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Ramdas

pubblicato 10 lug 2014, 00:50 da TEMPO diSERVIRE   [ aggiornato il 15 dic 2015, 02:23 da Finestra Libera ]
"Buddha, Krishna, Cristo e Maometto: nessuna differenza."

Lo scopo di tutte le religioni è quello di sottolineare il percorso che conduce a perfetta libertà, pace e gioia. Questo stato benedetto può essere realizzato solo dalla eliminazione del senso dell'ego attraverso la resa al divino. La vita divina deve fluire attraverso di noi, l'amore di Dio deve abitare nei nostri cuori e la luce divina deve ispirare tutte le nostre attività; il nostro cuore deve adoperarsi per promuovere il Suo amore, il nostro intelletto è illuminato con la Sua sapienza e il nostro corpo è lavorato dalla Sua volontà. Questo è lo scopo della vita umana. Per insegnare questa grande verità vennero Buddha, Krishna, Cristo e Maometto. Essi dichiarano in una sola voce che possiamo rivelare la Divinità nascosta in noi rassegnarci a Lui totalmente e dedicare la nostra vita al Suo servizio. La mera comprensione intellettuale della verità religiose è diverso dalla reale esperienza spirituale, che è una questione di intima relazione tra l'anima e Dio. Si deve comprendere che per amare e servire Dio è amare e servire tutti gli esseri e le creature. Per realizzare Dio bisogna essere consapevoli della Sua presenza ovunque. Ovunque ti giri, c'è la Sua luce, la potenza e la gloria. La disciplina spirituale, che un uomo compie sotto l'ispirazione il Divino, Lui solo può purificarla e renderla consapevole dello Spirito immortale che è Dio. Tutto il resto è, come dice il proverbio, "pura vanità e tormento."

Swami Ramdas {TheDivine Life, pp. 370-371)

(…)sono un Cristiano. Sono anche un Ebreo. Sono anche un Musulmano. Sono
anche un Induista. Sono anche un Buddista. Sono anche un Mormone. E in
realtà appartengo ad ogni religione esistente, anche a quelle che non
conosco. Appartengo a tutte le religioni perché sono un prodotto di tutte
le religioni, perché sono un essere umano e le religioni insegnano un
potere elevato e io sono in accordo con questo insegnamento di base. Che io
sia d’accordo o meno con ogni singola dottrina od ogni singola
dichiarazione proposta da una particolare religione non significa che io
non possa praticare come membro di tutte le religioni, poiché ogni
religione insegna che l’amore è la risposta, e con questo sono
profondamente d’accordo.
(Neale)

 

 

SWAMI  RAMDAS

 

 

In Cerca di Dio

 

 

Swami Ramdas (1884-1963) ottenne la realizzazione di Dio cantando semplicemente il mantra

Om Sri Ram Jay Ram Jay Jay Ram.

Dopo l’iniziazione, nel 1922 rinunciò alla vita del mondo e cominciò a vivere da sadhu itinerante, viaggiando per tutta l’India e l’Himalaya in uno stato d’intossicazione divina, con il sacro e onnipotente Ram-mantramsempre sulle labbra.

Dopo molti anni di vita itinerante, conseguita la liberazione spirituale e la visione di Dio, si stabilì nel nord del Kerala e iniziò la sua missione di servizio e di guida spirituale per ridestare l’umanità alla consapevolezza di Dio. Fondò un ashram, chiamato ‘Anandashram’, che da oltre mezzo secolo è un potentissimo faro spirituale che illumina e guida incessantemente innumerevoli devoti e sinceri ricercatori spirituali.

La realizzazione divina ottenuta con la semplice ripetizione del mantra gli permise di ricordare e percepire la presenza di Dio dentro di sé e nell’intero universo. Come risultato di ciò e della conseguente apertura nel suo cuore delle chiuse della gioia, visse sempre in uno stato di ananda (beatitudine) che lo condusse in maniera naturale ad uno stato d’assoluto abbandono, ad accettare tutto ciò che accadeva come volontà di Dio.

La sua via è quella della bhakti, della devozione e dell’abbandono totale a Dio. I suoi scritti vengono dalla realizzazione profonda della Realtà e arrivano direttamente al cuore.

Questo libro descrive con la massima semplicità il periodo critico della sua vita, la sua battaglia psicologica, l’iniziazione e il sannyasa, e soprattutto il suo peregrinare come asceta itinerante per tutta l’India nel più completo abbandono alla volontà divina.

Entrò in mahasamadhi nel luglio del 1963. Sebbene non presente fisicamente, egli continua ad ispirare i suoi discepoli e tutti i sinceri ricercatori, ovunque siano, e il suo lavoro continua.


"In Cerca di Dio", Swami Ramdas
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