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la Nuova Era

pubblicato 07 giu 2014, 02:52 da TEMPO diSERVIRE   [ aggiornato in data 08 giu 2014, 02:49 ]


INTEGRAZIONE DEL PENSIERO ORIENTALE COL PENSIERO OCCIDENTALE NELLA 

COSTRUZIONE DELLA NUOVA COSCIENZA PLANETARIA

Paola Mosconi (Parama Karuna Devi)


Sono gia' stati esposti i 

concetti fondamentali per la costruzione della nuova coscienza planetaria 

-- diversita' biologica a livello anche culturale e sociale, coltivazione 

della consapevolezza individuale e collettiva, sviluppo delle potenzialita' 

umane, responsabilita' verso il pianeta, applicazione pratica della 

spiritualita'.

Uno dei concetti piu' importanti nello sviluppo della nuova coscienza 

planetaria e' l'integrazione armoniosa dei due "emisferi cerebrali" del 

pianeta -- aspetto femminile e aspetto maschile, istintualita' e 

razionalita', oriente e occidente.

Si puo' anzi dire che il movimento culturale e spirituale della Nuova Era 

siano nato proprio dall'incontro profondo della conoscenza occidentale con 

quella orientale. In tutto questo secolo, grandi maestri hanno intrapreso 

questa importante opera, a cominciare da Paramahamsa Yogananda, che si 

reco' in USA nel 1917, dove fondo' a Los Angeles la Self Realization 

Fellowship. L'anno prossimo, il 2002, segna il cinquantenario della 

scomparsa di questo grande pioniere della Nuova Era.

Dopo Yogananda, decine e poi centinaia di maestri indiani si sono rivolti 

all'occidente, sia viaggiando personalmente in territorio straniero sia 

accogliendo i numerosissimi giovani che arrivavano in India "nella loro 

ricerca".

Questo scambio di energie ha costituito una specie di "impollinazione 

incrociata" che ha fecondato il primo movimento di rivoluzione spirituale 

di massa di cui si sia a conoscenza nella storia del nostro pianeta.

La conoscenza profonda della realta' e' sempre esistita sulla Terra, anche 

a livelli molto elevati, ma era generalmente trasmessa in canali stretti e 

nascosti riservati a un numero molto ristretto di persone, "misterici" o 

"esoterici", insegnata personalmente da maestro a discepolo, e spesso gli 

insegnamenti erano segreti o espressi in modo cosi' misterioso da dover 

essere interpretati con "chiavi" che l'iniziato riceveva in grande segreto.

Quello a cui assistiamo oggi e' invece un movimento spirituale di crescita 

collettiva, "di massa", che ha la potenzialita' di modificare radicalmente 

la vita su questo pianeta. E tale movimento non arriva certo troppo 

presto...

Secondo la tradizione vedica degli yogi, il pianeta Terra e' un luogo 

particolare (chiamato dharma-kshetra) che viene tenuto accuratamente 

d'occhio dagli abitanti delle dimensioni superiori perche' il karma 

generato su questo pianeta influenza l'intero universo. Alcuni yogi 

affermano che all'inizio di questo secolo i grandi Siddha osservarono una 

tendenza particolarmente pericolosa della societa' umana, che ando' 

intensificandosi nel corso della prima meta' del ventesimo secolo, fino ad 

arrivare alla seconda guerra mondiale e alla conseguente guerra fredda, che 

minacciava di distruggere l'intero pianeta con la corsa agli armamenti per 

una probabilissima guerra nucleare.

I Siddha ("Esseri Perfetti") tracciarono dunque un piano d'azione per 

intervenire positivamente nella societa' umana e studiarono i suoi mali con 

grande attenzione. L'umanita' era frammentaria, disarmonica, materialista, 

fortemente identificata con le designazioni di razza, sesso, religione e 

nazionalita', al punto di essere diventata un pericolo gravissimo per se 

stessa e per il pianeta. Per di piu', il progresso tecnologico stava 

consegnando a un'umanita' impazzita, incosciente e ignorante strumenti 

terrificanti per la distruzione di massa e per lo sfruttamento incosciente 

dell'ambiente, con gravissime conseguenze. I Siddha videro che nel giro di 

pochi decenni il pianeta sarebbe stato devastato da conflitti spaventosi e 

calamita' naturali, dovuti al naturale passaggio nella nuova era 

astrologica dell'universo, che avrebbero spostato su altri livelli tutti 

coloro che non erano pronti a vivere secondo le dinamiche aquariane su 

questo pianeta.

