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il Libro dei Morti

pubblicato 14 giu 2014, 14:39 da TEMPO diSERVIRE   [ aggiornato in data 14 lug 2014, 07:28 ]




Questo è il sacro Libro dei Morti, che traghetta l'anima attraverso l'oceano della morte e rinascita, offrendole numerose volte la possibilità di liberarsi e sottrarsi alla reincarnazione. Deve essere studiato, imparato e recitato regolarmente durante la vita da tutti coloro che desiderano effettuare il Grande Passaggio in modo consapevole e utile.

Infatti noi non sappiamo quali saranno le circostanze della nostra morte: forse potremo morire tranquillamente, nel nostro letto, circondato da persone affettuose, oppure potremo morire in solitudine, nella violenza e nella sopraffazione. In questo caso chi sarà il nostro officiante? Chi ci traghetterà verso l'infinito aiutandoci a superare l'oceano dell'attaccamento e dell'avversione?

Questo sacro Libro dei Morti deve essere recitato ripetutamente per chi sta morendo, affinché abbia la possibilità di liberarsi dal ciclo di nascite e morti, o almeno di evitare i piani inferiori di esistenza e ottenere una buona rinascita. Se è possibile, il moribondo deve effettuare il Grande Passaggio nella sua dimora, oppure in un ambiente calmo e tranquillo, circondato da affetto e incoraggiamento. Questo lo aiuterà a liberarsi dalla materia, anche se al momento della morte la persona è in coma o priva di coscienza.

Quando si avvicina la morte, il moribondo deve essere disteso in una posizione comoda sopra il suo letto, e circondato dalle sue proprietà, da amici e parenti e dai fratelli della fede. Attorno al letto devono essere poste le immagini sacre della sua fede, i libri sacri che ha studiato e onorato, e tutti gli oggetti sacri della sua fede. Sul suo corpo devono essere posti i simboli della sua fede e oggetti sacri. Sulle sue labbra devono essere poste delle gocce di acqua sacra o consacrata. Quando tutto è compiuto, e tutti i presenti si sono seduti tranquillamente, l'officiante deve dare istruzioni agli assistenti (fratelli nella fede, amici o parenti del moribondo) affinché inizino a recitare a bassa voce delle preghiere, degli inni o delle meditazioni sulla Divinità tutelare del moribondo per elevare le vibrazioni del luogo e delle persone presenti; questa recitazione può continuare per tutto il periodo dei 4 giorni o dei 30 giorni o dei 49 giorni, che costituisce il periodo totale del Grande Passaggio. Quando ha disposto tutto ciò, l'officiante deve iniziare a recitare il Libro dei Morti, ripetendo con pazienza e amore ogni passaggio numerose volte a seconda del bisogno:

O nobile figlio della luce, non temere la morte, perché essa non è che un passaggio da una situazione a un'altra, una semplice tappa del tuo viaggio. Tu sei l'abitante del corpo, e durante la vita in questo mondo la tua essenza sottile è legata al corpo fisico da una corda d'argento. Questa corda d'argento è il legame con il piano grossolano, che tiene legato il corpo fisico al corpo astrale. Tutti escono dal corpo fisico in varie circostanze, potendovi fare ritorno velocemente grazie alla tenace corda d'argento, quando dormono e visitano i livelli astrali dei sogni, quando le sofferenze del corpo spingono l'essere ad estraniarsene o quando l'essere impara consapevolmente la pratica del viaggio con il corpo astrale nei livelli sottili sotto la guida del Maestro. Il sonno è la piccola morte che tutti sperimentano ogni sera quando si addormentano, e dalla quale si risvegliano la mattina per tornare alle attività abituali. Nello stesso modo, tu ora lascerai i sensi di questo corpo pur continuando a vedere e a muoverti, come l'essere vede e si muove nei sogni senza usare braccia e gambe, e tenendo gli occhi chiusi; anzi, tu vedi e senti meglio di prima, poiché non sarai più limitato dai difetti e dalle carenze dei sensi grossolani, e il tuo aspetto sarà molto più bello di quando rivestivi un corpo di carne e sangue. Ogni imperfezione sarà scomparsa, rimasta con l'involucro . Questo tuo corpo sottile, mentale, di cui sperimenterai ora la realtà, possiede una grande potenza, perché non è limitato dalla materia grossolana: potrai spostarti istantaneamente ovunque vorrai, avrai la possibilità di passare attraverso rocce, colline, pietre, terre, case, senza essere ostacolato. Nulla ti potrà essere d'impedimento, tranne l'utero di una madre: una volta entratovi, sarai imprigionato dagli elementi materiali e dovrai sviluppare di nuovo un corpo grossolano.

Tu continui a vivere, nobile figlio, tu continui a vivere anche senza bisogno di usare il tuo corpo grossolano. Il corpo fisico è un veicolo nel quale hai viaggiato, conoscendo la gioia e la sofferenza, e utilizzandolo per compiere la tua missione. Ora la tua missione è terminata e tu sei libero di proseguire nel tuo viaggio verso la tua prossima missione o la liberazione dal ciclo di morti e rinascite. Congedati da questo corpo che ti ha servito bene, ma che ora non è più utile alla tua missione. Congedati da questo corpo e da tutto ciò che è legato a questo corpo.

In alcune circostanze, quando il corpo fisico diventa inutilizzabile a causa di un qualche incidente, di ferite gravi, di avvelenamento, di una malattia o della vecchiaia, questa corda d'argento si spezza, e l'essere si trova allora ad affrontare il Grande Passaggio, il passaggio da una vita all'altra.

Nobile figlio della luce! Non temere il Grande Passaggio, perché nulla di ciò che incontrerai su questo livello può esistere separatamente da ciò che esiste dentro di te. Guarda con fede e con amore alla Madre Morte, perché le zanne della tigre sono causa di terrore e disperazione per tutte le creature, ma danno gioia e sicurezza ai cuccioli della tigre. Accogli con serenità e fiducia questo passaggio inevitabile, che ti può condurre verso la gioia e la serenità, verso la cessazione di ogni sofferenza.

Quando una persona poco evoluta si rende conto dell'avvicinarsi della morte, potrebbe rifiutare la situazione, arrabbiarsi con il suo destino, sentirsi depressa o disperata, ma deve superare queste fasi perché sono nocive alla destinazione successiva dell'anima. Accetta la tua morte imminente con fiducia e apertura mentale, perché il corpo fisico non è la tua vera identità né la tua vera casa. Colui che vede l'avvicinarsi della fine della vita deve saper affrontare la morte senza paura e deve troncare i legami che lo trattengono al corpo materiale, a tutto ciò che è relativo ad esso e a tutti i desideri che ne derivano.

Hai completato un ciclo, e ora ti avvii a percorrere un ciclo nuovo. Approfitta della guida che il tuo maestro, i tuoi amici e i tuoi parenti ti offrono, e invoca la presenza delle tue guide spirituali, del tuo angelo custode, dei maestri che hai onorato e delle forme della Divinità che hai adorato.

L'officiante deve ora leggere la Meditazione sulla Divinità tutelare del moribondo, ripetendola numerose volte. Poi deve passarla a un assistente (fratello nella fede, amico o parente del morbondo) affinché continui a leggerla mentre lui procede con le altre letture.

Quando la respirazione sta per cessare, la guida che assiste il moribondo deve avvicinarsi al suo orecchio e senza toccarlo, deve aiutarlo ad effettuare il Passaggio, ripetendo numerose volte queste esortazioni:


Nobile figlio della luce, è venuto per te il momento di cercare il Sentiero di cui hai sentito tanto parlare durante la vita in questo corpo che stai abbandonando. Il tuo respiro sta per cessare, il tuo maestro ti ha messo di fronte alla chiara Luce, ed ora tu la conoscerai nella sua realtà, nello stato oltre la materia in cui tutte le cose sono come il cielo vuoto e senza nubi e in cui l'intelligenza senza macchia è come un vuoto trasparente, senza né circonferenza né centro. In questo momento cerca di conoscere te stesso, nella tua vera natura spirituale di anima immortale ed eterna, e resta in questo stato di consapevolezza perché in essa non c'è paura né sofferenza, né odio né rimpianto, né collera né attaccamento.

Tu sei l'anima eterna, ora libera dal corpo materiale. Ora i tuoi doveri in questo mondo sono terminati, e il corpo che è composto di elementi materiali torna a scomporsi negli elementi materiali di cui era stato fatto. Non c'è più nulla che ti trattenga su questo mondo. Hai fatto del tuo meglio per soddisfare i tuoi doveri, e non c'è più nulla che devi fare qui. Congedati da questo corpo e da tutto ciò che è legato a questo corpo. I tuoi amici e i tuoi parenti, presenti o assenti, desiderano che tu prosegua verso il tuo cammino senza paura e senza attaccamento, senza sofferenza e senza rimpianti. I tuoi amici e i tuoi parenti, presenti o assenti, ti augurano felicità e fortuna nel tuo cammino e ti lasciano libero. Procedi dunque verso la Luce, senza voltarti indietro, senza paura e senza attaccamento, senza sofferenza e senza rimpianti.

Tu continui a vivere e ad esistere, nella stessa vita, soltanto sei in una situazione diversa. Ciò che tu pensi al momento della morte sarà la base della tua prossima destinazione e ti condurrà verso la liberazione, oppure verso i livelli superiori o inferiori, oppure verso la prossima incarnazione buona o cattiva. Scaccia dal tuo essere la paura, la collera, l'odio, il rimpianto, l'attaccamento. Appartengono al tuo vecchio corpo, del quale ora non hai più bisogno. Sei una farfalla che sta uscendo dal bozzolo, dal suo vecchio involucro di verme; ora puoi volare e non sei più costretto a strisciare sulla terra. Sollevati dunque da questo involucro che non ti può più servire, e prosegui nel tuo viaggio verso la felicità, che è la tua eredità naturale. Taglia ogni legame con questo corpo ormai inutile, e procedi nel tuo viaggio.

Quando il corpo smette di respirare, il cuore non batte più e il cervello non emette più radiazioni magnetiche, l'essere esce dal corpo e può vedere il suo corpo nel luogo della sua morte. Può vedere ogni cosa e sentire ogni cosa. Tu ora lascerai i sensi di questo corpo pur continuando a vedere e a muoverti, come l'essere vede e si muove nei sogni senza usare braccia e gambe, e tenendo gli occhi chiusi; anzi, tu vedi e senti meglio di prima, poiché non sarai più limitato dai difetti e dalle carenze dei sensi grossolani, e il tuo aspetto è molto più bello di quando rivestivi un corpo di carne e sangue, è sano e integro.

Ogni imperfezione, ogni malattia, ogni deformità, ogni mutilazione è scomparsa, rimasta con l'involucro vecchio e inutile. Questo tuo corpo sottile, mentale, di cui sperimenterai ora la realtà, possiede una grande potenza, perché non è limitato dalla materia grossolana: potrai spostarti istantaneamente ovunque vorrai, avrai la possibilità di passare attraverso rocce, colline, pietre, terre, case, senza essere ostacolato. Nulla ti potrà essere d'impedimento, tranne l'utero di una madre: una volta entratovi, sarai imprigionato dagli elementi materiali e dovrai sviluppare di nuovo un corpo grossolano.

Il corpo sottile che stai ora sperimentando possiede poteri miracolosi, che non sono tuttavia naturali, e non frutto di ascesi e pratiche mistiche. Tu sei ora in grado di attraversare in un istante tutti i continenti o di giungere istantaneamente nel luogo che desideri, nel breve tempo che un essere umano impiega per piegare o stendere la mano. Questi poteri diversi di illusione, di cambiamenti di forma, non desiderarli, non desiderarli! Nessuno di questi poteri ti è impossibile ora. Riconosci questa verità e prega il tuo maestro. Non desiderare questi poteri, perché ti possono tenere legato e confondere. Non desiderarli!

Gli esseri della tua stessa natura, essendo della stessa costituzione o dello stesso livello di coscienza nello stato intermedio si possono vedere reciprocamente; tu li puoi vedere ed essi possono vedere te. Non attaccarti a coloro che vedrai, ma medita sul Signore della Compassione. Chi possiede questo corpo mentale vedrà i luoghi che gli erano familiari sulla terra e i suoi parenti, come si vedono in sogno. Tu vedi il tuo sposo o la tua sposa, i tuoi genitori, i tuoi amici, i tuoi figli, i tuoi amici: parli con loro e non ricevi da loro nessuna risposta. Allora, vedendoli piangere, vedendo piangere la tua famiglia e i tuoi amici, pensi: io sono morto, che cosa farò? E senti un grande dolore, come un pesce gettato fuori dall'acqua sopra carboni ardenti. In quel momento proverai tutta questa sofferenza. Ma il soffrire non ti servirà a nulla. Se hai un maestro spirituale, pregalo. Prega la forma della Divinità che hai adorato e servito in vita, il Signore Compassionevole. Ma se senti dell'attaccamento per la tua famiglia o i tuoi amici, ciò non ti farà del bene. Non essere dunque attaccato. Prega il Signore di Compassione: non avrai allora nessun rimpianto, nessun terrore, nessun orrore. Prega il Signore e invoca il Suo Nome!

Nobile figlio della luce! Quando ti sentirai spinto qua e là dal vento dei tuoi attaccamenti e dei tuoi desideri, il tuo intelletto non avrà alcun appiglio su cui posarsi e sarà come una piuma sospinta dal vento. A tutti coloro che piangeranno, dirai: io sono qui, non piangete. Ma siccome essi non ti udiranno, penserai: ecco, io sono morto, e in quel momento ti sentirai infelice. Non sentirti invece infelice!

Gli amici e i parenti devono aiutare l'essere che si appresta al Grande Passaggio assicurandogli una guida esperta e sicura, manifestandogli il loro affetto e le loro benedizioni per il viaggio che si appresta a compiere, liberandolo dai suoi obblighi e dai suoi legami terreni, senza rattristarlo con pianti e gemiti.

Ci sarà una grigia luce di crepuscolo, durante la notte e il giorno, ad ogni istante. In questa spece di stato intermedio tu potresti rimanere per una, due, tre, quattro, cinque, sei o sette settimane fino al quarantanovesimo giorno. Sappi però che nulla ti trattiene in questo stato di sofferenza se non i tuoi attaccamenti e i tuoi desideri. Hai ventidue giorni di tempo per abbandonare tutto ciò che è collegato al tuo corpo precedente, e per liberarti entrando nella Luce.

