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il Tantra

pubblicato 07 giu 2014, 04:26 da TEMPO diSERVIRE   [ aggiornato in data 07 giu 2014, 09:17 ]

TANTRISMO


Il TANTRISMO (dal sanscrito «trama», «tessuto», «canestro») è una ricca "tessitura" di pensieri, scuole e dottrine fiorite nel subcontinente indiano nel IV/V secolo della nostra era (ma che affondano le radici in epoche molto più remote). In questa "tessitura" variegata confluiscono uno stupefacente corpo di tradizioni psicologiche altamente sviluppate, fisiologiche, spirituali e mitologiche.

Viene chiamata così una forma dell'induismo che si basa essenzialmente sui Tantra (i Libri) composti fra l'VIII e il XV secolo della nostra era. Si dà come scopo la salvezza mediante la conoscenza esoterica delle leggi della natura .
I 64 tantra sono soprattutto dei manuali di magia e di occultismo; essi descrivono lettere, suoni, formule, incantesimi «miracolosi», capaci di agire sugli uomini e sulle cose; essi insistono in particolare sull'unione mistica della divinità con se stessa, accoppiamento dal quale è nato il mondo. Numerosi dipinti rappresentano questa unione mistica sotto la forma di un uomo e di una donna praticanti il coito (maithuna); sarebbe un controsenso interpretare queste opere come rappresentazioni coscientemente erotiche.

Il «tantrismo vero» distingue nel corpo umano 6 centri di energia (i cakra) raffigurati da fiori di loto; il centro inferiore è la sede della dea serpente Kundalini, simbolo dell'energia cosmica. Con un metodo ispirato dallo yoga, il saggio «sveglia Kundalini» e la fa arrivare al centro più elevato, sede di Siva; a questo livello, si opera l'unione mistica che riempie il saggio di una felicità indicibile (questa pratica, il laya-yoga o yoga di assorbimento, è una forma simbolica dell'attività sessuale).

Il «tantrismo erroneo» (vamacara) non utilizza lo yoga. Gli iniziati partecipano per prima cosa ad un'orgia sessuale collettiva al fine di provare la vanità delle passioni e di sfuggire alla loro tirannia. Le loro pratiche assomigliano a quelle dei sakta. 

Il Tantrismo, al pari del Sufismo, pensa che le tecniche di liberazione si devono adeguare al diverso livello di spiritualità dell'umanità, per cui comportamenti e pratiche adatte agli uomini di epoche precedenti non sono più valide in quella attuale. In tal senso, nel Tantrismo c'è un superamento, ma non una contrapposizione rispetto agli insegnamenti precedenti, necessario alle diverse condizioni materiali e spirituali dell'uomo. Le vie contemplative che predicavano un rigido estraniamento dal mondo erano adatte nel periodo upanishadico, ma non, secondo il Tantrismo, al mutato livello spirituale dell'uomo. Si dovevano quindi adottare tecniche che invitassero a giocare al gioco dell'esistenza senza però rimanerci impantanati, per attingere quello stato spirituale non invischiato alla realtà materiale.

Il Tantrismo, da cui tanto dipese l'alchimia indiana, non è una dottrina filosofica vera e propria, ma un'esperienza di vita. Non ha mai provato a imporre un nuovo ordine sociale, ma, d'altra parte, non perde i contatti con il mondo, con la vita diogni giorno, ove i desideri terreni e le emozioni giocano grandi effetti sulle vite degli uomini.

Valorizza l'idea per cui il corpo fisico è un involucro attraverso il quale passa l'energia. Concepisce il corpo come il veicolo, il carro sul quale percorriamo la nostra vita. Il corpo è, quindi, un carro, mentre lo "spirito" (buddhi) è il cocchiere che stringe le redini che sono la mente (manas), reggendo i cavalli che sono i sensi, mentre il terreno percorso è il mondo.

Il Tantrismo ha compreso che questo veicolo può essere addestrato per temprare l'individuo in tutte le sue dimensioni e portarlo a raggiungere il proprio Sé, l'Uomo Interiore. In questo senso, una sorta di curva ciclica, che parte dal corpo come involucro e attraverso questa esperienza della perfetta disciplina del corpo e della mente, raggiunge la meta che ci si è posti: l'«essere padroni di se stessi». Il corpo quindi è qualcosa che si addestra per trascenderlo.