I Siddha sono estremamente compassionevoli verso tutti gli esseri e 

condividono le sofferenze dell'umanita', sforzandosi costantemente di 

aiutarla a progredire e raggiungere i livelli di consapevolezza superiori. 

Cosi' cominciarono ad agire sull'inconscio collettivo e su alcune menti 

particolarmente ricettive, istruendo personalmente alcuni, aiutando la 

circolazione delle idee e talvolta anche apparendo personalmente sul 

livello fisico per agire in pratica. Il maestro del maestro di Yogananda, 

Babaji, e' uno di questi Siddha.

In particolare, i Siddha comprendevano chiaramente che la frattura 

originaria della personalita' umana doveva essere sanata. La conoscenza 

vedica esprime molto chiaramente questo fatto nella scienza dello yoga, in 

cui il praticante deve arrivare a realizzare la propria completezza 

armonica, le "Nozze Divine" tra il proprio aspetto maschile e il proprio 

aspetto femminile, che sono immagine della Divina Coppia Shiva-Shakti.

Non solo: gli squilibri planetari dovevano essere sanati, guarendo 

l'ignoranza, la mancanza di comunicazione, il sospetto e l'odio che ne 

derivano. Ispirarono dunque la comunicazione e lo scambio di conoscenza 

interiore tra le varie culture, e specialmente, come abbiamo detto, tra 

oriente e occidente.

I giovani occidentali furono pronti ad assorbire il messaggio dello yoga, 

ritrovando in esso delle radici antiche occidentali mistiche ed esoteriche 

che erano state ricoperte dai millenni, e gradualmente si e' creato in 

occidente un movimento di "espansione della coscienza", grazie anche alle 

sperimentazioni culturali di Ginsberg e degli altri esponenti della cultura 

"alternativa". Nel corso degli anni questo movimento di espansione della 

coscienza e' cresciuto gradualmente inglobando altri aspetti di 

biodiversita' culturale e spirituale, come l'ambientalismo e l'ecologia, il 

recupero delle culture "antiche" (celtica, ad esempio) o "sciamaniche", il 

vegetarianesimo e la medicina naturale, l'integrazione dei vari campi di 

conoscenza (che da' origine alla scienza "olistica") e cosi' via.

E' arrivato ora il momento di percorrere un altro giro della spirale. 

L'occidente ha acquisito molto in questo giro degli ultimi cento anni, e si 

e' spiritualmente indebitato nei confronti dell'oriente. Nei prossimi cento 

anni la corrente della spirale della coscienza planetaria riporta 

necessariamente in oriente, non per prendere ma per dare, cosi' come il 

ciclo dell'acqua sul nostro pianeta prima evapora dagli oceani per salire 

alle nuvole, e poi deve nuovamente ridiscendere attraverso la pioggia. Si 

tratta di un processo naturale di riequilibrio, che permette lo scorrimento 

armonioso delle energie; l'energia non puo' scorrere eternamente in una 

sola direzione, ma deve riciclarsi continuamente per continuare ad esistere 

in quanto tale.

Cosa sta succedendo in oriente in questo inizio di nuovo secolo? Molti di 

coloro che hanno ottenuto conoscenza e ispirazione dall'oriente tendono ad 

averne un'immagine rosea e mistica molto generalizzata e generica, e 

pensano che "tutto va bene". Alcuni affermano persino che gli araldi della 

Nuova Era non dovrebbero notare ne' far notare le disarmonie, i problemi e 

i pericoli perche' cosi' facendo "si fanno circolare cattive vibrazioni". 

Se da una parte questo e' vero, nel senso che soffermarsi inutilmente (o 

addirittura con gusto o per profitto egoistico) su cio' che e' negativo 

senza cercare di modificarlo rafforza il ciclo negativo, e' anche vero che 

limitarsi a ignorare un problema grave e reale non fa nulla per risolverlo, 

e si potrebbero avere anche delle sorprese molto sgradevoli che a un certo 

punto non sara' piu' possibile "ignorare" per mantenere le nostre "buone 

vibrazioni".

