IL CODICE ESTETICO

Qualcuno, continuamente, propone, come se fosse un connotato morale superiore, il proprio codice etico e non si accorge che questa è la più ampia corruzione della democrazia.
In una democrazia esiste la legge, con i suoi gradi di giudizio, e superare la legge è la più grande una minaccia della democrazia. 
Siamo sempre alle solite!
 Il partito è più importante dello Stato che è un suo surrogato. È il deficit assoluto e più devastante di ogni semi democrazia. Un deficit culturalmente connaturato perché continuamente riproposto. Direi anche istintivamente. Ma in una democrazia la legge precede e segue ogni cosa, ogni codice di comportamento salvifico e fondamentalista necessario per affermare la propria verità in opposta e spesso in contraddizione alla realtà, che serve a fare la stessa cosa che si contesta ai media: propaganda e decervellamento.
Pertanto, non di un codice etico si tratta, ma di un codice estetico.
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