Musica

Il lavoro del gruppo è stato articolato inizialmente in 4 incontri a cadenza mensile, per una durata complessiva di 9 ore, coordinati, in qualità di esperto esterno, dalla professoressa Cristina Fedrigo, docente di pedagogia musicale presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste.

In realtà si è sentita la necessità, vista la complessità della materia, di proseguire con la suddetta docente il lavoro intrapreso in ulteriori due pomeriggi, l’ultimo dei quali il 7 maggio.

Fin dal primo incontro ( 11 dicembre 2008 ) è emersa la scarsissima partecipazione dei colleghi della disciplina dei vari istituti e in seguito l’alternanza di alcuni insegnanti agli appuntamenti successivi.

Ciò ha ovviamente reso impossibile la condivisione di problematiche ed esperienze a livello provinciale e per tutti gli ordini scolastici.

Il gruppo ha effettuato in pratica un corso di aggiornamento sui percorsi proposti dalla professoressa Fedrigo che ha dedicato i primi due laboratori a:

-          una attenta lettura ed analisi delle Indicazioni Nazionali

-          una riflessione sui programmi del 1985 in cui l’alfabetizzazione musicale era vista come il completamento dell’alfabetizzazione del bambino

-          i modelli di didattica musicale nella scuola media e nei Conservatori

-          l’importanza dei processi formativi dell’alunno attraverso la musica.

Successivamente la docente ha stimolato il gruppo a porsi diverse domande: cosa e quanto insegnare, con quali strumenti e quali metodologie, come graduare gli interventi con i ragazzi, quali traguardi porsi al termine di ogni ciclo scolastico.

Dopo discussioni, scambi di esperienze, esempi pratici, abbiamo concordato che il curricolo deve essere:

-          di chiara lettura per i docenti

-          adattabile alle diverse classi e ad ogni ordine di scuola

-          uno strumento funzionale che consenta libertà di azione, di metodo e di scelta dei contenuti,basato su due grandi aspetti che caratterizzano la nostra materia dalla prima fase di scolarizzazione all’uscita dalla terza media : fare esperienze e rappresentarle.

L’esperienza e la rappresentazione sono pertanto divenuti i nuclei fondanti della materia.

Un tratto specifico del gruppo di lavoro e un suo punto di forza è stato quello di coordinare l’esperienza dei docenti partecipanti al lavoro, la consulenza esperta e tecnica e un coordinamento condiviso di tutte le fasi del lavoro.

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@l em,
9 ott 2009, 07:14