Come studenti della Vita, dovremmo imparare ad ascoltarne i sussurri, 

perche' poi diventano appelli chiari, poi grida e infine sonori ceffoni, se 

continuiamo a mostrarci sordi ai suoi insegnamenti.


L'amore universale non puo' chiudersi alla compassione, alla 

compartecipazione e alla vera fratellanza universale, perche' ciascun 

essere di questo pianeta contribuisce con le sue vibrazioni e il suo 

livello di consapevolezza a determinare la Grande Onda di coscienza che 

percorre il pianeta ogni giorno. Se in qualche parte del pianeta le Onde 

sono di dolore, di ignoranza, di sopraffazione, di confusione, tutti quanti 

ne risentiamo, e abbiamo il dovere di cercare di risolvere queste malattie, 

proprio come un corpo sano, guidato da una consapevolezza intelligente, si 

occupa subito dei disagi e delle malattie di ogni sua parte, senza pensare 

che "non lo riguardino".

La coscienza planetaria e' una cosa viva, cosciente, sensibile, che sta 

cercando di prendersi cura di se stessa e che ha bisogno di ciascuno di noi 

per agire in modo positivo, perche' ciascuno di noi e' un organo, una parte 

del suo corpo, uno strumento di azione in questo macrocosmo universale che 

non e' diverso dal microcosmo del corpo umano.

Nei paesi orientali, specialmente in India, si trova in questo periodo il 

punto cruciale, il "punto debole" o "di rottura" del quale il Movimento New 

Age dovrebbe ora occuparsi. I giovani orientali sono fortemente attratti 

alla cultura occidentale e sono disposti ad ascoltare volentieri gli 

"occidentali" pronti ad incoraggiarli sui valori spirituali e di crescita 

che originariamente gli occidentali stessi avevano imparato dall'oriente. I 

giovani orientali soffrono di una spaventosa disinformazione e non 

ascoltano volentieri maestri orientali, perche' la loro consapevolezza non 

riesce ad essere fecondata vigorosamente senza un apporto di materiale 

genetico/culturale diverso; la loro spiritualita' e' diventata 

geneticamente sempre piu' debole nella popolazione in generale e nella 

classe dirigente.

Mancando l'apporto spirituale dell'occidente, le classi intellettuali e 

dirigenti dell'India e dell'Oriente in generale assorbono cio' che 

considerano "occidentale", cioe' informazioni e valori negativi e gli 

aspetti piu' deleteri e a buon mercato dell'occidente (antibiotici e 

analgesici, film di pessimo livello, bibite a base di coloranti e aromi 

artificiali, consumismo becero, inquinamento, corsa agli armamenti nucleari 

ecc).


Nei luoghi in cui tale apporto genetico/culturale positivo dal punto di 

vista spirituale si e' riversato dall'occidente in India con una certa 

abbondanza creando una fusione armonica tra le due correnti (Auroville, 

Herakhan, Puttaparthi, Mayapur, Vrindavana, ecc.), si e' assistito a un 

rinascimento culturale e spirituale al quale partecipano con entusiasmo 

anche i giovani indiani. Non e' pero' sufficiente. Rispetto all'occidente, 

dove i gruppi di crescita spirituale New Age si moltiplicano e si 

ramificano coprendo tutto il territorio e gli strati sociali, l'India e 

l'Oriente in generale rimangono ancora "sguarniti" e richiedono una enorme 

quantita' di lavoro.


E' necessario dunque che gli operatori attivi della Nuova Era studino 

accuratamente le origini del pensiero occidentale e le origini del pensiero 

orientale in modo distinto e comparato, analizzino la storia dell'umanita' 

e le attuali condizioni culturali, sociali e politiche, e diventino 

collaboratori sempre piu' consapevoli, attivi e responsabili nel piano dei 

Siddha, gli Esseri Perfetti che stanno guidando questa nascita della Nuova 

Coscienza Planetaria.


I punti focali su cui operare in oriente sono molti. Il primo passo 

consiste pero' nel rendersi disponibili al contatto e alla comunicazione al 

livello piu' profondo, osmotico, libero da identificazioni restrittive come 

quelle di "occidentale" rispetto ad "orientale". Soltanto comprendendo 

profondamente l'essere altrui possiamo realizzare l'unita' e l'armonia. 

