare il recupero del tempo scuola restante per implementare l’offerta formativa attraverso attività di recupero e potenziamento delle competenze di base.

 Progetti

Il Collegio dei Docenti dell’11 ottobre 2016 e il Consiglio d’Istituto del 17 ottobre 2016 ha deliberato l’attuazione dei Progetti divisi secondo le seguenti macroaree: 1. Sostegno, orientamento, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione 2. Valorizzazione delle eccellenze 3. Cittadinanza, formazione e lavoro.

Ai progetti della macroarea 3 si collega il presente progetto - nonché con i precedenti progetti presentati su 'Ampliamento infrastrutture di rete'; 'Inclusione sociale e lotta al disagio' e 'Competenze di base' – per uniformità di obiettivi e coerenza di strategia didattica.

Particolare attenzione viene data, nel PTOF, specie per il biennio, all’educazione al benessere psicofisico e alle competenze di cittadinanza sviluppate attraverso percorsi attivi di riflessione in cui ognuno può esprimersi, migliorare e partecipare.

Inclusività

L’Istituto vanta una tradizione di progettualità diffusa di innovazione didattica e un’attenzione particolare per le fasce deboli. Negli ultimi anni nella pratica educativa e didattica si è cominciato ad utilizzare sempre più segmenti di apprendimento partecipativo, che arricchiscono il già consolidato lavoro di gruppo. La mission della scuola è migliorare di anno in anno l’offerta formativa e il processo di apprendimento/insegnamento in un’ottica sistemica. Ciò richiede una pluralità di risorse, umane e finanziarie, una strategia di gestione, una promozione alla progettualità, all’innovazione didattica e alla formazione dei docenti, una interlocuzione continua con il territorio. Compito dei docenti è creare un clima accogliente e collaborativo e offrire percorsi centrati sul successo scolastico. E’ importante valorizzare le singole potenzialità degli studenti attraverso:

·         sostegno psicologico attuato attraverso forme diverse in collaborazione con le psicologhe

·         sportello settimanale destinato a studenti DSA e BES

·         progetto accoglienza per le classi prime e patto formativo

·         formazione degli studenti in modalità peer education per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo

·         formazione dei docenti su tematiche specifiche attinenti l’area individuate con le psicologhe

·         consolidamento delle competenze di base attraverso sportelli sul metodo di studio

·         protocollo per gli stranieri e potenziamento linguistico (lingua madre, italiano L2 e lingue straniere)

 

Impatto e sostenibilità

modalità valutazione impatto:

1. costruzione di un portfolio digitale delle competenze per valutare i progressi

2. certificazione delle competenze di cittadinanza attiva

3. creazione rubriche valutative e griglie d’osservazione per registrare i progressi rispetto a una

 serie d’attività in cui esercitare le competenze di cittadinanza attiva:

- essere responsabile in rete ( privacy, diritti d'autore, luoghi sicuri in rete)

- mettere in atto azioni di cooperazione e solidarietà

-acquisire abilità nella gestione delle relazioni attraverso il corpo

-riconoscere nelle differenze dell’altro spunti di crescita e arricchimento personale

-partecipare al dibattito pubblico attraverso blog e forum

-creare testi radiofonici per la web radio

-utilizzare i social per promuovere percorsi di consapevolezza e di responsabilità

-far circolare nella rete informazioni e opinioni maturate nelle varie fasi del progetto.

4. organizzazione di eventi aperti alla cittadinanza (proiezione video, dibattiti, mostre fotografiche,

spettacoli teatrali)

5. creazione di mappature del quartiere rispetto a luoghi della memoria, della legalità,

dell’interculturalità

Strumenti valutazione progetto

questionari di autovalutazione e valutazione del progetto

relazione finale dei tutor e feedback degli esperti coinvolti

piattaforma e sito dedicato (doc.giulio) per la raccolta e l’analisi dei materiali

calendario delle attività condiviso, diario di bordo del progetto

diagramma di Gantt

 

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Divulgazione del progetto alla comunità scolastica e al territorio:

inclusione del progetto nel PTOF;

pubblicazione del progetto nella homepage del sito Giulio;

presentazione del progetto nei consigli di classe aperti ai genitori e negli open day;

restituzione dei risultati del progetto alla Circoscrizione di riferimento perché venga condiviso con

le altre scuole del territorio attraverso i suoi canali di divulgazione;

documentazione del progetto finalizzata alla sua replicabilità:

pubblicazione di tutti i materiali didattici e documenti nel Googlesite del progetto per diffondere e

replicare l’esperienza con altri studenti non coinvolti direttamente

descrizione dei moduli previsti ( durata - destinatari - azioni) ; tabulazione e pubblicazione dei dati

raccolti che permettano di leggere l’efficacia delle azioni intraprese -

creazione di una repository all’interno del sito per la raccolta dei materiali prodotti dagli studenti

incontri di ricercazione e debriefing tra docenti coinvolti e non coinvolti