0 - Premessa "Su"

Su” significa allo stesso tempo “in merito a” e “nel merito di” e sono due cose completamente diverse.

In merio a” significca considerazioni e interpretazioni relative ad un determinate autore e sono in genere considerazioni dello scrivente, analista o narrator che sia.

Nel merito di” significa dscrizione e divulgazione del pensiero di un determinato autore, possibilmente fedele, attendibile, documentabile.

Su” è la sintesi di questi due approcci.

Il dizionario Treccani così apostofa la preposizione ( o l’avverbio): “è, in generale, sinonimo di sopra, rispetto a cui è più popolare e più breve, e quindi più usato;  ma accanto ai significati e agli usi che le due parole hanno comuni, ce ne sono altri in cui la sostituzione dell’una all’altra non sarebbe possibile.”

Le analisi epistemologiche proposte, specie quelle di derivazione storica, si basano su alcuni presupposti metodologici. 

L’eloquenza dei fatti, come diceva Cicerone, primo esponente della filosofia pragmatica e, per me, della epistemologia delle scienze sociali, costruita sulle analogie storiche (logica endofasica).

La coerenza, direi meglio, la congruenza logica tra le posizioni teoriche politicamente rilevanti e le conseguenze sul piano del ciclo di vita dei protagonisti (logica formale).

I silenzi della storia, come li chiamava Jacques Le Goff, silenzi che parlano più di qualsiasi testo scritto e oltre qualsiasi document-monumento (Logica Computazionale).

Le ridondanze e le dissonanze fenomenologiche, cioè quegli eventi simbolici che, da minor event, diventano, per la carica semantica che emanano, major event (logica quantistica).  

Tuttavia lo studio su qualcosa o su qualcuno non ha soltanto un valore sintattico. Ha anche una valenza semantica, relative ai significati non oggettivabili della vita, ipotesi non documentabili, probabili, possibili, emozioni, sensazioni, cognizioni, concezioni che appartengono alla scienza della vita e non solo alla vita della scienza. Non si tratta di indici statistici e prove comparabili. Si tratta di interpretazioni ragionevoli, anche se non sempre razionali.

In questi testi, noi non parliamo di qualcuno o di qualcosa, noi discutiamo su qualcuno o qualcosa, attorno a lui, alle sue idée, alle sue esperienze, alle sue espressioni.

Di” è simmetrico.

Su” è simbiotico.

Dunque, la differenza tra “di” e  “su” fa tutta la differenze in termini epistemologici.

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