Senz'altro un passo importantissimo e' quello di visitare l'oriente -- e 

possibilmente non da semplice turista, ma vivendo profondamente e 

integralmente l'esperienza. Un altro passo, che ci viene reso possibile 

dallo sviluppo delle tecnologie della comunicazione -- Internet 

soprattutto, ma anche stampa, video, TV satellite ecc. -- consiste nel 

frequentare sempre piu' profondamente la mentalita' attuale orientale, 

distinguendola nettamente dalla cultura vedica (che viene spesso confusa 

con la cultura indiana) e analizzandone i punti deboli e malati da guarire.

Per esempio: la posizione della donna nella cultura orientale di oggi. Di 

fronte a una contraddizione cosi' gigantesca si puo' rimanere sconcertati e 

addirittura spaventati, ma e' un male da sanare assolutamente per 

migliorare la salute di tutta la coscienza planetaria.

Altri esempi: la conoscenza della medicina naturale, dell'alimentazione 

naturale (e del vegetarianesimo), della scienza ambientale e della scienza 

dell'abitare. Tutte queste conoscenze sono originarie della cultura vedica, 

ma oggi la tendenza della societa' indiana in generale e' ancora molto 

negativa. Il movimento in positivo e' -- incredibile ma vero -- ispirato 

dalle informazioni che filtrano dall'occidente... e soprattutto nelle 

metropoli e nelle classi alto borghesi, ma si tratta per lo piu' di un 

tentativo di imitazione molto limitato e privo di una vera e profonda 

informazione e comprensione.

Eppure, la potenzialita' dell'India e' enorme. E' enorme dal punto di vista 

della cultura vedica antica -- che comincio' a scomparire gia' nel 3000 

a.C. ma che continua ad aleggiare come un fantasma qua e la', in attesa di 

essere evocata da chi conosce le formule adatte.

E' enorme dal punto di vista dello sviluppo delle risorse umane e 

materiali. E' enorme dal punto di vista dei centri di potere spirituale del 

pianeta, che grazie ai precedenti millenni di vibrazioni spirituali 

continuano ad emanare energia positiva.

E' enorme dal punto di vista del desiderio degli Indiani di trovare una 

propria identita' culturale all'interno della cultura planetaria -- e che 

permetta loro di superare il terribile complesso di inferiorita' procurato 

da quasi mille anni di invasioni e dominazioni distruttive.

Ci viene offerta oggi una meravigliosa opportunita': l'opportunita' di 

agire efficacemente per accelerare lo sviluppo della coscienza planetaria, 

lavorando anche e soprattutto nella parte del corpo planetario che ne ha 

piu' bisogno. Di chiudere il cerchio, completare un giro della spirale e 

salire di un livello nella linea evolutiva. Nessuno sul pianeta puo' essere 

lasciato indietro, perche' ciascuno fa parte del corpo della Nuova 

Umanita'.

Dopo aver analizzato i punti strutturali chiave e i fattori da modificare, 

dobbiamo dunque passare all'azione pratica, collaborando attivamente con i 

gruppi e gli individui locali, organizzando corsi, seminari, conferenze, 

pubblicazioni, scuole, centri di informazione e cosi' via, proprio come i 

pionieri dalla cultura New Age hanno portato l'Onda della Consapevolezza 

gradualmente sempre piu' verso oriente, sommergendo l'Europa e spazzando 

via il Muro di Berlino e la Cortina di Ferro. L'Onda non si deve fermare: 

deve proseguire sempre piu' avanti, finche' sara' tornata al punto di 

partenza, dopo aver compiuto il giro del pianeta. E cosi' via, di ciclo in 

ciclo, finche' il pianeta sara' completamente rinnovato.


---


Guardatevi dai vecchi lupi OLD Age in cerca di seguaci che senza 

ritegno si vestono da agnelli NEW AGE, predicano bene e razzolano 

male.


Chiudete gli occhi, date spazio alla vostra innata sensibilità e, 

dissipando le nebbie del dubbio, ascoltate con fiducia la vostra 

guida interiore, finora non vi ha mai ingannato e mantiene sempre 

viva dentro di voi la vostra ricchezza culturale e spirituale.


Oggi il termine NEW AGE è molto discusso e spesso frainteso, 

certamente molte cose spacciate per NEW AGE non lo sono per nulla.




