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Lezioni Pratiche bello Yoga di Sivananda

pubblicato 13 lug 2014, 04:12 da TEMPO diSERVIRE





















Questo libro intitolato “Lezioni Pratiche nello Yoga” consiste di dodici facili e interessanti lezioni.


La Prima Lezione tratta lo Yoga e i suoi Obiettivi.

La Seconda Lezione affronta la Yoga Sadhana,
ovvero la pratica dello Yoga, e contiene una chiara e lucida descrizione dei quattro cammini importanti: Karma Yoga, Bhakti Yoga, Raja Yoga e Jnana Yoga. Ognuno può facilmente scegliere per sé un cammino secondo il suo gusto,temperamento e capacità personale grazie ad un accurato studio di questa Lezione. Sono fermamente convinto che nessuno desideroso di diventare un perfetto Yogi può realizzare il suo desiderio se non comincia le sue pratiche Yogiche con il Karma Yoga, che vuol dire agire al fine dell’azione stessa, senza l’idea di essere l’agente e senza aspettative verso i frutti dell’azione. Ho anche coincisamente menzionato le altre varie forme di Yoga, come l’Hatha Yoga, il Mantra Yoga e il Kundalini Yoga.

Nella Terza Lezione, sulla Disciplina Yogica,
ho chiaramente ed espressamente dichiarato che la pratica dello Yoga è radicata nella coltivazione di virtù e nella eradicazione delle qualità negative, e ho anche esposto in dettaglio quali virtù dovrebbero per necessità essere coltivate e quali vizi devono essere eradicati e tramite quali mezzi.

La Dieta Yogica rappresenta il soggetto della Quarta Lezione.
Bisognerebbe tenere nitidamente in mente che la mente è fatta delle particelle sottili del cibo che mangiamo, e che siamo quello che mangiamo. Se lo studente Yoga neofita desidera deporre delle ferme, sicure, concrete fondamenta nella sua pratica, dovrebbe fare attenzione a mangiare solo quel cibo che conduce al suo avanzamento spirituale e al suo progresso, evitando tutto il resto. Inoltre è fornita una lista dei vari articoli della dieta prescritti e proibiti.

Nella Quinta Lezione ho avuto cura di riunire tutti gli ostacoli che l’aspirante può incontrare
sulla strada insieme a tutti i vari mezzi per superarli. Consiglio fortemente allo studente di leggere e rileggere questa Lezione un buon numero di volte in modo che possa essere cauto al momento della tentazione.

Successivamente, nella Sesta Lezione, ho trattato le Yogasana ovvero le posizioni Yoga.
E’ necessario per il futuro Yogi mantenere un corpo e una mente sani e vigorosi per raggiungere il successo nella sua impresa; affinché possa raggiungere questo obbiettivo, un numero di semplici e facili esercizi, fisici e di conseguenza mentali, è stato prescritto. Questi esercizi erano praticati dagli Yogi e dai Rishi dei tempi antichi e sono ancora praticati in India e in altre nazioni con risultati sorprendenti.

La Settima Lezione tratta il Pranayama ovvero la regolazione del respiro.
Esercizi semplici e pratici sono stati prescritti per regolare e controllare del respiro, cosa che risulterà in fine nel controllo della mente. Questi esercizi di controllo del respiro non servono semplicemente ad aumentare la salute e il controllo della mente ma giocano un ruolo vitale nell’assicurare un corpo sano. Lo studente di Pranayama che ottiene la perfezione in esso svilupperà numerosi poteri psichici. Regolare il respiro e controllare la mente conducono alla concentrazione.

Così, la concentrazione è l’argomento della Ottava Lezione.
Ho trattato estesamente la natura della mente e i metodi tramite i quali può venire controllata. Alcuni esercizi pratici vengono qui dati per raggiungere il successo nella concentrazione.

La Nona Lezione tratta della Meditazione 
perché il frutto della concentrazione è la meditazione. Un buon numero di facili e interessanti esercizi è stato prescritto.

Il frutto della meditazione è il Samadhi e questo forma la materia oggetto della Decima Lezione. Samadhi è lo stato di supercoscienza dove lo Yogi riceve conoscenza superintuitiva o supersensoriale e beatitudine supersensoriale. In Samadhi lo Yogi è in comunione con il Signore e gode l’Assoluta Indipendenza. Adesso ha raggiunto l’Obbiettivo.

Nell’Undicesima Lezione ho trattato il Potere Serpentino
ovvero la potente Forza premeva sottostante a tutta la materia organica e inorganica. Questa forza è in uno stato dormiente e dorme di un sonno profondo in quasi ogni persona nel basale Muladhara Chakra. Quando questa Forza dormiente è destata all’azione, perfora ascendendo i vari centri di energia spirituale del corpo umano e raggiunge la sommità del capo ovvero il Sahasrara Chakra dove Lei si unisce al Suo Consorte, il Signore Shiva. Solo quello Yogi che ha portato la dormiente Kundalini al Sahasrara Chakra e l’ha unita col Signore Shiva ha raggiunto l’obbiettivo, non altri. Il processo tramite il quale questo Potere dormiente può essere destato all’azione e portato alla sommità del capo è stato descritto con bellissime illustrazioni. Lo Yogi che ha avuto successo nel raggiungere questa unione diventa il Signore di tutti i poteri e della conoscenza.

Nell’ultima Lezione sulle Vibrazioni Spirituali e sull’Aura
ho esposto il significato di quello che vibrazione e aura significano e vari mezzi per produrre vibrazioni di amore, gioia, pace, misericordia, simpatia e purezza e come sviluppare l’aura spirituale. Ho anche trattato in breve di come l’aura umana abbia vari colori secondo la crescita e lo sviluppo fisico, mentale, morale e spirituale di una persona e di come ogni colore possieda il suo proprio significato. Colui che vorrebbe diventare uno Yogi dovrebbe far svanire tutti gli altri colori e sviluppare la particolare aura spirituale, il colore della quale è giallo.

Mi appello agli studenti di Yoga in Oriente e in Occidente affinché inizino a fare qualche pratica spirituale e Yogica con serietà e sincerità, dopo aver digerito e assimilato le verità e gli ideali qui inculcati; spero che saranno immensamente beneficiati da questo libro.

Sivananda

fonte http://goo.gl/CZUoI8
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