Le scuole tantriche mostrano come sia possibile raggiungere la liberazione (moksha) dalle pastoie mondane in qualsiasi modo e come ogni atto possa essere investito di un significato profondo e posto a fondamento di una pratica di autorealizzazione.
L'impostazione tantrica, infatti, sottolinea il carattere sacrale anche di ciò che apparentemente sembra "profano", in base all'assunto per cui il «seme dell'illuminazione» risiede ovunque. Pertanto, nulla viene rigettato, ogni evento della vita può diventare un trampolino di lancio per il salto nell'Incondizionato.
Gli aspetti cosiddetti "negativi" della realtà non vanno repressi o trascesi, bensì trasformati in corrispondenti aspetti illuminati. In ogni emozione di tipo negativo, per esempio, si trova congelata e imprigionata un'energia che il meditante può riuscire a liberare dalla presa egoica per trasformarla in puro strumento di liberazione (così come l'alchimista trasforma il piombo in oro, oppure così come l'analizzato nel setting psicoanalitico integra gli aspetti inconsci nel conscio).

Il principio sotteso al Tantrismo è che «gli uomini si elevano attraverso ciò che causa la propria caduta». Il Tantrismo afferma, infatti, che l'uomo può liberarsi definitivamente grazie alle condizioni stesse di questa caduta: tutto ciò che lo impastoia, che lo ostacola, che lo paralizza può diventare la chiave della sua liberazione.

Il Tantrismo promette la realizzazione interiore a coloro che saranno in grado, grazie al loro coraggio, di andare fino in fondo ai loro desideri. Non è frenando i propri desideri od obbedendo loro ciecamente, che la condizione umana può esprimersi in modo autentico. Questa via spirituale si propone dunque come un modo di radicale "travalicamento" delle proibizioni morali, dei tabù culturali e rituali che regolavano i costumi della civiltà indiana nel momento in cui si sviluppò il Tantrismo.

La pratica tantrica si dedica allo studio e alla sperimentazione dei condizionamenti, delle pulsioni, dei desideri che costituiscono la condizione umana. Invece di frenare le pulsioni primarie, la pratica tantrica le intensifica continuamente in modo da risvegliare le energie originarie avviluppate nella materia.



TANTRA

Il tantra viene spesso mal compreso in Occidente e designato solo come pratica sessuale. E' in effetti una forma di religione che ha le proprie radici sia nel
 Buddhismo che nell'Induismo. Vi sono delle differenze significative tra il tantra buddhista e induista. Alcuni buddhisti sostengono che il tantra induista derivi da quello buddhista, mentre molti induisti sostengono l'opposto. Comunque, non è indispensabile stabilire quale sia il più antico.

L'enfasi maggiore del tantra è lo sviluppo dei sensi superiori dormienti tramite l'uso di meditazioni e riti speciali. Grazie alla natura esoterica di questa pratica, i seguaci credono che gli insegnamenti debbano essere passati personalmente dal maestro allo studente. Il Tantra enfatizza tre aree di sviluppo, sarebbe a dire, la coordinazione del corpo (gesti o Mudras), la comunicazione verbale (Mantras), e la mente (meditazione e visualizzazione creativa, o Yantras). Benché le pratiche differiscano tra il trantra buddhista e quello induista, ambedue sottolineano la realizzazione interiore dell'unione delle forme contrastanti (simbolismo maschile/femminile).

Il significato letterale della parola sanscrita tantra è telaio, da cui derivano le idee di "filo" o "continuità". Il significato generalmente accettato nel contesto delle religioni indiane è all'incirca "dottrine e pratiche speciali." Benché vi siano delle pratiche sessuali sia nel tantra induista che buddhista, vi sono molte e di certo ancor più pratiche non sessuali. Per quello che concerne le pratiche sessuali del tantra buddhista, alcuni insegnanti sostengono che un partner fisico non sia necessario e potrebbe essere sostituito da un partner immaginario o visualizzato. Quindi, il tantra buddhista si riferisce al channeling o al saper dirigere le energie. 
 

 

LA MEDITAZIONE  TANTRICA

Gli esercizi di meditazione proposti qui, vi aiuteranno a creare in voi un stato di rilassamento, permettendo di sviluppare i vostri doni nel campo del paranormale e della chiaroveggenza... 
 
Per cominciare, scegliete un locale scuro e molto riscaldato... 
 
Aggiungete  un ambiente musicale di rilassamento ascoltando un CD di musica appropriata, per esempio. della new age, rumori della natura, musica classica dolce eccetera...). 
 
Accendete poi una candela magnetizzata, ed accendete anche un bastocino di incenso naturale al muschio. 
 
Mettete i vostri Chakras all'aria libera togliendo tutto ciò che avete su voi senza nessuna eccezione (vestiti, gioielli, braccialetti...). 
 
Prendete la posizione del loto (vedere immagine in fondo al testo) e concentrate il vostro sguardo sulla fiamma della candela pure lasciandovi andare nell'ambiente musicale ed agli effluvi dell'incenso. 
 
Durante la meditazione, rischiate di vedere delle immagini mistiche o dei fatti che si riferiscono alle vostre vite anteriori; grazie alla candela magnetizzata...

che consumandosi, farà vibrare i vostri 7 Chakras che sono le corde musicali della vostra anima...


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