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le Tre Madri e le Tre Corde

pubblicato 04 giu 2014, 13:13 da TEMPO diSERVIRE


Rajo-guna, che esprime la qualità dell'attività dinamica, dell'energia cinetica, 
del movimento. Rajas è la qualità dell'attività, della passionalità, della
irrequietezza;attivismo a livello orizzontale, privo di elevazione spirituale,
l'aspetto attivo e potente dell'energia prima. Io attualmente vivo sotto 
l'influsso di questo guna, ma descriverlo come "privo di elevazione 
spirituale"mi sembra eccessivo e castrante per chi e' in questa posizione. 
Non bisognerebbe spronare le Persone a nonfermarsi? Se tu mi dici una cosa cosi' 
io mi abbatto e mi fermo.... Questa e' la mia opinione.
Per quanto riguarda Durga, Lakshmi e Sarasvati volevodire che anche qui in occidente esiste il mito delle
"Tre Madri" (vedi film di Dario Argento "Inferno"):qualcuno 
e' in grado di parlarne?
 
 
Messaggio da Keridwen della Sorellanza Bianca

Caro Lord Shaman,
che le benedizioni della Dea siano con te.
Le Tre Madri, sono tre aspetti della stessa Dea. Dai Tre aspetti fondamentali della realtà si producono innumerevoli altri aspetti. Vediamo infatti che l’universo procede secondo tre dimensioni:
creazione, mantenimento e distruzione
nascita, riproduzione e morte
passato, presente e futuro
Questi tre aspetti della Madre – che è conosciuta anche come il Grembo dell’Universo – la Yoni universale, costituiscono la Legge suprema di questo universo, che governa ogni essere, ogni cosa, ogni esistenza, compresa quella degli dei.
La Dea si manifesta nella Terra, nella Luna e nella Kundalini, l’energia creatrice che risiede in ogni corpo umano, e mostra i tre aspetti anche in tali dimore:
primavera, estate, inverno
luna crescente, luna piena, luna calante
infanzia, periodo riproduttivo, vecchiaia
I tre aspetti della creazione, del mantenimento e della distruzione sono collegati, nel misticismo vedico, alle tre "corde" -- la passione, la virtù e l’ignoranza. In realtà tutte e tre queste corde si intrecciano costantemente e in modo inestricabile, e non possono essere definite semplicisticamente. La passione è semplice movimento, così come la nascita: non si può rimanere costantemente nella passione, così come non si può prolungare l’istante della nascita.
La passione genera e dà alla luce la virtù oppure l’ignoranza: non si può rimanere sempre e soltanto nella passione, a meno che non si continui a oscillare come in altalena tra la virtù e l’ignoranza. Questo è il luogo di dimora della passione: un ponte tra due rive, dove non ci si può fermare mai, e dove non si arriva mai da nessuna parte. In questo senso e' detto che la corda della passione e' priva della qualita' dell'elevazione spirituale: come in una scaletta di corda ci sono due corde verticali (una che va su e l'altra che va giu'), e poi c'e' una corda orizzontale che le collega e che serve solo come mezzo: questa e' la funzione della passione.
L’utilità del ponte non è quella di continuare ad andare avanti e indietro tra una riva e l’altra, bensì di collegare le rive con un flusso di idee, di persone e di cose che per essere positivo deve salire dall’ignoranza alla virtù e ridiscendere a pioggia dalla virtù all’ignoranza portando ovunque la benedizione della conoscenza.
La passione è rossa, come il sangue. Il sangue ossigenato scorre in tutto il corpo su fino al cervello per portare nutrimento e pulire i canali dell’energia, e poi ridiscende trasportando le scorie verso gli organi che provvedono a fare le pulizie. Se la corrente si invertisse, portando le scorie al cervello, sarebbe il disastro. Così anche nel corpo astrale l’energia della passione deve salire verso l’alto, stimolando il serpente sacro della Kundalini ad elevarsi da un chakra all’altro fino al loto dai mille petali.
Nella tradizione vedica Durga rappresenta il combattimento (la Vergine Guerriera), Laksmi rappresenta l’abbondanza (la Madre Terra) e Sarasvati rappresenta la saggezza (l’Antica che tutto conosce).
Non sono diverse dalla Vergine, dalla Madre e dall’Anziana della nostra tradizione Wicca. La Dea Si manifesta nel principio femminile che genera e governa questo mondo, e lo conserva e lo distrugge nella Sua danza insieme al Suo eterno Consorte.
La figura delle Tre Madri nella tradizione europea si ritrova in tutte le aree, dalle tre Parche romane (Nona, Decuma e Morta) e le tre Moire greche (Cloto, Lachesi e Atropo) che reggono il destino di tutti gli uomini, alle tre norne vichinghe Urd, Verdandi e Skuld, che contemplano costantemente il passato, il presente e il futuro della vita.
E’ molto difficile per la società di oggi comprendere il principio femminile della Dea, perché da almeno 4000 anni la società ha fatto di tutto per denigrarlo e cercare di distruggerlo. Per questo motivo la Dea ha inviato sul pianeta le Sue servitrici, affinché si reincarnassero in questo periodo storico per riportare l’equilibrio nella danza della Storia e l’amore della Madre a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Invito le persone interessate ad approfondire l'argomento a continuare il dibattito.
 
Dama Arwen
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