Nobile figlio della luce! Gli attaccamenti e i desideri ora si dissolvono, perché la Luce ti chiama. Abbandona questo mondo senza rimpianto e senza dolore, perché tutto si svolge secondo la volontà suprema. Affidati alla volontà suprema della Divinità che ti protegge. Medita sulla forma della Divinità che hai adorato e sugli insegnamenti del Maestro che ti hanno guidato.

Nobile figlio della luce! Medita sulla tua Divinità protettrice (pronunciare il nome della Divinità). Non essere distratto. Concentra il tuo spirito sul tuo Dio tutelare. Medita su di Lui come se fosse il riflesso della luna sull'acqua, come se fosse un essere avente un corpo fisico. Medita sul Grande Signore di Compassione. La tua coscienza splendente è un frammento della Sua luce. Riconoscila ed entra in essa.

Quando la respirazione è sul punto di cessare bisogna girare il morente sul fianco destro, in modo che il battito delle arterie -- a destra e a sinistra del collo -- venga compresso. Se il morente ha tendenza ad addormentarsi o se se viene preso dalla sonnolenza, bisogna svegliarlo e premere dolcemente ma con fermezza le arterie, in modo che la forza vitale non possa cadere nel nervo psichico mediano, e venga invece a risalire verso la Decima Porta del corpo, sulla sommità della testa, in quella parte che nei neonati è tenera al tatto, e attraverso la quale l'essere raggiunge la liberazione.

L'officiante deve eseguire lui stesso queste operazioni o delegarle ad un assistente o medico. L'officiante deve continuare a spiegare al moribondo il significato degli avvenimenti che si stanno verificando o che si verificheranno tra poco, affinché non sia confuso e intimorito:

Quando la respirazione cessa, la forza vitale cade nel centro nervoso del Sapere e l'anima sperimenta la chiara Luce della condizione naturale della sua natura libera. Nelle persone non evolute la forza vitale viene spinta in corrente discendente lungo i nervi psichici; ma se il moribondo era un asceta, la forza vitale può invece essere in grado di risalire per uscire attraverso una delle aperture superiori del corpo. La durata di questo stato può andare da un istante o da mezz'ora fino a tre o quattro giorni, a seconda del livello di coscienza di chi effettua il Passaggio. Prima che la forza vitale si spanda nel nervo psichico sinistro, dopo aver attraversato il centro nervoso dell'ombelico, è dunque necessario esortare il morente a fare particolare attenzione al movimento della forza vitale e a spingerla verso l'alto in modo che possa giungere alla Decima Porta del corpo, dalla quale l'anima può accedere alla liberazione. In qualsiasi posizione si trovi la forza vitale del morente, è necessario spingerla verso l'alto in modo che le vibrazioni del corpo sottile siano più pure e leggere, e che l'anima possa venire attratta da piani di esistenza più elevati, fino a liberarsi dai legami della materia.

Nobile figlio della luce! Se tu concentri la tua attenzione sulla forma della tua Divinità tutelare, il tuo Passaggio sarà facile e veloce, e la tua Divinità ti guiderà personalmente. I Maestri che hai venerato ti appariranno e ti prenderanno per mano per aiutarti a scavalcare la soglia. Non temere! Entra nella chiara luce di Dio! Entra nella splendente luce dello spirito! Sii una sola cosa con l'abbagliante luce dello spirito! Non lasciarti distrarre da nulla, dimentica tutto il resto, perché non ha più alcuna importanza adesso. Tu stai entrando nella tua vera dimora, la dimora dello spirito eterno e felice. Medita sulla tua Divinità tutelare e sui Maestri che hai venerato. Medita sul Grande Signore di Compassione.

Medita sulla chiara Luce che dissipa tutte le conseguenze delle tue azioni. Medita sulla chiara Luce che emana dal corpo del Grande Signore di Compassione.

Quando tutti i sintomi della morte sono compiuti, l'officiante deve dire all'orecchio del morente, numerose volte:

Nobile figlio della luce, non lasciare che il tuo spirito si distragga. Poiché ciò che si chiama la morte è arrivato per te, convinciti e di' a te stesso: ecco l'ora della mia morte. Traendo profitto da questa morte, agirò per il bene di tutti gli esseri coscienti che popolano le immensità illimitate dei cieli, per ottenere lo stato perfetto dell'illuminazione con l'amore e la compassione verso tutti gli esseri, dirigendomi con forza e determinazione verso la perfezione.

Dirigendo così i tuoi pensieri, specialmente in questo momento delicato che può dare la liberazione immediata dal ciclo di morti e rinascite, sappi riconoscere che tu sei questo stato e prendi la decisione di trarre il vantaggio supremo da questa condizione nella quale ti trovi, pensando: anche se non comprendo esattamente di che cosa si tratta, riconosco che mi trovo nello stato dopo la morte, e dirigendo la mia volontà apparirò in qualsiasi forma per il beneficio di ogni essere vivente. Servirò gli esseri sensibili, infiniti nel loro numero come i limiti del cielo. Tenendoti fisso a questa risoluzione, dovrai cercare di ricordarti quelle pratiche di devozione a cui eri abituato durante la vita. Ora ricorda le pratiche di devozione che hai eseguito durante la vita.

O Creatore, ricorda ciò che il Tuo servitore ha fatto per Te. O Creatore, ricorda ciò che il Tuo servitore ha fatto per Te. O Creatore, ricorda ciò che il Tuo servitore ha fatto per Te.

Quando la respirazione è completamente cessata, si deve premere fermamente il nervo psichico del sonno (sul meridiano di agopressione) e bisogna ripetere diverse volte:

Nobile figlio della luce, tu entri ora nella chiara Luce primordiale, la Luce dello spirito puro, raggiunta dalle anime realizzate che non hanno desideri materiali, nella quale potrai riposare e cancellare ogni sofferenza e dualità, o proseguire verso i livelli spirituali e trascendentali di pura felicità, eternità e conoscenza, dove al cospetto del Divino potrai ritrovare la tua condizione originale e pura, non toccata da nascita o morte, da illusione o desiderio materiale, dove il tempo è eterno.

Riconosci questa pura Luce primordiale: la tua presente conoscenza nella realtà vuota, senza caratteristiche e senza colori è la vera realtà, il fondamento di tutto ciò che esiste. La tua intelligenza è la coscienza stessa, la luce dell'anima, la luce di Dio. La tua coscienza non formata in nessuna cosa, lieta e brillante, è lo stato di perfetta illuminazione. La tua coscienza luminosa, inseparabile dal grande corpo di splendore che è l'origine dell'universo, è lo spirito divino. Cerca di restare nello stato che stai sperimentando in questo momento, e che hai studiato durante la tua esistenza terrena. Cerca di proseguire all'interno di questa Luce, che ti può portare alla liberazione suprema.

Questa chiara Luce che tu vedi è la luce dell'anima spirituale, la Luce che è fondamento e origine di tutti i mondi, la Luce di eternità e conoscenza che non è differente dalla tua essenza spirituale. Penetrando all'interno di questa luce, abbandonando dietro di te la tua vecchia esistenza e i tuoi vecchi legami come un abito vecchio che non può più servirti, pensa alla forma di Dio che era oggetto della tua adorazione e della tua meditazione, e raggiungila. Penetrando all'interno di questa luce, abbandonando dietro di te la tua vecchia esistenza e i tuoi vecchi legami come un abito vecchio che non può più servirti, pensa alla forma di Dio che era oggetto della tua adorazione e della tua meditazione, e raggiungila.

Dopo aver ripetuto parecchie volte l'ultima frase, il maestro, gli amici e i familiari del defunto devono festeggiare e cantare degli inni religiosi e devozionali, affinché l'anima che si sta liberando possa venire incoraggiata a proseguire nel suo cammino verso la destinazione suprema. Questa prima fase del rituale deve durare per quattro giorni, tranne che nel caso di persone sante o realizzate che abbiano mostrato segni miracolosi nel corso della loro esistenza o al momento della morte. Nel caso di una persona che raggiunge immediatamente la liberazione al momento della morte, si potrà osservare qualcuno dei seguenti segni: il cielo sereno senza nubi, l'arcobaleno, un odore di incenso, una musica celeste, luci, o il ritrovamento di reliquie di ossa e forme nelle ceneri della pira funeraria. In questo caso non è necessario proseguire oltre il rituale del Grande Passaggio, e si conclude l'osservanza del lutto da parte di amici e familiari. Il corpo può essere bruciato o seppellito, e dopo aver fatto un bagno rituale ed aver purificato la casa, i familiari e gli amici non sono tenuti ad osservare alcun altro rituale.

Nel caso di una persona comune o non particolarmente realizzata, la salma deve essere vegliata effettuando la recitazione del Libro dei Morti, per un periodo fino a quattro giorni, o per un periodo più breve nel caso di pericolo di decomposizione o di infezione, oppure nel caso in cui il corpo sia gravemente mutilato o sfigurato. In questo caso, è necessario provvedere immediatamente alla sepoltura o alla cremazione della salma. Trascorso il periodo adeguato, la salma viene bruciata o seppellita, mentre proseguono gli inni religiosi e devozionali. Le ceneri del defunto possono essere sparse nei suoi campi, in un fiume sacro, in una foresta o sull'acqua di un lago, affinché il defunto si distacchi dalle vestigia della sua permanenza in quel corpo. Le proprietà del defunto devono essere distribuite in carità ai poveri nel nome del defunto, affinché il defunto se ne distacchi: se vengono date ad amici o familiari il defunto potrebbe sentirsi ancora legato ad esse e venire ostacolato nel suo lavoro di distacco da questa vita. Nel caso di una persona non particolarmente realizzata, che non abbia mostrato durante la vita o al momento della morte dei segni miracolosi, deve essere conservato soltanto un cambio d'abiti pulito, che verrà posto nella camera del defunto sopra un seggio con la sua fotografia o il suo ritratto, e davanti al quale si svolgerà la seconda parte del rituale. Dopo la distribuzione ai poveri della maggior parte degli effetti personali del defunto, abiti, scarpe, letto, sedile abituale e oggetti che usava personalmente durante questa esistenza, gli amici e i familiari devono fare un bagno, cambiarsi d'abito e purificare la casa. Gli amici e i familiari devono distribuire cibo consacrato ai poveri secondo le loro possibilità, e assicurarsi che durante tutto questo periodo proseguano gli inni religiosi e devozionali e la recitazione delle Scritture nella camera del defunto, davanti al suo cambio d'abito posto su un seggio.

Terminate queste cerimonie, l'officiante deve prendere in considerazione la possibilità che il defunto non sia riuscito a proseguire nel suo cammino per debolezza, paura o senso di indegnità, e deve quindi continuare a guidarlo. In generale la maggioranza delle persone necessita di un periodo di tempo abbastanza lungo per terminare il Passaggio, poiché i residui dei suoi desideri e delle sue attività passate lo costringono a rimanere legato alla sua situazione precedente fino a un periodo di 49 giorni.

Assistito dai familiari e dagli amici del defunto, seduti attorno a lui anche a turno, l'officiante deve continuare a recitare le meditazioni del Passaggio e le Meditazioni sulla Divinità tutelare per l'anima del defunto, per un periodo di tempo variabile a seconda delle possibilità, da 3 a 30 giorni o anche a 49 giorni dal momento della morte. L'officiante dovrà recitare:

Nobile figlio della luce! Al momento della morte l'essere umano abbandona il suo involucro fisico ed entra in un periodo intermedio tra una vita e quella successiva. In genere le persone non evolute si trovano completamente disorientate da questo passaggio, specialmente quando l'interruzione della vita è stata violenta. Ci vuole del tempo prima di rendersi conto di non essere più nel corpo, perché ha un corpo del tutto simile a quello avuto nella vita precedente, solo che è fatto di materia sottile e non grossolana. L'anima può essere confusa, desiderare di rientrare nel corpo grossolano, di reintegrare il mondo a cui era abituata, di sfuggire all'ignoto che la aspetta e che probabilmente ha temuto per tutta la vita. Per questo può accadere che volga le spalle alla luce e rimanga su un piano intermedio, come un fantasma, attaccato al suo vecchio corpo, alla sua vecchia casa, alla sua vecchia famiglia e ai suoi vecchi amici, e cerchi di comunicare con loro, ma non ne è capace perché non conosce ancora le capacità di questo suo corpo sottile. Il corpo sottile non può interagire con la materia grossolana come faceva il corpo grossolano, non può essere visto o udito dalle persone incarnate non evolute se non in casi estremamente rari. Non può toccare o essere toccato, abbracciare o essere abbracciato, non può mangiare né bere, ma vede e sente tutto ciò che accade e si può spostare con la velocità del pensiero. Questa stessa velocità e facilità di spostamento può portarti verso i piani inferiori o i piani superiori, a seconda dei tuoi desideri e della tua consapevolezza.

Tu hai lasciato il corpo grossolano pur continuando a vedere e a muoverti, come l'essere vede e si muove nei sogni senza usare braccia e gambe, e tenendo gli occhi chiusi; anzi, tu vedi e senti meglio di prima, poiché non sarai più limitato dai difetti e dalle carenze dei sensi grossolani, e il tuo aspetto è molto più bello di quando rivestivi un corpo di carne e sangue. L'aspetto del tuo corpo è il tuo aspetto ideale, quello con il quale ti identifichi. Ogni imperfezione è scomparsa, rimasta con l'involucro grossolano ormai inutilizzabile. Questo tuo corpo sottile, mentale, di cui sperimenti ora la realtà, possiede una grande potenza, perché non è limitato dalla materia grossolana: potrai spostarti istantaneamente ovunque vorrai, avrai la possibilità di passare attraverso rocce, colline, pietre, terre, case, senza essere ostacolato. Nulla ti potrà essere d'impedimento, tranne l'utero di una madre: una volta entratovi, sarai imprigionato dagli elementi materiali e dovrai sviluppare di nuovo un corpo grossolano.

Quando il corpo smette di respirare, il cuore non batte più e il cervello non emette più radiazioni magnetiche, l'essere esce dal corpo e può vedere il suo corpo nel luogo della sua morte. Può vedere ogni cosa e sentire ogni cosa. Tu ora lascerai i sensi di questo corpo pur continuando a vedere e a muoverti, come l'essere vede e si muove nei sogni senza usare braccia e gambe, e tenendo gli occhi chiusi; anzi, tu vedi e senti meglio di prima, poiché non sarai più limitato dai difetti e dalle carenze dei sensi grossolani, e il tuo aspetto è molto più bello di quando rivestivi un corpo di carne e sangue.

