Faq Edilizia residenziale pubblica

Se uno dei componenti il mio nucleo familiare risulta titolare di un immobile posto nel Comune di residenza, sono escluso dall’inserimento in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica?

Di regola si. Esiste però il caso contemplato nel comma 2 dell’art. 5 della L.R.T. n. 96/96 che individua  come facente parte del nucleo familiare "la famiglia costituita dai coniugi e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti e adottivi e degli affiliati con loro conviventi. Fanno altresì parte del nucleo il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado, purchè la stabile convivenza con il richiedente abbia avuto inizio due anni prima della data di pubblicazione del bando di concorso e sia dimostrata nelle forme di legge". Nel caso di partecipazione al bando ERP quindi è determinante la data di inizio della stabile convivenza che non deve essere superiore ai due anni dalla data di pubblicazione del bando.

 

Vivo a Firenze, e sono in temporanea grave e urgente difficoltà abitativa, a chi posso rivolgermi?

 

Se si vive a Firenze e ci si trova in un provvisorio stato di grave emergenza abitativa, sul sito del Comune  si trovano informazioni relative al Progetto Abitare Solidale. Il progetto consiste nell’attivazione di coabitazioni strutturate sul principio del mutuo aiuto  attraverso la condivisione consapevole di uno stesso spazio abitativo.

Durante un incontro con un referente vengono individuate le caratteristiche e le esigenze dell’ospitante e dell’ospitato, utili per valutare eventuali affinità tra i candidati, a cui seguono incontri di conoscenza, sino all’elaborazione di un patto di reciproca solidarietà, il Patto Abitativo, tra le parti, che vincola i coabitanti al vicendevole rispetto delle esigenze di vita e a un mutuo scambio di servizi ed aiuto, e che sancisce l’effettivo avvio della coabitazione. Dopo un periodo di ulteriore “prova” di circa 30 giorni, la coabitazione viene ufficializzata con la sottoscrizione di un apposito comodato. Il buon andamento del rapporto è costantemente monitorato.

 

Sono inserito nella graduatoria per l’assegnazione delle case ERP. Ho chiesto all’assistente sociale di essere inserito anche nella graduatoria sociale, ma si rifiuta di farlo. Agisce in modo corretto?

 

Si, infatti la cosidetta “Graduatoria Sociale” istituita ai sensi della Del. C.C. 1026/135 dell’11/09/2000 è gestita dalla Direzione Servizi Sociali attraverso un’apposita Commissione;  l’inserimento in tale graduatoria non è richiesto dal cittadino,  è proposto dal SIAST (Servizio Sociale Territoriale) del Comune di Firenze che ha in carico il nucleo familiare ed è successivo ad una valutazione tecnico-professionale complessiva che non tiene conto soltanto del disagio abitativo ma anche di tutti gli altri aspetti socio-economici della famiglia.

 

Sono diventato moroso nel pagamento del canone di affitto di un alloggio ERP, Verrò sfrattato?

 

L’art. 30 della L.R. 96/96 prevede che la morosità superiore a due mesi  nel pagamento del canone di locazione e delle quote accessorie per i servizi è causa di risoluzione del contratto, con conseguente decadenza dall’assegnazione. Tuttavia il comma 4 del medesimo articolo stabilisce che non è causa di risoluzione del contratto la morosità dovuta ad uno stato di disoccupazione, o a grave malattia di un componente il nucleo familiare, qualora ne siano derivate l’impossibilità o la grave difficoltà, accertate dall’Ente Gestore, di effettuare il regolare pagamento del canone di locazione. Quindi, se si può dimostrare che lo stato di morosità è intervenuto successivamente al licenziamento o ad uno stato di grave malattia di uno dei componenti il nucleo familiare, non verranno attivate le procedure di sfratto.


Ho assunto regolarmente una badante per prestare assistenza a mia madre invalida. Abitiamo in una casa di edilizia residenziale pubblica. 

Posso ospitarla ? Avrò maggiorazioni sul canone di affitto?


Tale situazione, ormai diffusa tra le famiglie italiane, è stata prevista nell’art. 18 bis della nuova Legge Regionale 31marzo 2015, n. 41 Modifiche alla legge regionale 20 dicembre 1996, n. 96 (Disciplina per l’assegnazione, gestione, e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) che stabilisce:


1. E' ammessa, previa richiesta motivata dell'assegnatario al competente soggetto gestore e conseguente autorizzazione del medesimo, l'ospitalità temporanea di terze persone per un periodo non superiore a due anni. Qualora l'ospitalità si protragga oltre due anni l'assegnatario è tenuto a corrispondere un'indennità aggiuntiva mensile pari al venticinque per cento del canone di locazione in essere.

2. E' ammessa altresì, previa motivata e documentata comunicazione dell'assegnatario al soggetto gestore, la coabitazione di terze persone che prestano attività lavorativa di assistenza a componenti del nucleo familiare, legate allo stesso esclusivamente da rapporti di lavoro o di impiego, senza limiti temporali. In tal caso non si applica l'indennità aggiuntiva di cui al comma 1.

3. L'ospitalità temporanea e la coabitazione non comportano inserimento ad alcun titolo nel nucleo familiare e pertanto non producono effetti ai fini del cambio dell'alloggio, della determinazione del reddito e del canone del nucleo familiare stesso. ”.


Sono in graduatoria per l’assegnazione di una casa Erp: posso averne una da ristrutturare, impegnandomi a farlo personalmente?


Si, in quanto sempre la nuova L.R. 41/15 ha inserito l’art. 16 bis che stabilisce:

“ Art. 16 bis - Assegnazione degli alloggi da ripristinare

1. Al fine di ridurre i tempi di inoccupazione degli alloggi di risulta e rispondere ai bisogni dei beneficiari in attesa di assegnazione, i comuni, d’ufficio o su richiesta degli interessati secondo l’ordine di graduatoria, possono destinare ai fini della presente legge alloggi non ripristinati, previa definizione di criteri e modalità tecnico-operative per l'attuazione diretta, da parte degli assegnatari, di opere di integrazione e riqualificazione di ordinaria manutenzione dei suddetti alloggi. Tale disposizione si applica altresì su richiesta degli interessati in corso di locazione.

2. Le attività di cui al comma 1 sono regolamentate uniformemente negli ambiti territoriali di riferimento, sulla base di specifiche convenzioni stipulate tra l’ente gestore e l'assegnatario, che definiscono la tipologia dei lavori da eseguire nonché le relative spese, nel rispetto delle norme tecniche applicabili all'ERP, nonché delle norme che disciplinano la sicurezza e la corretta esecuzione dei lavori, debitamente certificate.

3. Nella convenzione di cui al comma 2 viene altresì stabilito l'eventuale anticipo delle spese per i lavori da parte dell'assegnata