4 - Multidimensionalità

Le dimensioni possibili sono molte. 
La multidimensionalità non è considerata dai modelli evoluzionistici e non può essere trascurata nel processo evolutivo. Quando comincia un processo, le dimensioni che investe non sono conteggiabili. 
Possiamo però trovare una formula matematica esplicativa di tutte le dimensioni probabilistiche possibili. 
Se contengo tutti gli eventi possibili tra 1 e n, la loro sommatoria è la variabile simbiotica nel senso che sono tutti gli eventi possibili i considerando la relazione tra ambiente ed habitat ed habitat ed individuo. 
Secondo la teoria genealogica c’è, per questi eventi, una costante di sviluppo W relativa al loro processo di adattamento. Dunque, tutti gli eventi possibili posso moltiplicarli per una costante di adattamento che però, secondo il paradigma ecologico ha diverse accelerazioni in tempi e spazi diversi. Queste accelerazioni non si possono sapere, sono una incognita di trasformazione X degli eventi possibili i potenziati di un valore incostante P. Se vale il paradigma eu-sociale, l’habitat è una condizione complessiva di ulteriore potenziamento ugualmente incostante ma globale 1/p. In questo modo, possiamo individuare diversi livelli dimensionali: la prima dimensione è quella del rapporto simbiotico tra ambiente e habitat, tra habitat e individuo; una dimensione selettiva che riguarda il processo di adattamento tra individuo e habitat; un terzo livello dimensionale che riguarda i ritmi di adattamento di individui e specie; un quarto livello dimensionale che riguarda il network delle relazioni di sopravvivenza. Potrebbero esserci anche altre dimensioni che ignoriamo ora. In ogni caso la multidimensionalità va considerata nel processo evolutivo.

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