Il corpo sottile che stai ora sperimentando possiede poteri miracolosi, che non sono tuttavia frutto di ascesi e pratiche mistiche. Tu sei ora in grado di attraversare in un istante tutti i continenti o di giungere istantaneamente nel luogo che desideri, nel breve tempo che un essere umano impiega per piegare o stendere la mano. Questi poteri diversi di illusione, di cambiamenti di forma, non desiderarli, non desiderarli! Nessuno di questi poteri ti è impossibile ora. Riconosci questa verità e prega il tuo maestro.

Gli esseri della tua stessa natura, essendo della stessa costituzione o dello stesso livello di coscienza nello stato intermedio si possono vedere reciprocamente. Non attaccarti a coloro che vedrai, ma medita sul Signore della Compassione.

Nobile figlio della luce! Chi possiede questo corpo mentale vedrà i luoghi che gli erano familiari sulla terra e i suoi parenti, come si vedono in sogno. Tu vedi il tuo sposo o la tua sposa, i tuoi genitori, i tuoi amici, i tuoi figli, i tuoi amici: parli con loro e non ricevi da loro nessuna risposta. Allora, vedendoli piangere, vedendo piangere la tua famiglia e i tuoi amici, pensi: io sono morto, che cosa farò? E senti un grande dolore, come un pesce gettato fuori dall'acqua sopra carboni ardenti. In quel momento proverai tutta questa sofferenza. Ma il soffrire non ti servirà a nulla. Se hai un maestro spirituale, pregalo. Prega la forma della Divinità che hai adorato e servito in vita, il Signore Compassionevole. Ma se senti dell'attaccamento per la tua famiglia o i tuoi amici, ciò non ti farà del bene. Non essere dunque attaccato. Prega il Signore di Compassione: non avrai allora nessun rimpianto, nessun terrore, nessun orrore.

Tu vedrai la tua casa, i tuoi servitori, la tua famiglia, il tuo corpo e penserai: ora sono morto, che farò? Che cosa non darei per avere un corpo! E così pensando andrai errando qua e là per cercarne uno.

Anche se ti fosse possibile per nove volte di seguito entrare nel tuo cadavere, esso sarà gelato se è inverno, decomposto se è in estate, oppure la tua famiglia l'avrà portato alla cremazione o l'avrà sotterrato o gettato in acqua, oppure sarà stato lasciato agli animali da preda. Così non trovando nessun posto nel quale entrare sarai contrariato e avrai la sensazione di essere premuto e tormentato tra crepacci e precipizi, tra rupi e rocce. L'esperienza di questa sofferenza ha luogo nello stato intermedio, quando si cerca di rinascere. Allora, anche cercando il corpo, non troverai che dispiaceri. Rinuncia a questo desiderio di avere un corpo, lascia che il tuo spirito resti tranquillo e venga attratto dalla luce.

Nobile figlio della luce! Quando ti sentirai spinto qua e là dal vento dei tuoi attaccamenti e dei tuoi desideri, il tuo intelletto non avrà alcun appiglio su cui posarsi e sarà come una piuma sospinta dal vento. A tutti coloro che piangeranno, dirai: io sono qui, non piangete. Ma siccome essi non ti udiranno, penserai: io sono morto, e in quel momento ancora ti sentirai infelice. Non sentirti invece infelice!

Gli amici e i parenti devono aiutare l'essere in partenza assicurandogli una guida esperta e sicura, manifestandogli il loro affetto e le loro benedizioni per il viaggio che si appresta a compiere, liberandolo dai suoi obblighi e dai suoi legami terreni, senza rattristarlo con pianti e gemiti.

A causa della tua visione non purificata, potresti lasciarti trasportare dalla collera, vedendo le azioni delle persone che vivono ancora, di coloro che ti hanno fatto del male o che parlano male di te. Se ti lascerai trasportare dalla collera finiresti all'inferno. Qualunque cosa possano fare coloro che hai lasciato dietro di te, agisci in modo che nessun pensiero di collera possa tormentarti, anzi medita con amore su di essi e perdonali sinceramente. Anch'essi dovranno un giorno affrontare il Grande Passaggio.

Se ti sentirai attaccato ai beni del mondo lasciati dietro di te, o vedendo in mano altrui i beni che tu possedevi, ti ci attaccherai per debolezza; se sentirai collera verso i tuoi successori, questo sentimento eserciterà una tale influenza psicologica in questo momento che, anche se tu fossi destinato a nascere su un piano superiore più felice, saresti costretto a cadere nei piani inferiori. D'altra parte, anche se restassi attaccato ai beni del mondo lasciati dietro di te, non saresti capace di possederli e non ti servirebbero più a nulla. Abbandona quindi ogni debolezza, ogni attaccamento per essi, respingili completamente lontano, rinuncia ad essi con tutto il cuore. Poco ti importi di chi possiede le tue ricchezze, non avere sentimenti di avarizia, ma sii pronto a rinunciare a tutto volontariamente. Pensa che offri questi beni al Signore Supremo e al tuo Maestro; resta nel distacco privo di desiderio e di debolezza.

Se nella recitazione della guida per il tuo Grande Passaggio fatta ai tuoi funerali, in un rito celebrato per il tuo beneficio tu noterai un modo scorretto, trascurato o insufficiente, mescolato al sonno, alla distrazione, alla non osservanza dei voti, alla mancanza di purezza (di uno degli officianti), se ciò ti apparirà fatto con leggerezza -- cosa che sarai capace di vedere perché sei dotato di un potere limitato di telepatia -- potrai provare una mancanza di fede nella tua religione. Sarai capace di cogliere ogni dubbio, ogni paura, sarai capace di vedere tutte le azioni e la condotta irreligiosa e la recitazione scorretta dei riti e penserai: ahimé, veramente questi mi tradiscono. Pensandolo sarai depresso e con grande risentimento cadrai nel dubbio e nella perdita di fede anziché trovare affetto e fiducia. Se tutto ciò agirà psicologicamente su questo momento, sicuramente cadrai negli stati inferiori della sofferenza. Tale pensiero non solo non ti gioverà a nulla, ma ti causerà un grande male. Per scorretto che sia il rito e sconveniente la condotta degli officianti che compiono i tuoi riti funebri pensa: veramente i miei pensieri devono essere impuri. Come può essere che queste persone affettuose, che si stanno sforzando di aiutarmi con questi rituali e queste recitazioni, siano scorretti e trascurati? E' come se io vedessi in uno specchio il riflesso delle macchie del mio stesso viso; veramente i miei pensieri devono essere impuri.

Così pensando, abbi fiducia in coloro che si stanno sforzando di aiutarti ed esercita verso di loro il tuo sincero amore. Benedicili e augura loro il successo supremo, perché questo è anche nel tuo interesse. Allora tutto ciò che essi faranno per te andrà veramente a tuo vantaggio. Questo esercizio del tuo amore è dunque di grande importanza: non dimenticarlo. Anche se tu fossi destinato a cadere nei livelli più bassi e la luce opaca di questi livelli risplendesse già su di te, se i tuoi parenti e amici e fratelli nella fede compissero i riti religiosi con affetto e pazienza e determinazione, la gioia che tu sentiresti vedendoli, con la sua sola virtù eserciterebbe una tale influenza psicologica su questo momento che, anche se tu meritassi una nascita in un mondo sventurato, ciò ti condurrebbe invece a rinascere su un piano più alto e più felice. Non devi dunque lasciarti prendere dai pensieri empi, ma esercitare verso tutti, amici e nemici, un affetto umile e una fede pura nell'unità fondamentale di tutte le anime. Sii dunque estremamente prudente.

Ci sarà una grigia luce di crepuscolo, durante la notte e il giorno, ad ogni istante. In questa specie di stato intermedio tu potresti rimanere per una, due, tre, quattro, cinque, sei o sette settimane, fino al quarantanovesimo giorno. Sappi però che nulla ti trattiene in questo stato di sofferenza se non i tuoi attaccamenti e i tuoi desideri. Hai ventidue giorni di tempo per abbandonare tutto ciò che è collegato al tuo corpo precedente, e per liberarti entrando nella luce senza sperimentare visioni tormentose.

Tutto ciò che vedi o senti, o che vedrai o sentirai in questa dimensione, è solo una proiezione di ciò che esiste nella tua mente, delle tue concezioni del divino e della realtà. Il divino e la realtà esistono veramente, e si presenteranno ora a te per offrirti la liberazione e salvarti dallo stato di confusione nel quale ti trovi. Lo stato in cui ti trovi non ti permette di agire per servire lo scopo supremo della tua vita: è solo uno stato intermedio nel quale devi restare il meno possibile. E' come uno stato di riposo nel quale la mente ti presenterà varie forme di azione che ti susciteranno interesse o paura, proprio come in un giorno di vacanza la mente ti propone passatempi, divertimenti, spettacoli lieti o spaventosi per intrattenerti.

Ciò che devi ora fare è semplice: devi entrare nella Luce per proseguire il tuo cammino spirituale e passare a un livello superiore di esistenza, dove sarai liberato anche da questo corpo mentale che ancora possiedi e il tuo corpo spirituale potrà svilupparsi in tutta la sua gloria. In questo beato mondo spirituale, che sta al di là della chiara Luce dello spirito, avrai tutto ciò che ti occorre per vivere felicemente in eterno, senza sofferenza e paura, nell'amore e nella pace, impegnato in attività piacevoli nella tua vera dimora, circondato da amici e compagni affettuosi, accanto al Signore Iddio che ami e che preghi.

Ora ti viene offerta una seconda possibilità di entrare nella chiara Luce dello spirito. Non perdere questa occasione. Nobile figlio della Luce! Non esitare, non indugiare, non lasciarti distrarre da nulla. Cerca soltanto la pura luce dello spirito, e segui il suo cammino senza osservare nient'altro. Ascolta ora con attenzione e senza distrazione. Ci sono sei stati di consapevolezza nell'esistenza dell'anima: lo stato dell'anima incarnata nel corpo materiale, lo stato dei sogni, lo stato della meditazione profonda, lo stato del momento della morte, lo stato dell'anima che cerca una nuova incarnazione, lo stato della liberazione, che è la vera natura dell'anima. Ora tu sperimenti tre stati di coscienza: lo stato del momento della morte, lo stato dell'esperienza della realtà, lo stato della ricerca della rinascita. Benché la chiara Luce della Realtà e della Verità ti abbia illuminato, non hai potuto restarvi e ora devi errare qui. Tu sperimenterai ora gli stati di consapevolezza successivi. Osserva ora con perfetta attenzione ciò che io ti presenterò e resta fermo e tranquillo, senza lasciarti prendere dal panico, senza cercare di fuggire. Fuggire non servirà a nulla, perché tutto ciò che vedi non è altro che la proiezione di ciò che esiste nella tua mente, delle tue concezioni del divino e della realtà. Dovunque fuggirai, esse ti seguiranno, perché le porti dentro di te nel tuo corpo mentale. Accettale e riconoscile, offri loro il tuo rispetto senza esserne attratto o spaventato.

Nobile figlio della luce! Ciò che si chiama la morte è ora avvenuto per te. Tu lasci questo mondo, ma non sei il solo: la morte viene per tutti. Non restare attaccato a questa vita per sentimento o per debolezza. Anche se per debolezza tu vi restassi attaccato, non avresti il potere di rimanere qui. Non otterresti altro scopo che errare nel ciclo di nascite e morti ripetute. Non essere debole, non essere attaccato.

Nobile figlio della luce, qualunque spavento, qualunque forma di terrore possano assalirti in questo stato di consapevolezza, non dimenticare queste parole e, conservando in cuore il loro significato, procedi in avanti. In queste parole si trova il segreto vitale della conoscenza: quando l'esperienza della realtà risplende su di me, dato che ogni pensiero di paura, di terrore, di timore delle apparenze è scongiurato, possa io riconoscere che ogni apparizione è un riflesso della mia coscienza; possa io riconoscerlo come un'apparizione della mia mente. Nel momento importantissimo di compiere il Grande Passaggio, possa io non temere le folle delle divinità serene e irritate che sono le mie stesse forme-pensiero della realtà divina. Tutto ciò che io vedo non è altro che una forma di Dio, la forma che la mia mente si aspetta di vedere.

Nobile figlio della luce! Ripeti queste parole, chiaramente, e ricordandoti del loro significato nel ripeterle, procedi in avanti. L'unica cosa che devi veramente temere è la paura stessa e l'attaccamento al piano materiale. Nulla ti può toccare se nella tua mente non c'è la vibrazione corrispondente. Solo le vibrazioni inferiori della nostra consapevolezza producono le proiezioni mentali delle forme terrificanti e spaventose.

Così i malvagi vengono accolti da guide malvage che lo trascinano via per tormentarlo, i paurosi vengono accolti da forme spaventose, i buoni vengono accolti da guide buone, e le anime elevate spiritualmente vengono accolte dai grandi maestri che hanno onorato durante la permanenza nel corpo precedente.

Nel momento in cui il tuo corpo e il tuo spirito si sono separati, tu hai conosciuto lo splendore della Verità Pura, sottile, scintillante, brillante, abbagliante, gloriosa e radiosa, che ha l'apparenza di un miraggio di luce che passa su di un paesaggio a primavera, in un continuo succedersi di vibrazioni. Questo è l'irradiamento della tua stessa vera natura. Sappi riconoscerlo.

Dal centro di questa irradiazione uscirà il suono naturale della realtà, ripercuotendosi simultaneamente come migliaia di fulmini. Non è, questo, che il suono naturale del tuo stesso e vero essere. Non essere né soggiogato né terrificato né timoroso. Il corpo che tu hai ora è chiamato corpo-pensiero delle inclinazioni. Da quando tu non possiedi più un corpo materiale di carne e sangue, qualunque cosa avvenga, suoni, luci, raggi, nulla può farti male. Tu non sei più capace di morire. Ti basti sapere che queste apparizioni sono le tue stesse forme-pensiero. Sappi riconoscere che questa è soltanto la condizione reale dell'anima, che hai già sperimentato innumerevoli volte nel passato.

Questa chiara Luce che tu vedi è la luce dell'anima spirituale, la Luce che è fondamento e origine di tutti i mondi, la Luce di eternità e conoscenza che non è differente dalla tua essenza spirituale. Penetrando all'interno di questa luce, abbandonando dietro di te la tua vecchia esistenza e i tuoi vecchi legami come un abito vecchio che non può più servirti, come un guscio vuoto e inutile, pensa alla forma di Dio che era oggetto della tua adorazione e della tua meditazione, e raggiungila.