NON è NEW AGE il culto della personalità.


NON è NEWAGE la magia nera.


NON è NEW AGE l'occultismo.


NON è NEW AGE appartenere ad una setta.


NON è NEW AGE seguire e proporre agli altri un maestro autoritario e 

dogmatico.


NON è NEW AGE essere paternalistici.


NON è NEW AGE essere solo maschili o femminili.


NON è NEW AGE arrivare a facili conclusioni.


NON è NEW AGE la presunzione di essere i depositari della verità.


NON è NEW AGE pensare di saperne più degli altri.


NON è NEW AGE rifiutare la diversità spirituale, razziale e sessuale.


NON è NEW AGE cercare esclusivamente la compagnia di persone che la 

pensano come noi.


NON è NEW AGE giudicare negativamente gli altri perché non capiscono 

le nostre nuove scelte.


NON è NEW AGE mantenere un rapporto ambiguo tra la vita quotidiana e 

i propri ideali.


NON è NEW AGE mantenere segrete e inaccessibili le proprie conoscenze.


NON è NEW AGE manipolare la mente altrui.


NON è NEW AGE rivolgersi ad un pubblico in cerca di NEW AGE ed 

affermare con snobismo: "Noi non abbiamo nulla a che fare con la NEW 

AGE."


NON è NEW AGE la furbizia di chi spaccia e specula sull'etichetta NEW 

AGE.


NON è NEW AGE usare il termine NEW AGE a scopo di propaganda politica 

o per fini commerciali finalizzati solo al profitto.


NON è NEW AGE dire di essere NEW AGE.


NON è NEW AGE pensare che qualcuno possa spiegarci che cosa sia la 

NEW AGE.


NON è NEW AGE fare una lista di che cosa non è NEW AGE.




Questo elenco di che cosa non è NEW AGE non vuole dire che io abbia 

capito perfettamente il significato della NEW AGE e sia quindi 

un'autorità in materia; questo è solo un messaggio che nasce dalla 

mia esperienza individuale e dal buonsenso. Lo stimolo a stilare 

questa lista del "non" mi è venuto leggendo il libro di Carl A. 

Keller intitolato NEW AGE. "Il movimento NEW AGE", scrive Keller 

professore onorario di Scienza delle Religioni all'Università di 

Losanna, "ha fatto l'errore di tollerare tra le sue fila alcune 

pratiche incontestabilmente ed esplicitamente diaboliche, come le 

messe sataniche e le pratiche di magia nera e stregoneria".


Dissento profondamente dal professore svizzero, forse non ha capito 

bene che in teoria chiunque può definirsi NEW AGE, però usando 

l'intelligenza ed, appunto,il buon senso si comprende subito che una 

filosofia solare, liberatoria e trasparente non può essere accomunata 

a pratiche oscure e violente.


Vinoba Bhave diretto discendente del Mahatma Gandhi disse 

cinquant'anni fa:"Una Nuova Era sta incominciando, senza confini e 

separazioni".


La NEW AGE non può essere definita, commercializzata e registrata 

come un marchio e neanche può essere violenta, restrittiva, 

coercitrice ed ingannevole:sarebbe un controsenso accettare, come 

pratiche NEW AGE tutto ciò che contraddice apertamente l'essenza 

spirituale positiva di questa filosofia di vita.




Dalla vecchia alla nuova era




Chiudo questo capitolo con un'analisi veloce di concetti OLD e NEW. 

Nella Vecchia Interpretazione Meccanicista esiste solo la materia e 

l'esperienza sensoriale, niente sopravvive alla distruzione del 

corpo, il libero arbitrio è un'illusione, non c'è alcuno scopo 

definito nei fenomeni naturali, e la mente non ha un'esistenza 

autonoma ma è solo un prodotto del cervello.


La nuova interpretazione eleva l'osservatore e lo promuove al ruolo 

di partecipante consapevole e responsabile; la 

bellezza,l'immaginazione creativa e la contemplazione mistica sono 

dei mezzi idonei per scoprire la verità scientifica e, se praticati 

in modo corretto, sono considerati reali tanto quanto ogni altra 

scienza definita esatta e sperimentale. L'armonia spirituale non è 

una verità astratta ma un obiettivo raggiungibile socialmente.




