1.1 – i fringuelli di Darwin

Il primo è stato pubblicato sul mensile “Le Scienze”nel gennaio 2018 e si riferisce specificamente sempre ai “fringuelli di Darwin” nelle Galapagos. In questo articolo Marina Semiglia descrive un esperimento compiuto in quarant’anni dai biologi evoluzionisti della Princeton University e pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science”. I fringuelli osservati sono quelli ospitati dall’isola Daphne Major, sulle procedure di ibridazione fra due diverse specie. L’isola Daphne Major ospitava una particolare specie di fringuelli, denominata Geospiza fortis. Improvvisamente dall’isola di Espaňola, a 100 chilomentri di distanza, arriva una nuova specie di fringuello, denominato Geospiza conirostris. I due, vicendevolmente attratti anche se non necessariamente innamorati, si accoppiano, “generando una prole ibrida”. Questo caso, monitorato negli anni successivi, ha fornito “a Sangeet Lamichhaney, dell’Università di Uppsala, e colleghi la prova certa di aver assistito «in diretta» a un evento di specificazione per ibridazione omoploide, cioè senza modificazione dell’assetto cromosomico, esito che non solo è poco diffuso nella fauna, ma che si pensava dovesse richiedere necessariamente centinaia di generazioni”. Da questo momento in poi i nuovi nati hanno cominciato ad accoppiarsi tra di loro e l’isola è stata invasa da una nuova specie di finguelli. Hanno assistito al funzionamento del processo di differenziazione funzionale. Inoltre questo esperimento ci indica come il processo di riproduzione sia sostenuto dalla coesione (sessuale e non solo) tra individui interni a gruppi di similari. Infine, contrariamente a quanto riteneva Darwin, “la ibridazione può avere un ruolo nell’evoluzione molto più forte di quello delle mutazioni genetiche” perché estremamente più veloce. Dunque, questo è il fatto, l’elemento tempo è molto più rilevante di quanto si pensasse nel processo evolutivo e offre una chance di maggiore successo alla differenziazione per ibridazione di quanto sia per mutazione genetica. Entrambe le procedure di differenziazione generano individui che devono naturalmente adattarsi. Sopravvivono infatti, in entrambi i casi, soltanto le specie che possono adattarsi. Soltanto che l’ibridazione è molto più rapida e molto più efficace.
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