Se non riconoscerai le tue proprie forme pensiero nonostante le meditazioni e le devozioni fatte per te nel mondo umano, se non comprenderai questo presente insegnamento, gli splendori ti soggiogheranno, i suoni ti riempiranno di timore, i raggi ti spaventeranno. Se non conoscerai questa chiave assoluta di ogni insegnamento, non essendo capace di riconoscere suoni, luci e raggi, dovrai errare nel ciclo di morti e rinascite spinto dalla paura e dall'attaccamento.

Nobile figlio della luce! Quando la tua coscienza si sarà liberata da tali legami terreni e si rivolgerà al viaggio che ti attende, entrerai nella pace che cancella ogni sofferenza. Sarai accolto da esseri di luce e di amore che ti guideranno nel tuo cammino, entrando nella luce che illumina la valle della morte. Eleva la tua mente per poter rimanere in queste vibrazioni superiori, altrimenti sarai risucchiato verso i livelli inferiori. In questa valle fiorita avrai la possibilità di riflettere, ricordare e di fare il bilancio delle tue esistenze precedenti, e scegliere il programma per l'incarnazione successiva, oppure procedere ancora verso la liberazione e il mondo puro e luminoso dello spirito. Questa valle luminosa è fuori dal tempo e dallo spazio, e qui le tue ferite saranno guarite e potrai riposare dalle fatiche del mondo.

Se il tuo livello di coscienza è elevato e hai raggiunto l'illuminazione nella vita precedente, potrai proseguire attraverso questa valle verso i regni superiori e liberarti dalla necessità di una nuova nascita. Due volte entrerai nella Luce, e due volte avrai la possibilità di liberarti. Al termine dei primi quattro giorni a partire dal momento della morte il tuo vecchio corpo viene bruciato perché avrà cominciato a decomporsi e può solo provocare disturbo a te stesso e agli altri. Non esserne rattristato.

Se dopo questo periodo ancora non sarai riuscito a seguire la Luce, nelle due settimane successive incontrerai delle guide splendenti e serene, poi delle guide irate e terribili. I cieli ti appariranno color azzurro cupo, e vedrai dei fenomeni apparenti, che sono irradiazioni e guide divine.

Dal Regno Centrale della tua mente, chiamato "la forza di proiezione del seme" apparirà il Padre-Madre di colore bianco, seduto sul trono del Leone, che reca in mano una ruota a otto raggi: è la manifestazione dello stato primordiale della materia. Vedrai una luce azzurra (la luce della legge universale) e una luce bianca opaca: se seguirai la luce azzurra raggiungerai la liberazione, se invece per la potenza delle tue colpe proverai verso di essa paura e terrore, la fuggirai e sarai attratto dalla la luce opaca che ti colpisce in fronte, sarai allora attirato dai mondi alti. In quel momento tu non devi spaventarti per la divina luce azzurra che ti apparirà brillante, abbagliante, splendida: non devi restarne sorpreso, è la luce dell'illuminazione, chiamata la saggezza della legge universale. Riponi in essa la tua fede, credi in essa, prega e pensa, nel più profondo di te, che è la luce uscita dal cuore del Grande Signore di Compassione, venuta per riceverti nei difficili momenti del Passaggio. Questa luce è la luce della grazia del Signore. Non essere attirato dalla luce opaca del mondo dei pianeti superiori, non essere attaccato, non essere debole. Se rimarrai attaccato dovrai errare nelle dimore di quel mondo e subire il ciclo delle morti e delle rinascite sui vari pianeti: questo rappresenta un'interruzione per arrestarti sulla via della liberazione. Non guardare questa luce opaca, guarda quella azzurra e brillante, con una fede profonda, concentra ardentemente tutto il tuo pensiero sul Grande Signore della Compassione e ripeti: mentre vado errando nel ciclo di nascite e morti per colpa della mia stupidità, che io possa venire condotto con sicurezza attraverso ogni imboscata, possa io essere seguito dalla Divina Madre dello Spazio infinito, sul radioso cammino di luce e di saggezza dell'anima spirituale, giungendo nello stato perfetto dell'anima!

Dicendo questo con una fede umile e profonda, ti confonderai nell'alone dell'arcobaleno luminoso del cuore del Signore della Compassione e otterrai la liberazione nel regno centrale della concentrazione.

Può darsi che nonostante questo confronto, per la forza della collera o delle conseguenze delle sue azioni, il defunto si sia lasciato allarmare dalla luce splendida e sia fuggito oppure si sia lasciato dominare dalle illusioni. Allora nel secondo giorno di questo periodo, ti apparirà il benevolo Signore della Morte, circondato dai suoi servitori, come anche dalle forme pensiero delle azioni che hai compiuto nel corso della tua vita passata.

Nobile figlio della luce, ascolta senza distrazioni. Il secondo giorno la pura forma dell'acqua brillerà come una bianca luce dal Regno azzurro cupo dell'Est. Questa è la luce della saggezza trasparente, nella quale avanza il Signore della Morte, di colore azzurro, seduto sul trono dell'elefante. L'aggregato del tuo principio di coscienza nella forma più pura irradierà una luce chiara e bianca che esce dal cuore del Signore della Morte, una luce così abbagliante, brillante e trasparente che potrai appena guardarla. Accanto a questa luce apparirà anche una luce opaca e grigia affumicata. Per la forza della collera, tu resterai sorpreso e spaventato dalla bianca luce e vorrai fuggire; ti sentirai attratto da quell'opaca luce grigia affumicata dei pianeti infernali. Agisci in modo da non essere spaventato dalla luce bianca, brillante, abbagliante e trasparente. Riconoscila come quella della saggezza. Riponi in essa la tua fede umile e profonda: essa è la luce della grazia del Signore della Morte. Pensa con fede e prega: egli viene a salvarti dai timori e dai terrori dell'ignoranza e della confusione. Non lasciarti attirare dalla opaca luce grigia affumicata dell'inferno: sono i residui della collera violenta che ha aperto quella strada. Se seguirai questa attrazione, cadrai nei mondi inferi dove dovrai sopportare grande sofferenza senza che ti sia fissato un sicuro tempo per uscirne. Si tratta di una interruzione per arrestarti sulla via della liberazione, non guardare attorno a te, evita la collera. Non lasciarti attirare, non essere debole. Credi nella bianca Luce abbagliante e brillante, e riponendo tutto il tuo cuore nel benevolo e benefico Signore della Morte, prega: nel momento in cui io vado errando nel ciclo della materia per la potenza della collera violenta, possa io essere condotto dalla saggezza trasparente, dal Signore della Morte, che la Divina Madre mi segua per proteggermi, per condurmi in sicurezza attraverso le imboscate e i pericoli, fino a raggiungere lo stato della perfezione.

Se l'anima non è riuscita a fondersi nell'arcobaleno del cuore del Signore della Morte, nel terzo giorno appare una luce gialla luminosa che può dare la liberazione (la luce della saggezza dell'uguaglianza) e una luce giallo-blu, che porta invece a rinascere in questo mondo. Nobile figlio della luce, ascolta senza distrazione. Il terzo giorno la forma primordiale dell'elemento terra brillerà come una luce gialla. In questo momento, dal Regno del Sud, in tutto il suo splendore e in tutta la sua gloria, verrà verso il te il Signore della Saggezza, dal colore giallo, che reca in mano un gioiello, seduto sul trono di un cavallo, seguito dai suoi assistenti. L'aggregato del tatto, nella sua forma primordiale, sarà rappresentato dalla luce gialla della saggezza dell'uguaglianza. Questa luce, di un giallo abbagliante, glorificata dalla radiazione di soli e lune, così chiara e brillante che l'occhio può appena guardarla, scaturirà verso di te. Accanto a questa, una luce opaca blu-gialla, riflesso del mondo umano, ti colpirà al cuore contemporaneamente alla luce della saggezza. Allora, per la forza dell'egoismo, tu proverai paura per la luce gialla risplendente e vorrai fuggirla, mentre sarai attratto dalla opaca luce blu-gialla del mondo umano. In questo momento, non temere l'abbagliante luce gialla, trasparente; riconoscila come quella della Saggezza: conservando il tuo spirito calmo e sereno, credi in essa fermamente e umilmente. Se sarai capace di riconoscerla come irradiazione del tuo proprio intelletto -- anche se non avrai praticato umiltà, fede e preghiera -- il divino corpo della Luce ti assorbirà inseparabilmente e tu otterrai la liberazione. Se non puoi riconoscere l'irradiazione della tua stessa intelligenza, pensa con fede: ecco l'irradiazione della grazia del Signore della Saggezza, nella quale troverò rifugio. Prega così, perché questo è l'uncino dei raggi della grazia, che ti può trarre fuori dalla tua condizione di confusione. Non lasciarti attirare da quella luce blu-gialla opaca del mondo umano: è il cumulo delle tue inclinazioni, è il tuo violento egoismo che hanno aperto questo cammino. Se vi sarai attirato, rinascerai nel mondo umano e dovrai subire la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte. Non avrai la fortuna di uscire dalla palude dell'esistenza del mondo: è questa un'interruzione per fermarti sulla via della liberazione. Non guardare nulla, abbandona l'egoismo, abbandona i desideri, non essere attirato verso tutte queste cose, non essere debole. Agisci credendo nella luce brillante e abbagliante. Concentra il tuo pensiero sul Signore della Saggezza e prega: nel momento in cui vado errando nella confusione per colpa della forza dell'egoismo, che io possa essere accolto sul cammino della saggezza dal Signore della Saggezza e protetto dall'occhio illuminato della Madre, condotto con sicurezza attraverso le imboscate del cammino fino a raggiungere lo stato della perfezione.

Così dicendo con umiltà profonda entrerai nell'alone di arcobaleno del cuore del Signore della Saggezza, il divino Padre-Madre, e raggiungerai l'illuminazione nel Regno del Sud.

Con questi incontri, anche una persona che ha facoltà mentali deboli potrà raggiungere la liberazione. Tuttavia, anche con questi avvisi ripetuti, sono molte le persone che hanno commesso molte attività colpevoli, hanno mancato ai loro voti o non si sono impegnate sulla via della crescita spirituale. L'ignoranza e le conseguenze negative causate dalla cupidigia e dall'avarizia li portano ad essere spaventati dai suoni e dai raggi, e quindi a fuggire. Se il morto è di questi, al quarto giorno avrà di nuovo un'altra possibilità di liberazione. Nel quarto giorno appare una luce rossa brillante (la luce della saggezza onnisciente) e una luce rosso cupo che porta al mondo degli spettri e dei fantasmi. Nobile figlio della luce, ascolta senza distrazioni. Il quarto giorno brillerà la luce rossa, che è la forma prima dell'elemento fuoco. In questo momento, dal Regno occidentale e rosso della felicità apparirà il Signore Onnisciente, di colore rosso, che porta in mano un loto, seduto sul trono del pavone, e circondato dai suoi assistenti. La forma primitiva dell'aggregato delle sensazioni, rappresentata dalla luce rossa della Saggezza e del discernimento, di un rosso brillante, splendido, smagliante, che esce dal cuore del divino Padre-Madre, scaturirà contro il tuo cuore in modo così abbagliante che potrai appena guardarla. Non la temere. Insieme a questa luce di Saggezza, risplenderà verso di te anche una luce opaca rossastra, proveniente dal mondo degli spettri. Agisci in modo da non esserne attirato. Abbandona l'attaccamento e la debolezza. In questo momento, per la forza intensa dell'attaccamento tu sarai terrorizzato dalla smagliante luce rossa e la fuggirai, e ti sentirai invece attratto dalla luce rossastra opaca del mondo inferiore. Non spaventarti allora per la splendida luce rossa abbagliante, trasparente e radiosa. Se potrai riconoscerla come quella della Saggezza e conservare il tuo spirito calmo, ti fonderai in essa e raggiungerai la liberazione. Se non puoi riconoscerla, pensa: sono i raggi della grazia del Signore Onnisciente, nella quale troverò rifugio. Prega con umiltà e fede, e lasciati trarre in salvo da essa. Abbi fiducia e non fuggirla. Anche se tu fuggi, la luce ti seguirà perché è inseparabile da te. Non aver paura. Non lasciarti attirare dalla luce rossastra opaca dei pianeti dei fantasmi. E' la luce prodotta dal cumulo dei tuoi attaccamenti che si manifesta in te. Se vi resterai attaccato, cadrai nel mondo degli spiriti infelici e dovrai soffrire una fame e una sete intollerabili, senza poter raggiungere la liberazione. Non essere attaccato a nulla, abbandona le tue tendenze negative abituali, non essere debole. Credi nella brillante e abbagliante luce rossa. Concentra la tua fede nella tua Divinità tutelare e prega: nel momento in cui vado errando nella confusione per colpa della forza dell'intenso attaccamento, che io possa essere accolto sul cammino della saggezza dal Signore Onnisciente e protetto dalla Madre vestita di bianco, condotto con sicurezza attraverso le imboscate del cammino fino a raggiungere lo stato della perfezione.

E' impossibile che il defunto non abbia così raggiunto la liberazione. Tuttavia anche dopo questo confronto, certi esseri animati da un contatto troppo lungo con le loro tendenze negative, incapaci ormai di abbandonare le loro abitudini e oppressi dall'influsso della gelosia, sono terrorizzati dai suoni e dai raggi che vedono apparire. L'uncino dei raggi della grazia non ha potuto afferrarli, perciò essi si aggirano fino al quinto giorno. Se appartenete a questo gruppo di esseri sfortunati, in questo quinto giorno verrà a ricevervi il Signore del Destino circondato dai suoi assistenti. Nobile figlio della luce, nel quinto giorno appare la luce verde intenso (la luce della saggezza che tutto compie) che è la forma primitiva dell'elemento aria. In questo momento giungerà il Signore della Perfezione, di colore verde, che porta in mano il fulmine, seduto sul trono delle arpie volanti, circondato dai suoi assistenti. L'aggregato della volontà nella sua forma primitiva della luce della saggezza che tutto compie, d'un verde sorprendente, trasparente, radioso, magnifico e terrificante, circondato da astri di irradiazione, uscente dal cuore del divino Padre-Madre come un raggio verde smagliante, ti colpirà al cuore e tu sarai appena capace di guardarlo. Non lo temere. E' il potere naturale della tua saggezza che vedi. Resta molto tranquillo e distaccato. Insieme a questa luce apparirà una luce verde opaca e scura, prodotta da sentimenti di gelosia, che porta al mondo degli esseri demoniaci. Medita su di essa con completa imparzialità, senza repulsione e senza attrazione. Non essere attaccato a questa luce; se hai una potenza mentale debole, non avere affetto per essa. Per influenza della gelosia intensa, potrai essere terrorizzato dalla smagliante irradiazione della luce verde e vorrai fuggirla, sentendoti attratto dalla luce opaca verde cupo del mondo dei demoni. Non temere tuttavia la luce verde magnifica, trasparente, radiosa e smagliante, riconoscila come la luce della tua saggezza e in questo stato permetti al tuo spirito di fissarsi nella calma contemplazione. Oppure pensa: ecco l'uncino dei raggi della grazia del Signore della Perfezione che viene a salvarmi.