Fasi di passaggio




L'autorità è verticale e gerarchica e viene rigidamente imposta agli 

individui all'esterno attraverso il controllo dei mezzi di 

comunicazione di massa

L'autorità è interiore ed implica dialogo e parità completa.


Il potere è gestito da pochi ed è dominato dalla presenza maschile.

Il potere è distribuito in modo equanime e investe anche la donna e 

le minoranze. Tutti compartecipano ai profitti e alla gestione della 

Leadership.


I ruoli sociali sono rigidi e limitanti. Chi vuole emergere deve 

uniformarsi ad un determinato tipo di comportamento.

Ruoli paritari. Accettazione ed apprezzamento delle differenze 

individuali e di gruppo.


Esecuzione passiva di ordini e insegnamenti altrui senza implicazione 

della propria responsabilità (il prete detta la morale, il medico la 

cura, la polizia l'ordine, i militari stabiliscono e controllano i 

confini, i politici creano le leggi e gestiscono il potere).

Decisioni collettive prese su base consensuale, ogni individuo assume 

la piena responsabilità di ogni sua azione.


Isolazionismo, intromissione. Le nazioni forti ignorano quelle più 

deboli. Avidità:le nazioni più forti si sviluppano e si arricchiscono 

sfruttando le altre.

Interdipendenza universale, una rete internazionale di comunità 

responsabili. Le nazioni potenti aiutano generosamente quelle meno 

ricche a svilupparsi in modo armonico e pacifico.

Mutuo aiuto di tutte le nazioni per raggiungere e mantenere la pace 

mondiale.


Il potere politico è concentrato in poche mani. I politici sono dei 

professionisti ben retribuiti.

Politica di partecipazione, offrendo a tutti una voce, pari 

opportunità, diritto di libera espressione delle proprie idee.


Pregiudizi etici e nazionalisti stabiliscono che il mescolamento, 

delle diversità vada accuratamente evitato. Paura che ciò che è 

straniero possa minacciare il proprio standard di vita.

Scoperta di valori nelle varietà etico-culturali. La comprensione 

delle diversità elimina la paura.


Aspettative sociali riposte nelle tradizioni accettate dal potere, 

rinuncia alle innovazioni e alla realizzazione personale.

Autoregolamentazione, rafforzamento dei rapporti basati sulla 

crescita e l'evoluzione dell'individuo.


Fare, per dovere, quello che gli altri si aspettano da te.

Scelta della vita più gioiosa ed appagante:"voglio"sostituisce "devo".


Scelta del lavoro solo in base al salario più alto. Vivere per i 

soldi, il prestigio e il potere.

Lavorare per realizzarsi, per esprimere la propria creatività, 

indipendentemente dalla carriera e dal salario.


Sensi di colpa, autonegazione, sacrificio per il bene altrui.

Equilibrio emotivo, sano rispetto per i propri bisogni, condivisione 

volontaria della propria abbondanza con gli altri.


Amore condizionato da schemi mentali e legato ad aspettative morali e 

sociali.

Amore incondizionato non legato a contratti, vincoli e bisogni.


L'essere umano è peccatore. Il male fa parte della natura umana.

L'essere umano è divino e il bene è la sua natura innata.


Il mondo fisico è profano, negativo ed è separato da quello 

spirituale, (voto di povertà, castità, penitenza, clausura, etc).

Il mondo fisico ha carattere sacro ed è parte integrante della 

manifestazione cosmica, visibile ed invisibile.


La salvezza discende dall'entità divina tramite intermediario.

La salvezza viene dalla realizzazione della vera natura spirituale 

dell'essere e dal rapporto diretto con l'assoluto.


Giorgio Cerquetti




Tratto dal libro : `il futuro della new age' (ed. Alba Magica 

Edizioni)




Giorgio Cerquetti : è uno spirito libero, scrittore e studioso di 

scienze esoteriche. Per più di trent'anni ha praticato e insegnato in 

varie parti del mondo l'autoguarigione psicosomatica, lo yoga, la 

meditazione, la dottrina della reincarnazione e il potere del 

pensiero positivo. Ha vissuto a lungo in India dove ha incontrato 

autorevoli yogi e maestri spirituali. Dal 1990 vive tra l'Italia e 

gli Stati Uniti.

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