Non fuggire. Anche fuggendo, la luce verde ti seguirà, perché è inseparabile da te. Non aver paura. Non lasciarti attrarre dalla luce opaca verde cupo del mondo dei demoni. Se ti lascerai attirare da essa, cadrai nel mondo demoniaco dove dovrai subire le sofferenze della guerra continua. Fai attenzione anche a non provare repulsione per essa, perché attrazione e repulsione producono lo stesso risultato.

Se il tuo spirito sarà appesantito dalla gelosia, dall'invidia, dall'avidità, dalla lussuria o dall'indolenza perderai la possibilità di raggiungere la liberazione e dovrai tornare a prendere un corpo materiale con tutte le sofferenze che esso comporta. Non essere debole. Abbi fede nella chiarezza della luce verde abbagliante e concentrando tutto il tuo pensiero sul divino Padre-Madre, prega: nel momento in cui vado errando nella confusione per colpa della forza dell'intensa gelosia, che io possa essere accolto sul cammino della saggezza dal Signore della Perfezione e protetto dalla Madre verde, condotto con sicurezza attraverso le imboscate del cammino fino a raggiungere lo stato della perfezione.

Così pensando, con fede e umiltà, ti fonderai nell'alone di luce dell'arcobaleno del cuore del divino Padre-Madre, e raggiungerai la liberazione nel regno del nord delle buone azioni accumulate.

Nonostante tutti questi numerosi avvertimenti e tutte queste possibilità che vengono offerte all'anima del defunto, nonostante la guida affettuosa ed attenta che gli è stata fornita dal maestro e dall'officiante del Grande Passaggio, il defunto potrebbe ancora sfuggire all'uncino dei raggi della grazia che viene a ripescarlo dalla confusione, e continuare ad errare a causa della paura provocata da raggi e luci.

Nel sesto giorno appaiono tutte le luci insieme con tutte le guide che erano apparse assieme ad esse.

Nobile figlio della luce, fino a ieri le cinque forme della Divinità si sono mostrate a te, l'una dopo l'altra, per ripescarti dalla tua confusione, ma tu spaventato e terrorizzato per l'influenza delle tue malvage tendenze sei rimasto ancora in questo stato intermedio. Se tu avessi riconosciuto le irradiazioni dei cinque ordini di saggezza come emanazioni delle tue forme-pensiero, avresti ottenuto la perfezione e la liberazione. Guarda ora senza distrazioni. Le luci dei cinque ordini stanno per arrivare e riceverti. Agisci in modo da riconoscerle.

Nobile figlio della luce, in questo sesto giorno i quattro colori dello stato primordiale dei quattro elementi (acqua, terra, fuoco, aria) risplenderanno simultaneamente su di te. In questo momento appaiono a brillare su di te le varie forme della Divinità che vengono a salvarti. Sul cerchio esterno appariranno i sei Maestri e gli otto Guardiani delle porte, dall'aspetto terribile e irato: il Vittorioso, il Re, l'Urna di nettare con le quattro Guardiane (la Portatrice del pungolo, la Portatrice di insidia, la Portatrice di catena, la Portatrice di campana), il Forte, il Leone dell'umanità, il Leone irremovibile, l'Illuminato dalla bocca di fuoco, e il re della Verità. In tutto, appariranno quarantadue forme della Divinità, guide perfette, che escono dal tuo cuore, prodotte dal tuo puro amore. Riconoscile.

Nobile figlio della luce, tutte queste forme e apparizioni non vengono da un punto esteriore, ma dalle quattro divisioni del tuo cuore: i regni delle quattro direzioni sono tutti situati nel tuo stesso cuore, escono dal cuore e brillano su di te. Neppure le forme della Divinità vengono da qualche luogo esterno a te stesso; esse esistono dall'eternità nelle facoltà della tua intelligenza. Sappi riconoscere in esse questa natura. Queste forme della Divinità hanno i propri ornamenti, il proprio colore, il proprio atteggiamento, il proprio trono e i propri emblemi. Sono le forme delle tue divinità tutelari. Riconoscile per tali. Dal cuore delle divine forme del Padre-Madre i raggi della Luce delle quattro saggezze, riuniti, estremamente chiari e belli, come raggi di oro filato, verranno a brillare su di te e a colpire il tuo cuore. Su questa via della luce verranno a brillare magnifici astri di luce azzurra che emettono altri raggi. Ogni raggio ti apparirà come una palla di turchese rovesciata, circondata di astri simili di minori dimensioni. Magnifico, abbagliante, radioso, trasparente, ogni raggio sarà reso ancora più magnifico da cinque astri minori, circondati da cinque stelle di luce della stessa natura, in modo da non lasciare né il centro né i contorni senza la gloria di stelle grandi e piccole. Non spaventarti e non lasciarti attrarre. Tutte queste radiazioni sono quelle delle tue facoltà intellettuali venute per brillare su di te. Non essere attirato verso di esse, non essere debole, non spaventarti, ma fissati nella meditazione sul supremo e nell'assenza di pensiero. In questo stato tutte le forme, tutte le irradiazioni si fonderanno in te e tu raggiungerai finalmente la liberazione.

Appariranno anche le luci di impura illusione dei sei mondi: la luce bianca opaca dei pianeti alti, la luce opaca verde dei demoni, la luce opaca gialla degli esseri umani, la luce opaca azzurra degli esseri privi di intelligenza e consapevolezza, la luce opaca rossa degli spettri e la luce opaca grigia dell'inferno. Non essere spaventato né attratto da queste sei irradiazioni, ma resta nel riposo della meditazione senza pensiero. Se ti lascerai spaventare da queste irradiazioni di saggezza e attrarre dai bagliori impuri dei sei mondi, cadrai nuovamente nella ruota delle morti e rinascite. Non cedere all'attrazione di questi bagliori illusori, ma dirigi il tuo spirito in concentrazione sulle forme divine del Padre-Madre e prega: nel momento in cui io sto errando nella confusione per la potenza dei cinque veleni dell'anima, possano condurmi i cinque Conquistatori vittoriosi sulla radiosa via di luce delle quattro Saggezze unite, possano seguirmi le cinque forme della Madre, possa io essere salvato dalle vie degli impuri bagliori del mondo e dalle imboscate sul cammino, fino a raggiungere il regno della purezza.

Con questa preghiera tu riconoscerai la tua propria luce interiore e immergendoti in essa, raggiungerai in un attimo l'illuminazione e la liberazione. Le persone cattive e crudeli, appesantite dalle numerose colpe, che non hanno mai osservato nessuna religione, si allontaneranno invece discendendo verso i regni inferiori. Dopo questo periodo di circa ventidue giorni, il terribile vento delle conseguenze delle tue azioni negative, penoso a sopportarsi, ti spingerà indietro a raffiche. Non temerlo: è una tua illusione. Una densa e terrificante oscurità sarà continuamente davanti a te, ne usciranno grida spaventose come "colpisci, uccidi" e altre minacce. Non le temere. Le conseguenze delle tue azioni colpevoli produrranno l'apparizione di demoni divoratori di carne, che portano armi diverse e fanno un tumulto spaventoso, precipitandosi verso di te e dando l'impressione di mettersi d'accordo per decidere chi di essi dovrà afferrarti. Si presenteranno anche apparizioni illusorie di esseri perseguitati da diverse terribili bestie. Verranno pure la nebbia, la pioggia, la notte, le raffiche di vento, le allucinazioni di esseri perseguitati da folle. Scaturiranno suoni come di montagne che crollano, come suoni del mare infuriato, del rombo sordo dell'incendio e dei cicloni. Quando verranno questi suoni, tu fuggirai da essi terrorizzato, in ogni direzione, senza preoccuparti di dove stai andando. Ma la strada sarà sbarrata da tre terribili precipizi: uno bianco, uno nero e uno rosso. Saranno tutti e tre profondi e spaventosi, e tu ti sentirai sul punto di caderci dentro. Nobile figlio della luce! Non si tratta di veri precipizi, ma della tua proiezione della collera, della cupidigia e della stupidità. Non riconoscerti in essi, non esserne attratto.

Nel settimo giorno l'anima appesantita, che non è riuscita ad uscire dall'influsso delle proprie azioni passate scegliendo la chiara luce della liberazione, compare davanti al tribunale del Signore della Morte, circondato dai suoi compagni e servitori. A questo punto l'anima del defunto potrà vedere numerose apparizioni terribili e sanguinarie, talvolta con teste di animali, forme spaventose che brandiscono coltelli e altre armi, teschi pieni di sangue, ossa umane, bandiere di pelle umana, che suonano e gridano con grande tumulto. Non temere e non fuggire. Non sentirti spaventato. Riconosci queste forme come facoltà intellettuali della tua propria luce, rendi loro omaggio e accetta la loro esistenza come un aspetto dell'esistenza di Dio. Non lasciarti attrarre dalla luce opaca azzurra del mondo degli animali, non essere debole. Se sarai attirato cadrai in quel mondo di schiavitù, mutismo e bestialità per un tempo molto lungo.

Il Signore della Morte possiede la conoscenza che matura i frutti delle azioni passate, ha il potere sulla durata della vita, sull'attrazione sessuale dei futuri genitori che attirerà l'anima nel nuovo corpo, e sulla conoscenza sottile delle cause e degli effetti. Nella settimana seguente l'anima che non si è purificata vede dei personaggi terribili, irati, sanguinari, che si lanciano su di lei per sbranarla e farla a pezzi, e ne viene attratta inesorabilmente perché pensa di meritare una punizione. Questi personaggi sono però creati dalle tue forme pensiero, e nascono dalla tua paura, ostacolandoti nel tentativo di ottenere lo stato di calma e meditazione necessario per progredire.

Il Signore della Morte apparirà adirato con te a causa delle tue colpe passate. Appariranno uno spirito buono e uno spirito cattivo, nati simultaneamente con te, ed essi conteranno le tue buone azioni con ciottoli bianchi e le tue cattive azioni con ciottoli neri. Ciò ti sarà causa di grande paura, di orrore, di terrore, tu tremerai e cercherai di mentire dicendo: io non ho commesso nessuna cattiva azione.

Allora il Signore della Morte dirà: vado a consultare il libro della tua vita. Così dicendo leggerà nel Libro dove ogni atto buono o cattivo è chiaramente riportato. La menzogna non servirà a nulla. Uno dei carnefici-furie del Signore della Morte ti legherà una corda attorno al collo e ti trascinerà così. Ti taglierà la testa, ti strapperà il cuore e gli intestini, ti divorerà il cervello, ti berrà il sangue, ti sbranerà la carne e ti roderà le ossa, ma tu sarai incapace di morire. Benché ridotto a brandelli, il tuo corpo vivrà ancora. Questi supplizi ti procureranno un grandissimo dolore.

Nobile figlio della luce! Nel momento del primo confronto diretto con la Luce durante lo stato intermedio del dopo-morte, possono esserci alcuni che, pur avendo ascoltato molto gli insegnamenti religiosi non li riconoscono, e altri che pur avendoli riconosciuti non riescono a seguirli. Se tu soffri così, la colpa è delle tue azioni nefaste, non è di nessun altro, ma solo del tuo karma. Devi pregare con fervore il Signore, che ti proteggerà. Abbi fede nella bontà del Signore e nella Sua misericordia!

Anche nel momento in cui i sassi verranno contati, non spaventarti, non lasciarti prendere dal terrore, non mentire al Signore della Morte! Il tuo corpo, essendo un corpo mentale, è incapace di morire anche se viene decapitato o squartato. In realtà il tuo corpo non è materiale, ma ha la stessa natura del vuoto. Non hai bisogno di temere: i servitori del Signore della Morte non sono che tue allucinazioni. In questo momento agisci in modo da riconoscere che sei in questo stato intermedio dopo la morte. Medita sulla vera natura dell'anima. Se non sei capace di meditare, analizza semplicemente con cura la natura reale di ciò che ti spaventa: in realtà non è formata da nulla, ma è soltanto le proiezione delle tue stesse paure.

Nobile figlio della luce! Se non sai come meditare, agisci ricordando il Signore Compassionevole e i precetti della tua fede, i Maestri che hai onorato e le verità che hai studiato, e prega. Ricorda il nome del Signore e invocaLo in questa tua confusione. Ricorda il nome del tuo Maestro e pronuncialo davanti al Giusto Re degli angeli della morte.

L'anima proietta delle oggettivazioni momentanee, che svaniscono o si trasformano a seconda della forza vibratoria che il corpo astrale impone loro. Sul piano astrale, creare un oggetto può essere di una facilità impressionante. Tutto ciò che esiste è costituito da vibrazioni: la luce del sole è vibrazione. Se create una vibrazione a bassissima frequenza, questa diventa sensibile al tatto. Aumentando la frequenza della vibrazione si ottiene un suono, aumentandola ancora diventerà calore e infine luce, passando per tutti i colori dell'arcobaleno. La vibrazione superiore della luce, quella che i nostri occhi materiali non possono vedere, è la luce astrale, che è la fonte e il riposo di ogni esistenza, grossolana e sottile. La vibrazione della Luce dello Spirito è ancora superiore a questa, e possiede la più grande potenza. Nobile figlio della Luce! Tu sei quella luce. Tu sei parte di quella luce. Tu appartieni a quella Luce dello Spirito.

Tu continui a vivere e ad esistere, in una situazione diversa. Ciò che tu pensi al momento della morte sarà la base della tua prossima destinazione e ti condurrà verso i livelli superiori o inferiori, verso la prossima incarnazione buona o cattiva, o verso la liberazione. Scaccia dal tuo essere la paura, la collera, l'odio, il rimpianto, l'attaccamento. Appartengono al tuo vecchio corpo, del quale ora non hai più bisogno. Sei una farfalla che è uscita dal bozzolo nel quale giace il suo vecchio corpo di verme come un guscio vuoto; ora puoi volare e non sei più costretto a strisciare sulla terra.

Dall'ottavo al quattordicesimo giorno l'anima che è troppo appesantita dalle conseguenze delle sue colpe passate si troverà a fronteggiare le forme spaventose e terribili della Divinità. Poiché queste forme sono influenzate dalla paura e dal terrore il riconoscimento diventa più difficile. Appaiono dunque cinquantotto forme della divinità circondate di fiamme, irate, assetate di sangue, che non sono che gli aspetti sereni della divinità sotto un aspetto nuovo. Tuttavia, la paura concentrerà maggiormente l'attenzione e impedirà di distrarsi, così si offrirà loro una nuova possibilità di liberazione. Sarà sufficiente riconoscere in esse la forma terribile del Divino e sottomettersi ad esse. Non lasciarti confondere dalla paura: riconoscile come una manifestazione delle tue capacità intellettive. Non esserne affascinato e non esserne terrorizzato. Questo ti libererà. Il corpo che tu possiedi attualmente è solo un corpo mentale e anche se venisse colpito e fatto a pezzi non può morire. Al di là delle emanazioni della tua intelligenza, queste forme che ti sono apparse non esistono realmente. Sapendo dunque questo tutta la paura e il terrore si dissipano da soli, e tu puoi raggiungere ugualmente la liberazione. Qualunque sia la tua Divinità tutelare, ricordati di essa in questo momento e chiamandola per nome prega così: ahimé, eccomi qui sperduto e confuso; vieni a salvarmi. Sostienimi con la tua grazia, prezioso Signore.

Chiamando per nome il tuo Maestro, prega ancora così: ahimé, eccomi qui sperduto e confuso; salvami, la tua grazia non mi abbandoni.

Alla fine delle tre settimane, se l'anima non ha raggiunto la liberazione, viene probabilmente spinta dall'influsso dei suoi desideri e delle sue azioni precedenti a scegliere una nuova incarnazione, e questo processo può richiedere molto tempo. Durante tutto questo periodo di 49 giorni a partire dalla morte il defunto trae grande aiuto dalla guida di un maestro, un amico o un parente che recitano le istruzioni per il passaggio e gli inni sacri e i canti di devozione della fede del defunto. Anche nel caso in cui il defunto debba prendere una nuova nascita, tutto ciò che viene fatto per lui durante questi 49 giorni da momento della morte gli saranno di grande beneficio, e gli permetteranno di ricevere una nascita migliore.

 

Raccomandazione finale

Nobile figlio della luce, che vivi ancora in un corpo grossolano e materiale! Sappi che tutto ciò che è descritto nel Libro dei Morti, la spiegazione della Scienza della Morte, è destinato anche a te. Ogni essere incarnato deve affrontare il momento della morte, che si trovi da solo oppure circondato da amici e parenti affettuosi, o circondato da nemici crudeli. Abbi compassione dei tuoi fratelli e delle tue sorelle, dei vivi e dei morti, affinché il Signore della Compassione ti trovi degno.

Abbi compassione dei moribondi e sforzati di aiutarli a compiere il Grande Passaggio con fede e amore. Ogni anima che riesce a superare la Soglia con successo porta un grande beneficio al mondo intero, a tutti coloro che restano in vita. La consapevolezza globale si eleva e tutte le anime gioiscono. La pace cresce nel mondo e la bontà viene rafforzata. La crudeltà e l'indifferenza si indeboliscono e svaniscono.

L'anima può incontrare situazioni diverse, a seconda delle sue convinzioni e delle sue credenze, ma soprattutto del suo livello di coscienza. Esistono livelli astrali orrendi, generati dalla paura, costituiti da materia sottile in vibrazione disarmonica: in essi si vedono esseri orribili e disgustosi, dotati di occhi malevoli, di mascelle e mandibole aggressive, con movimenti di grande violenza. Alcuni sembrano un miscuglio di diversi animali, strani e spaventosi a vedersi. Queste creature della mente gridano e gemono, rantolano e uggiolano, e il loro livello vibratorio si aggrappa alla paura che vive ancora dentro l'anima. In questo mondo vivono gli spiriti, i fantasmi, le proiezioni degli elementi della natura, le figlie della notte, i principi delle tenebre: da questo mondo essi vengono evocati sul piano terrestre da coloro che hanno vibrazioni mentali simili e compatibili, e possono essere controllati da coloro che conoscono le leggi dell'universo, ma solo le persone malvage e avide si collegano ad essi. Infausto è il destino di coloro che vogliono controllare le leggi dell'universo per fini malvagi ed egoisti! Non sanno che le vibrazioni del loro corpo sottile diventano sempre più disarmoniche, e che infine saranno vinti da quelle stesse forze che tentano di dominare. La vera potenza non si trova nella materia, ma solo nello spirito. Questi livelli sono ancora livelli materiali, anche se sottili, e quindi sono illusori e transitori. Così l'anima nel suo viaggio dopo aver lasciato il corpo grossolano potrebbe trovarsi a incontrare questo livello di esistenza: deve allora liberarsi dalla paura e da ogni residuo di malvagità, perché in questo modo nulla al suo interno offrirà appiglio a tali creature. Non partecipare mai a sedute spiritiche: quasi sempre si manifestano le entità più basse, appartenenti a questo livello di esistenza, che amano ingannare gli sciocchi. Quando anche si stabilisce un contatto con il regno dei morti, si disturbano le entità che stanno cercando di evolversi verso il prossimo livello di esistenza, ricordando loro l'esistenza e il dolore dei figli e degli amici.

Sul piano astrale si incontrano gli esseri con i quali siamo in armonia; gli esseri e le dimensioni con i quali non siamo in armonia scivolano dietro di noi senza neppure manifestarsi. L'anima si riposa dalle fatiche e dalle pene dell'esistenza terrena, ricostituisce le sue energie astrali e raggiunge la pace nella quale può soddisfare tutti i propri desideri. Dopo un certo periodo di tempo, l'anima si stanca di questo riposo e nasce in essa il desiderio di tornare ad agire, per crescere e per migliorarsi.

Esistono miriadi di anime in attesa che si apra la porta su questo piano materiale, perché sanno che è qui che si agisce veramente. Non cercano la sofferenza, ma un'argilla da modellare con la quale forgiare un contenitore per l'infinito. Cercano una montagna da scalare per passare a un livello superiore. Dal mondo astrale, non incarnato, dei piani superiori, non è possibile progredire verso i livelli spirituali se non attraverso questo mondo. Gli elementi dell'universo sono la chiave del nostro progresso e della nostra liberazione. La terra deve essere sciolta nell'acqua, l'acqua deve evaporare nell'aria, l'aria deve bruciare nel fuoco, e il fuoco deve irraggiare nell'etere diventando luce pura. La terra si può sciogliere quando resta fertile e ricca, morbida, cedevole e plasmabile; la terra che si pietrifica aggrappandosi alle convinzioni e alle credenze non si può sciogliere, e diventa pesante.

L'acqua è l'allentamento delle tensioni, che insegna che non esiste la fatalità: l'acqua scorre continuamente, pulendo e purificando ogni cosa sul suo passaggio. L'acqua della vita e dell'esistenza canta quando è libera di circolare e di affiorare in superficie nella vostra vita quotidiana, è lo spirito battesimale che rinnova la vostra energia e il vostro impegno facendovi nascere nuovamente ogni giorno. Accogli l'acqua nel silenzio del tuo cuore e percepisci il fuoco dell'Amore che esiste nell'acqua e che purifica ogni impurità, sgorgando come una fonte di gioia eterna.

Il fuoco è l'energia della volontà che deve sostenere l'amore. La luce dello spirito parla attraverso la luce del corpo. Il fuoco non deve dimostrare nulla a nessuno; esiste, semplicemente, e brucia ogni cosa vecchia nella sua luce e nel suo calore, permettendo che le sue ceneri fecondino la terra. Il Sole non ha amici e non ha nemici: splende in modo equanime su tutti gli esseri, sui prati fioriti e sulla spazzatura. Il Sole è gioia, e non esiste realizzazione spirituale senza gioia, questa successione di piccoli istanti di coscienza luminosa che diventano sempre più costanti.

Verità, Semplicità, Amore. Ecco il messaggio dei tre elementi fondamentali, che ogni giorno accompagnano i nostri gesti quotidiani, costituiscono la nostra vita e il nostro stesso corpo: la terra è verità, l'acqua è semplicità, il fuoco è amore. Il Grande Vasaio modella ogni forma con verità, semplicità e amore. E all'interno di ogni vaso, c'è l'aria dello Spirito: l'aria è la coppa che contiene lo spazio, il calice della vita eterna, che continuamente si rinnova senza mai esaurirsi.

E questa è la Scienza della Vita.

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.: Il libro dei morti degli antichi Egizi :.

Nessun popolo, fra quelli antichi, è stato affascinato e interessato dal mistero della morte come il popolo egiziano. Tutta la vita politica, sociale e religiosa dell'Egitto è stata organizzata in funzione di questo enigma e del tentativo di dominarlo.
Inizialmente solo i Faraoni avevano accesso alle tecniche per la conoscenza della morte, mentre a partire dall'Antico Impero la dottrina dei misteri religiosi diventò di libero accesso a chiunque possedesse le 'parole di potenza'. Così, a partire dalla XI Dinastia (2000 aC) si diffuse l'uso delle iscrizioni magiche, prima sui sarcofaghi, poi su papiri che venivano posti all'interno della bara. 
Questi papiri furono riuniti in quello che viene comunemente definito "Libro dei morti" e costituiscono in pratica una raccolta di monologhi che il defunto indirizzava agli dei e agli esseri dell'Al di là, tramite la recitazione dei parenti, durante la cerimonia funebre. Nel Libro compaiono anche indicazioni su quando e in che modo recitare le diverse preghiere. 
Gli antichi egiziani credevano che il Libro fosse stato ispirato o anche scritto da Thot medesimo, che si esprimeva tramite la bocca del defunto rivelando la volontà degli dei. 
L'Iniziato egiziano partiva dal presupposto che la morte fisica non fosse altro che una metamorfosi della coscienza. Per lui l'anima, dopo aver varcato la Soglia, percorreva le successive tappe di una normale evoluzione. Gli Iniziati volevano, per mezzo della magia, modificare la normale evoluzione dell'anima nella sua esistenza postuma e farle percorrere un tragitto conforme alla sua missione spirituale. Il primo passo per avviare questa modificazione era agire sulla parte più tangibile della morte, cioè il corpo, tramite l'imbalsamazione.
L'anima varcava la Soglia della Morte e giungeva nell'Al di là. Qui giungeva di fronte a Osiride, a cui rivolgeva le parole imparate nelle formule in vita, in modo da creare con la divinità morta per eccellenza (ricordate il mito?) un'unione mistica, un riconoscimento. Da questo momento in poi il defunto si identificava come Osiride. Successivamente il defunto compariva di fronte al tribunale di giustizia, introdotto da Horus e da Anubis davanti a un Aeropago composto da 42 giudici, compresa la dea della verità e della giustizia, Maat. Anubis, per mezzo di una bilancia, pesava il cuore del defunto: se il trapassato era trovato colpevole, doveva dimorare nel Reame di Duat (il Mondo Inferiore). Se invece era assolto, diveniva uno spirito santificato e da quel momento iniziava per lui una vita divina: poteva percorrere a suo piacimento il Cielo e la Terra, confortare i dannati, soccorrere i disperati, visitare i Campi della Pace e dei Beati (una specie di corrispettivo del nostro Paradiso), poichè era divenuto egli stesso un dio.
Ispirato dalla Sfinge, il Libro dei Morti è fatto per essere enigmatico, espressione di irrazionalità, contraddizione e mistero dell'esistenza e della sua fine. Perciò non aspettatevi linearità, chiarezza, proprio perchè gli autori del libro non vollero affatto perseguirle. 


CAPITOLO I

Qui hanno inizio gli Incantesimi
che narrano l'uscita dell'Anima
verso la piena Luce del Giorno,
la sua Resurrezione nello Spirito,
il suo Ingresso ed i suoi Viaggi
nelle Regioni dell'Al di là.

Ecco le parole da pronunciarsi
nel giorno della Sepoltura,
nel momento in cui, separata dal Corpo,
l'Anima penetra nei mondi dell'Al di là.

Salve, o Osiride, Toro dell'Amenti!
Ecco che Thoth, Principe dell'Eternità,
parla con la mia bocca!
In verità io sono il dio grande
che accompagna nella sua navigazione la Barca Celeste!
Io giungo, al presente, per combattere al tuo fianco, o Osiride!
Poichè io sono una di quelle antiche divinità
che al tempo della pesatura della parole
fanno trionfare Osiride sui suoi nemici (...)
O voi, Spiriti divini, che fate penetrare le Anime perfette
nella dimora sacrosanta di Osiride,
lasciatemi camminare al vostro fianco, io, Anima perfetta!
Lasciatemi penetrare nel Santuario di Osiride,
che io possa intendere, come voi intendete,
vedere come voi vedete,
restare a mio piacimento, come voi, ritto o seduto!
O voi che apprestate offerte alle Anime perfette
nella dimora sacrosanta di Osiride,
apprestate delle offerte consacrate per far vivere la mia Anima!
O voi, Spiriti divini che schiudete la via ed eliminate gli ostacoli,
Aprite alla mia Anima la via verso la dimora di Osiride!
Che essa possa penetrarvi in completa sicurezza!
Che essa possa uscirne in pace!
Che essa non sia respinta al suo giungere
e forzata a retrocedere sul suo cammino!
Che essa possa entrare e uscire a suo piacimento
e la sua Parola di Potenza sia vittoriosa!
Che i suoi ordini siano eseguiti nella residenza di Osiride!
O voi, Spiriti divini, guardate!
Ecco la mia Anima che cammina al vostro fianco.
Essa vi parla: come voi, essa è santificata.
Poichè la Bilancia del Giudizio si è pronunciata per essa.

Ecco che io giungo verso la Regione della Verità-Giustizia.
Nella mia qualità di divinità vivente ricevo una corona;
grande è il mio splendore
fra gli dei che mi circondano da ogni lato;
poichè io sono loro eguale e fratello,
assiso al loro fianco, condivido il loro nutrimento celeste,
mentre ascolto una voce che recita preghiere
(è il mio sacerdote sulla Terra
eretto innanzi alla bara, che le recita)
Salve, o Osiride, Signore dell'Amenti!
Lasciami penetrare in pace nel tuo Reame!
Che i Signori della Terra Santa
mi ricevano con esclamazioni di giubilo!
Che mi concedano un posto al loro fianco!
Che io incontri Iside e Nephtys al momento propizio!
Che l'Essere buono mi accolga favorevolmente!
Che io accompagni Horus nel Mondo del Re-Stau
ed Osiride a Djedu!
Che io compia tutte le possibili Metamorfosi
ed in tutte le Regioni dell'Al di là,
secondo il beneplacito del mio Cuore.


CAPITOLO IV
"Le figurine magiche"

O tu, Figurina magica, ascoltami!
Se io sono convocato,
se io sono condannato ad eseguire dei lavori di ogni sorta
che si fanno compiere agli Spiriti dei morti nell'Al di là,
sappi dunque, o Figurina magica:
in quanto tu possiedi attualmente degli utensili,
obbedisci all'uomo nel suo bisogno!
Sostituiscimi al cospetto dei sorveglianti del Duat:
alla semina dei campi,
all'irrigazione dei canali,
al trasporto della sabbia.
Dall'Est all'Ovest...
(La Figurina risponde:)
- Eccomi... Io attendo i tuoi ordini...


CAPITOLO XIII
"L'ingresso nell'Amenti"

Io entro nel Cielo, simile a un Falco.
Io percorro le Regioni celesti, simile a una Fenice.
Gli dei adorano Ra e gli apprestano le vie.
Al presente, io mi inoltro in pace, nel bell'Amenti.
Eccomi sulle rive dello stagno consacrato a Horus.
Io tengo al guinzaglio i suoi cani.
Che la via sia sgombra per me!
Che io possa percorrerla
e giungere ad adorare Osiride, Signore della vita Eterna!

Recitare questo incantesimo sopra una ghirlanda composta di fiori ankham e 
disposta sull'orecchio destro del defunto, recitarlo parimenti sopra 
un'altra ghirlanda avvolta in un tessuto color porpora sul quale,
il giorno dei funerali,si scriverà il nome del trapassato.


CAPITOLO XVII
"Per entrare nel Mondo Inferiore e Uscirne"

Qui iniziano gli inni di adorazione da pronunciarsi nel momento in cui il
defunto uscito dal corpo penetra nel glorioso Mondo Inferiore e nel
bell'Amenti; nel momento in cui uscito verso la piena Luce del Giorno,
può manifestarsi a volontà in qualsiasi forma esistente.
Allora, assiso in una sala potrà giocare a dama, ovvero
intraprenderà, nella sua qualità di anima vivente, dei lunghi viaggi.
Egli dirà:
Io sono il dio Tum,
solitario negli infiniti Spazi Cosmici,
io sono il dio Ra
che sorge all'Alba dei Tempi Primordiali,
simile al dio Nu.
Io sono la Grande Divinità
che si genera da se stessa.
I misteriosi poteri dei miei Nomi
creano le Celesti Gerarchie.
Io avanzo e gli dei non si oppongono;
poichè io sono l'Ieri
e io conosco il Domani.
L'aspro combattimento che coinvolge gli dei,
opponendoli gli uni agli altri,
si svolge conformemente ai miei voleri.
Io conosco il misterioso Nome
della Grande Divinità che è in Cielo;
io sono la Grande Fenice di Eliopolis;
io sono il Custode del Libro del Destino
ove è registrato tutto ciò che fu
e tutto ciò che sarà.
Io sono il dio Amsu nel momento del suo apparire;
e le due piume della dea Giustizia e Verità
ornano il mio capo.
Ecco che io arrivo nella mia Patria d'origine;
giungo nel luogo della mia stabile dimora.
Il male che in me esisteva
è estirpato con le sue stesse radici.
I miei difetti e le manchevolezze sono state spazzate via.
Io percorro le vie dell'Al di là.
In verità esse mi sono familiari.
La mia direzione s'identifica
con quella dell'Armonia dei Mondi.
Ora, io arrivo nei Paesi dell'Orizzonte
e varco la soglia del Sacro Portale (...)
O Ra! Liberami da questo demone
dal sembiante occultato dietro un velo!
(Le sue sopracciglia sono le due braccia della Bilancia,
in quella fatale notte durante la quale,
prima di essere distrutti,
saranno conteggiati i miei peccati).
Liberami da questi Spiriti-Custodi
armati di lunghi Coltelli,
le cui dita fanno terribilmente male!
Io lo so, massacrare i servitori di Osiride è la loro gioia...
Che essi non abbiano quindi alcun potere su di me,
che non mi possano trascinare al loro scannatoio! (...)
O Ra-Tum, Principe degli dei!
Tu che eternamente dimori nelle immensità dello Spazio,
liberami da questo demone
i cui tratti somigliano a quelli di un cane,
pur essendo le sue sopracciglia simili a quelle di un essere umano...
Egli custodisce i canali del Lago di Fuoco;
divora i cadaveri dei trapassati;
squarta i loro cuori e lancia delle lordure...
pur rimanendo invisibile...
O tu, che potentemente regni sulle Due Terre,
Signore dei Rossi Demoni!
Io so che tu domini sui luoghi delle esecuzioni
e che gli intestini dei morti sono il tuo cibo preferito...
Scostati da me! (...)


CAPITOLO XVIII

(Il sacerdote dice:)
O voi, Gerarchie Sovrane
del Cielo, della Terra e del Mondo dei Morti!
Ecco che, seguito dal defunto, io vengo a voi!
Che egli dimori sempre con voi!

(Il defunto dice:)
Salve, o Signore dell'Al di là,
Osiride, Padrone del Re-Stau.
Dio-buono del Santuario di Abydos,
eccomi giunto a te dinanzi.
Il mio cuore è sempre stato fedele alla via del Bene.
Il Male non ha mai attecchito nei miei pensieri.
Nel mio petto, non vi sono peccati!
Io non ho mai scientemente mentito,
nè agito con duplicità,
possano quindi affluire verso di me le offerte!
Che io possa comparire
davanti all'altare del Signore, Lui, Arbitro di Verità e Giustizia!
Che io possa entrare nella regione dei Morti
ed uscirne a mio piacimento!
Che la mia anima non ne sia respinta!
Che io possa contemplare eternamente
gli spiriti divini della Luna e del Sole.


CAPITOLO XXVI
"Per restituire al defunto il suo cuore"

Possa il mio cuore fisico ritrovarsi al suo posto!
Possa il mio cuore cosciente ritrovarsi al suo posto!
Che il mio Cuore dimori in pace con me!
Che io comunichi con Osiride all'Est della prateria fiorita!
Che io possa salire e scendere, nella mia Barca, il Nilo celeste!
Che i poteri della mia Bocca mi siano restituiti,
affinchè mi sia possibile pronunciare le Parole di Potenza!
Che i poteri delle mie due gambe mi siano restituiti,
affinchè io possa camminare!
E quelli delle mie braccia, affinchè io possa abbattere i miei nemici!
Possano le Porte del Cielo restare aperte, per me!
Possa Keb, Principe degli dei, disserrare le mie mascelle!
Che egli possa sollevare la spessa benda
che ricopre i miei due occhi!
Possa sciogliere, separare le mie due gambe!
Che Anubis rassodi le mie due cosce,
affinchè io possa levarmi completamente eretto!
Possa la dea Sekhmet condurmi in Cielo!
Che i miei decreti siano proclamati a Menfis,
la mia sapienza visionaria, la devo al mio Cuore fisico,
la mia potenza magica la devo al mio Cuore cosciente.
Io comando alle mie due braccia e le mie due gambe mi obbediscono.
In verità io posso compiere i voleri del mio Ka!
La mia Anima non sarà più imprigionata nel mio cadavere
alle porte dell'Al di là;
poichè io potrò entrarvi e uscirvi in pace.


CAPITOLO XXXIX
"Per respingere il demone Apopi
(drago dell'Abisso e delle Tenebre, incarnazione del Male assoluto)" 

Parti! Recedi! Vattene, o demone Apopi;
se no, tu sarai sommerso nelle profondità del Lago del Cielo,
là, ove il tuo Padre celeste aveva ordinato il tuo massacro...
Non appressarti al luogo in cui Ra ebbe i natali!
(In verità tu ne hai timore)
Guarda! Io sono Ra! Io semino il Terrore!
Indietreggia quindi, demone,
davanti alle frecce della mia Luce che ti fanno male!
Ecco che gli dei schiantano il tuo petto;
la dea dalla testa di Lince immobilizza le tue membra;
la dea dalla testa di Scorpione riversa su di te la sua coppa di distruzione;
la dea Maat ti sospinge lungi dal tuo cammino...
Scompari dunque Apopi, nemico di Ra!
Tu vorresti traversare le Regioni Orientali del Cielo
seminando la distruzione nel mezzo dei tuoni...
Ma ecco che Ra dischiude subitamente le Porte dell'Orizzonte,
nello stesso istante in cui Apopi appare;
e quest'ultimo inabissarsi...
In verità, aggredendolo, massacrandolo,
io compio la tua volontà, o Ra!
Io faccio ciò che conviene fare,
affinchè la pace di Ra sia assicurata;
io ho apprestate le tue funi, o Ra
Ecco che io le tendo...
Apopi è caduto! E' avvinto, incatenato
dalle divinità del Sud, del Nord, dell'Est e dell'Ovest!
Tutte lo hanno incatenato...
Ra è soddisfatto ora (...)


CAPITOLO XLII
"Per evitare i massacri"

Ecco la Regione
dove, la corona Bianca sul capo,
lo scettro di comando nel pugno,
si tiene assiso l'Essere divino.
Giunto innanzi a lui, ormeggio la mia Barca
e pronuncio queste parole:
"Dio possente! Signore della Sete!
Guardami! Io sono appena nato!"
"Io sono appena nato! Io sono appena nato!"
Egli risponde: "Sul ceppo dei supplizi che tu vedi
appaiono in piena luce le tue cattive azioni.
Tu le conosci meglio di qualsiasi altro...
Ecco che io voglio risvegliare il ricordo dei tuoi errori"
Io replico:
"Io sono Ra che rende forti coloro che egli ama.
Io sono il Nodo del Destino cosmico
celato nel bell'albero sacrosanto
se io prospero, Ra prospera.
In verità! Guarda!
I capelli che ornano il mio capo sono gli stessi del dio Nu.
Il mio volto è il Disco Solare di Ra,
la forza della dea Hathor risplende nei miei occhi.
L'Anima di Up-Uaut risuona nelle mie orecchie.
Nel mio naso vivono le forze del dio Khenti-Khas,
le mie due labbra, sono le labbra di Anubis;
i miei denti, sono i denti della dea Serkit,
il mio collo, è il collo della dea Iside,
le mie mani sono le mani del possente Signore di Djedu,
è Neith, Sovrana di Sais,
che vive nelle mie due braccia.
La mia colonna vertebrale è quella di Seth,
il mio membro virile è membro virile di Osiride,
il mio fegato, è il fegato del signore di Kher-Aha.
Il mio petto è quello del Signore dei Terrori,
il mio ventre ed il mio dorso sono quelli della dea Sekhmet.
Le forze dell'Occhio di Horus circolano al fondo del mio dorso.
Le mie gambe, sono le gambe di Nut.
I miei piedi, sono i piedi di Ptah.
Le mie dita, sono le dita del doppio Falco divino
che eternamente vive.
In verità non esiste un solo membro del mio corpo
in cui non risieda una divinità! (...)"


CAPITOLO LXIV
"L'uscita dell'anima verso la luce del giorno"

Io sono l'Oggi.
Io sono l'Ieri.
Io sono il Domani.
Attraverso le mie numerose Nascite
io sussisto giovane e vigoroso.
Io sono l'Anima divina e misteriosa
che, in altri tempi, creò gli dei
e la cui celata essenza nutre
le divinità del Duat, dell'Amenti e del Cielo.
Io sono il Governale dell'Oriente,
Signore dei Due Volti divini.
Il mio splendore illumina tutti gli Esseri risorti
i quali, mentre compiono nel Reame della Morte,
successive trasformazioni,
penosamente cercano il loro cammino
brancolando nella Regione delle Tenebre.
O voi, Spiriti dalla testa di Sparviero,
dagli impassibili occhi,
voi che dimorate nei luoghi altissimi,
ascoltate attentamente le parole magiche
scandite da coloro che seguono il mio Feretro
procedente verso la sua nascosta dimora. (...)
O Ra! fa che per me si presentino amene e piacevoli
le Vie percorse dai tuoi raggi solari!
Per me, elargisci i tuoi Luminosi Sentieri,
nel giorno in cui m'involo dalla Terra
verso le Celesti Regioni!
Compenetrami della tua Luce, o Anima misteriosa! (...)
I peccati dei miei progenitori
fa che non mi siano imputati!
Liberami da questo Spirito falso e malefico
del quale, i due occhi appaiono chiusi verso la Sera
e durante la Notte, massacra i mortali(...)
Possano in quel giorno Iside e Nephthys
prosciugare la sorgente delle mie lacrime,
nel momento in cui, dall'altra sponda, contemplerò l'Altro Me stesso
costretto, dalle necessità del mio stesso Destino,
a percorrere i Cerchi dell'Abydos Celeste!
Ed i quattro piloni delle quattro Regioni dello Spazio
con le loro Porte ed i Chiavistelli delle loro Porte,
(siano esse collocate nel mio Mondo Interiore o Esteriore)
possano essere abbandonate in potere del mio braccio! (...)

Chi recita questo capitolo deve essere ritualmente puro.
Non deve avere mangiato carne di animali di campi, nè pesci,
nè aver avuto rapporti con una donna.
Eseguire uno scarabeo in pietra, incastonarlo in oro
e collocarlo all'interno del cuore del defunto;
questo amuleto compirà per il trapassato, l'apertura della bocca.
Ungerlo con la pomata Anti pronunciando le formule magiche.


CAPITOLO LXXI

O voi, sette Giudici che portate sulle vostre spalle la Bilancia!
Quando nella Grande Notte del Giudizio,
l'Occhio divino, al vostro ordine, mozza le teste,
recide le gole, svelle, spezza i cuori
e massacra i Dannati nel Lago di Fuoco.
In verità io vi conosco e conosco i vostri Nomi,
e come io conosco i vostri Nomi, voi mi conoscete...
Ecco che io mi dirigo verso di voi, o dei,
come voi vi dirigete verso me.
Voi viete in me, come io vivo in voi!
Rendetemi vigoroso mediante la forza dello Scettro magico
che voi impugnate!
Concedetemi, il Verbo magico della vostra bocca,
una lunga vita!
Che alle annate della mia vita si aggiungango altre annate,
che ai mesi della mia vita si aggiungano altri mesi,
che alle giornate della mia vita si aggiungano altre giornate,
che alle notti della mia vita si aggiungano altre notti,
affinchè io possa apparire innanzi alla mia statua funeraria
ed illuminarla con i miei raggi...
Concedete l'alito di Vita alle mie narici!
Possano i miei occhi vedere nitidamente
e distinguere ciascuno dio dell'Orizzonte,
nel giorno atteso
in cui saranno pesate e giustificate
le iniquità commesse sulla Terra!


CAPITOLO LXXII
"Per praticarsi un cammino nel mondo inferiore"

Salve, o Signori dell'Armonia dei Mondi,
voi che, esenti dai Mali e dai Peccati,
dimorate nell'Eternità e nell'infinita Durata!
Ecco che io inizio il cammino sulla via che mi condurrà a voi
divenuto Spirito santificato, io percorro tutte le Forme del Divenire.
Il mio magico Verbo mi dona la Potenza.
Io sono stato giudicato e santificato.
Liberatemi dunque dai demoni dalla testa di coccodrillo
che si celano in queste Regioni
e frequentano la Contrada della Verità e della Giustizia!
Concedete alla mia bocca le Parole della Potenza!
Che delle offerte siano poste nelle mie mani,
davanti a voi!
In quanto io vi conosco e conosco il vostro Nome.
Conosco il Nome di questo Grande Iddio.
Concedete un'offerta a questo Spirito
che schiude la via nell'Orizzonte Orientale del Cielo.
E librandosi discende verso l'Orizzonte Occidentale.
Ecco che si dirige verso me per rendermi vigoroso,
affinchè i demoni non possano impadronirsi di me.
Fate che io non sia cacciato quando comparirò innanzi alla vostra Porta,
o dei!
Che io non la trovi sprangata ed inchiavardata!
In quanto le mie offerte solide si trovano a Pè,
e le mie offerte liquide si trovano a Dep.
Quello è il luogo nel quale congiungo le mie mani...
Possa contemplare Tum, mio Padre,
stabilito nei suoi domini del Cielo e della Terra!
In Verità, le mie offerte sono senza limiti,
poichè è mio figlio, generato dal mio Corpo, che mi nutre...
Concedetemi dunque dei pasti sepolcrali,
dell'incenso, della cera ed ogni altra cosa buona e pura,
necessaria alla vita di un dio,
realmente ed eternamente!
Possa, a mia volontà, compiere tutte le Metamorfosi,
scendere e risalire, nella mia Barca,
i canali di Sekht-Janru!
Poichè io sono un dio dalla doppia testa Leonina.


CAPITOLO CX

Qui inizia il Capitolo riguardante i Campi della Pace. Come penetrare nella
piena Luce del Giorno, giungere ai Campi dei Beati, soggiornare
nei Campi della Pace, gran Regione sovrana dei Venti; come prenderne
possesso, divenirvi uno Spirito, lavorarvi la terra, raccogliervi il grano,
mangiarlo, bere, coabitarvi; in breve: compiervi tutti gli atti della vita.

Salve, o Signori delle offerte!
Ecco che io giungo in pace, verso di voi,
per gustare il nutrimento che la grande divinità
mi concede ogni giorno...
Seth ha catturato Horus
mentre sorvegliava la costruzione delle mura
nei Campi della Pace.
Ma io ho liberato Horus dal potere del Seth
e dischiusa la via ai due Occhi del Cielo (...)
Ora a bordo della mia Grande Barca
io navigo sul Lago della Pace.
Penetrando nella dimora di Shu
io procedo a incoronarvi Horus.
Allora le stelle fiammeggiano con accresciuto vigore...
In seguito io attraverso il Lago a raggiungo la città della Pace;
una pace profonda vi regna, grazie a me,
nel ritmo delle sue stagioni, nei suoi possedimenti,
e fra i suoi dei primi generati (...)
O dei! Che io possa soggiornare nei vostri Campi della Pace
che voi teneramente amate!
Che io possa divenirvi, avendo acquisito la padronanza
delle mie respirazioni,
uno spirito Beato, ed ivi mangiare, bere,
lavorare, raccogliere il grano, esercitare il mio vigore 
e il mio magico verbo!
Che io non vi sia ridotto in schiavitù!
Che io vi eserciti un'autorità senza pari!
Ecco: tu hai reso vigoroso il dio della Pace,
lo hai eretto sulle colonne luminose di Shu,
lo hai avvinto con i meravigliosi raggi del Sole,
questo ordinatore delle annate.
A questo proposito, la mia bocca rimane sigillata;
essa conserverà il Silenzio;
le parole che lascerà intendere
saranno colme di Mistero...
In verità, io partorisco l'Eternità
e prendo possesso della Durata senza limiti...
Poichè io sono il Signore della Stabilità immutevole
ed il mio Animo riposa sul seno della Pace (...)
O dio della Pace!
Che io possa arrivare e partire, passare e ripassare, 
unirmi a coloro che sono nel tempio della Città,
riposarmi al centro del mio irraggiamento di Vita,
e compiervi gli atti che abitualmente si compiono
nel Lago del Doppio Fuoco,
là ove nessuno conosce cosa sia la gioia;
poichè quel luogo è luogo di sofferenze...
Ecco che io vivo in seno alla Pace divina...
che la mia protezione dei miei Involucri spirituali
non mi sia rapita dai Signori del Nutrimento!
Che gli dei mi apprestino, in abbondanza, delle offerte
ed io possa prenderne possesso!
Ecco che la Pace divina penetra profondamente nel mio Essere,
ed io mi impadronisco del Grande Verbo di Potenza
che vive nel mio Cuore;
poichè, in verità, io mi sovvengo, in questo istante,
e la mia memoria, grazie alla formule magiche, non conosce lacune,
io circolo, coltivo la terra, gusto la Pace nella Città celeste.
Di questa Regione io conosco le acque, le province, i laghi
dei Campi della Pace;
è là che io vivo,
che il mio vigore aumenta,
che io divengo uno Spirito Beato,
che io semino, raccolgo e mi nutro,
che io aro e mi abbandono all'amore,
che io sono in pace con la Pace divina,
che io genero dei figli e navigo sul Lago (...)


"La confessione negativa!"

Salve, dio grande, Signore della Verità-Giustizia,
Dio possente! Eccomi giunto a te dinanzi!
Lasciami dunque contemplare la tua radiosa bellezza!
Io conosco il tuo magico Nome e quello delle quarantadue divinità
che, nella vasta Sala della Verità-Giustizia, ti circondano
nel giorno nel quale si rende conto dei propri peccati, dinanzi a Osiride;
il sangue dei peccatori serve loro quale nutrimento (...)
Ecco io conservo nel mio Cuore la Verità e la Giustizia,
in quanto vi ho estirpato tutto ciò che è Male.
Io non ho inferto sofferenze agli uomini.
Io non ho usato violenza ai miei consanguinei.
Io non ho sostituito l'Ingiustizia alla Giustizia.
Io non ho frequentato i malvagi.
Io non ho commesso dei crimini.
Io non ho imposto, per mio vantaggio, eccessivo lavoro.
Io non ho intrigato per soddisfare una smodata ambizione.
Io non ho maltrattato i miei servi.
Io non ho bestemmiato il Nome degli dei.
Io non ho privato l'indigente della sua sostanza.
Io non ho commesso atti esecrati dagli dei.
Io non ho permesso che un servo fosse maltrattato da un suo superiore.
Io non ho fatto soffrire il mio prossimo.
Io non ho provocato delle carestie.
Io non sono stato cagione di pianto per gli uomini, che sono miei simili.
Io non ho ucciso nè provocato omicidi.
Io non ho provocato delle malattie fra gli uomini.
Io non ho manomesso le offerte dei templi.
Io non ho rubato i pani degli dei.
Io non ho manomesse le offerte destinate agli Spiriti santificati.
Io non ho mai commesso azioni riprovevoli,
nelle cinte consacrate dei templi.
Io non ho arbitrariamente diminuite le razioni delle offerte.
Io non ho tentato di accrescere, mediante mezzi illeciti, 
i miei beni terreni;
nè usurpato campi che non mi appartenevano.
Io non ho falsato i pesi della bilancia, nè spostato il suo ago.
Io non ho tolto il latte dalle labbra al fanciullo.
Io non mi sono mai impadronito del bestiame altrui, mentre pascolava
nelle praterie.
Io non ho mai teso le reti a volatili destinati agli dei.
Io non mai pescato dei pesci con cadaveri di altri pesci.
Io non ho mai ostruito le acque correnti ed i canali, quando era necessario
il loro regolare flusso.
Io non ho mai aperto le dighe poste alle acque correnti.
Io non ho mai estinta la fiamma del Fuoco, quando era necessario che ardesse.
Io non ho violato le regole poste sulle offerte della carne.
Io non mi sono mai impossessato del bestiame appartenente al tempio degli dei.
Io non ho mai frapposto ostacoli al manifestarsi di un dio.
Io sono puro! Io sono puro! Io sono puro! Io sono puro! (...)


CAPITOLO CLIV
"Affinchè il corpo non abbia a perire"

O Osiride, mio divino Padre, salve!
Ecco che io giungo a te dinanzi per imbalsamare le tue membra!
Fai imbalsamare le mie membra,
affinchè io mai perisca,
affinchè io divenga simile al dio Khepra, Signore delle Metamorfosi,
il quale ignora la putrefazione (...)
Che la mia spoglia ignori quindi la corruzione!
Che non divenga nutrimento ai vermi!
Che essi non giungano mai, nelle loro diverse forme,
per recarmi offesa e distruggermi!
Che io non sia mai consegnato al carnefice,
il quale, nella sua cella di tortura, massacra le vittime
e dimorando lui stesso invisibile, le lascia imputridire in un mucchio! (...)
Quanto a me, io sono Khepra, il dio del Divenire.
E con la mia spoglia io dimoro, per tutta l'Eternità.
Essa non si decompone, nè imputridisce,
nè cade in brandelli, e neppure viene divorata dai vermi; 
non si liquefa sotto l'Occhio di Shu.
Io esito, in verità, io esisto!
Io vivo, ammiratemi, io vivo!
Io sento le forze vitali che traboccano in me!
Ecco che io mi risveglio in pace...
Io non mi imputridisco, io non mi decompongo,
Intorno a me non diffondo del fetore.
Io non scomparirò nel nulla.
Il mio occhio non si spegnerà.
I tratti del mio volto non si cancelleranno
sotto una maschera liquida.
Le mie orecchie non rimarranno sorde al suono delle parole.
La mia testa non sarà divelta dal tronco.
La mia lingua non sarà strappata.
La mia capigliatura non sarà rasata.
Le mie sopracciglia non saranno depilate.
Sappiatelo, voi, o Spiriti, alcun torto sarà causato al mio cadavere.
Il mio corpo, permarrà immutabile e stabile, eternamente.
Non verrà distrutto sulla Terra,
per tutta l'Eternità.


CAPITOLO CLXIX
"Per raddrizzare il funebre talamo del defunto"

(...)La tua Anima è in Cielo, il tuo corpo, sotterrato, giace inerte.
Ecco delle offerte per le tue viscere, acqua per la tua gola,
un alito gradevole, per le tue nari (...)
Tu sei puro! Tu sei puro!
La parte anteriore del tuo Corpo è stata lavata con acqua di sorgente.
Il tuo dorso è stato purificato con salnitro e rinfrescato con incenso.
Il tuo Corpo, nella sua interezza, è stato lavato con latte della vacca Hap,
con alcool della dea Tenemit e con salnitro.
Ogni Male connesso alla tua persona è stato eliminato (...)
Che tu possa vivere e la tua Anima prosperare,
che il tuo Corpo, imbalsamato ed intatto, rimanga preservato per l'Eternità;
che tu possa contemplare il Fuoco ed aspirare l'Aria fresca;
che tu possa penetrare, con il capo volto innanzi,
nella Regione delle Tenebre;
che tu sia protetto contro i perigli delle schiere minacciose;
che tu non sia coinvolto nei turbini nefasti;
che tu possa seguire il Principe divino nelle Due Terre,
rinfrescarti tra le fronde degli Alberi sacri,
che svettano ai due lati del Trono del Gran Mago (...)
Tu bevi latte della Sacra Vacca che segue Sekhat-Heru.
Tu compi le tue abluzioni alla foce del torrente Kher-Aha;
tu sei il favorito dei Principi di Pè e di Dep (...)
Durante le celebrazioni dei Misteri
tu porti ornamenti di porpora e oro;
le acque del Nilo si spandono sul tuo Corpo.
Il tuo Nome è iscritto sulle tavolette misteriose
collocate sulle due sponde del Lago Tes-tes.
A lunghi sorsi tu bevi quest'acqua lustrale (...)


CAPITOLO CXC

Questo Libro tratta del perfezionamento dello Spirito santificato in seno a
Ra, gli conferisce la padronanza presso Tum, lo magnifica vicino a Osiride,
lo rende possente nei confronti del Signore dell'Amenti e degno di 
venerazione da parte delle Gerarchie degli dei.
Recitare questo Libro al primo giorno del mese, al tempo della festa al 
sesto giorno ed a quello delle cerimonie d'Uak ed ancora a quelle in onore
del dio Thoth; nell'anniversario di Osiride, all'epoca delle feste di Sokari
e della notte Haker.
Questo Libro rivela i segreti delle misteriose Dimore del Duat; serve quale
guida iniziatica ai Misteri del Mondo Inferiore; ti permetterà di passare
attraverso le montagne e di penetrare nelle misteriose vallate dove non 
perviene alcun cammino conosciuto; esso veglia presso lo Spirito santificato;
amplia i suoi passi, quando cammina; elimina la sua sordità e gli permette
di entrare in contatto con gli dei...
Recitando questo Libro non lasciarti scorgere da nessun essere umano,
ad eccezione di coloro che tu ami e dal prete Kheri-Heb, i tuoi servitori
non si muoveranno dai loro posti; avvolgiti in una pezza di tessuto stellato.
Allora, l'Anima del defunto, per il quale questi testi saranno stati
recitati,potrà circolare fra i viventi, nella piena Luce del Giorno;
essa sarà possente al cospetto degli dei; non sarà respinta da essi,
ma gli dei, avendola esaminata,riconosceranno nel defunto un loro uguale.
Questo Libro ti insegnerà le Metamorfosi per le quali passa l'Anima sotto 
gli effetti della Luce.
In verità, questo Libro è un Mistero grandissimo e profondissimo.
Non abbandonarlo mai tra le mani del primo venuto oppure in quelle
di un ignorante.


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